Ringraziamenti e ……chiarimenti


Inizio ringraziando e scusandomi con chi mi ha scritto in questo ultimo mese in cui, per ovvi motivi, non ho potuto esaudire le loro richieste.

Ringrazio anche quelli che mi hanno criticato con educazione perché tutto serve per crescere, solo dibattendo diverse opinioni si riesce ad avere un quadro più ampio degli argomenti.

Dovete anche capire però che sarebbe scorretto se oggi, nell’analisi personale della mia esperienza, nominassi persone che non possono controbattere sul blog.

Quindi mi limiterò a esprimere le mie impressioni e le mie valutazioni cercando di non entrare nello specifico di avvenimenti in cui dovrei parlare di altri e non del mio lavoro fatto con i giocatori.

Alla fine ognuno di voi trarrà le proprie conclusioni e giudicherà più o meno soddisfacente la mia analisi.

A ottobre sono stato contattato per vedere se c’era la mia disponibilità a prendere il Vicenza che aveva disputato 8 partite facendo 3 punti soltanto.

Ho incontrato i rappresentanti del Vicenza, compreso il Presidente Cassingena, e immediatamente ho accettato l’incarico senza discutere sull’ingaggio (il mio standard d’ingaggio era molto alto) perché ero convinto di potere lavorare bene con questi giocatori e salvarmi, anche con delle difficoltà, ma salvarmi.

L’unica cosa che avevo chiesto era carta bianca nella gestione della squadra, non volevo interferenze riguardo all’aspetto tecnico-tattico e fisico del gruppo.

Il Presidente mi aveva scelto per la mia esperienza e professionalità oltre a un curriculum di buoni risultati.

Ho fatto in fretta a contagiare i giocatori con la mia passione e conoscenza dei diversi modi di stare in campo.

Sapevo di avere un gruppo di buone qualità tecniche non, però, conoscendone i valori di professionalità e personalità.

Tutto è filato liscio per 3 mesi e mi riferisco sia al mio modo di allenare tecnico-tattico che fisico.

17 anni di preparazioni fatte fare e 19 fatte da giocatore un po’ di esperienza me l’avevano data.

La cosa più difficile all’inizio è toccare i tasti giusti per fare rendere immediatamente i giocatori perché l’aspetto psicologico quando hai perso molto nelle gare precedenti è fondamentale.

In quel senso ho cercato di istruire tutti i collaboratori che erano a Isola Vicentina perché tutti dovevano seguire il mio modo di gestire psicologicamente i giocatori essendo l’unico responsabile e anche referente del risultato finale.

Oggi più che mai i giocatori devono avere un referente solo e deve essere l’allenatore.

Ci sono così tante componenti attorno all’ambiente che se non hai la forza di imporre la tua linea e non sei l’unico che la fa rispettare, difficilmente riesci a gestire un gruppo così variegato di persone.

La domanda più ricorrente è cosa è successo a Gennaio. Niente di particolare se non che c’è stato un calo psico-fisico dovuto a tanti fattori ma il più importante, secondo me guardando la storia della squadra negli ultimi tre anni, è che questo gruppo di giocatori quando raggiunge un risultato soddisfacente non ha la cattiveria necessaria per raggiungerne un altro più avanti.

Entrare nelle loro teste non è facile specialmente se I MESSAGGI non sono uguali.

La cattiveria agonistica, le motivazioni e la conoscenza di quello che serve per vincere e avere traguardi importanti non riesci a costruirla da solo e in breve tempo.

La cosa più difficile è uscire dalle difficoltà trovando le soluzioni giuste e condivise con chi ha le responsabilità, i giocatori devono fare i giocatori e basta, non devono avere altre responsabilità.

Quando vengono le difficoltà e tutto ti sembra crolli e ti prende lo sconforto, l’ambiente ti critica e si cominciano a sentire spifferi di ogni tipo, l’unica cosa da fare è chiudere la finestra, confrontarsi e trovare la soluzione.

Se poi si ritiene giusto cambiare l’allenatore deve essere fatto prendendosene la responsabilità e, soprattutto, essendone convinti.

Quando sono tornato le difficoltà erano superiori ed è il motivo per cui ho fatto delle scelte impopolari.

L’unico responsabile dovevo essere io proprio per i motivi che ho sopra elencato.

Ho cercato di comprendere il più presto possibile quelle che potevano essere le prime cose da fare in una situazione più difficile di quella di ottobre in riferimento ai punti fatti nelle 8 gare (soprattutto i 2 punti nelle 5 partite in casa), alla classifica e alle poche gare che dovevo disputare.

Ho così deciso di ACCOLLARMI la sconfitta di Pescara per stare con loro e anticipare il mio lavoro di ricostruzione per arrivare, almeno, ai play-out.

Adesso posso precisare il mio sfogo con Ferretto a Pescara.

L’avevo preparato perché così avrei distolto tutta l’attenzione sulla sconfitta pesante.

Difatti per tre giorni si è parlato solo di quello senza dare risalto alla sconfitta e lasciandomi preparare al meglio la prima delle 4 partite decisive (pensate se non avessimo vinto con il Modena, saremmo retrocessi già dopo la gara).

Con calma e scavalcando ogni ostacolo senza fare polemica con chi avrebbe voluto farla, siamo arrivati a disputare il play-out con 20 giocatori soltanto fra cui due giovani inesperti come Capitanio e Mbida.

Ciononostante ero convinto che ci saremmo salvati.

Potete criticarmi su tutto ma non come ho preparato i 180’ avendo la conoscenza sia dell’organico che della condizione psico-fisica.

La partita di Empoli ha espresso tutto il campionato.

Secondo me anche il play-off del Varese ha detto che il mio esonero è stato affrettato.

Se non si comprende che certe gare vanno viste non soltanto per quello di sbagliato che fai tu ma anche per la forza dell’avversario, vuol dire che hai una visione distorta della realtà.

