Così non può funzionare


ritiro

Non so cosa sia successo veramente alla Lazio e non voglio entrare nel merito della vicenda. Ma nelle dichiarazioni di Bielsa ho colto una frase che penso sia la chiave di tutto per dare una piccola giustificazione a quello che sta accadendo da molti anni nel nostro campionato e che, secondo me, è una delle cause maggiori della poca qualità che si sta vedendo nei nostri campionati. La frase è questa” Per costruire una squadra che soddisfi me e faccia ottenere i risultati al club ho bisogno di andare in ritiro con un numero di giocatori BASE vicino agli 11/11 e non ai 5/11″ perché nel mio programma di lavoro, per partire al meglio, ho bisogno della rosa quasi al completo. Ripeto non voglio entrare nel merito di questa diatriba specifica ma queste dichiarazioni mi hanno fatto pensare a quando ho iniziato a fare questo lavoro. Al di là del fatto di cui ho già parlato, cioè alla scelta dell’allenatore che veniva fatta qualche mese prima della fine del campionato, la cui conseguenza era che si partiva con quasi tutta la rosa al completo per il ritiro. Il mercato era diverso, gli interessi ed anche e i giocatori erano inferiori, ma il sistema era quello giusto. La contraddizione sta nel fatto che tutte, o la maggior parte, delle squadre arrivano all’inizio della preparazione con un numero di giocatori esagerato, prendono l’allenatore all’ultimo momento e PRETENDONO RISULTATI subito. Come in qualsiasi tipo di costruzione è la base che ti permette di “edificare” al meglio, se non hai la possibilità di prepararla con criterio, dopo non puoi pretendere che stia “in piedi” bella eretta. Secondo me i Presidenti e i dirigenti di calcio oggi non hanno la minima idea delle difficoltà di un allenatore in ritiro precampionato. Non si rendono conto delle problematiche riguardanti la logistica e la programmazione giornaliera del lavoro tecnico-tattico e fisico per un allenatore con 30 giocatori. Come puoi allenare e costruire il campionato con gente che sa che se ne andrà e altri che arrivano dopo 15 giorni o addirittura, con il mercato aperto fino a fine agosto, dopo un mese. Quindi, o si dà il tempo necessario perché l’allenatore assembli un gruppo di giocatori che soddisfi le esigenze delle due parti (penso che il minimo siano almeno 10 gare di campionato) o si deve cambiare sistema e, forse, tutti ne avranno beneficio.

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7 risposte a Così non può funzionare

  1. Danisi Cristiano ha detto:

    Mister è un piacere ritrovarla…sono d’accordo sui temi trattati in questo articolo è difficile lavorare con gruppi che fino al 30 agosto possono cambiare….mi viene in mente il Chievo che ha iniziato con la rosa all’80% completa….la domanda è, oltre agli aspetti tecnici e tattici, non ritiene che il difficile sia proprio sugli aspetti mentali, motivazionali ed emozionali? Come si può coinvolgere a livello emotivo e di coesione di gruppo chi sa che andrà via e che è il venticinquesimo giocatore?

    • overg50 ha detto:

      Questo, oggi, è il problema più grosso a livello di organizzazione del lavoro per l’allenatore. Il mercato sempre aperto non da certamente una mano alla costruzione sia del gruppo che che del campionato. Non parliamo, poi, che in molti casi l’allenatore viene scelto all’ultimo momento e non perché si conoscono le sue qualità ma perché ha il procuratore bravo. Non è certamente tutto questo che permetterà al nostro calcio di evolversi.

      • Cristian Danisi ha detto:

        Mister Buongiorno, non sapevo, ho letto l’altro giorno del Brescia!! L’unico Cagni allenatore e’ lei!! Sono contento!

  2. Emanuele Bonifacino ha detto:

    Grande Mister!!!! Trovo il suo commento sulla vicenda Paulo Sousa impeccabile. Sono tifoso della Viola e non mi capacito come professionisti del genere non si rendano conto della realtà in cui lavorano. È che secondo me l’errore sta nell’alzare la cresta dopo appena un anno fatto bene. Tutti si sentono i migliori, dimenticando presti accordi presi e contratti firmati. La seguo con grande passione.

  3. calogero uefa B ha detto:

    purtroppo con il mercato aperto quasi tutto l’anno,non hanno agevolato di certo il sistema in se,sicuramente negli anni 80 che i giocatori in rosa si e no erano 15-18 al massimo l’allenatore poteva lavorare avendo gli 11 ritenuti titolari,e i 6 che andavano in panchina senza questioni,mentre adesso le rose minimo che vedo sono di 23-25 elementi,se non di più,e si pretende non solo che gli allenatori debbono fare miracoli ,ma i problemi interni nello spogliatoio,con gelosie inutili,io sono meglio,gioco poco,me ne vado etc etc,posso capire che le società impegnate in 3 competizioni abbiano più giocatori,ma la fifa dovrebbe secondo me,obbligare le società a schierare una squadra per il campionato e un’altra per le coppe sia italiana,inglese etc,sia per la champions ,uefa,sarebbe un vantaggio per le società perché permetterebbe di far giocare di più certi giocatori che in un campionato fanno al massimo 5-6 partite da titolare o subentrati,ed ovviamente tutte le squadre partirebbero con un’idea di base per ogni competizione,e questo darebbe anche meno problemi nello spogliatoio e i giocatori accetterebbero meno il fatto di dover partire dalla panchina o dalla tribuna,sapendo che il mercoledi o giovedi saranno titolari ,e parliamo di tutti gli undici e non di 3-4 cambi

    Si e visto anche nella supercoppa di Spagna come il Real senza i suoi 3 big d’attacco ha vinto a fatica con il Siviglia e a cominciato a macinare gioco solo dopo che sono rimasti in 10 gli avversari

  4. overg50 ha detto:

    Non conta quello che avrei risposto io visto che faccio parte, purtroppo ,di questo sistema. Ma ti posso assicurare che andare in ritiro con 30 giocatori e non avere nemmeno il 50%della squadra che tu hai prospettato, non è certamente il modo di costruire un progetto o l’organizzazione tecnica di un campionato. Quello che sta accadendo in Italia, nella maggior parte dei casi, è un modo assurdo di costruire una squadra. Come ho detto nell’articolo, non era tanto quello che era successo alla Lazio che mi aveva spinto a commentare ma è stato lo spunto per dire che così daremo sempre meno potere all’allenatore e la conseguenza è un calcio sempre meno spettacolare e, questo lo scandalo maggiore, la sostituzione di 45 allenatori nell’arco del campionato.

  5. Corrado ha detto:

    Penso che se Bielsa lo chiamano il loco un motivo ci sarà…a parte questo, qualsiasi allenatore dovrebbe rinunciare ad allenare o meglio ad accettare una squadra se pretende ai primi di luglio di trovare la rosa gia completa…è abbastanza pretestuoso direi. Il fatto è che tenere il mercato aperto fino al 31 agosto sia un errore, questo si. Ma Bielsa con le sue dichiarazioni dimostra palesemente che non voleva allenare la Lazio e che si trincea con delle scuse ridicole per salvarsi la faccia…brutta figura secondo me. Sinceramente mister, se l’l’avessero chiamata lei un mese fa cosa avrebbe risposto?

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