Argomenti futuri


Questa pagina verrà utilizzata per suggerire al Mister gli argomenti da trattare.
Parecchi argomenti sono già in cantiere (il razzismo e il valore della maglia i prossimi) ma quello che ci preme è chiederVi su cosa siete maggiormente interessati.
Naturalmente non verranno prese in considerazione domande riguardanti l’operato di terze persone.

67 Responses to Argomenti futuri

  1. Giuseppe ha detto:

    Buongiorno Mr,
    Sono un giovane Match Analysis.
    Può darmi un parere sul ruolo e, se avuto, del suo utilizzo?

    Grazie

    Saluti
    Giuseppe

  2. Cristian ha detto:

    Mister sarebbe interessante se Lei trattasse in un piccolo articolo la moda nel calcio, non come si vestono i calciatori, ma quella relativa alle terminologie moderne e alle presunte nuove metodologie di allenamento che sembra facciano diventare il calcio più difficile.

  3. giorgio pivotti ha detto:

    Arsenal vs Manchester City 1 0 : gol evitabile di Arteta
    Mancini rischia la panchina e vede allontanarsi sempre di più la lotta per lo scudetto a causa di un gol evitabile segnato da Arteta che infila la rete avversaria su un tiro dalla lunga distanza a fronte del quale il difensore Lescott si gira, si avvita lasciando così passare la palla in arrivo invece di opporsi fisicamente con una regolare posizione frontale attiva.
    Anche in Premier League i difensori si girano sui tiri contro ma questa non è una buona ragione per imitarli andando incontro a conseguenze talvolta pesanti e decisive come nel caso specifico.

  4. Giovanni ha detto:

    Salve Mr.
    vorrei chiederle se potesse parlare un po’ dei metodi di difesa a uomo e a zona.
    Molti li mettono in totale antitesi quasi come se i presupposti di uno escludessero di fatto l’altro,si parla infatti molto spesso di “priorità del pallone”nella difesa a zona,ma mi pare che dalle sue parole traspare un altro tipo di visione quella del Uomo-porta-pallone.
    Potrebbe darci qualche suggerimento per migliorare la nostra visione su questo dualismo quasi cartesiano:D
    Grazie

    • gigi ha detto:

      Si inizia insegnando la tecnica difensiva specifica per tutte le situazioni. Fatto questo si fa capire che NELLA PROPRIA ZONA si devono mettere in pratica gli insegnamenti della marcatura a uomo. Fino ai 20m dalla propria porta è importante la palla,poi si usa il sistema a uomo dove si applica UOMO-PORTA-PALLONE. Insegnate bene l’uno contro uno(posizione del corpo)il contrasto,la vista periferica,stare sempre in movimento,parlare,compasso stretto ecc…

  5. Cesare ha detto:

    Mister, è successa una cosa scandalosa di cui nessuno parla.. aiutaci a renderla pubblica!
    ben 21 (!!!) squadre tra B e Lega Pro (1 e 2) non si sono iscritte al campionato.. molte si sono salvate in extremis, ma, come dice il Presidente di Lega Pro, non hanno i soldi per affrontare la stagione
    e i giornali parlano solo di Dinho che non torna, di Mario che parte
    Altro che fallimento, il calcio italiano è ben oltre il fallimento! se salta la Lega Pro (la vera cadetteria delle future promesse del calcio) allora a breve anche il calcio maggiore collasserà… ma nessuno ne parla!

  6. giorgio pivotti ha detto:

    Messico vs Uruguay 0 1
    Com’è possibile prendere un gol del genere con sei difensori schierati a tre a tre su due linee e con un unico attaccante lasciato libero agire indisturbato a fare bello e cattivo tempo? Per comprendere quali siano gli effetti della difesa a zona occorre puntare l’attenzione su Rodriguez ed il suo movimento messo in atto per una presunta marcatura su Suarez, presunta perché vorrebbe marcarlo, per un attimo gira la testa e lo guarda ma poi lo trascura, lo lascia stare distaccato alle sue spalle subentrando più forte e condizionante in lui il precetto della difesa a zona che subordina la marcatura, il controllo dell’avversario alla copertura dello spazio andando sulla probabile traiettoria della palla per intercettarla, per interromperne la trasmissione, il passaggio. Se ciò poi non si realizza allora sono guai seri come si è visto.
    Con la Difesa Elastica dove controllo visivo attivo e presa di posizione sull’avversario vengono prima di qualsiasi tentazione estemporanea o tattica di attesa, di aggressione della palla costituendo garanzia di marcatura sull’uomo, di prevenzione dei gol evitabili, Suarez un gol così se lo sarebbe solo sognato.

