Spettacolo o equilibrio


Roma - Fiorentina 08122012
Che diatriba in questo periodo!
Molti gol, sistemi diversi nelle due fasi e ricerca del gioco spettacolare.
Quindi spazi ampi e difficoltà nell’arginare la tattica offensiva dell’avversario, soprattutto se ha giocatori di classe.
Tante reti su palle inattive e, vi posso assicurare, che non è solo la Fiorentina che le cura ma, a differenza delle altre squadre, lo fa in modo costante ed è inserito nel programma settimanale alla stregua dei lavori più importanti tattici.
Cosa decidiamo di fare adesso: noi tecnici, tifosi e, soprattutto, media?
Accettiamo quello che accade o critichiamo costantemente ogni gol preso?
Ci fa piacere vedere gare come Roma-Fiorentina? E mi riferisco anche ai tifosi delle due squadre.
Possiamo accettare che la nostra squadra, alla fine del torneo, possa non avere raggiunto l’obiettivo più importante pur avendoci fatto divertire durante tutta la stagione?
Da allenatore e da ex difensore vi dico, sinceramente, che mi arrabbierei molto (vedi Piacenza-Foggia di Zeman, primi anni 90 5 a 4) se la mia squadra prendesse molti gol anche se vincessi la gara.
Come sempre la verità sta nel mezzo.
E’ indubbio che ci sia una carenza di difensori di qualità, e questo è un aspetto di cui noi parliamo da molto tempo, perché non c’è più un insegnamento specifico nei settori giovanili.
Il tutto porta a vedere errori madornali in tutte le fasi di gioco.
Mi permetto di aggiungere che anche da parte dei c.c. non c’è una grande cultura per quanto riguarda contrasto e marcatura.
Quindi siamo a un bivio che può orientarci verso un calcio Europeo e Mondiale più rivolto alla spettacolarità o rimanere nella nostra filosofia dei risultati ad ogni costo, compresi esoneri a go go, con divertimento limitato.
Se opteremo per il primo non sarà determinante istruire i difensori come ai miei tempi ma continuare a lavorare sulla costruzione del gioco iniziando dalle loro qualità tecniche.
Se, invece, la scelta cadrà sul mantenimento del nostro modo di interpretare le gare sarà meglio che venga ripristinato il modo antico di crescita dei difensori e cioè dai FONDAMENTALI tecnico-tattici del singoli (chissà se gli allenatori delle giovani li conoscono e li sanno insegnare).

Gigi Cagni

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54 Responses to Spettacolo o equilibrio

  1. Paolo ha detto:

    Senza Totti, Osvaldo, Lamela e Lopez, Zeman rivoluziona la Roma schierando un inusuale 3-4-3, con l’altrettanto inedito trio offensivo formato da Pjanic, Destro e Florenzi. L’esperimento obbligato però funziona. Come sempre vedere le squadre di Zeman è uno spettacolo perchè esalta anche il gioco della squadra avversaria, propio per la zona totale. Il pubblico di sicuro non si è annoiato, come spesso accade in seria A, guardando partite super tattiche, con il difensore che insegue l’ attaccante fino negli spogliatoi…

  2. giorgio pivotti ha detto:

    Destro segna un gol facile, evitabile, alla Fiorentina lasciato solo quasi sulla linea di porta dal suo diretto avversario Rodriguez, da guardare il suo movimento, che invece di marcarlo lo trascura, lo tiene alle spalle per attaccare, intercettare il passaggio vincente al centro di Pianic già pressato.
    Montella gioca a zona come Zeman solo che le circostanze e gli episodi hanno favorito questa sera il boemo che peraltro di rischi ne ha corso lo stesso più di uno ma gli è andata bene nonostante il forcing finale dei viola; marcando a uomo Rodriguez doveva stare vicino di fianco interno a Destro.
    Certo che i difensori centrali della Fiorentina lasciano un po’ a desiderare per la facilità con la quale si sono fatti talvolta superare da Destro, anche se stanco come nei minuti finali.
    Dell’errore commesso da Rodriguez non ho sentito alcun commento né in diretta televisiva né nel post partita. Vorrei precisare che parlando di calcio giocato c’è chi è interessato soprattutto a sapere tutto dei moduli e delle loro varianti e di come i relativi interpreti vanno impiegati; a me interessano soprattutto i gol evitabili, anche quelli imparabili, per mettere in evidenza e capire le loro cause in fase di realizzazione collegate ad errori di tecnica individuale, irregolare opposizione fisica sui tiri contro, o di tattica difensiva nella quale emergono le contraddizioni ed i rischi nel voler applicare la zona per fermare virtualmente l’avversario lasciandolo libero da marcatura, naturalmente anche per sostenere che da preferire è la marcatura a uomo moderna, non quella vecchia maniera.

