Juve-Inter 1-3


Complimenti Inter e complimenti a Stramaccioni, primo esame vero superato.

Lo scetticismo, anche da parte mia, si sta affievolendo perché sta dimostrando una cosa importante, direi determinante oggi, e cioè avere  la stima dei  giocatori e l’appoggio incondizionato della società.

Magari Moratti capirà quanto sia importante questo anche quando le cose dovessero non funzionare benissimo.

Ma adesso viene la parte più difficile.

Il riconfermarsi ed essere la seconda pretendente, oggi a pieno diritto, per lo scudetto significherà avere tutte le avversarie che si chiuderanno, senza permettere di sfruttare la propria arma migliore, che è stata la fortuna del Napoli di Mazzarri, e cioè il contropiede.

L’Inter ha sicuramente il tridente più qualitativo del Campionato che viene esaltato dal 3-4-3.

Ho visto da vicino per molto tempo quello fatto da Gasperini con il Genoa e, devo dire, non mi convinceva molto perché, secondo me, se non hai una punta che fa 20 gol e le altre in doppia cifra, o molto vicino, rischi tantissimo.

Analizzando bene la gara di ieri sera la cosa viene confermata perché, togliendo il primo gol in fuorigioco, Marchisio ha avuto 2 occasioni importanti nei primi 15’che potevano costare molto.

Oltretutto il rischio aumenta nel momento in cui fai stare la squadra molto alta.

Il sacrificio delle tre punte è determinante ma, allo stesso modo, devi avere difensori attenti, organizzati e forti nell’1 contro1 e con un portiere che sappia leggere le azioni come un secondo libero (Handanovic è fortissimo anche fra i pali).

Ultima, ma non ultima, anzi, la condizione fisica eccellente di tutti i giocatori, (calcolando il fatto che era la terza gara in una settimana).

Penso che sia stata proprio quella la chiave determinante perché, anche l’anno scorso, la forza della Juve consisteva nel dare sempre ritmi molto alti.

Ciò conferma quello che sto sostenendo da molti anni e cioè che un giocatore mostra  al meglio le sue qualità tecnico-tattiche quando è nella condizione psico-fisica ottimale, ciò permette di azzardare anche tatticamente.

Ed è su questo argomento che mi arrabbio perché, avendo fatto il calciatore so che, quando si raggiunge la migliore condizione psico-fisica, si può mantenere per lungo tempo con piccoli cali fisiologici dovuti al dispendio nervoso ma non fisico (guarda caso il collegamento con Zanetti  dell’articolo precedente viene ad hoc).

Vi posso assicurare che con una vita sana e con un comportamento mentale e professionale giusto la condizione massima è sostenibile per un campionato intero.

Questo è quello che gli allenatori ma, soprattutto, le società devono pretendere dai giocatori: il rispetto delle regole ne guadagnerà lo spettacolo e, tutte le partite, potranno essere godibili come quelle di ieri sera.

Complimenti ancora a Stramaccioni che ha saputo dare un’identità tattica adatta alle qualità della propria squadra, questa per me è stata la sua intuizione migliore, ma che può essere messa in atto solo se hai quel tipo di giocatori.

Dico questo rivolgendomi a tutti i miei colleghi, soprattutto dei settori giovanili, la tattica non segue le mode ma la conoscenza che ha l’allenatore dei vari metodi di gioco in riferimento al proprio organico.

Buon lavoro e buon divertimento.

Gigi Cagni

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51 Responses to Juve-Inter 1-3

  1. Domenico ha detto:

    Salve Mister, volevo chiederle quale modulo di gioco sarebbe ideale da opporre a una squadra che gioca con il 4-3-2-1?

  2. menni ha detto:

    salve mister

    in questi giorni si parla tanto del braccio di ferro tra inter e sneijder.
    ieri sera su sky sentivo un parere, secondo me molto interessante, di Orrico. Diceva che la soluzione per l’Inter è quella di far giocare sneijder playmaker alla pirlo. Sosteneva che per qualità non ha nulla da invidiare a pirlo e che fisicamente è anche più forte dell’italiano.
    In questa inter che fa una fatica enorme a costruire gioco mi sembra una mossa da provare al di là di come vada a finire tra la società e il giocatore.