  7. Cristian ha detto:

    Mister hanno fatto rivedere più volte i 2 gol subiti dalla nostra nazionale…..due palle inattive oltre i 40 metri e per lo più abbastanza frontali, dovrebbero essere quelle più semplici per la difesa invece abbiamo preso 2 gol forse evitabili. Quello con la Nuova Zelanda viziato da un fallo su Gilardino che forse avrebbe preso la palla di testa ma con Marchetti che prima avanza e poi ritorna indietro; con il Paraguay Cannavaro non salta con palla frontale……Lei che ne pensa?

    • gigi ha detto:

      Non si possono prendere gol con palle che arrivano da quelle posizioni.

  8. giorgio pivotti ha detto:

    Caro Gigi, cosa ne pensi del gol di Drogba, quello della bandiera per la Costa d’Avorio, segnato contro il Brasile a fine partita con la difesa verdeoro schierata rigorosamente a zona, preoccupata della linea per far scattare il fuorigioco mentre lascia filtrare da dietro Droga tranquillamente, libero e indisturbato nell’andare a raccogliere il passaggio conclusivo? I difensori in linea sono quattro, l’esterno sinistro lo guarda passare e resta indifferente al suo posto, il centrale sinistro guarda solo la palla, la sua circolazione non gira la testa per controllarlo alle sue spalle stringendo la marcatura come prescrive la Difesa Elastica con il CVA. Grazie.

    • gigi ha detto:

      Si è visto benissimo che hanno provato il fuorigioco solo in questi giorni e non si può fare perchè ha bisogno di molto lavoro per i tempi giusti.

  9. giorgio pivotti ha detto:

    Ma Vavassori sa o non sa che sui tiri in porta contro bisogna opporsi fisicamente rispettando la regola della posizione frontale attiva, PFA, altrimenti girandosi come ha fatto vedere il difensore del Verona sul tiro di Ganci si finisce per prendere dei gol evitabili, alle volte importanti e decisivi, simile a quello unico che ha dato al Pescara la vittoria ed il passaggio in serie B?
    Mister Gigi cosa ne pensi in proposito, sarebbe capitato anche a te una situazione del genere oppure se, come ti auguro, ti vedremo presto alla guida di una squadra, farai allenare i tuoi giocatori in modo eliminare da tale errore tattico individuale difensivo insegnando loro a fare regolare opposizione fisica?
    Cordiali saluti.

    • Cristian ha detto:

      Ho osservato, peccato solo dalle sintesi perchè siamo l’unico paese diciamo “ricco” dove la tv di Stato non trasmette tutte le partite…..che i difensori olandesi Van der Wiel e Heitinga in molte situazioni applicavano il cva descritto molto da Giorgio. Secondo voi e secondo lei Mister, la scuola oranje che punta molto all’insegnamento in situazione favorisce il rispetto di questi principi?

      Andando in Olanda per tornei giovanili, ho osservato alcuni allenamenti di squadre giovanissimi, allievi e adulti…tanta partita a campo ridotto con momenti dove gli allenatori fermavano il gioco per dare indicazioni, per chiedere palla a terra sotegni, appoggi e correggere anche le marcature….poi facevamo minuti senza intervenire probabilmente per verificare……alla termine lavoro atletico e tiri o rigori e poi in doccia con il sorriso e comunque stanchezza per l’allenamento che solo apparentemente è sembrato leggero…..

      • gigi ha detto:

        Quando riavrò una squadra vieni a vedere i miei.Ci sono molti allenatori italiani che allenano in questo modo,la differenza stà nella cultura dei giocatori,in Italia si divertono poco,arrivano in fretta,guadagnano tanto e perdono l’entusiasmo,oltretutto non gli insegnano a reggere le pressioni dei media.

        • Cristian ha detto:

          Verrò molto volentieri!! Spero non sarà troppo distante….se le proporranno una nazionale….è vero la cultura dei giocatori conta…lavorando in questo modo l’allenatore dimostra di sapere….e magari molti giocatori un po presuntuosi se ne risentono di essere corretti e ripresi davanti ai compagni.