  3. Max ha detto:

    Oggi la difesa ha tenuto proprio contro la Fiorentina, si va be, e solo coppa Italia, ma e un buon segnale….

  4. giorgio pivotti ha detto:

    Napoli vs Roma 4 1
    Ma perché la Roma, Zeman, continua a giocare a zona con questa insistenza e rigidità lasciando gli attaccanti liberi da marcatura a uomo e quindi di segnare di piede e di testa 4 gol evitabili?

  5. Paolo ha detto:

    I ” poveri” esodati del calcio. La dirigenza del Cagliari: ” Siamo costretti a vendere i nostri gioielli, da due mesi non riusciamo più a pagare gli stipendi, le istituzioni ci hanno lasciato soli” Soli e abbandonati… Mentre l’Italia sprofondava nella recessione, abbiamo spalmato i debiti alle società che truccavano bilanci e passaporti. Certi presidenti si sono divertiti a sostituire allenatori come birilli, pagandone anche quattro in una sola stagione… Ah ma è vero la colpa è delle istituzioni..!! Dovrebbero si scendere in campo, a patto che questi presidenti facciano da pallone.

  6. giorgio pivotti ha detto:

    A parte fair play, etica e correttezza in campo auspicati e ben venuti da tutti negli sport, a ragion veduta credo che i soldi, gli interessi personali hanno finito per incattivire il gioco del calcio, il calcio giocato nel senso che entrate e falli con i piedi, le gambe tese, le mani ed i gomiti come adesso non si sono mai visti in passato numericamente e in maniera così pesante almeno da noi; se poi teniamo presente che in difesa si gioca a zona ….. e non a uomo …. la situazione si conferma essere sicuramente peggiorata rispetto al passato dove la marcatura a uomo poteva sembrare motivo di fallo ricorrente, in realtà gli interventi erano possibilmente sulla palla non intenzionalmente sull’uomo.
    Se gli arbitri da noi troppo tolleranti, non la fermano questa situazione usando più spesso cartellini gialli e rossi non solo presteranno il fianco a critiche sempre maggiori nei loro confronti, alla loro categoria ma quel che è peggio le partite termineranno con risultati spesso falsati, non veritieri.
    Platini anche a Dubai ha perso un’importante occasione per far sentire la sua voce in proposito richiamando gli arbitri, il loro operato invece di dire sempre “No alla moviola, la tecnologia non mi piace”.

  7. Richi ha detto:

    Parole di Platini: “Nel calcio l’etica non è popolare, i giocatori sono pagati e sovente molto bene per vincere, questo vuol dire impegnarsi con tutti i mezzi CORRETTI per trionfare. Qualsiasi altro modo è immorale e contrario all’etica, quindi andrà punito” Penso che in Italia a più di qualcuno gli siano fischiate le orecchie!!! Meditiamo gente…

  8. Paolo ha detto:

    Sento parlare che i modelli Ajax o Barcellona sono imitabili. No dico, ma stiamo scherzando? Guardate che alla base di tutto quello che manca in Italia è la CULTURA sportiva e nello specifico quella calcistica. Il nostro paese non cambierà mai finchè dentro al palazzo comandano sempre i soliti personaggi. Per non parlare di certi presidenti… Il problema è alla radice dunque. E’ semplicistico dire facciamo come il Barcellona e la sua cantera, quando da noi insegniamo ai ragazzini di buttarsi in area per ricevere il rigore!!!! Non parlo naturalmente di tutti gli allenatori. Per non parlare dei genitori a bordo campo…lasciamo perdere và!! Il calcio italiano rispecchia fedelmente il malcostume italiano dove il più furbo è il più bravo ahimè.