Non credo che mi passerà mai la delusione della sconfitta con retrocessione di Empoli ma, professionalmente e razionalmente, ho dovuto accettare che molti giocatori non erano all’altezza di disputare gare di grande intensità per mancanza di caratteristiche fisiche e mentali.

Il sistema calcio in Italia ha preso una strada che non può essere quella giusta se nel campionato scorso sono stati cambiati più di 40 allenatori fra A e B.

Spero di essere stato esaustivo nell’analisi della mia avventura di Vicenza.

Siccome i benpensanti diranno “ma lui che responsabilità ha avuto che ha parlato solo di altri, possibile che non abbia sbagliato niente?”.

Tranquilli che io sono abituato a essere obiettivo con me stesso e di errori ne ho fatti senz’altro e spero di avere l’opportunità, in altre occasioni, di non ripeterli, però è anche vero che non posso non pensare che ho fatto 33 punti in 24 partite e se ci penso mi inc……di piu.

 Gigi Cagni

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74 Responses to Ringraziamenti e ……chiarimenti

  1. giorgio pivotti ha detto:

    per calogero agrigento
    mi corre l’obbligo di sgombrare eventuali equivoci o punti di vista diversi su quanto stiamo analizzando a proposito del gol evitabile di Vergassola; io parla di difesa elastica perfezionata con il controllo visivo attivo che non sto qui a spiegare nuovamente per non annoiare chi mi ha già letto in precedenza approfondendo e descrivendo la definizione e il concetto di questo tipo di difesa che chiarisco subito non ha niente a che fare con l’elastico difensivo praticato con la zona a seconda se la palla è coperta o scoperta. Nella mia forma di difesa non è contemplato l’elastico difensivo né il fuorigioco se non quando è netto ma solo la marcatura a uomo basata sulla corretta presa di posizione da parte del difensore sull’attaccante di competenza utilizzando il controllo visivo attivo.
    Una precisazione che si rende necessaria per rispondere alle tue ulteriori osservazioni riguardo all’analisi del gol di Vergassola.
    La diagonale è la diagonale nel senso che si ricorre ad essa per chiudere lo spazio sull’inserimento dell’attaccante, per impedirgli di andare a rete, di tirare in porta; ciò vale sempre in qualsiasi reparto dove si svolge l’azione, in particolare in difesa con la zona è un aspetto tattico cui si ricorre spesso e spesso senza successo quando la tattica del fuorigioco con la linea fallisce.
    Ripeto nella situazione in esame giocando e marcando a uomo con la difesa elastica, metto da parte quindi la zona, sia Ranocchia sia Juan dovevano uscire rispettivamente su Valiani e Vergassola per andare a stringere, a chiudere, a ridurre lo spazio e limitare così la loro libertà di movimento nel passarsi la palla contrastandoli fisicamente; così facendo non ci sarebbe stato il triangolo, eventualmente l’uno contro uno con la riconquista della palla o il passaggio all’indietro vista l’impossibilità di penetrare in verticale.
    Tu parli come zonista e spieghi bene le tue idee io invece ho come riferimento la difesa elastica dove si marca a uomo e non si ferma l’avversario virtualmente mandandolo in fuorigioco con la linea.
    Errori in difesa ci saranno sempre certamente ma applicando la difesa elastica escludo quelli tattici di reparto dipendenti dalla zona con l’avversario lasciato libero per attaccare o guardare fisso solo la palla, per far scattare il fuorigioco, per stare in linea che portano a subire gol evitabili a causa della non marcatura dell’attaccante, come nell’episodio in esame e nel secondo gol del Siena, pure evitabile, con Nagatomo che va a farfalle per voler attaccare la palla fissandola attentamente ed esclusivamente con Valiani alle spalle trascurato completamente e lasciato isolato, libero di agire nel colpire di testa a rete.
    Cordiali saluti.

    • calogero agrigento ha detto:

      x giorgio pivotti,
      si hai ragione Giorgio,ho capito male io,forse perchè non avevo letto in precedenza i tuoi post,e che parlavi del marcamento ad uomo e quindi di far uscire entrambi,quindi mi scuso con te ,per questo spiegavo a zona come la vedevo io,e poi pensavo che parlassi dell’elastico difensivo per mettere in fuorigioco,adesso leggendo questo post,ti do ragione,anche nel secondo gol dove nagatomo a solo guardato la palla,senza neanche dare un’occhiata all’avversario dietro le spalle ciao

      • giorgio pivotti ha detto:

        Calogero grazie per la tua risposta ma non dirmi che ho ragione che sembra quasi di sentirmi in cattedra il che è lungi da me; quello per cui mi sto battendo da anni per aver studiato a fondo il problema, la questione è la zona come sistema di gioco che per me, oltre a far prendere tanti gol evitabili il che non è poco, è un congegno difensivo che non favorisce certo lo spettacolo nel calcio andando contro ai suoi fondamentali di base con soluzioni tattiche come il fuorigioco applicate per fermare virtualmente l’avversario mettendo da parte le funzioni di marcamento e di controllo in fase difensiva; per me difendere vuol dire marcare l’uomo e aggiungo perché questa è una mia formulazione, idea tecnico tattica, ricorrendo al controllo visivo attivo.
        Cordiali saluti.