    Cosa ne pensa a proposito?

    grazie

    • gigi ha detto:

      Non credo che la parte tecnico-tattica del giocatore sia il motivo della sua esclusione. Penso che sia più una situazione personale fra lui e la società sulla questione contrattuale. Ameno che Stramaccioni non dichiari che per lui Snajder non sia adatto al suo gioco.

  3. Richi ha detto:

    Attenzione al Torino di Ventura, secondo me domani renderà difficile la partita alla Juve, e potrebbe scapparci anche la sorpresa… Mi piacciono molto le sue squadre, fanno sempre un bel calcio, sfruttando molto le fascie. Stiamo a vedere che succederà in questo derby… Salve

  4. menni ha detto:

    salve mister volevo chiedere un suo parere sul gol subito dall inter ieri sera contro il parma

    vorrei sapere chi fa l’errore in marcatura, ovviamente sia cambiasso che zanetti sbagliano a far partire l’uomo da centrocampo, cioè cè un errore generale ma quando sansone arriva al limite dell’area mi sembra che sia guarin a doverlo fermare e non samuel a dover uscire su di lui come ho sentito dire

    vorrei sapere un suo parere, grazie

    qui può vedere il video del gol

    • giorgio pivotti ha detto:

      Mi sembra sia la prima volta che qui nel blog viene fatto vedere il filmato di un gol per porre la questione dell’errore che lo ha causato e a chi va attribuito tale errore; ritengo che questo modo di analizzare, di parlare di calcio mostrando il video dei gol, imparabili o evitabili, sia il metodo più efficace per approfondire i temi che di volta in volta emergono o si vogliono discutere confrontando le diverse opinioni, punti di vista che dalle immagini stesse traggono spunti e valutazioni tecnico tattiche dirette, inconfutabili e quindi interessanti per tutti; senza soffermarsi sempre come spesso accade nei moduli con le loro variegate sequenze numeriche per decretare il bene o il male di una squadra.
      Vorrei dare atto a Menni di averlo sperimentato qui per primo con il video del gol di Sansone sperando che questo sia l’inizio di una serie di gol da esaminare in tale ottica avendo sempre creduto nella crescita culturale degli addetti ai lavori soprattutto calciatori ed allenatore anche attraverso lo studio delle immagini visionate, quelle dei gol in particolare come faccio da sempre.
      Un modo questo per vitalizzare ulteriormente le discussioni come proposi a suo tempo a mister Cagni che, se ricordo bene, però mi rispose non era possibile farlo dal blog.
      Prima di dire la mia sull’errore commesso aspetto per doverosa precedenza la risposta di mister Cagni; per adesso mi limito a dire che per me la colpa del gol di Sansone non ricade né in Samuel né in Guarin.

      • Paolo ha detto:

        Fateci vedere i gol più belli , quelli di Mexes o Ibra per esempio, che sicuramente saranno più apprezzati!!! Io in questo filmato mi guardo il gol di Sansone, no gli errori evitabili dei difensori dell’Inter. E’ questo che la gente vuole, lo spettacolo, il bel gioco, le prodezze, quindi anche i gol.

        • giorgio pivotti ha detto:

          Sono d’accordo con te che gli appassionati di calcio soprattutto quelli non lo hanno mai praticato ma lo seguono, lo apprezzano e si entusiasmano sostenendo viaggi e spese non indifferenti, amino vedere il bel gioco, estro e fantasia dei talentuosi, il gesto tecnico spettacolare con i gol che hai citato e tutti gli altri che appartengono alla categoria degli imparabili, da manuale, da cineteca, da scuola calcio; nella mia videoteca ci sono, infatti, registrati gol evitabili e gol imparabili, i secondi da ammirare, da godere, i primi invece da analizzare sotto l’aspetto tecnico tattico per individuare gli errori commessi dai difensori, le cause sottostanti e quindi per poi discutere o trovare quali sono gli accorgimenti ed i correttivi validi, in grado di correggerli, eliminarli.
          Però da allenatore dilettante e qui credo siamo in tanti patentati o meno ma sempre un po’ tutti tecnici, non posso trascurare di prendere in considerazione anche le modalità con le quali una squadra prende un gol che si poteva e si doveva evitare.
          Quando si parla di gol penso che il discorso vada fatto su entrambi i fronti quello dell’estetica e quello della causalità.

    • gigi ha detto:

      L’errore ultimo lo fa Guarin che non chiude la diagonale prima.