    • Giovanni ha detto:

      e secondo te parlare di modelli in cui il gioco del calcio e lo sport vengono prima di tutto non possono servire a migliorare la situazione.
      Intendi il calcio come fine,ma lo sport e parlo in generale,dovrebbe essere mezzo.

      • Paolo ha detto:

        Se vuoi credi pure a Babbo Natale, ma quando si parla di cultura sportiva, noi siamo distanti anni luce ad altri paesi eurepei. Certi scandali calcistici che ci sono stati negli ultimi anni e anche attuali, non ti dicono niente? Ecco hai detto dovrebbe…, con questo sono d’accordo, usiamo il condizionale chissà che un giorno, forse si cambierà

        • Giovanni ha detto:

          L’educazione sta anche nel rispettare le idee altui senza bollarle come “babbo natale”.
          Di certo le tue parole non danno niente a quella cultura sportiva di cui ti riempi la bocca.

          • Cristian ha detto:

            Tutto quello che dice Paolo va cambiato lottando dal di dentro come dice anche Mister Cagni….ognuno deve poter dare il suo piccolo o grande contributo….il cammino è lungo,anzi lunghissimo….credo che avere modelli possa servire a formare diversamente le nuove persone che un giorno saranno al posto di quelle di oggi in qualunque posizione e ruolo.

          • Paolo ha detto:

            Aspettiamo le tue di parole…

  9. Valerio ha detto:

    Mi scuso se per scarsa conoscenza del blog mi ” posto” qui, scusandomi per l’off topic.
    Un caro saluto Mister, sono Valerio un tifoso del Lecce in passato mi è capitato di scriverle, e la ringrazio per la l’attenzione che ha sempre dimostrato.
    Il mio quesito, se cosi si puo’ definire è, come vede, (come si puo’ spiegare) un tecnico della sua esperienza, l’involuzione di risultati (ma anche di qualità di gioco) che una formazione come il Lecce sta subendo nella seconda metà del girone d’andata di Lega Pro?
    come puo’ un gruppo con cosi tante partite alle spalle anche in categorie superiori non riuscire a riprendere le file di un discorso inizato con “ben altri argomenti ?”
    Rinnovandole il mio ringraziamento per l’attenzione
    Le faccio i miei piu’ grandi Auguri di buone
    feste e sereno anno nuovo.

    Valerio.

    • gigi ha detto:

      Caro Valerio seguo il Lecce con più simpatia perchè il preparatore dei portieri è Lorieri che ha lavorato con me per 5 anni. Riguardo alla tua considerazione ti posso assicurare che il Lecce salirà in B e che, è normale, un calo di questo tipo per una retrocessa con doppio salto e per quel motivo. I campionati si vincono nelle ultime 10 partite.

  10. Domenico ha detto:

    siamo ormai alla pausa di tutti i campionati, ed a parte i pochi giorni di festa si pensa sopratutto al richiamo di preparazione.Lei mister come lo affronta e su cosa e in particolare come lavora in questo periodo cruciale?

    • gigi ha detto:

      Non mi è mai piaciuto il termine richiamo. E’più corretto “periodo di sostegno”. Dipende da come hai fatto la preparazione estiva e da quello che hai visto in questimmesi di campionato. Bisogna avere la conoscenza di capire quale sistema atletico ha più bisogno di sostegno e lavorare su quello. Se tutto ha funzionato si ricalca il lavoro della preparazione estiva, in modo ridotto naturalmente perchè il tempo è ridotto ma con il vantaggio di conoscerne le risposte.

  11. giorgio pivotti ha detto:

    Cristian, la Sampdoria cambia allenatore, è arrivato Delio Rossi ma continua a perdere subendo gol evitabili a causa della zona per mancanza di marcatura a uomo, questa volta con Hernanes libero in area all’altezza del dischetto di tirare indisturbato in porta; tutti i difensori a guardare attratti la palla accattivante nessuno che gira la testa a sinistra attuando il controllo visivo attivo per portarsi preventivamente in marcatura a uomo su di lui prima di ricevere la palla gol? Prova di riscatto e di orgoglio mancata, decollo di là da venire; il turn over dell’allenatore ogni 6 mesi… non paga se non si hanno le idee chiare su come prevenire fin da subito i gol evitabili, ad esempio quello di Hernanes.