      • giorgio pivotti ha detto:

        Cristian, inutile dire che sei un attento osservatore del calcio giocato nella sua evoluzione tecnico- tattica, bastano anche poche righe, pochi riferimenti per capirlo.
        Mi hai chiamato in causa con il CVA collegandolo al gioco difensivo olandese, prendendomi in contropiede perché di solito guardo i gol, come sai quelli evitabili in particolare, mi è sfuggito questo tuo riscontro importante e mirato per cui non mancherò di prestare anch’io più attenzione al gioco olandese in fase difensiva, TV pubblica concedendo.
        Vorrei fare un’annotazione storica riguardante il mio studio sui gol evitabili il cui inizio scritto, quello pensato viene ancor prima, risale al 1989 richiamando il mio articolo pubblicato su L’Allenatore Aiac di novembre/dicembre di quell’anno dal titolo emblematico, anticipatore “Difensori attenti: è possibile evitare certi gol comuni del calcio giocato di ieri e di oggi” dove già parlavo del controllo visivo attivo e delle proposte agli attaccanti di nuovi spunti per fare gol in modo da compensare quelli che sarebbero venuti meno dal rispetto della PFA e del CVA, eventualità, previsione non verificatasi a tutt’oggi tanto che ne stiamo parlando ancora.

        • Cristian ha detto:

          TV pubblica permettendo appunto, ho notato “il continuo ruotare il capo” di Van der Wiel e Heitinga durante l’ultima sintesi di Olanda-Giappone……speriamo lo facciano anche alla prossima partita……credo che se le cose vanno come devono troveremo probabilmente gli olandesi opposti agli Azzurri….

    • gigi ha detto:

      E’ una cosa su cui lavoro molto ma è dura farla capire quando sono adulti,ripeto,bisogna che si inizi nei settori giovanili.

      • Cristian ha detto:

        Sante parole…..ritengo il calcio italiano “un malato” non solo per i noti problemi economici o organizzativi, ma anche tecnicamente, giocatori con molte lacune e mentalità sbagliata…..è difficile vedere giocare la palla ad esempio con sicurezza, decisione e velocità….speriamo che questa eliminazione prematura faccia riflettere tutti, e ritornare ad insegnare calcio e non solo la vittoria a tutti costi già dai 13 anni….i dirigenti hanno molte colpe, a loro interessa che la società si metta in “vetrina” per le vittorie e basta e “usa” (nel senso dispregiativo del termine) i ragazzi.

        • gigi ha detto:

          Leggi il mio nuovo articolo.

  10. giorgio pivotti ha detto:

    Come già segnalato l’argomento del giorno da trattare dovrebbe essere ed incentrarsi sui Mondiali di calcio 2010 che per quanto mi riguarda ha nei gol segnati, evitabili e imparabili, il fulcro di massimo interesse.
    Si apre il Mondiale 2010 e in Sud Africa vs Messico subito gol evitabili, con gioco a zona, in linea, ricorso sistematico al fuorigioco, difensori che si muovono solo in funzione della circolazione della palla e non anche soprattutto in base alla posizione statica e dinamica degli avversari per prendere posizione e marcare, vedi Osoro che dopo aver sbagliato l’attacco alla palla rientra per muoversi sul corridoio di transito del passaggio invece di puntare direttamente su Tshabalala.
    Due gol che applicando la Difesa Elastica con il controllo visivo attivo, CVA, al posto di quella a Zona senza voler attuare a tutti i costi il fuorigioco, alto o basso, specialmente dentro l’area di rigore, non sarebbero venuti beneficiando in particolar modo i Bafana Bafana che tutto sommato avrebbero meritato la vittoria.

    • gigi ha detto:

      Caro Giorgio pazienza,il giudizio sulla tattica delle squadre potremo darla fra 2-3 partite.Per quanto riguarda la fase difensiva ne vedremo delle belle perchè se in Italia si insegna poco,all’estero è peggio.

  11. gio ha detto:

    Caro mister, il suo blog è veramente bello e unico nel suo genere.
    E’ un riferimento per tutti gli appassionati di calcio, anche dal punto di vista tattico. Avevo trovato molto interessanti le sue spiegazioni iniziali dei moduli, il 4-3-3, il 4-4-2 e il 3-5-2, mi piacerebbe molto vedere una sua interpretazione del 3-4-3 e del 4-2-3-1 e soprattutto leggere qualche sua analisi tattica delle partite. per vedere degli aspetti del gioco importanti che io, ad esempio, non riesco a vedere. grazie di tutto mister!