  2. giorgio pivotti ha detto:

    Per calogero agrigento
    Ho rivisitato l’azione del gol di Vergassola e per imputare alla zona e di riflesso a chi la interpreta, la applica, dobbiamo essere precisi specialmente se chiamiamo in causa questo sistema difensivo perché lo critichiamo.
    Quando Rosina effettua il passaggio corto a Vergassola in arrivo da dietro il difensore esterno che sta a fianco di Ranocchia scatta giustamente in avanti alzandosi dalla linea per fronteggiarlo nell’uno contro uno se avesse tenuto palla al piede ma quando vede che Vergassola ricevuta palla la trasmette a Valiani, si ferma giustamente per seguirlo nel passaggio di ritorno come poi è avvenuto; Ranocchia invece NON fa altrettanto staccandosi dalla linea, non lo fa quasi mai, resta fermo, impalato ad aspettare gli eventi, a guardare lo scambio palla mentre sarebbe dovuto uscire anche lui tempestivamente con il suo compagno per portarsi in chiusura, in marcatura su Valiani in modo da impedirgli di ricevere il passaggio anticipandolo o quanto meno, stante la vicinanza con lui, d’intercettare la palla nella chiusura della triangolazione. Questo secondo me doveva essere fatto ed eseguito non giocando a zona come si è visto ma marcando ed applicando la difesa elastica con il controllo visivo attivo ognuno per il suo uomo che esclude in “non aversi capito”; infatti, non è che non si siano intesi, il fatto vero è che il difensore esce sul suo attaccante Vergassola mentre Ranocchia no, resta fermo in linea per la zona e causa il gol evitabile.
    Non solo non è uscito ma Ranocchia si è fatto trovare impreparato, molto lento è il suo scatto da fermo, nell’effettuare la diagonale quindi gli consiglierei se non vuole ripetere simili errori tattici di lasciar perdere la zona o di marcare l’uomo nella zona che non riesce quasi mai a nessuno richiedendo tale tipo di marcatura reattività, scatto, visione del gioco e non condizionamenti legati alla zona come la linea o il fuorigioco; lo so che è un suggerimento che cade nel vuoto, anche se valorizzerebbe al massimo le sue potenziali qualità di difensore ma per uno che non è abituato, non ha mai marcato a uomo non c’è niente da fare, è tempo sprecato; mister Cagni lo sa, chi ha sempre giocato a zona commette simili errori per cui si dice che bisognerebbe cambiare pelle cominciando dalle giovanili altrimenti è troppo tardi; anche qui non sono d’accordo in questa analisi valutativa un po’ affrettata perché se l’allenatore sa cosa sia marcare a uomo, come si esegue questa tattica difensiva sono del parere non da adesso che è sempre possibile impostare un difensore passando dalla difesa a zona alla difesa a uomo moderna, flessibile ed elastica; il problema sono gli allenatori che culturalmente né praticamente non sono preparati a gestire, insegnare questo cambiamento tattico in fase difensiva.

    • calogero Agrigento ha detto:

      sai benissimo che l’elastico difensivo li e anche rischioso,come di fatti e successo,che uno e andato incontro l’altro invece nell’indecisione no,e quindi oltre ad averlo tenuto in gioco,a causato il ritardo nel cercare di chiuderlo dopo,ma ormai la frittata era fatta,poi sai dipende il mister come gli ha spiegato di fare la diagonale,perché tutto e possibile almeno secondo me,ma potrei anche sbagliarmi,e cioè che:ho escono tutte due e quindi obbligano il portatore a non dare la palla in avanti per non mettere il compagno in fuorigioco,ho uno va incontro e l’altro segue in contemporanea l’attaccante che sta ricevendo l’uno-due,ma come hai ben visto li la diagonale e stata fatta male,io da parte mia credo che ci sia stata incomprensione su cosa sarebbe stato meglio fare,e alla fine nell’incertezza a seguito l’attaccante,ma ormai era troppo tardi ,concordo che nelle giovanili queste cose dovrebbero essere ben spiegate ai difensori sia centrali che esterni bassi,e far modo che i 4 o 3 che fanno i difensori giochino spesso provando e riprovando fin quanto si stabilisce tra i difensori una certa affinità di vedute,sia nell’uscire per il fuorigioco,o fare l’elastico difensivo

    • calogero Agrigento ha detto:

      cmq Giorgio gli errori,sia individuali,o di reparto ci saranno quasi sempre,e in quella partita,Ranocchia aveva fatto quasi un autogol e qualche altro piccolo errore in marcatura,anche io ho rivisto adesso l’azione del gol e oltre a Ranocchia che stava sulla sinistra stava rientrando Pereira,quindi doveva uscire deciso e Pereira fermarsi anche lui e lo mettevano in fuorigioco,invece se metti in pausa o guardi il replay,noti che Ranocchia avanza poi forse vede Pereira che sta seguendo l’attaccante e anche lui fa la diagonale

  3. Domenico ha detto:

    Mister cosa pensa del modo di lavorare di Zeman dal punto di vista tattico?potrebbe fare un’analisi sul gioco del boemo, credo che da una sua analisi potrebbe nascere un’importante e interessante discussione a riguardo.

    • gigi ha detto:

      Parlare di tattica riguardo a Zeman non è facile. Devi partire dal fatto che fa un lavoro atletico molto pesante seguito da una ripetizione esasperata degli schemi offensivi. Non nè che la fase difensiva non la cura ma non la fa nello stesso modo esagerato di quella offensiva. Comunque vuole sempre un giocatore a sostegno che deve verticalizzare con il movimento offensivo di due compagni(possono essere c.c. o esterni bassi e la punta). La squadra deve essere sempre in 50m e tutti devono partecipare al gioco. Secondo me,nella fase difensiva,esagera nel mantenere in linea i 4 difensori(non fanno mai la diagonale). Altro difetto è che se non corrono a 100 all’ora non sanno gestire una situazione di difficolta con una tattica più accorta,per lui non esiste perchè preferisce il 5 a 0 che lo 0 a 0.