    • Cristian ha detto:

      Non ho visto nulla della giornata odierna…solo la Roma mentre eravamo alla cena della squadra….povera Samp, spero che Rossi riesca a invertire la rotta….

      • giorgio pivotti ha detto:

        Ti consiglio di vederlo oggi il gol evitabili di Hernanes, l’ennesimo pesante e decisivo che sconfessa la zona e rivaluta il ricorso alla difesa a uomo, moderna, elastica senza le incrostazioni, le rigidità del passato che per molti rappresentano, non a ragion veduta, la possibilità di ritornare a questo tipo marcatura.
        La zona con la linea ha lasciato il segno anche sul pareggio dell’Inter con Cambiasso che colpisce di testa solo davanti alla porta per un gol facile da ragazzi nella più completa libertà di azione; .. e continuano a giocare a zona.

  12. Paolo ha detto:

    La nostra serie A è diventata una legione straniera. Ci lamentiamo di mancanza di difensori italiani, per forza sono tutti stranieri. Io ci aggiungerei anche il ruolo del portiere, erano i migliori al mondo, dicevamo che la nostra scuola era la migliore, ma io dopo Buffon non vedo granchè. Insegniamo pure i fondamentali ma all’esordio nel grande calcio dopo ci và lo straniero di turno.

    • gigi ha detto:

      Capire perchè è successo tutto questo non è facile ma,comunque,secondo me gira e rigira parte tutto dal poco investimento fatto nei settori giovanili. Poi è venuta la moda di fare scouting pensando di spendere meno e invece…..Siamo vicini al cambio del sistema altrimenti falliamo.

      • Cristian ha detto:

        Concordo…

        • Cristian ha detto:

          Le attenzioni e i progetti sul settore giovanile devono diventare prioritari. Purtroppo oggi ci sono allenatori che anche nei club professionisti non lavorano a tempo pieno. Un buon allenatore nel settore giovanile può rimanere stabile in un club, sono i ragazzi che cambiano, con questo intendo dire che un allenatore dovrebbe avere la sicurezza di poter lavorare tranquillo e specializzarsi in una categoria. inoltre serve credere tanto nella formazione dei giovani, ho letto che Filippo Galli ha dichiarato che un progetto Barcellona non si può imitare. Vorrei fare una distinzione; se parliamo di imitazione pura allora ok, ma se parliamo di modello, di ispirazione, di convinzione di lavorare per formare giovani perchè non dovrebbe essere imitabile? Ognuno secondo le proprie idee, filosofia e necessità, ma serve una denominatore comune che è Crederci! E magari forse rendere il calcio un po più semplice e meno in una direzione di ricerca di un minimo di scienza….per capirci serve saper osservare bene e correggere anche allenando i ragazzi in un parcheggio utilizzando delle pietre per pali delle porte! Meno manuale d’uso e più talento anche negli allenatori.

          • gigi ha detto:

            Quello che non avviene è che ci siano Presidenti con questa mentalità. Invece non si capisce bene con quali obbiettivi i presidenti facciano i presidenti. Cosa vuoi progettare se cambiano allenatori,direttori sportivi ecc….ogni 6 mesi?

            • Cristian ha detto:

              Mister è chiaro che molti presidenti prendono le società di calcio per i loro affari…nei professionisti come nei dilettanti, tutto ciò è squallido. I direttori sportivi o generali, comunque dirigenti in genere vengono cambiati non appena dicono o fanno qualcosa che al presidente non piace, o meglio che va contro la volontà di fare profitti gestendo un club di calcio. I dirigenti devono occuparsi della gestione del club, ma senza dimenticarsi che il “pallone” deve essere al centro di tutto, invece succede il contrario e si va poi a pensare “si è vero dobbiamo anche fare gli allenamenti e le partite”, cioè diventano secondarie.
              Il modello Ajax anni 80 e Barcellona di oggi sono imitabili, ma serve un radicale cambio di mentalità e persone nel mondo del calcio. Ho letto un articolo sull’Ajax, pare che Cruijff stia ritentando di costruire un modello come 30 anni fa, ci sono state lotte all’interno della società, ma pare che ora siano partiti….nei vari punti strategici ci sono ex calciatori dell’Ajax, che sanno bene come sono cresciuti e quindi che cosa bisogna andare a ricreare; Overmars è il direttore sportivo, Ronald De Boer, Bergkamp, Jonk gli allenatori individuali e coordinatori del lavoro e tutti gli allenatori delle varie formazioni sono allenatori che hanno la passione e la volontà come punto di arrivo di lavorare alla formazione dei giovani. In Italia avevamo il Torino e il Bari molti anni fa che sapevano formare calciatori, ora l’esempio è l’Atalanta, volendo unendo i vari esempi all’estero e quello che di buono c’è da noi si può trarre buona ispirazione. Infine è curioso come il Milan sembra stia tentando un inversione di marcia, Abate e De Sciglio sono i primi timidi frutti (timidi non per loro ma perchè sono solo due), El Shaarawy è stato un buon acquisto e poi c’è questo Mastour che spero venga un po tutelato dalla pressione dei media; dicevo che è curiosa l’inversione di marcia del Milan, che fu tra i primi club a chiudere il settore giovanile all’inizio degli anni 90 dichiarandolo costoso e inutile…..