    • gigi ha detto:

      Forse il 3-4-3 differisce un pò ma tutto deriva dai tre sistemi che ho descritto e quindi le differenze sono minime,mi ripeterei per quanto riguarda i movimenti delle due fasi.Se vuoi delle delucidazioni specifiche ponimele e io cercherò di esaudirle.Per quanto riguarda l’analisi delle partite bisogna che ne scegliamo una e se l’ho vista ne parliamo ma sempre partendo da tue domande.

      • Cristian ha detto:

        Mister lei ha mai utilizzato il 3-4-3?

        • gigi ha detto:

          No e devo dire che non mi attira molto anche perchè è molto vicino al 4-3-3 però è più pericoloso dietro e non ti dà grossi vantaggi avanti o,quantomeno,tali da usarlo se vuoi ottenenere risultati importanti.Basta sbagliare il goleador e sei fuori.

          • Daniele ha detto:

            Mister , inanzitutto buongiorno e complimenti per il blog.

            Però se i due esterni di centrocampo sanno difendere bene il 3-4-3 permette in caso di difficoltà di schierarsi a 5 .. in quel caso non è poi così pericoloso.

            In una ipotetica ripartenza avversaria , coi 3 attaccanti tagliati fuori , la differenza col 4-3-3 sta nello schierarsi con un 5+2 piuttosto che con 4+3.

            Sbaglio? Se ho detto una corbelleria , mi corregga..

            • gigi ha detto:

              Il vantaggio del 3-4-3 è che, quando parti da dietro per costruire l’azione offensiva,le tre punte stanno molto alte e i c.c. anche perchè i tre difensori iniziano la costruzione del gioco stando molto larghi.La difficoltà più grossa è in questa fase se perdi la palla perchè non riesci a fare quello che tu hai detto.Con la squadra schierata tutte le ipotesi da te fatte sono giuste.

  12. Nuario ha detto:

    Mister,
    stiamo per entrare in clima “Mondiali”.. Che ne direbbe di illustrare un pò il sistema di gioco delle Nazionali di maggior rilievo, magari aspettando l’ufficializzazione delle rose?

    • gigi ha detto:

      Va bene ma devo aspettare che escano da qualche parte le formazioni.Ricordamelo tu.

      • Nuario ha detto:

        Caro Mister,
        la Gazzetta dello Sport ha cominciato a pubblicare già degli approfondimenti. Aspettiamo che le Federazioni inviino i fax alla Fifa con le rose complete e, poi, possiamo iniziare a curare delle analisi più dettagliate. Magari ci aggiorniamo anche via mail. Comunque, una volta ufficializzate, credo sarà semplice reperire dal web tutte le rose complete.
        Un abbraccio.

        • gio ha detto:

          E’ una bellissima idea!

          • Cristian ha detto:

            Mister che ne pensa dell’Olanda? A me sembra che dopo quella del 1998 (che meritava la finale con la Croazia) che ha costretto il Brasile in difesa (poi i sudamericani vinsero ai rigori), sia la migliore…..Heitinga, Mathijsen e Van Bronckhorst garantiscono esperienza e solidità in difesa, a centrocampo e in attacco hanno buone scelte…..Van Persie per me sarà una stella della rassegna…senza dimenticarci di Robben, Sneijder e Van Der Vaart……sono curioso di sapere che ne pensa….

            • gigi ha detto:

              In questo momento le nazionali del mondiale non le conosco quindi aspetto di vederle all’opera.

            • Nuario ha detto:

              http://www.gazzetta.it/Speciali/Mondiale_2010/01-06-2010/ecco-liste-mondiali-704216079292.shtml

              A questo link può trovare tutte le rose complete e definitive. Credo di poter anticipare anche gli effettivi con i quali alcune nazionali scenderanno inizialmente in campo. Mi faccia sapere.
              Un abbraccio.