      • giorgio pivotti ha detto:

        Per me Zeman in fase difensiva è sinonimo di zona quella sistematica della prima ora che purtroppo anche oggi continua ad avere i suoi sostenitori anche giovani come lo è Stramaccioni che contro il Siena si è preso due gol assolutamente evitabili da parte di Vergassola e di Valiani con Nagatomo che va a farfalle incantato a guardare solo la palla lasciando libero, indisturbato l’attaccante alle sue spalle e Ranocchia che invece di uscire su Calaiò aspetta che la triangolazione si concluda al meglio assistendo da spettatore allo schema da manuale che avrebbe potuto far saltare.
        Non importa se la linea e a tre o a quattro, in teoria a quattro le diagonali dovrebbe venire meglio considerato gli spazi ridotti, il problema è la zona, la soluzione al problema la sua sostituzione con una marcatura a uomo moderna, flessibile ed elastica supportata dal controllo visivo attivo.

        • calogero agrigento ha detto:

          si ma come ben sai,alle volte sta anche al difensore scegliere al momento se uscire ed andare incontro al portatore di palla,o seguire il giocatore che sta nella sua zona,se non ricordo male in quell’azione,c’erano ranocchia e l’altro difensore vicini,quindi io credo che sia stato piu’,che i 2 non si sono capiti al volo chi doveva uscire sul portatore,quindi ranocchia a pensato che uscisse il compagno di reparto,ed e andato a seguire il giocatore che ha ricevuto la palla,ma anche li,un’altro errore,perché e partito in ritardo,sempre per quello che ho specificato sopra,e quindi a dato la possibilità all’attaccante di fare la cosa piu’ facile

      • Domenico ha detto:

        Quando dice ripetizione esasperata degli schemi offensivi intende un lavoro di soluzioni sull’ 11 contro 0?

  4. renato ha detto:

    Grande Mister! Spero di rivederla presto a Vicenza! grazie! forza LANE!

    • calogero agrigento ha detto:

      mister le ripeto che la sua sfortuna e stato il calcio di rigore,perchè cambiava la stagione,fortunatamente il Vicenza e stato ripescato anche se a lei rimane lo stesso il rammarico di rimanere come un allenatore che non e riuscito a salvarla,ma le ripeto,in partite cosi,un rigore cambia il destino,come e successo a Guidolin con il rigore a cucchiaio tentato dal suo giocatore,in un momento che poteva risparmiarselo,e fare un tiro cosidetto normale ,forza Mister le sue soddisfazioni ritorneranno

      • gigi ha detto:

        Ti ringrazio ma io sono molto sereno perchè quello che dovevo fare l’ho fatto con grande passione e non ho niente da rimproverarmi,se non errori tattici in qualche partita come è normale che succeda. Quando uno è a posto con la propria coscenza,e io lo sono,non ha niente da temere mai. Ciao

    • gigi ha detto:

      Verrò a vedere delle partite senzaltro.

  5. calogero Agrigento ha detto:

    carissimo Mister Cagni,l’unico errore commesso secondo il mio parere e quello di essere ritornato dopo un esonero frettoloso che non meritava,purtroppo i presidenti hanno una mentalità a dir poco strana,cmq a prescindere che poi ha ripreso per le ultime 5 partite,ha quasi fatto(anzi per ha fatto il miracolo)riportare la squadra a giocarsi la salvezza,ma quando,nella partita + importante,un suo giocatore sbaglia il rigore che avrebbe chiuso la partita,lei non può farci niente,anche se poi e stato una condanna per il Vicenza,dispiace per la persona che e lei,per la sua pacatezza,per la gestione del gruppo ottima,forse nei nostri campionati abbiamo solo bisogno presidenti e società stile Inglilterra dove non si esonerano allenatori,ogni 5 partite

    • gigi ha detto:

      Sono assolutamente daccordo e ti ringrazio per i complimenti. Speriamo che le Olimpiadi possano avere insegnato qualche cosa riguardo a professionalità e valori sportivi.

      • calogero Agrigento ha detto:

        troverà presto squadra,dall’inizio,e dimostrerà’ che merita molto di piu’ di tanti altri,e un giorno verrò a vederla negli allenamenti,come gli dissi tempo fa

  6. Alessandro ha detto:

    Mister,volevo sapere se c’era qualche novità all’orizzonte,limitatamente a qualche panchina per la prossima stagione.
    Qualcuno l’ha contattata intavolando qualcosa di serio?
    Se si,quali?
    Grazie.

    • gigi ha detto:

      No ma devo dire che,vista la situazione,forse è meglio così. Lavorare con un minimo di sicurezza e programmazione non si può e quindi largo ai giovani.

  7. Matteo ha detto:

    Il Maestro Gigi Cagni,un uomo vero in questo mondo di falsi e opportunisti.Spero vivamente di rivederla al piu presto in una panchina prestigiosa degna del suo nome
    Un saluto
    Matteo

  8. Daniele Giaretta ha detto:

    Egregio Mister, ho letto molto attentamente la sua analisi su quando accaduto a Vicenza nello scorso campionato, sono totalmente in accordo con il suo pensiero e sono convinto che senza il suo primo allontanamento la squadra si sarebbe salvata, come sono convito che lei sarebbe dovuto arrivare molto prima, già dalle prime partire di settembre si era capito che non si sarebbe andati molto lontani!
    Tra l’altro quanto le detto trova ulteriore conferma su quanto sta accadendo in questi giorni in seno alla società, Il Vicenza Calcio ha uno staff e una gestione che dovrebbe essere totalmente rivista, non è possibile, per esempio, che la squadra di riferimento della provinica abbia perso totalmente il contatto con il territorio e che siano altri club a venire a prendere tutti i giovani più promettenti presenti sul territorio!

    Daniele Giaretta

  9. Matteo Cocco ha detto:

    Mister Cagni, volevo un parere su Matteo Paro. Io, essendo Genoano, ho avuto la fortuna di apprezzarlo per una stagione con la maglia rossoblu, prima che subisse per due volte la rottura del crociato. Mi domandavo quali fossero le sue condizioni fisiche perché, se stesse bene. a mio avviso potrebbe fare la differenza in qualsiasi squadra si Serie B o giocare in una squadra di media Serie A. Cosa ne pensa?