  13. Filippo ha detto:

    Ciao Gigi, sono un tifoso del Vicenza Calcio. Volevo chiederti se ai ragazzi rimasti a Vicenza (Alex Pinardi, Gavazzi, Rigoni ecc…) gli è servita la lezione dell’anno scorso.

  14. giorgio pivotti ha detto:

    Anche con la nebbia Zeman non può fare a meno di giocare a zona, quella storica di sempre, che finisce per causare la sconfitta contro il Chievo.
    Come si può lasciare andare via libero Pellissier scattato sul filo del fuorigioco, rinunciando alla marcatura a uomo, d’obbligo in quella circostanza di gioco, per la zona, la linea e rimanere fermo a fare la bella statuina assistendo alla conclusione a rete? Un gol evitabile come tanti altri presi dalle squadre di Zeman propiziato ancora una volta dalla zona.

  15. Richi ha detto:

    L’anti Juve non esiste, a due turni dal giro di boa la capolista ha già un vantaggio importante, tanto da considerare chiuso secondo me il discorso scudetto. L’ Inter va a corrente alternata, terza sconfitta consecutiva in trasferta, quasi ci fosse una sindrone. Bisognerebbe chiedere a Stramaccioni come mai nel primo tempo con la Lazio non s’è praticamente mai vista una squadra che giocasse. La musica è cambiata nel secondo tempo con lo spostamento di Zanetti a destra e Cambiasso in mezzo che ha permesso all’Inter di creare cinque palle gol in venti minuti. Ma non basta per reggere il passo della Juve. Il Napoli si è suicidato da solo perdendo una partita che fino al novantesimo stava vincendo, con la beffa che molto probabilmente sarà una doppia sconfitta visto la penalizzazione di due punti in arrivo. Dietro si alternano le altre con una Fiorentina in risalita, che sta aspettando Jovetic,ieri a mezzo servizio. Spero di sbagliarmi sul pronostico di una Juve già scudettata, anche perchè siamo appena a Natale, ma il divario tecnico con le altre è davvero notevole.

    • Cristian ha detto:

      Questo divario tecnico tra la Juventus e le altre non testimonia la mediocrità del nostro campionato? La Juventus è una buona squadra, ma non certo un top team. La Fiorentina gioca bene, ma ha delle lacune, però forse potrebbe essere per davvero l’avversaria della Juve.

  16. giorgio pivotti ha detto:

    Cristian, ecco il modello di difensore che vorrei impiegare nella mia squadra in difesa assieme ad altri come lui.
    Ho letto con attenzione le qualità, le capacità tecnico, tattiche e fisiche di questo tuo calciatore e me lo sono prefigurato nella mente per come gioca e si esprime stando alle tue parole che peraltro rispecchiano concetti e temi che abbiamo più volte approfondito e dibattuto anche trovandoci su posizioni concordanti.
    Il rischio di compromettere in qualche modo lo sviluppo di queste caratteristiche importanti che egli dimostra di possedere è farlo giocare nel contesto della zona dove gli errori degli altri compagni si possono riversare anche su di lui indirettamente; Vierchowod era un difensore coriaceo, un mastino che difficilmente si lasciava superare ma, se ricordi, quando gli sfuggiva l’attaccante non era per colpa sua ma perché durante la partita anche lui era costretto, suo malgrado, ad applicare la zona con la linea come si faceva allora e si continua fare adesso prendendo gol evitabili.