  13. cesare ha detto:

    Mister

    voglio lanciarti un tema di discussione:
    posto che il calcio europeo (e quindi anche quello italiano) è in forte crisi di liquidità, non sento e/o vedo molte persone addette ai lavori parlare dei problemi che interesseranno molte squadre di seria A, B e Pro (la verità è che molti non saranno nelle condizioni di iscriversi ai relativi campionati)
    a solo titolo di esempio: Gallipoli, Ancona, Mantova, Potenza, Manfredonia,… e molti molti altri, come le squadre di serie A che nemmeno riescono a mettere uno sponsor sulla maglia

    grazie e cordiali saluti

    Cesare

    • gigi ha detto:

      E’di facile risposta perchè basterebbe all’inizio dell’anno,come fanno negli altri paesi,avere le garanzie VERE per iscriversi.Comunque nei prossimi anni ci saranno i tagli di squadre in tutte le categorie.Spero sarà l’inizio di campionati più realistici e equilibrati.Le squadre che hai nominato quasi sicuramente falliranno,ma non dovevamo arrivare a questo anche per la regolarità dei campionati.

  14. Marcello ha detto:

    Ciao Mister, io sono un appassionato di calcio e non certo un intenditore come molti che scrivono. Sarebbe interessante che si sommentassero le varie partite di campionato,magari anche quello della B, sulla falsariga degli articoli da te proposti a sul “Secolo XIX”. Sarebbe interessante, per chi come me è un appassionato e vorrebbe capire sempre qualcosa di più sulle tattiche utiòizzate dai vari allenatori e sulle caratteristiche sei vari giocatori. (Che poi alla fine dovrebbe essere quello che dovrebbero fare le varie trasmissioni sportive… ma preferiscono parlare di ciò cha fa ascolto….)

    • gigi ha detto:

      E’una proposta interessante vedremo se potrò svilupparla.

      • Cristian ha detto:

        Mister a Pasqua sono stato in Olanda per un torneo con gli allievi…mi è capitato di vedere alla tv l’equivalente della nostra Domenica Sportiva, bene niente moviola, niente dibattiti lunghi una nottata, ma servizi ampi, facevano vedere molte azioni e soprattutto dal nascere…..ovviamente non ho capito niente di quello che dicevano…..ma ho capito che facevano poche chiacchiere……

        • gigi ha detto:

          E’solo questione di cultura.La televisione dà quello che la gente vuole.La televisione segue auditel e quindi in Italia fanno le urla e le moviole perche quelle sono le cose che l’italiano medio preferisce.Sai quante volte ho pensato di fare un programma solo tecnico con immagini e commenti brevi.L’ho proposto e mi hanno detto che fallirebbe subito.L’Italia è questa e non solo per la televisione….

          • Cristian ha detto:

            L’Italia……ha ragione, sono pienamente d’accordo con lei………faccio una battuta….perchè non facciamo fare sul futuro Ponte Dello Stretto di Messina anche un campo da calcio?

  15. Cristian ha detto:

    Buonasera…vista l’ora buonanotte…..Mister, un argomento interessante da trattare secondo me (e non solo nel suo blog) è come mai il Barcellona è in grado di giocare ad altissimi livelli con tanti giocatori provenienti dal proprio settore giovanile e addirittura non avere uno sponsor…anzi portare la scritta “UNICEF” e dare dei cospicui contributi all’Unicef…….l’esempio della società Catalana secondo me rappresenta il futuro del calcio….peccato che l’Ajax ha perso la competitività….ma almeno non la stessa filosofia.

    Per quanto riguarda aspetti tecnici, sicuramente trattare i consigli su come insegnare gli aspetti difensivi e il tocco di palla nei settori giovanili e la gestione del gruppo a ogni livello…..che oggi può davvero fare la differenza…..

    • gigi ha detto:

      Adesso il barcellona è un esempio per tutti ma ti posso assicurare che il grande merito è di Guardiola.In qualsiasi squadra fosse andato avrebbe ragionato in quei termini e cioè sviluppare e usare il settore giovanile, anche perchè lui ha allenato la primavera per 2 anni prima di prendere la prima squadra quindi conosceva i giocatori.Insegnare quello che tu hai chiesto è molto difficile farlo sul blog ma se tu mi fai domande specifiche cercherò di rispondere.

      • Cristian ha detto:

        Va bene, cercherò di mettere a punto qualche domanda così da creare un piccolo dibattito……è vero Guardiola ha creduto e crede nei giovani….da Sampdoriano credo ad esempio che anche la Samp poteva puntare di più su Marilungo, Fiorillo, Soriano, Koman, Da Mota, Mustacchio, Regini, oltre a Poli…che ne dice?

        • gigi ha detto:

          Ma voi sareste disposti a non contestare se le cose non funzionassero e non fare pagare solo all’allenatore?