      • giorgio pivotti ha detto:

        Guarin non ha chiuso la diagonale in tempo entrando morbido con il piede allungato ma secondo me chi ha sbagliato maggiormente e poteva evitare il gol è Juan che era solo, libero da impegni di marcatura, ha visto bene lo svolgersi l’azione e quindi se fosse stato più presente, reattivo e concentrato si sarebbe dovuto muovere subito anche lui per chiudere intervenendo con la diagonale orizzontale in seconda battuta; tempo e spazio c’erano.

        • menni ha detto:

          grazie mister

          juan commette un errore veniale secondo me anche se sicuramente poteva leggere meglio l’azione e farsi trovare più pronto

          • Nuario ha detto:

            A mio modesto parere, Samuel, fidandosi molto della sua smisurata esperienza, ha voluto anticipare il movimento, preoccupandosi di dare il raddoppio a Ranocchia sul velocissimo Biabiany.. Il problema è che si è prematuramente disinteressato di chi in quel momento aveva la palla (Sansone) e della sua percussione centrale.. Regola numero 1 di un difendente: difendere prima di tutto lo specchio della porta!

            • giorgio pivotti ha detto:

              Il gol di Sansone da come si erano messe le cose con Guarin che entra morbido e tardi con la diagonale e con Samuel che rincorre il pericoloso Biabiany poteva essere evitato in ultima istanza solo da Juan se partiva prima a coprire il corridoio di transito di Sansone e del suo tiro leggendo l’azione; quindi per me commette errore grave con responsabilità del gol.
              Quanto a coprire la porta il concetto è derivato dall’applicazione della zona, da uno dei suoi principi consistenti per l’appunto nella copertura della porta a scapito della marcatura; infatti, si vede spesso i difensori chiudersi ad imbuto davanti alla porta trascurando di marcare il diretto avversario e magari girandosi di fianco o di schiena sul suo tiro in porta; non sono d’accordo con questa tattica di far arretrare i difensori davanti alla porta per aspettare l’avversario, per attaccare la palla; la protezione della porta si fa marcando e controllando il diretto avversario per impedirgli di tirare, di gestire la palla e non stare in linea a fare le belle statuine.

    • gigi ha detto:

      Ti rispondo adesso perchè ho avuto dei problemi con il computer. L’errore è sempre del reparto ma,sicuramente,se Guarin avesse fatto la diagonale giusta Sansone non avrebbe potuto tirare.

  5. Richi ha detto:

    Mister volevo un suo parere su Bonucci, perchè ho una disputa con un mio amico, nel senso che la vediamo diversamente. Io non lo reputo un forte difensore a differenza del mio amico. Trovo che durante la partita abbia delle amnesie difensive preoccupanti. Per carità la sua giovane età gioca a suo favore, nel senso che può migliorare tanto, ma penso che siano Barzagli e Chiellini a esaltare certe prestazioni di Bonucci, non viceversa. Il mio amico sottolinea che è il difensore in Italia più forte tra i giovani. Credo bene, sono anni che in Italia non amerge più nessuno di valore!! Che ne pensa?

    • gigi ha detto:

      E non ne vedo in giro se non,forse,Ranocchia quando è in condizioni psico-fisiche ottimali(deve imparare a mantenerle,forse nessuno gli ha insegnato come fare).Riguardo a Bonucci sono daccordo con te su tutto ma siccome Conte non è uno stupido,penso abbia fatto un ragionamento intelligente. Affiancare due esperti e forti in fase dif. per sfruttare le sue doti tecniche e di grande personalità nella costruzione del gioco che è una parte importante nel modo di giocare di questo anno della Juve.

  6. alberto berruti ha detto:

    Salve Mister, anche io ho visto da vicino il 343 di Gasperini al Genoa, l’ho trovato molto convincente nell’anno della promozione mentre negli anni successivi non mi è parso il sistema migliore.
    In B le due ali (soprattutto Adailton) erano costantemente pronte all’incrocio con il centravanti e davano supporto agli esterni ma anche al lavoro dei CC in fase di non possesso; in A il mister ha preferito tenerle molto larghe rendendo a mio parere difficile la vita sia al centravanti troppo isolato (e non tutti riescono a fare reparto da soli come Borriello) sia ai 2 CC che rimanevano soli in mezzo al campo. Questo senza contare che insistere su ali molto allargate ha causato l’abbandono di Di Vaio, inadatto al ruolo, rallentato l’inserimento di Palacio, che infatti esplose dopo con Ballardini, e l’equivoco Mesto esterno alto poco gradito allo stesso giocatore.
    Vedo che attualmente al Palermo mister Gasperini sta modificando l’impostazione preferendo ali più adatte al supporto del centravanti e alla copertura del centro, in modo simile al Genoa della promozione, quasi un 3421 per capirci.