    • gigi ha detto:

      Ho sempre pensato che Matteo mi sarebbe stato molto utile ma,purtroppo,non è mai stato in condizioni ottimali e non ti saprei dire per quale motivo. Spero per lui che riesca a essere al meglio nella prossima stagione.

      • Matteo Cocco ha detto:

        Problemi fisici di quale tipo? E’ davvero un peccato perché, oltre che ottimo calciatore, mi è sempre sembrato un ragazzo serio e dedito al lavoro. Sbaglio?

  10. Carlo 1964 Piacenza ha detto:

    Ciao Gigi, sono molto dispiaciuto per la retrocssione avvenuta con il Vicenza. Purtroppo in Italia i presidenti non sanno mai aspettare gli allenatori. Io credo che se fossi rimasto sulla panchina ad allenare la squadra ti saresti salvato tranquillamente. Forza Gigi, per me rimani un allenatore eccezionale soprattutto avendoti conosciuto e visto allenare il “nostro Piace”.
    Sarò molto contento anch’io se ti vedrò seduto anzi.. in piedi davanti ad una pachina!!!
    Buone vacanze!!!

  11. Skalda ha detto:

    Carissimo Gigi,
    sono un tifoso sampdoriano, felicissimo per la nostra promozione, ma dispiaciuto per la sua retrocessione. Sono convinto che senza l’esonero l’epilogo del campionato sarebbe stato diverso.

    Sui cambi di panchina ha perfettamente ragione, mi stupisce molto quello che sta succedendo a Genova con Iachini. A settembre potremmo iniziare il campionato con tre allenatori a libro paga…

    Spero di rivederla presto come avversario, o meglio ancora nello staff della mia Samp.
    Matteo

  12. Nez ha detto:

    grazie Cagni! Grazie di tutto…. da Verona! ah, ah, ah….
    p.s. aiutami a ricordare cosa dicevi di Verona e dei Veronesi quando eri a Empoli ….
    ….bisognerebbe essere un po’ più cauti…è una ruota che gira…non lo sa la tua grande esperienza?

    • Paolo ha detto:

      Abbassa la crestina hellassato…ridi tu che hai i mussi che ti volano sopra la testa!!!

    • Alessandro ha detto:

      Aspetta di sentire i commenti che farà su di voi il vostro super allenatore Andrea Mandorlini non appena avrà trovato una società che lo pagherà di più di quanto non fate voi..
      Allora capirete tante cose.

      • gibo ha detto:

        c’e’ poco da capire…c’era un tale con tanta esperienza che disse: io sono in europa e loro in serie C adesso sembra non lo dica più :-)) tutto lì!!! saluti e a mai più rivederci…../=\

        • rio ha detto:

          Ah vero voi siete in europa, con la playstation magari si…ridi ridi hellassativo!!!

          • gibo ha detto:

            perdonami…ma forse non hai capito..chi parlò così fu il tuo mitico ex allenatore..parlando di noi e riferendosi a se stesso allenatore dell’empoli arrivato all’europa league…siccome la ruota gira…ora noi non siamo più in C…e lui l’europa la guarda in tv…Poi visto che parli di lassativi la purghetta quest’anno te la sei bevuta tu mentre io mi son proprio divertito (specie in un paio di derby)..e pare che il prossimo anno mi divertirò ancora di più ( anche senza derby) ri-saluti e mentre il primo a mai più rivederci non era per te…stavolta invece si /=\ 🙂

            • manuel ha detto:

              L’unica soddisfazione di quest’anno è stata togliervi i 3 punti che vi sarebbero serviti per salire…….e ricordati che la ruota gira…..buon divertimento per il prossimo anno!!!

            • rio ha detto:

              Visto che parli di ruote ti ricordo che noi abbiamo goduto prima di te 4anni se non sbaglio…anche senza derby!!! E che san zejtulaiev vi ha risparmiato il derby con la sambo…ricordi? ciao hellassativo

            • gibo ha detto:

              per manuel… 3 punti in più non cambiavano niente…cmq grazie per l’augurio di buon divertimento…son sicuro che sarà così,visti gli ultimi acquisti e non è ancora finita!
              per rio ricordo bene il gol del zetu perchè ero presente…che gioia!!! Sul fatto che durante la nostra assenza tu abbia goduto…guardo le classifiche…nei 4 anni dal 2007/08 al 2010/11 17°,12°,14°,12° posto, par no parlar de stano…se te te godi così…contento ti contenti tuti….ciao gato miao….promesso…no scrivo più…vao a farme l’abonamento /=\
              🙂

  13. Marco.Caneva ha detto:

    Mister, io non sono un suo detrattore, sto nel limbo. Riconosco che ci ha portato a un niente dalla salvezza, probabilmente senza il suo allontanamento saremmo salvi.
    Due cose volevo chiederle. La prima è perchè ha avvallato la scelta di cedere Rossi, l’unico in mezzo al campo di fare regia con dinamismo e ai ritmi moderni, non al rallenty come Paro. anche se sovente era rotto ci sarebbe tornato utile secondo me.
    Poi, io ero a Empoli,( anche un mese prima) Mi è parso che alla fuine , quando ci è venuto a salutare, abbia avuto un alterco con Paolucci. Gli ha fatto il gesto del “fila via”. non era lui il designato a calciare quel rigore?
    Comunque grazie per quello che ha fatto a vicenza

    • gigi ha detto:

      Il mercato è stato fatto per quello che si poteva economicamente. Rossi non ho potuto nemmeno vederlo perchè nella maggior parte del tempo è stato infortunato. A Paolucci ho detto solo che il rigorista in quel momento era Pinardi e lui mi ha risposto che nessuno voleva tirarlo. Ci sono delle cose durante la partita su cui dalla panchina puoi fare poco.

