Non si improvvisa


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Italy players react after Italy scored a second goal during Euro 2016 round of 16 football match between Italy and Spain at the Stade de France stadium in Saint-Denis, near Paris, on June 27, 2016. / AFP / MARTIN BUREAU (Photo credit should read MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)

 

E vai adesso, tutti sul carro dei vincitori.

Tutti a dire che non se lo aspettavano, che è stata una sorpresa, anche per addetti ai lavori di una certa importanza.

Qualcuno ha anche ammesso l’errore di valutazione, dando merito all’allenatore ma quasi nessuno ne ha capito il motivo vero.

Non voglio passare per presuntuoso ma, lo ammetto, per questo fatto lo sono.

Fortunatamente l’ultima intervista a livello nazionale l’ho fatta a Sky nella trasmissione “Calcio mercato” condotta da Alessandro Bonan.

Alla domanda ” cosa ne pensi della Nazionale ” ho risposto che, chiaramente, non sapevo dove sarebbe arrivata ma che avremmo fatto un ottimo Europeo sì.

La motivazione che mi ha spinto ad affermare questo è che abbiamo uno dei migliori, se non il migliore tatticamente e come leader, allenatore al mondo.

E’ da tempo che cerco di fare capire a dirigenti e Presidenti che la figura dell’allenatore oggi è molto più importante di un tempo.

Quello che sta accadendo, in Italia soprattutto, è proprio il contrario, e guarda caso facciamo fatica e il nostro campionato è quello più in crisi in Europa.

Troppo facile oggi Parlare di Ranieri, De Biasi, Ancelotti, Allegri, Spalletti, Mancini, Sarri, Gasperini Cosmi e altri.

Dobbiamo tornare al tempo in cui l’allenatore era scelto 6 mesi prima della fine del campionato.

Bisogna tornare al tempo in cui si valutavano gli allenatori per il curriculum e per quello che dimostravano sul campo, sia in allenamento che in gara, facendoli seguire da uomini della società come per i giocatori.

L’allenatore oggi è il leader, non ci sono più gli allenatori in campo (guarda caso nella Nazionale abbiamo anche quello e cioè Buffon) e quindi questa figura deve essere scelta come si sceglierebbe il General Manager di una grande azienda.

Questo vale anche per i settori giovanili naturalmente, forse ancora di più se si vuole investire in quell’ambito.

Difatti chi ottiene grandi risultati sono quelle società che hanno questa metodologia di scelta e non quella dell’improvvisazione.

Questo è il motivo per cui, da presuntuoso, ero uno dei pochi ad essere fiducioso della nostra Nazionale.

Un’altra previsione: se Conte riuscirà, in breve tempo, ad avere proprietà di linguaggio, se non quest’anno ma il prossimo, vincerà anche in Inghilterra.

Gigi Cagni

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3 risposte a Non si improvvisa

  1. calogero uefa B ha detto:

    bisogna capire che siamo strapieni di stranieri,e non c’e moltissima possibilità di scelta,basta guardare l’inghilterra che ogni volta parte per arrivare nelle semifinali e fa un buco nell’acqua ,non c’era Marchisio,non c’era Verratti,e non e che avessimo centrocampisti,in grado di fare il mediano basso alla Pirlo,o all’occorrenza il mediano dietro le 2 punte ,l’unico e De rossi,che sappiamo bene all’inizio della carriera non era il suo ruolo,ma negli anni si e adattato,lo stesso non abbiamo attaccanti che possono fare la differenza,come Ibraimovic,Ronaldo,Bale etc che benomale sopperiscono all’assenza di altri giocatori ,purtroppo ormai con tantissimi stranieri i commisari tecnici devono sbattersi per trovare qualche buon giocatore che faccia la differenza

    Concordo che siamo arrivati fino ai rigori con la Germania,ma non e che l’atteggiamento sia stato da grande squadra,per me troppo guardinghi, mentre con la Spagna abbiamo giocato aperti senza timori ,quindi se avessimo vinto da italiano sarei stato contento,ma non avremmo meritato,anche se nel calcio ci vuole anche fortuna,vedi il Portogallo

  2. Corrado ha detto:

    Io non salgo sul carro dei vincitori…arrivare ai quarti è il minimo sindacale! Se facciamo passare che è stato un ottimo eurepeo facciamo un grave errore. Ricordo solo la bella vittoria sulla Spagna perché quella sul belgio lascia il tempo che trova visto che ne ha beccato 3 dal Galles…!!!
    A proposito di Galles, che programmazione ha fatto un piccolo paese così che è arrivato in semifinale…o dell’ Islanda che di abitanti ne fa 300 mila…
    Possiamo fare tanti bei discorsi sui giovani sulle scelte degli allenatori ma alla fine qualcuno mi deve spiegare l’ottimo eurepeo di Galles e Islanda…loro si possono dirlo!

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