    • gigi ha detto:

      Secondo me la differenza fu molto accentuata dalla differenza di categoria e dall’inesperienza e gioventù dei giocatori citati. In B potevano risparmiare le energie senza rientrare molto nella maggior parte delle gare. In A,nella metà delle gare,giochi contro esterni difensivi che hanno la personalità di fare le due fasi e,sopratutto,quando ti scopri,sbagliano poco e ti castigano. Ti dò ragione sul fatto che per caratteristiche tecniche e,in quel momento fisiche,quei giocatori non erano adatti.

  7. giorgio pivotti ha detto:

    Caro Paolo ho scritto divertente perché pur avendo visto solo gli highlights e a parte il gol segnato la partita nel suo complesso è stata avvincente e ricca di spunti interessanti per cui ho trovato giusto condividere lo stesso giudizio di mister Cagni.
    Quanto alla seconda parte della tua domanda mi corre l’obbligo di risponderti anche se l’ho fatto altre volte a chi mi ha posto la tua stessa osservazione.
    Le mie riflessioni riguardano i gol evitabili quelli causati dalla zona e sue implicazioni tattiche oltre al mancato rispetto della PFA, che giocando invece a uomo nella maniera contenuta, precisata e spiegata appunto nelle mie riflessioni si prenderebbero in numero sicuramente inferiore.
    Questi sono i gol evitabili poi ci sono i gol imparabili, le due categorie circa il 50% ciascuna in cui ho suddiviso l’insieme di tutti i gol di vario genere e natura che si vedono segnati sui campi di gioco; quest’ultimi sono le reti per le quali i portieri poco o nulla possono fare per evitarli e sono compresi nella seguente casistica da me formulata:
    dribbling, combinazione, triangolazione o contrasto vincente, intervento d’anticipo di piede o di testa, appoggio smarcante, tiro ad alta precisione balistica, stacco di testa più elevato, maggiore velocità nella corsa, gesto tecnico imprevedibile (girata, rovesciata, colpo di tacco o di ginocchio), calcio di rigore, calcio di punizione, calcio d’angolo, rimpallo favorevole, errore o svista della terna arbitrale, autogol, malinteso tra compagni, papera o deviazione involontaria del portiere, del difensore, situazione d’inferiorità numerica anche causa espulsione, schema collaudato sui calci piazzati, azione di contropiede, tentativo non riuscito di attuare il fuorigioco, palla vagante, rimessa laterale, barriera posizionata male, condizioni del terreno di gioco.
    Quindi siamo ben lungi dalle partite che finiscono tutte 0 a 0.
    Scusa a coloro che hanno già letto altre volte quanto sopra ma anche Paolo é un utente del blog di mister Cagni che ringrazio nuovamente per l’ospitalità.

    • Paolo ha detto:

      Tanta roba quello che scrivi, sei molto documentato e non mi metto certo a contraddire quello che dici, anzi, lo dico sempre, il calcio ognuno lo vede a modo suo ed è anche questo il bello!! Io però resto sempre fermamente convinto che non sia tutto così calcolato,schemattizzato ecc.. tutt’altro. Come dicono tutti la PALLA è ROTONDA quindi penso che in queste tre parole sia racchiuso tutta l’essenza del calcio. Quindi viva gli errori tattici, i fuorigioco sbagliati, le diagonali non fatte ecc… W i gol insomma, meglio un 3-3 che uno 0-0, non sei d’accordo?

      • giorgio pivotti ha detto:

        Eccome, io ho giocato prima alla sinistra, poi mezz’ala e quindi il gol era il mio compito in classe sul campo e discretamente ne facevo.
        Seguendo il filo del discorso iniziato con te e rispondendoti per il seguito ti dico che dopo aver affrontato il tema gol evitabili e le possibili soluzioni da adottare ho dedotto che ci potrebbe essere verosimilmente un calo di numero di questo tipo di segnature tanto che per compensare, verso usato anche per l’arbitraggio come si è visto ultimamente, proprio perché ai gol ci tengo, li ho definiti l’essenza del calcio, ho studiato e avanzato altre ed in parte innovative proposte per facilitare gli attaccanti nel trovare la via del gol.
        Senza scendere nei particolari che richiedono spazio con relativa spiegazione mi limito a segnalare queste proposte-consigli con il loto titolo:
        MOBILITÀ E SORPRESA, DRIBBLING PROLUNGATO IN AREA DI RIGORE, COLPI DI TESTA CON RINCORSA.