  14. Cristian ha detto:

    Mister la capisco perfettamente….magari molti sono solo tifosi e non comprendono a pieno tutte le variabili e componenti a cui un allenatore è chiamato a fare attenzione, soprattutto se non c’è coesione totale nell’ambiente. Concordo anche con lei al 100%, con quanto letto su siti sportivi dove dovrebbe aver dichiarato che in futuro accetterà solo proposte chiare e con idee ben precise.

    • gigi ha detto:

      Sono convinto che i tifosi VERI comprendono tutto.Poi ci sono,pochi,quelli che assieme a qualche solone vogliono la polemica a tutti i costi senza avere nessuna base di conoscenza,ma a prescindere. Sono quelli che dicono che vogliono il bene della squadra e invece il loro unico pensiero è essere protagonisti. Solo voi potete eliminarli.

  15. Luca ha detto:

    Salve Mister,
    sono un tifoso dell’empoli, mi è dispiaciuto vedere uno spareggio tra 2 squadre che probabilmente non si meritavano di essere li’. Ritengo che lei sia un grande allenatore e dispiace vederla retrocedere anche se poi le colpe non sono tutte sua, ne sono convinto, per quelo che ha dimostrato a Vicenza.
    Mi chiedo, ma un allenatore di esperienza come Lei, come mai non è riuscito ad avere esperienze in club di alto livello?
    Nn voglio togliere niente agli allenatori come Montella, Conte, Mancini, che hanno raggiunto ottimi risultati, ma qualcosa in più si meritava..almeno un opportunità.
    Non so se un giorno succederà ma per noi tifosi empolesi ci ha trasmesso un legame particolare oltre a risultati eccezionali. Mi augurerei davvero rivederla sulla nostra panchina prima o poi..chissà!

    In bocca al lupo per il futuro!

    Luca (Castelfiorentino)

    • gigi ha detto:

      Ti ringrazio e penso,essendo fatalista,che quello che ho fatto sia il giusto perchè,probabilmente,non ho saputo cogliere gli attimi che mi sono capitati. Tecnicamente non mi sento inferiore a nessuno ma nella parte PUBBLICHE RELAZIONI ho molto da imparare.

  16. Gab ha detto:

    Salve mister, sono un sostenitore del Vicenza, e vorrei porle qualche domanda in relazione a quanto da lei scritto:

    1) Lei, quando è arrivato a Vicenza (e anche quando ci è tornato dopo lo sciagurato esonero) ha accentrato molti poteri su di sè, legittimamente, dimostrando un forte senso di responsabilità. La responsabilità, però, ha questo di equo: vale sia nel successo che nella sconfitta. Ora che il Vicenza è in serie C (=sconfitta), non pensa che sia corretto da parte sua dare delle spiegazioni un po’ più approfondite di quelle che leggiamo qui? A TVA non ci è andato perché “mancava il contraddittorio di tutte le componenti”, ma anche qui sul blog ciò manca, e fors’anche di più!
    Lei dice “sarebbe scorretto se oggi nominassi persone che non possono controbattere sul blog”, e va bene, ma da qualche parte si potranno o no fare una buona volta nomi e cognomi?
    O dobbiamo accontentarci di questo suo riassuntino?

    2) Lei come ha agito nel mercato di Gennaio? Si è dovuto accontentare, aveva altre richieste? Chi ha voluto, nello specifico, calciatori come Brighenti (non certo un “esperto”), Bianco (nettamente insufficiente) e Possebon (fantasma)? Perché Rossi e Misuraca sono finiti altrove?

    3) Pensa che il Vicenza avesse un organico da serie C?

    4) Perché, secondo lei, la squadra ha avuto una reazione nervosa soltanto ad Empoli, mentre in partite di poco precedenti (ma altrettanto fondamentali, per esempio l’andata dei play-out) il gioco propositivo è stato inoffensivo o nullo?

    5) Capisco che Paolucci volesse tirare il rigore, nel momento ci stava. Però la sequenza di rigoristi provata in settimana a che serve, se poi tanto tira chi prende per primo il pallone sotto braccio? Negli ultimi match Paolucci, Abbruscato e Baclet hanno fallito ben QUATTRO rigori decisivi. Forse seguire la programmazione invece di affidarsi al Fato ogni volta, avrebbe giovato.

    6) Lei dice di aver “preparato” il battibecco con Corrado Ferretto. E va bene. Ma non poteva “prepararlo” con qualche altro giornalista leccapiedi (a Vicenza ne è pieno) invece che con l’unico che da anni ha le palle di fare le domande? Sarà stato anche vero che “a fine campionato” sarebbero “volati i coltelli”, ma fino ad ora non ho visto volare un bel nulla (e il campionato è terminato).
    Meno coltelli volano, più dubbi rimangono ai tifosi.
    Prima “non era il momento”. E ora? Neanche ora?

    7) Le sembra corretto che squadre oneste retrocedano, mentre i disonesti di scommessopoli si beccheranno al massimo qualche misero punto di penalizzazione il prossimo anno?
    Allora potevamo farlo anche noi. Si combinavano un paio di partite ed era fatta. L’anno prossimo 5-6 punti in meno, ma intanto era serie B.
    Il calcio è una mafia, e “calciopoli” non è altro che “patteggiopoli”: una farsa per gonzi.
    In questo mondo di ricatti incrociati gli allenatori, che girano numerose squadre, pare non sappiano mai nulla (escluso Zeman, uno dei pochi con le palle). Le sembra normale?

    Ringraziando per l’attenzione lei e chiunque mi legga, la saluto nuovamente con immutata stima, nonostante l’infausto epilogo.

    Gab.

    • gigi ha detto:

      Se ti rispondessi potevo andare a tva che non cambiava niente. Ho scritto che ognuno trarrà le proprie conclusioni. Tu lo hai fatto e mi sembra che io sia il principale responsabile. Se tu lo pensi veramente lo accetto perchè sono sicuro che sei in buona fede.

