Conferenza stampa del 15 giugno 2015

15 giugno 2015

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Rinnovarsi e rigenerarsi

12 giugno 2015

collage gigi
La mia più grande soddisfazione oggi non è solo il fatto che farò l’Assistant Coach a Walter Zenga in una squadra blasonata come la Samp, ma che tutto è accaduto perché la cosa l’ho cercata e voluta fortemente.
In questi due anni ho girato il mondo e fatto esperienze che mi hanno arricchito sotto ogni punto di vista.
Quante volte ho visto il mio futuro nel modo in cui ora lo vivrò.
Questa è una filosofia di vita che mi ha sempre accompagnato. Tutto quello che ho ottenuto l’ho voluto e ho fatto di tutto per ottenerlo.
Ho sempre pensato positivo e mi sono mosso di conseguenza.
L’aggiornamento e il miglioramento quotidiano sono stati la base della mia vita.
La cosa che mi inorgoglisce di più è che sono “sempre” stato “cercato” perché ho sempre “dimostrato” qualche cosa che potesse generare una proposta.
Erano due anni che mi balenava questa idea, come nel football americano, di mettere a disposizione la mia esperienza ad un tecnico di qualità e con una concezione del calcio proiettata nel futuro, senza timori, per allenare la fase difensiva di una squadra.
Mi sento come se iniziasse per me una nuova vita nel lavoro che ho amato e vissuto per 45 anni.
Rinnovarsi e accettare scommesse nuove dovrebbe essere il principio di ogni uomo che vuole bene a se stesso.
Io sono l’esempio che tutti possono realizzare i propri desideri, nel campo in cui si sentono più adatti, spostando costantemente la propria linea di arrivo sempre più avanti.
Sapendo anche che non ti regalerà niente nessuno e che tutto quello che otterrai sarà solo il frutto della tua competenza, passione e voglia di arrivare.
Mi sento come il primo giorno che mi hanno detto “lascia il lavoro che ti paghiamo (meno che a fare a l’operaio) noi” avevo 18 anni e iniziavo a fare il professionista nel Brescia Calcio.

Gigi Cagni


IL PALLONE DEGLI SCEICCHI

25 febbraio 2015

Walter Zenga e Gigi Cagni
Viaggiare, visitare nuovi paesi e culture, scambiare le proprie esperienze con altri colleghi che ne vivono di diverse, questo è quello che ora (non avendo squadra naturalmente) mi appassiona e rende eccitante la mia vita.
Sono appena tornato da Dubai, dove sono stato per una settimana per trovare il mio ex compagno di squadra nella Sambenedettese per due anni, Walter Zenga.
Erano anni che mi ripromettevo di fare questo viaggio sia per rivedere lui, sia per parlare delle sue esperienze nei campionati Arabi, che toccare con mano la realtà di una città costruita dal nulla nel deserto.
Come sempre, quando torno e arrivo sul suolo italiano , mi dico “ma come c…o è che siamo eccellenze in tutto, le esportiamo e noi non ne usufruiamo?”.
Una cosa in cui, per ora, siamo ancora avanti nei confronti dei Paesi Arabi è sicuramente il calcio, ma stiamo facendo di tutto per farci raggiungere e sorpassare anche in quello.
Penso, comunque che non accadrà, ma solo perché a loro interessa poco.
Preferiscono guardare il calcio Europeo in televisione che andare allo stadio.
Naturalmente, le strutture e gli stadi sono eccellenti.IMG-20150213-WA0018
Il loro calcio non è a grande velocità ma tecnicamente di buon livello, tatticamente invece sono carenti, ma poco importa, infatti, mi diceva Walter, che il lavoro tattico per loro è di difficile apprendimento, ecco perché la maggior parte degli allenatori sono Brasiliani.
Anche se ha deciso di vivere a Dubai pure lui sta andando in giro ad aggiornarsi e vede partite tutti i giorni di tutti i campionati del mondo.
Avendo vissuto esperienze in molti paesi (Romania, Italia, Turchia, America, Arabia Saudita e Emirati) mi ha potuto illustrare una varietà infinita di esempi di situazioni differenti da paese a paese, sia tattica che di gestione della squadra.
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Chiaramente noi siamo ancora i più bravi per quanto riguarda l’aspetto prettamente tattico.
La parte atletica ha raggiunto invece, ovunque, un livello di eccellenza.
Dove c’è parità assoluta è nell’esonerare gli allenatori, ovunque questo accade con frequenza e nello stesso stile, non fai i risultati, ti mando via.
Negli Emirati e in Arabia ancor di più perché gli sceicchi vogliono solo vincere e non amano essere inferiori ad altri.
Comunque il piacere più grande è parlare con un amico-collega che ha la tua stessa passione e la voglia continua di migliorarsi e aggiornarsi, che parla il tuo stesso linguaggio anche con idee diverse, che trasuda desiderio di andare su un campo a “insegnare” calcio tramite le proprie esperienze e l’amore per questo lavoro.
Torno e leggo “Lotito, Parma, settori giovanili, penalizzazioni in B ecc….” che tristezza!!!!!!!
Gigi Cagni