  8. Richi ha detto:

    Mister, l’anno scorso Gasperini provò all’Inter la difesa a tre, e tutti quanti lo ritenevano un modulo inadatto, compreso Moratti che lo disse pubblicamente. Ora mi chiedo, ma se gli interpetri sono gli stessi praticamente, a parte Lucio, come mai adesso sembra funzionare bene? E’ forse il centrocampo il punto nevralgico per applicare la difesa a tre? Io penso che comunque i giocatori per primi debbano convincersi sul modo di giocare, porto un esempio: l’anno scorso se si ricorda a Novara l’inter disputò una pessima partita, perdendo 3-0. La tv inquadrò Cambiasso che diceva ai suoi compagni di giocare a 4 dietro, propio il contrario di quello che diceva Gasperini… quindi voglio dire, era propio la squadra che remava contro all’allenatore!

    • gigi ha detto:

      Proprio l’esempio che hai fatto può essere la spiegazione. Alle volte noi allenatori siamo convinti che,all’inizio,sia necessario dare l’impronta senza dialogare perchè pensiamo venga sminuita la nostra figura nello spogliatoio. Stramaccioni,con umiltà e inesperienza,ha avuto il vantaggio di presentarsi con delle idee ma proponendole e non imponendole. Poi ha avuto la fortuna dei risultati iniziali(gol sbagliato dall’aovversario e immediatamente gol tuo e vinci)che gli hanno permesso di lavorare in tranquillità. Quando tutto questo credito sarà finito si vedranno le vere capacità di questo allenatore,che sicuramente ci sono.

      • Richi ha detto:

        E’ sempre interessante sentire un parere competente da un allenatore esperto come lei. Io su Stramaccioni comunque qualche riserva la tengo ancora, nel senso che voglio vederlo ancora più avanti. Per carità finora ha svolto un ottimo lavoro culminato nella vittoria di sabato a torino è altresì vero che la buona sorte finora abbia strizzato l’occhio al mister, basta guardare le due parate di Handanovic di ieri sera sullo 0-0… per non parlare degli episodi arbitrali, specie nel derby con il Milan.. Vediamo, sicuramente si può dire che Stramaccioni è un uomo fortunato, e anche questo nel calcio conta, e non poco…

        • gigi ha detto:

          Nella costruzione della squadra sono determinanti 4 ruoli. Portiere,centrale dif.,regista e attaccante in doppia cifra. Lui se ne è trovati 2 che stanno determinando(portiere e attaccante). Ripeto se li è trovati e questa è stata una delle sue fortune. La bravura è saperli fare esprimere. L’unica cosa che,secondo me,non è ancora riuscito a fare è,come dico sempre quando alleno,è che il portiere deve fare UNA PARATA PARTITA e non 5 altrimenti c’è qualche cosa che non va.

  9. giorgio pivotti ha detto:

    Mister Cagni hai potuto vedere i due gol evitabili di Willian al Chelsea? Mi domando per quanto tempo ancora dovremo assistere a questi episodi di calcio giocato, vedere simili gol propinati e propiziati dalla zona e dalle sue prerogative tattiche in dispregio alla marcatura a uomo, al suo riconoscimento quale elemento tattico di vitale importanza nell’affrontare la fase difensiva moderna senza subire rischi e relative conseguenze negative come queste.
    Applicando la difesa a uomo e soprattutto il controllo visivo attivo essenziale per non lasciare libero Willian, per stringere su di lui, questi due gol dello Shaakhtar non sarebbero venuti; inoltre nei commenti un po’ dappertutto si parla sempre, solo di “distrazione”, di “amnesia” della difesa ma non si precisa mai che da cosa dipende tale atteggiamento tattico quasi che marcare a uomo fosse una frase da non pronunciare.