      • Gab ha detto:

        No mister, mi ha frainteso… non penso affatto che sia lei il principale responsabile: io ho semplicemente riproposto qui le domande che avrei posto se ci fosse stato, dopo la retrocessione, uno spazio pubblico per discutere dell’annata. Tutto qua, mi creda, niente più di questo.

  17. giorgio pivotti ha detto:

    Dopo questi chiarimenti di mister Cagni sulla sua esperienza alla guida del Vicenza dove la fortuna non è stata dalla sua parte specie nella partita clou di ritorno dei playout con l’Empoli, credo torni utile e costruttivo a livello culturale tornare a parlare di calcio giocato con moduli, schemi, grafici e per quanto mi riguarda in particolare di gol evitabili e delle loro cause anche se sempre uguali, ripetitive ma mai messe sufficientemente in evidenza; quei gol che si possono scongiurare e quindi non subire ricorrendo ai noti accorgimenti, correttivi tecnico tattici di tattica individuale e di reparto.
    Fra poco l’Italia scende in campo contro l’Irlanda nella terza partita del girone per giocarsi il passaggio ai quarti che tutti ci auguriamo avvenga all’insegna dello sport puro e non adombrando discorsi di altro genere.
    Purtroppo abbiamo preso due gol evitabili per colpa di Chiellini che ritengo sia stato finora il migliore dei nostri, per i suoi due unici errori costati cari.
    Contro la Spagna Fabregas pareggia ricevendo il taglio di Silva sul quale il difensore bianconero si gira, si schiva dalla parte opposta alla direzione della palla che gli passa vicino, aderente alla sua destra senza fare opposizione regolare in modo frontale e attivo sul tiro assist.
    Contro la Croazia lo stesso Chiellini commette un errore che nel suo genere non gli è nuovo, quello di farsi saltare dalla palla che ha voluto prioritariamente attaccare in ossequio alla zona con la difesa azzurra in linea per il fuorigioco, pur avendo un tempo di valutazione della traiettoria sufficiente a non sbagliare l’intervento di testa considerato la provenienza lontana del tiro cross; attacca la palla a scapito della marcatura che avrebbe dovuto curare preventivamente su Mandzukic guardandolo con il movimento laterale del capo basato sul controllo visivo attivo, stringere e non invece aspettare la palla in arrivo.

  18. Paolo ha detto:

    Si ricordi sempre di noi mister, spero conservi un bel ricordo di Vicenza e dei suoi tifosi. Grazie comunque non si poteva fare di più, non si può fare uscire sangue dalle rape… Le auguro di allenare già da quest’anno perchè se lo merita, ha da dare ancora molto al calcio. Un ultima curosità extra calcistica: alla fine è andato a farsi un giretto all’ aereoporto di Thiene? glielo avevo consigliato quando arrivò qui ad ottobre, si ricorda? Grazie ancora e a risentirci

  19. alex ha detto:

    Sono un tifoso dell’Empoli, sarebbe più giusto dire “malato” di questa squadra, ma tant’è…comunque, volevo solo chiedere scusa, a nome di tutti i tifosi empolesi, per l’inqualificabile comportamento del presidente Corsi nel dopogara. Noi, che sappiamo benissimo che tipo di persona è, non ci meravigliamo affatto di quanto successo, ma non avremmo mai creduto che potesse lasciarsi andare, per l’ennesima volta, a comportamenti talmente infantili e, per giunta, verso una persona che qui ad Empoli è portata sul palmo della mano per quanto fatto per la nostra squadra. Non ci badare Gigi, lascialo perdere, ha dimostrato una volta di più che soggetto è con l’annuncio della messa in vendità della società (non tutto è stato detto sulle motivazioni di tale scelta). Spero che il tuo affetto verso Empoli e gli empolesi non venga intaccato da questo episodio. Ciao immenso Mister.

  20. Sergio ha detto:

    Buongiorno Gigi. Io sono fra quelli che non volevano uscire dal Castellani..perchè speravamo che la partita potesse durare un altra mezzoretta. Io sono fra quelli che non accetta questo epilogo, solo perchè a 4 minuti dalla fine, ti viene parato un rigore. Io non entro in merito a questioni tecniche , ad eccezione di quello che le chiedo ora e che mi ha tormentato durante il viaggio di ritorno..e ancora è presente:
    Lei ha parlato chiaramente di maturità/professionalità ed attributi che non ha trovato con tutti. Io mi chiedevo: Elvis era uscito – Miky poteva essere tutto meno che sereno…ma perchè quel maledetto rigore non HA IMPOSTO di farlo tirare all’unico navigato ed esperto che c’era in campo?? mi riferisco a Pinardi!!. Non si tratta del senno di poi. Ho provato ad indagare con chi è spesso ad Isola. Mi è stato detto..pur non conoscendone le motovazioni..che Pinardi non si è mai allenato a tirare i rigori…nemmeno nell’ultimo periodo, Questa mi è stata data come motivazione al mio tormento. Non ci posso credere!! fa troppo male.
    Non mi si venga a dire..che il problema non è sbagliare il rigore..ma quello che è successo prima.!!
    NO!! il problema invece è che non puoi sbagliare il rigore..stop!! . Ad Empoli godranno per 20 anni pensando al film di quella partita!!.
    Sa cosa le dico?? giuro!! se al ritorno fosse finita di nuovo 0 – 0, tutto sarebbe stato accettato molto più serenamente . Il sondaggio di noi tifosi nel viaggio di andata, ha dato il seguente risultato: possibilità VI di farcela = non più del 20% . l’empoli è più forte dai…ma per come si era messa…non è giusto farci ANCORA soffrire così!!!!!!!!.
    Sergio – Rimini

    • gigi ha detto:

      Il problema di Vicenza è al campo vengono 5 persone sempre e ognuna vede le cose a proprio modo. Queste persone non erano al Menti i giorni prima delle gare perchè i rigoristi io li faccio il giorno prima della partita. I rigoristi erano Elvis-Pinardi e poi Giani e Paolucci. Se in campo uno prende la palla e gli altri si spostano non è che dalla panchina puoi entrare in campo. Paolucci si è preso la responsabilità di farlo e nessuno lo ha impedito. Non credo sarebbe stato bello che io entrassi o che i giocatori litigassero in campo e se poi sbagliava anche quello che gli portava via la palla? Nel calcio ha ragione chi sbaglia meno.