  17. giorgio pivotti ha detto:

    A parità di valore in campo tra le due squadre sono per la vittoria con spettacolo; diversamente se c’è disparita tra le due squadre sono per un gioco equilibrato e guardingo della squadra sulla carta inferiore anche a scapito dello spettacolo.
    Nel primo caso il risultato si ottiene meglio senza la zona in quanto lasciare un uomo libero da marcatura per andare a rete secondo me ciò non è spettacolo né fa parte del calcio giocato e naturalmente si perde.
    E’ successo anche ieri sera alla Sampdoria che prende due gol evitabili dall’Udinese a causa della zona nello specifico per voler attaccare la palla su calcio d’angolo lasciando solo fermo incustodito Danilo o essere ipnotizzati dalla sua circolazione come per Gastaldello che quindi non si accorge subiti di essere superato da Di Natale ma dopo quando ormai è troppo tardi.
    Evidentemente ancora non si sa cosa sia il controllo visivo attivo.
    La carenza di base dei nostri difensori è frutto della cattiva gestione della fase difensiva, questo per giustificare in generale la situazione, in realtà secondo me il vero colpevole che sta continuando a provocare danni a livello di gioco e soprattutto di gol evitabili presi è la zona con i suoi connotati tattici avulsi dalla marcatura a uomo.

  18. Nuario ha detto:

    Mi permetto di lasciare il mio modesto parere:
    Io andrei un pò oltre.. Pur condividendo le constatazioni sulla tecnica individuale di base carente in molti difensori, credo che un problema molto generalizzato sia la cattiva gestione della fase difensiva (concetto molto più ampio).. Se una squadra esegue una cattiva fase difensiva, puoi anche essere il miglior difensore del mondo ma andrai giocoforza in difficoltà.. E’ troppo facile crocifiggere un difensore e non considerare ciò che fanno i suoi compagni di reparto o i centrocampisti. Mi è capitato di notare che molte squadre hanno difficoltà a fare filtro, sono scollegate, pressano in maniera disomogenea, aggrediscono anche a palla scoperta.. Il principio elementare sarebbe accorciare verso la palla ed assicurare le dovute coperture chiudendo le diagonali di passaggio.. Tutto ciò deve essere considerato lavoro di squadra.

  19. Cristian ha detto:

    Dipende che significato si da alla parola spettacolo…io credo che sia possibile istruire i difensori a fare i difensori e cercare comunque di giocare bene. Non credo che una cosa possa o deve escludere l’altra.

    • Cristian ha detto:

      …..Cruijff dice e diceva che giocare bene significa eseguire correttamente tutti i movimenti in una partita…quindi io penso che bisogna saper marcare, contrastare, intercettare, intuire un movimento senza palla, saper passare la palla, saper crossare, saper tirare….in un altro posto avevo scritto che tutta questa varietà di moduli tattici che ci sono in Italia li valuto al negativo, nel senso che per sopperire a carenze tecniche o di pianificazione e programmazione si è costretti a cambiare sempre o a fare un sistema articolato.

    • gigi ha detto:

      Certamente e la mia provocazione si riferiva a questo. Insegnamo i fondamentali,miglioriamo anche la mentalità tecnica e di costruzione dei difensori e poi vediamo cosa succede.

      • Cristian ha detto:

        Mister nella mia squadra ho un difensore centrale del 1993! 180 cm per 78 kg, una bella complessità fisica! Titolare fisso! Sa marcare, anticipare, fa opposizione frontale attiva…..è tosto….eppure è molto giovane….ogni tanto lo correggo, gli do consigli sulla distanza da tenere dall’avversario, la posizione del corpo ecc ecc……Non ho mai chiesto al ragazzo chi gli ha insegnato quello che sa fare…..ma lo farò, sono curioso, io ricordo di aver imparato a marcare attraverso qualche consiglio dell’allenatore, ma soprattutto guardando Vierchowod e M.Mannini nelle partite in tv della Samp (essendone tifoso)….comunque volevo dire che l’età a volte non conta, il talento e le capacità e la predisposizione incidono.