          • Cristian ha detto:

            Mister io non sono un ultras…e magari si….ma credo che i tifosi da “curva” no…almeno in Italia…si dovrebbe migliorare forse la cultura sportiva generale di tutti.

  16. all,antonio montanaro ha detto:

    Contracambio i saluti a Lei Mister Cagni da lei c’è sempre da imparare qualsiasi notizia me la pro comunicare telefonicamente al numero che trovi digitando su internet EDILCOSTRUZIONISAS di Montanaro Antonio &.C.

    • gigi ha detto:

      Va bene lo farò.Ciao.

  17. antonio ha detto:

    Sport, Coverciano sforna il primo allenatore disabile
    È la storia di Antonio Montanaro, 29 anni, disabile paraparesi agli arti inferiori. Dopo tanti anni di battaglie, a gennaio ha ottenuto il via libera per diventare allenatore di calcio dopo aver affrontato il corso di Coverciano. “Un pensiero a Franco Sensi. E devo ringraziare Pancalli, Petrucci, Sacchi e Capello: mi hanno spinto a non mollare” il pensiero del giovane nell’articolo di Guglielmo De Feis Massafra della Gazzetta dello Sport

    TARANTO – Il sogno si è avverato dopo tanti anni di battaglia e a gennaio è diventato allenatore di calcio alla fine del corso di Coverciano. È la storia di Antonio Montanaro, 29 anni domani, l’imprenditore edile di Massafra, grande appassionato di calcio e disabile. La distrofia muscolare gli ha impedito di giocare a pallone, ma non gli precludeva di fare l’allenatore. Invece, questa sua aspirazione è stata a lungo ostacolata, ma lui non si è mai arreso.
    L’inizio
    “La mia storia iniziò tanti anni fa, quando comincia a occuparmi del problema degli ostacoli posti ai diversamente abili a svolgere il ruolo di allenatore – racconta Montanaro -. Sono partito da solo, poi ho trovato tanti appoggi, come quello di un ex calciatore di Grosseto, Claudio Rosi, che ha ottenuto il patentino nel mio corso. Ho faticato non poco, visto che sono arrivato anche a rivolgermi alla Fifa, dopo che avevo contattato Franco Carraro quando era presidente della Lega e Gianni Petrucci che era commissario straordinario della Figc. Ma le mie domande venivano respinte per mancanza dei requisiti richiesti”.
    Battaglia sfiancante
    Quella di Montanaro è stata una battaglia lunga e sfiancante: “Sono stato tenace e sicuro di quello che volevo, ho investito giornate intere tra documentazioni, telefonate e contatti con federazioni e società varie senza ottenere risposte per molto tempo. “Fino a quando non è intervenuto Luca Pancalli, presidente della Federazione Sport Disabili e vice Presidente del Coni. “Devo tantissimo all’avvocato Pancalli che, essendo anche lui diversamente abile, ha capito il mio problema e si è impegnato a eliminare questa ridicola discriminazione. E nel 2002, l’intervento del presidente del Coni Gianni Petrucci, ha fatto sì che questa querelle trovasse definitivamente la parola fine. E ho potuto gioire per l’acquisizione di un sacrosanto diritto. Così fui ammesso al corso. Ho sostenuto gli esami prima di Natale e l’iter è stato completato 29 gennaio2009 , sebbene ho ricevuto la comunicazione ufficiale “.
    Amici illustri
    La battaglia Montanaro nella sua battaglia ha coinvolto anche altri personaggi illustri del calcio: “Sono cresciuto col mito del Milan di Sacchi e proprio ad Arrigo mi lega una sincera amicizia e conservo gelosamente una sua lettera di risposta in cui mi esortava a non mollare. Anche Capello mi diede il suo parere positivo e ne rimasi felicissimo. Ricordo che presentai questo progetto anche al compianto Franco Sensi: lui e la dirigenza della Roma hanno sempre speso bellissime parole su questa mia battaglia. Nei giorni scorsi ho inviato alla presidente Rosella Sensi la fotocopia del mio patentino. Lei ha voluto complimentarsi con una telefonata”.
    Il futuro
    Ora è un allenatore a tutti gli effetti, ma Montanaro ha altri progetti: “Intanto voglio tornare in campo e allenare. Ma non mi fermo qui: punto al corso di Seconda categoria e poi al Master per allenare in serie A: è un traguardo cui ambisco molto”. “Un pensiero a Franco Sensi. E devo ringraziare Pancalli, Petrucci).
    cosa ne pensate mister cagni per me spero che Lei possa tornare presto ad allenare il calcio italiano a bisogno di allenatori come Lei mi auguro di un giorno di conoscerla di persona. Distinti Saluti all.Antonio Montanaro