      • Sergio ha detto:

        porc… noooooooo!!!
        grazie per la risposta..ma a questo punto..sapendo come stavano le cose, mi sento ancora più masochista. per averlo chiesto ,.e fa più male ancora!!!
        Non lo sapremo mai..ma mi piacerebbe sapere come lo hanno guardato i suoi compagni(parlo di mIki) a partita finita ,sapendo come erano le gerarchie. Perchè si sa: errare è umano..MA PERSEVERARE è DIABOLICO….anche se hai appena fatto una doppietta..visto che non entrerà mai nei ricordi gioiosi dei Vicentini…

  21. andrea morello ha detto:

    buongiorno e ringrazio per la risposta abbastanza esaudiente. spero piu avanti ce ne siano delle altre. mi resta il dubbio abbruscato. l’unico forse giocatore sulla carte dei nostri che doveva saper tenere la pressione di certe gare..cosa e’ successo secondo lei? cordiali saluti

    • gigi ha detto:

      Se un’attaccante fa 11 gol in tre mesi e poi più niente con prestazioni non idonee alle sue qualità,forse,bisognerebbe chiederlo alui il perchè.

  22. alessandro ha detto:

    Senza esonero di Cagni e con una netta posizione della “Societa’” del Vicenza Calcio ora saremo ancora in serie B…e presumo senza nessun play out…….

  23. Marco Marangoni ha detto:

    Intanto la ringrazio per avere in parte risposto alle mie domande, le dico comunque che con una telefonata a TVA si potrebbe, secondo me, organizzare ancora l’incontronto saltato perchè sarebbe giusto e corretto fare i nomi di chi ha interferito nel suo lavoro, dei giocatori che non hanno contribuito e hanno fatto dell’altro ecc… a noi tifosi del LANE serve capire tutto fino in fondo perchè lei,gli allenatori ed i giocatori passano ma il LANEROSSI resta e siamo stanchi che sia in mano a gente che dire incompetente è il minimo.
    Sappiamo tutti che lei ha meno colpe dell’accaduto e le responsabilità sono di questa PROPRIETA’! i NUMERI PARLANO DA SOLI!
    Faccia chiarezza senza peli sulla lingua che serve a tutto il popolo del LANE

    Marco Marangoni

    • gigi ha detto:

      In democrazia ci vuole il confronto con tutte le componenti. Senza contradittorio ognugno avrebbe ragione e la gente non saprebbe mai come valutare la verità,ecco il motivo perchè non sono andato a tva.

  24. Alessandro ha detto:

    Salve Mister.
    Penso che l’analisi scritta da Lei sia alla fine della fiera,la realtà dei fatti.
    Aggiungo che esonerarla e sostituirla con un allenatore inesperto come Beghetto abbia peggiorato le cose.
    Se si cambia,da che mondo è mondo,si cambia in meglio..e ció non è stato fatto. Tanto che poi Lei è stato richiamato e con onore,è riuscito a portarci almeno ai play out.
    Tutti sono capaci di parlare e puntare l’indice,sotto un certo aspetto può essere anche comprensibile visti i troppi anni di delusioni in una piazza come Vicenza…ma da giocatore dico che chi va in campo non è l’allenatore,e se un’atleta non fa il proprio dovere fai presto a fare la frittata.
    L’esempio della sciagurata gara di Empoli è uno..ma non dimentichiamo i rigori sbagliati con la Samp..con la Nocerina..tutte occasioni d’oro gettate al vento.
    Se ai principali protagonisti delle partite tremano le gambe e/o manca la rabbia e la cattiveria agonistica..beh..i risultati li conosciamo tutti.
    In bocca al lupo per il futuro Mister,grazie comunque per il lavoro svolto.

    • Roby ha detto:

      Non capirò mai un calo psico-fisico o toccare certi tasti… io so solo che prima della sosta eravamo lì ad un niente dal paradiso e dopo venti giorni sembravamo la squadra di settembre… boh!! Qua mi sa tanto che la verità non la sapremo mai su cosa è successo e che anche stavolta non cè niente di nuovo su quello che ha scritto mister, quindi per me non è stato esaustivo per niente. Come sempre passano allenatori, giocatori, presidenti… ma in serie C andiamo noi tifosi!! Salve

      • gigi ha detto:

        Mi spiace non essere stato esaustivo ma,se tri può consolare,questa retrocessione mi peserà per sempre. Io ho rispetto per la maglia e per i tifosi è la mia cultura,fortunatamente. Comunque speriamo che la giustizia sia una GIUSTIZIA VERA.

  25. BRAVO GIGI HAI FATTO IL GIUSTO, PURTROPPO TROOPA GENTE HA IL PROSCIUTTO NEGLI OCCHI. SPERO DI RIVEDERTI AL PIU' PRESTO A VICENZA. GRAZIE PER QUELLO CHE HAI FATTO E SEMPRE E SOLO FORZA LANE ha detto:

    GRAZIE GIGI PER QUELLO CHE HAI FATTO, SE TI LASCIAVANO LAVORARE ORA SAREMO IN BWIN E NON IN SERIE C. SEI UN GRANDE SPERO DI RIVEDERTI SUBITO DI NUOVO A VICENZA A PORTARE IL B IL LANE CIAO GRAZIE E FORZA LANE

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