  10. Domenico ha detto:

    Salve Mister, mi piacerebbe conoscere il suo riscaldamento pre-partita tipo.Grazie

    • gigi ha detto:

      Non lo faccio io ma il mio preparatore. Di solito non esco nemmeno in campo,li aspetto nello spogliatoio e dò le ultime indicazioni.

      • Domenico ha detto:

        e nello spogliatoio ha qualche particolare rituale per caricare i giocatori prima della gara?

        • gigi ha detto:

          Quando suona il campanello dell’arbitro riunisco tutti i giocatori in cerchio con la mano sopra la mano del capitano che dice”tutti per uno uno per tutti”alla quale fa seguito un urlo da parte di tutti. E si esce.

  11. giorgio pivotti ha detto:

    Milan vs Malaga 1 1: evitabili entrambi i gol.
    Constant come Bonucci stanno in linea giocando a zona in difesa e guardano solo la palla lasciando liberi da marcatura a uomo rispettivamente Eliseu ieri sera contro il Malaga e Milito sabato scorso contro l’Inter; in sostanza i soliti noti errori tattici causati dalla zona rimediabili e cancellabili solo passando a giocare a uomo con la difesa elastica ed il CVA hanno fatto sentire il loro peso mettendo a rischio la permanenza del Milan in champions league ed infliggendo la prima sconfitta ai bianconeri allo Juventus Stadium.
    Sul gol evitabile del Malaga si vede Bonera al centro della linea difensiva e poco distante da lui Constant che concede spazio alla sua sinistra a Eliseu mentre avrebbe dovuto chiuderlo con la marcatura a uomo da subito e non restare fermo incantato dalla penetrazione e dal passaggio tagliato di Isco facendo perno su se stesso con il corpo sbagliando tutto; questa è la zona, questi sono i suoi effetti negativi, questi i gol presi banalmente e evitabili marcando a uomo.
    Per non parlare del gol di Pato che va a colpire di testa in completa solitudine davanti alla porta con sei ben difensori del Malaga in perfetta linea sul cross di Constant e nessuno che si preoccupa di marcarlo standogli di fianco interno, incredibile.
    A buon intenditore…..

  12. Nuario ha detto:

    Gent. Mister Cagni,
    da tifoso interista, sono orgogliosissimo di Stramaccioni. Lo seguo da anni ed ha sempre privilegiato il calcio offensivo imperniato una batteria di tre riferimenti d’attacco. All’Inter, soprattutto, in assenza di Sneijder ha provato anche il 4-3-3 per, poi, comprendere che quel modulo avrebbe comportato l’abbassamento di Cambiasso (che lui preferisce da interno). In generale, credo che, attualmente, in serie A sia diventato difficilissimo (non per moda ma per necessità) proporre una squadra schierata con una difesa a 4 ed un centrocampo a 3 (4-3-3 o 4-3-1-2), salvaguardando equilibrio ed ordine tattico. Non so se nel calcio esistano dinamiche legate all’adattamento (un pò come nelle teorie evoluzuzioniste…), ma l’altro giorno pensavo al fatto che ad esempio in Inghilterra nessuno ha mai giocato con il “rombo” come anche in Spagna. In Italia, a mio modesto parere, per sostenere le 3 punte, purtroppo, non si può prescindere dalla difesa a 3. All’Inter sta funzionando anche perchè quando uno dei 2 centrocampisti centrali esce oltre la linea della palla, uno dei tre difensori scala avanti e mantiene la parità numerica in mezzo. Ho sbagliato in qualcosa nella mia disamina?

    • gigi ha detto:

      Secondo me,come ho detto in un articolo precedente,c’è la tendenza a difendere a 3(sono molte le squadre che stanno applicando il 3-5-2)perchè stanno scarseggiando difensori di qualità. Poi per tutto il resto la tua disamina è giusta per quanto riguarda il c.c. Comunque io spero si possa raggiungere una cultura che porti a fare gare divertenti come Juve-Inter(o come Verona-Sassuolo che ho visto ieri sera).

      • giorgio pivotti ha detto:

        Ho visto anch’io Hellas Verona vs Sassuolo 1 0, gli highligths non come te tutta la partita con il gol pesante di Juanito; come si può prendere l’ennesimo gol evitabile in maniera così ingenua per causa della zona mettendo alla berlina la difesa ospite in linea che si alza per far scattare inutilmente il fuorigioco mentre Juanito s’inserisce tranquillamente oltre la linea e va a colpire di testa all’indietro indisturbato con il difensore che sta a guardare dopo un tentativo troppo ritardato di recupero?
        Una partita divertente macchiata però da questo errore difensivo davanti alla porta e dal conseguente gol per volere rinunciare alla marcatura a uomo, alla regolare presa di posizione sull’attaccante praticando altri scopi tattici.