    • gigi ha detto:

      E’una notizia che mi riempie di gioia e ti faccio un grosso in bocca al lupo e tanti complimenti perchè hai dimostrato che con la passione vera si possono ottenere risultati insperati.Ti posso assicurare che io la capisco ancora di più questa situazione proprio perchè sono molto amico di Borgonovo e sto aspettando che mi chiami per andare a vedere la sua scuola calcio con lui in carozzina.Esempi come i tuoi e Stefano dovrebbero essere fatti conoscere nelle scuole.Un abbraccio forte e tienimi informato.

  18. Tommaso ha detto:

    Ciao Mister…secondo lei chi retrocedera’ in serie b?e il livorno secondo lei e’ una seria candidata a retrocedere? comunque mister quando ritornera’ a empoli a vedere la partita? grazie a presto

    • gigi ha detto:

      Non so quando tornerò a vedere l’Empoli allo stadio ma lo stò vedendo in televisione e mi piace.Le più serie candidate sono quelle qttualmente in fondo ma nel campionato italiano può succedere veramente di tutto.

  19. pivotti giorgio ha detto:

    Caro Gigi
    uno degli argomenti che ti propongo di trattare è quello della Posizione Frontale Attiva, per questo ti segnalo il gol evitabile del Chelsea contro l’Inter ieri sera segnato da Kalou.
    Julio Cesar pur giocando dopo il noto infortunio e parando con sicurezza in più occasione viene ingiustamente incolpato d’incertezza e ritardo sul gol evitabile di Kalou quando in realtà la responsabilità del momentaneo pareggio del Chelsea è da attribuire esclusivamente a Cambiasso che sulla palla in arrivo, peraltro non forte, sbaglia opposizione fisica girandosi invece di rimanere in PFA. E’ possibile che in diretta televisiva questo errore tattico di Cambiasso sia sfuggito, non sia stato rilevato per l’ennesima volta soprattutto dagli opinionisti ex calciatori come Bagni?
    In tali circostanze, come nel caso in specie, prendo sempre la “difesa” dei portieri perchè finiscono per subire critiche e giudizi sommari ingenerosi e sbagliati che vanno a scapito del singolo ma anche della loro categoria, senza averne la responsabilità diretta, mentre dovrebbero essere i difendenti in prima battuta a “parare” il tiro stando in posizione frontale attiva sulla palla in arrivo.

    • gigi ha detto:

      Caro Giorgio è inutile che si parli continuamente degli errori che i difensori fanno quando non c’è la possibilità di metterli in evidenza perchè in tv non interessa.La cosa importante da fare è cercare di fare capire agli allernatori dei settori giovanili,come ho già detto tante volte,che devono curare di più l’insegnamento dei principi basilari del difensore.

      • pivotti giorgio ha detto:

        Caro Gigi se mi permetti non concordo sul fatto che porre in risalto magari con l’aiuto della moviola certi errori della difesa commessi sui gol evitabili non interessi o non faccia audience. Non credo infatti che sia tanto più interessante analizzare se c’era o meno il rigore, il fallo, il fuorigioco, la palla dentro o fuori rispetto all’errore determinante di un difensore che si gira sulle palle in arrivo dirette in porta e nei passaggi terminali oppure giocando a zona cura la linea, il fuorigioco, la posizione, guarda solo la palla mentre il diretto avversario a fianco resta libero da marcatura in area e segna comodamente.
        Il punto è che questa tipologia di errori non viene ancora sufficientemente individuata né valutata nonostante la sua stretta attinenza con i gol, di conseguenza non se ne parla.

        • gigi ha detto:

          Te lo ripeto e poi non ne parliamo più.Al sabato dico delle cose prima e provo a dare suggerimenti della scaletta ma ti posso assicurare che con i tempi così ristretti la cosa che interessa di più sono altre.Purtroppo il pubblico di queste trasmissioni sono tifosi e quindi poco interessati allla tecnica e alla tattica.