        • gigi ha detto:

          Un giocatore di talento nasce giocatore ma campione diventa. Questo per dire che da delle doti naturali si può eccellere solo con l’applicazione e il volere imparare costante. Messi fa giornalmente tecnica individuale e simulazione dei dribling. L’allenatore serve a fare perdere i difetti e a migliorare i pregi,ogni giorno si può imparare,lasciatelo dire da uno che ha provato cose nuove a 37 anni.

          • Cristian ha detto:

            Certo d’accordissimo, non mi permetto di contraddire :-)…..riguardo alla qualità dei difensori, con l’esempio che ho fatto intendevo dire che forse in questo periodo storico si sono affacciati al calcio giocatori con un bagaglio “naturale” meno consistente di qualche decennio fa….magari tra non molto si ripresenteranno talenti migliori da dover poi ovviamente forgiare al meglio.

            • gigi ha detto:

              Invece,per esperienze personali,sono convinto che non si perda più tempo a insegnare i fondamentali. Te lo posso assicurare perchè nelle ultime squadre i cui sono stato ho dovuto,singolarmente finito l’allenamento,fare lavori specifici su difensori di buona qualità.

        • Domenico ha detto:

          A proposito di insegnare ai ragazzi…che proposte didattiche si potrebbero utilizzare per migliorare il contrasto nella categoria giovanissimi?

          • gigi ha detto:

            Vedi che ho ragione e non voglio offendere nessuno ma dovresti sapere cosa fare. E se lo fai devi avere costanza nel fare ripetere le esercitazioni a lungo con tanta pazienza. Per qualsiasi tipo di insegnamento non pretendete mai di avere risultati immediati. Alle volte,anche nei professionisti,ci vogliono mesi.

          • giorgio pivotti ha detto:

            Rispondo concretamente per venire incontro, se possibile, alla tua richiesta.
            Tra gli altri esercizi per migliorare e rafforzare la capacità fisica di contrasto individuale consiglierei ma non solo ai giovanissimi, di effettuare movimenti di lotta greco romana, esclusa la parte tecnica dell’atterramento o del ribaltamento con le gambe, usando solo le braccia ed eventualmente il busto in modo da curare la tenuta, padronanza di stare in piedi, in equilibrio per resistere alle spinte, agli strattoni dell’avversario senza cadere per terra oppure per non arretrare oltre una linea prestabilita e perdere così il duello.

  20. alex ha detto:

    io la penso come sacchi,cioè che nel calcio italiano ormai proprio per la cultura di vincere e non di giocare bene le squadre spesso sono abituate a distruggere il gioco e non a farlo.Poi io penso che in italia il calcio sia molto individualista, in questo momento secondo me a parte la juventus e il napoli che fanno un calcio collettivo, le altre squadre puntano molto sui singoli, a mio avviso il calcio italiano per ritornare ai vertici deve giocare un calcio moderno dove tutti gli 11 giocatori devono essere attivi con o senza palla, tutti attaccano e tutti difendono, ci deve essere collaborazione tra di loro,in sintesi giocare un calcio collettivo e non individuale, perchè il calcio è un gioco collettivo.

    • gigi ha detto:

      Secondo men ti sei dimenticato della Fiorentina e della Lazio e ti posso assicurare che il calcio collettivo,di cui sono fautore,non è una cosa moderna ma voluta anche nel calcio di 20 anni fa.

      • alex ha detto:

        Io non intendevo dire che il calcio collettivo è una cosa moderna,io intendevo dire semplicemente che il calcio moderno, prevede tutti gli 11 giocatori attivi con o senza la palla che sono collegati tra loro, poi senza alcun dubbio le squadre che lei ha allenato hanno espresso sempre un buonissimo calcio

  21. Nerone ha detto:

    Se voglio vedere uno spettacolo vado al circo o al cinema. Una squadra di calcio deve vincere. Se vince con lo spettacolo, ben venga, ma se devo scegliere tra spettacolo perdendo, o meno spettacolo vincendo, la scelta non può che ricadere sulla seconda.

    • gigi ha detto:

      Allora bisogna lavorare meglio sulla tecnica individuale dei difensori perchè se andiamo avanti così ci sarà poco spettacolo ma tanti gol evitabili.

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