        • Paolo ha detto:

          Mi scusi sig Pivotti ma come si fa a dire, una partita divertente macchiata da un’ errore difensivo..!! Ma se il gol è l’essenza del calcio, l’ apoteosi per qualsiasi tifoso!!! Capisco che bisogna migliorarsi, ma già il calcio d’oggi offre spettacoli deprimenti, figuriamoci se nessuno sbagliasse, o meglio segnasse… Che poi non capisco una cosa, mi scusi, ma secondo le sue riflessioni tutte le partite dovrebbero finire 0-0, la partita perfetta!!! Anche i gol non evitabili in verità possono essere evitati , basta non avere contro giocatori come Messi o C.Ronaldo…

  13. menni ha detto:

    sono d’accordo con lei sul fatto che il ruolo dell’allenatore sia principalmente quello di capire quali sono le armi migliori, i punti di forza dei suoi giocatori per mettere in campo sempre la formazione migliore…dopo in campo ci vanno i giocatori e se questi si chiamano milito ( a mio avviso uno dei primi 3 attaccanti in europa), palacio, cambiasso..allora tutto è più facile. Il merito di Strama è sicuramente quello di aver ottenuto sin da subito una certa leadership in uno spogliatoio di calciatori cosi affermati.
    Lei nel suo post parla di “azzardo tattico” chissà cosa le risponderebbe l’allenatore dell’Inter che sempre si difende quando sente parlare di “provincialismo” o di “spensieratezezza”……..le volevo fare 2 domande:
    stramaccioni ha detto dopo la partita con la juventus “io non ho una formazione tipo, ho una struttura-base importante poi ho la possibilità di variare davanti, questo è il nostro valore aggiunto, il nostro vantaggio”: questo nascondere sempre le carte fa dell’inter una squadra camaleontica e imprevedibile, è d’accordo o secondo lei l ‘inter pagherà questa poco chiara identità a livello tattico?
    Quando tornerà Sneijder lei come farebbe giocare l’Inter e dove lo metterebbe?

    grazie

    • gigi ha detto:

      Avere la possibilita di cambiare modulo è un grosso vantaggio e l’Inter ha giocatori adatti per farlo,determinante è avere giocatori duttili come Zanetti e Nagatomo. Contro squadre di medio livello,e ce ne sono tante quest’anno,non sarà un problema giocare con le tre punte e Snajder. Se Snajder stesse bene io giocherei con il 4-3-3 con il vertice in avanti,cioè Snajder,dei tre di c.c.(potresti dire 4-2-1-3)Senza essere presuntuoso ma io con l’Empoli in A giocavo con 4 dietro,Almiro e Moro c.c.,Vannucchi 1/2 punta,Tavano a sx,Rigano centravanti e Buscè a dx.

      • menni ha detto:

        grazie mister….ho l’impressione che Sneijder debba tornare quello di un tempo se vuole giocare, è un campione ma è troppo discontinuo, anche a livello fisico..in ogni modo sempre meglio averlo uno così..volevo farle un’ altra domanda:quali sono i migliori 5 giovani under 25 (italiani o non) che giocano nel nostro campionato , grazie

      • Nuario ha detto:

        Io che non amo particolarmente la difesa a 3, giocherei con un 3-4-2-1, con Sneijder e Palacio a sostegno di Milito.. Cassano, per caratteristiche non può giocare trequartista esterno in un 4-2-3-1 e i difensori dell’Inter si muovono male nella linea a 4.

      • Cristian ha detto:

        Ricordo bene l’Empoli….con i numeri si può definire 4-3-3. 4-2-1-3, 4-2-3-1…..se si vuole a tutti i costi dare importanza ai numeri, secondo lei Mister quale interprete fa tendere a una definizione piuttosto che un altra?

        Sui particolari non so molto, che cosa chiedeva a Vannucchi nelle due fasi di gioco? Soprattutto in fase di non possesso….le faceva chiudere le traiettorie interne? Lo faceva scalare in mezzo ad Almiron e Moro?