  20. Gianni ha detto:

    Salve Mister, non sapendo in che “zona” dovevo scrivere utilizzo questo spazio per fare i complimenti per il blog del quale non conoscevo l’esistenza fino a quando l’amico M.P. non me l’ha segnalato. Mi auguro di rivederla presto su una pachina importante spero di poter leggere tra gli argomenti futuri anche qualcosa di inerente al suo rapporto con altri sport. In bocca al lupo.

    • gigi ha detto:

      Va bene vedrò di accontentarti anche se ho difficoltà perchè l’unico sport alternativo che ho praticato è stato il golf(solo perchè non posso più fare altro per le mie condizioni fisiche poco brillanti dovute al logorio per i 20 anni da calciatore che ho fatto)

  21. emanuele ha detto:

    Ciao grande mister…l’argomento più difficile dà SPIEGARE,dà CàPIRE,data là ormai superficialità(purtroppo)delle ultime generazioni nello sport è,là difficoltà di tenere unito e caldo(gasato)il gruppo.IMPORTANTE è dare là massima fiducià come fossero amici Mà..allo stesso tempo non perdere il CàRISMA di una distaccata visione della realtà x non esser poi in BALIA dei giocatori(presuntuosi e svogliati)e scegliere il meglio x ottenere il massimo risultato…come lo spieghi tu questo?…questo è un buon ARGOMENTO dà trattare secondo mè..dai cofidenzà x aver le loro confidenze e sfruttarle poi a tuo(e a loro)vantaggio?
    oppure pensi ke il ruolo delle parti DEBBA essere sempre e solo ben DISTINTO?..x cui c’è ki comanda(allenatore,dirigente)e ki deve solo ubbidire(giocatori)?
    spero tu abbia càpito..ciao gigi a presto!

    • gigi ha detto:

      Sarà un argomento che tratterò senzaltro

  22. gigi ha detto:

    Quello che volevo dire è che ci sono le possibilità,costruendo e mantenendo campi adeguati,di giocare con tutte le componenti anche avverse ma che permettono di vedere le qualità di interpretazione del calcio da parte dell’allenatore e dei giocatori.Hai mai visto una partita sul sintetico,anche di nuova generazione?Prova e vedrai se avrai le stesse sensazioni.

    • cesare ha detto:

      seguo dalla panchina (semplice aiuto-allenatore) una squadra di under21 ed in casa giochiamo sul sintetico; il sintetico evidenzia bene le nostre qualità tecniche individuali e personalmente non lo trovo negativo, anzi… certo la tecnica è nulla senza tattica e senza strategia (o con tattica e strategia errate) infatti siamo stati in grado di perdere miseramente in casa e di stravincere sui così detti “campi di patate” di provincia… poi a livello dei pro i campi veri sono campi veri (non sempre) ma nel calcio di provincia è ben diverso!

      • gigi ha detto:

        Lo so perchè nel centro sportivo di Empoli hanno,giustamente,fatto i campi in sintetico ma solo perchè,avendo tante squadre,la manutenzione è più facile.Però il rischio infortuni è superiore,quindi se c’è da insagnare la tecnica e la tattica vanno benissimo ma per il gioco non sono ancora adatti e,secondo me,non lo saranno mai.

  23. Cesare ha detto:

    Mister tra i prossimi argomenti potrebbe trovare spazio quello delle “partite al coperto”? Già si giocano partite al coperto in Olanda e Germania (dove piove di più e fa più freddo) però anche da noi (almeno in serie A) si dovrebbe seguire la stessa strada
    ad esempio una copertura di san siro non sarebbe eccessivamente onerosa e lo spettacolo ne dovrebbe guadagnare (il condizionale è comunque d’obbligo)
    grazie e in bocca al lupo

    • gigi ha detto:

      Non saprei rispondere perchè non so se ci siano problemi per il manto erboso e anche per il pubblico.Comunque come mai in Ighilterra riescono a giocare su campi eccezzionali anche in inverno?Io sono per non snaturare ,o il meno possibile,le situazioni che naturalmente influiscono sulla gara.

      • Cesare ha detto:

        è vero Mister, snaturare il meno possibile la gara, però è necessario anche dire che i fattori “negativi” (pioggia forte, ghiaccio, pozze sul campo) livellano verso il basso i potenziali tecnici delle squadre… che poi Kakà faccia una doppietta sotto il diluvio di San Siro contro il Man Unt è un altro discorso, un discorso da Pallone d’oro..

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