        • gigi ha detto:

          Per me era un 4-3-3 con il vertice di c.c. in avanti. Lo definisco così perchè venivano fatte tutte e due le fasi come lo interpreto io. L’unica differenza era che Vannucchi nella fase offensiva stava dietro la prima punta(libero di trovare gli spazi giusti)e nella fase dif.doveva coprire la parte centrale con la prima punta.

  14. Cristian ha detto:

    Concordo con il Mister sull’importanza della condizione psico-fisica nel calcio moderno e della maggiore attenzione ai particolari che si dovrebbe avere per raggiungerla. Concordo anche sul fatto che il campionato italiano sia mediocre, lo è da un po secondo me, non si vedono idee chiare di gioco, di stile di gioco, assistiamo a errori incredibili in difesa….siamo in chiara involuzione, poche squadre propongono un buon fraseggio, un possesso palla e una fluidità di gioco, normale poi che bisogna puntare a una organizzazione di squadra che porta a cambiare 2-3 volte il modo di stare in campo….a volte la varietà di moduli e sistemi può essere sintomo di ricchezza culturale, in Italia secondo me in questo periodo storico del calcio, tutta questa varietà è sintomo di mediocrità diverse e varie tra loro, mancanza di programmazione tecnico-tattica a livello societario, mancanza di coraggio nel lanciare i giovani, mentalità rivolta al solo puro risultato a tutti i costi, vinci sei il migliore, perdi sei il peggiore…ecc ecc…..

    • gigi ha detto:

      Cioè cultura calcistica e non del risultato. Anche l’eccessiva spettacolarizzazione degli eventi nel post-partita. Trppi interessi che non hanno niente in comune con l’essenza dello sport.

  15. giorgio pivotti ha detto:

    Mi correggo, refuso, da ….nerazzurra… a bianconera….
    Grazie e cordiali saluti.

  16. giorgio pivotti ha detto:

    Mister Cagni tutto giusto ciò che dici, conferma il mio pensiero e penso anche quello di chi qui ci legge e della stragrande maggioranza dei nostri colleghi.
    Però chiamando in cause una partita così importante sul piano del calcio giocato in modo particolare pur considerando tutto il resto, non si può fare a meno di sottolineare aspetti tecnico tattici disattesi che avrebbe cambiato volto alla partita, aldilà delle manchevolezze di Marchisio.
    Per questo direi sia opportuno soffermarsi sui tre gol dell’Inter e sui relativi errori commessi dalla difesa nerazzurra i soli sul piano del gioco che secondo me hanno fatto la differenza guardando bene, analizzando la loro causa di cui non si è parlato abbastanza.
    Sul primo gol Marchisio trattiene Milito per la maglia platealmente; ma perché dobbiamo vedere ancora simili atteggiamenti in area di rigore quando non servono a nulla se non a procurarsi contro il calcio di rigore e neanche come tentativo di fermare l’avversario specie se a due metri c’è il compagno, Bonucci, pronto ad intervenire a fare altrettanto più efficacemente e in modo regolare?
    Sul secondo gol è mai possibile che Bonucci non abbia imparato finora che quanto si arretra sul contropiede avversario bisogna non coprire lo spazio ma andare a fare la diagonale sull’attaccante, Milito, per impedirgli di calciare a rete indisturbato sulla palla ricevuta dall’assist o sulla respinta del portiere, Buffon, che non sempre può finire a lato?
    Sul terzo infine Asamoh, come può fare la bella statuina rimanendo fermo, insensibile alla posizione di Palacio libero davanti alla porta e non andare, stringere preventivamente, rapidamente e indipendentemente dal successivo sviluppo dell’azione con il taglio di Nagatomo, per marcarlo contrastando la sua libertà di movimento isolata nel concludere a rete?
    A parte la trattenuta per la maglia, tutti gli altri errori difensivi risentono dell’applicazione della zona con la posizione in linea da osservare, da mantenere in attesa di attaccare la palla, naturalmente trascurando del tutto, con la corretta presa di posizione, la marcatura a uomo.

    • gigi ha detto:

      Sul piano teorico tutto giusto ma devi mettere in conto l’aspetto psico-fisico. Marchisio io l’ho allenato e ti posso assicurare che,quando sta bene,i due gol li avrebbe fatti e il rigore non lo avrebbe commesso. La poca lucidità ti porta ad errori che sembrano banali. Se vai a vedere la Juve in condizioni ottimali,sbaglia poco.

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