Tutti a scuola da Javier Zanetti!


Nel leggere i commenti sui sistemi di gioco e sulle ultime prestazioni delle squadre italiane, penso sia meglio chiarire dei concetti, che possono essere sfuggiti, contenuti nei miei articoli precedenti.

Se si è d’accordo sul fatto che il calcio, e tutti gli altri sport agonistici, è diventato prevalentemente fisico non potete non valutare questo aspetto nel giudicare le prestazioni delle nostre squadre sia in Coppa che in Campionato.

Questo è sicuramente il periodo peggiore perché si giocherà, per molto tempo, ogni 3 giorni e sarà impossibile lavorare sia sul recupero che sulla parte psico-fisica.

Come saprete il dispendio energetico muscolare viene recuperato in 36 ore ma quello nervoso in 48.

Quindi pretendere che, in certe partite, ci sia lo stesso rendimento è umanamente impossibile.

Più una squadra ha in prevalenza, nella partita, il rendimento migliore a intensità elevate più farà fatica ad avere un rendimento costante in periodi lunghi.

Potete sicuramente controbattere dicendo che le squadre sono formate da organici ampi, vero, ma sapete anche che è impossibile avere doppioni dei ruoli con le stesse caratteristiche, sopratutto tecniche.

Non bisogna trascurare i viaggi, spesso travagliati, e i climi di varia natura con l’aggravante di giocare la sera.

Proprio per tutti questi motivi, forse, sarebbe meglio istruire i calciatori a come si può sopperire alla fatica e agli infortuni con comportamenti alimentari e di vita privata consoni allo spreco energetico.

Se la parte determinante è riuscire a fare recuperare il fisico e la mente nel più breve tempo possibile, credo, sia fondamentale il riposo assoluto e l’assunzione di cibo che non produca scorie ma che aiuti all’eliminazione veloce delle stesse.

Quindi penso non sia adatto, nel breve tempo libero in questi periodi particolari, uscire fino a tardi la sera e alimentarsi in modo sregolato (nell’alimentazione ci metto, soprattutto, il  tipo di bevande.)

Ci sono delle regole fisiche che vanno rispettate nel campo professionistico, vanno insegnate e fatte mettere in atto con grande severità.

Bisogna fare capire, specialmente quando si è giovani, che potrai non pagare l’errore nell’immediato ma che sicuramente PAGHERAI.

I professionisti di uno sport di gruppo devono avere rispetto non soltanto della propria professione ma dei propri compagni e di chi li paga (società e spettatori).

 È il motivo, per cui, non sono molto d’accordo con chi dice che gli infortuni dipendono in percentuale elevata soprattutto dall’intensità del gioco e dai contrasti, è un alibi che va eliminato.

Proprio per questo se gli atleti rispettassero le regole di comportamenti adatti ai grandi sforzi (lo sport agonistico non è salute, il corpo non è nato per sopportare certe sollecitazioni), secondo me ci sarebbero meno infortuni.

Ditemi dov’è il sacrificio nel fare il professionista di qualsiasi sport ad alti livelli se non quello di avere una vita consona allo sforzo.

Bisognerebbe mandare tutti i calciatori a scuola da Zanetti!!!!!!!!

Gigi Cagni

 

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42 Responses to Tutti a scuola da Javier Zanetti!

  1. la sempre più evidente latitanza del fair play nel calcio rischia di farmi disamorare da questo sport e di ripiegare su sport vissuti in maniera diversa, come il rugby. Ed il guaio è che non riesco a vedere la fine di questa crisi culturale del calcio.

  2. Domenico ha detto:

    Salve Mister, ho seguito l allenamento di un mio collega (allenatore del settore giovanile) e ho osservato un ragazzo di 14 anni che ha lasciato anzitempo l’allenamento a seguito di un rimprovero da parte dell allenatore che a sua volta l ha lasciato andare senza richiamarlo. è stata una situazione nuova per me e mi sono chiesto cosa avrei fatto io al posto dell allenatore senza però trovare una risposta convincente..e sopratutto sono curioso di capire come andrebbe gestita la situazione adesso…lei che ne pensa?

    • gigi ha detto:

      Non è possibile dare un giudizio da parte mia,e anche di altri,se non si conosce sia il rapporto che l’allenatore ha con il giocatore e le regole che l’allenatore stesso ha dato al gruppo. Se potrai essere più preciso vedrò se poter rispondere a questo quesito. Comunque con i giovani è sempre difficile,oggi,scegliere il comportamento giusto.

      • Cristian ha detto:

        Se mi permette Mister, la psicologia sportiva ultimamente di fronte a questi episodi consiglia di non intervenire a caldo…lasciare andare il ragazzo è stata una scelta giusta…in teoria il mister dopo nello spogliatoio dovrebbe parlargli….chiarirsi e solitamente si risolve tutto….davanti agli altri compagni non serve, 14 anni è un’età delicata….i ragazzi sono in una fase di crescita e cambiamenti che li mette di fronte a situazioni nuove e complesse…..

        • gigi ha detto:

          Vedi certe volte siete voi che date delle notizie a me. Però,se permetti,penso che comunque tutto dipenda dal rapporto che viene costruito dall’allenatore all’inizio e,quindi,comprensivo delle regole.

          • Cristian ha detto:

            Certo ha ragione….però se vogliamo un atteggiamento così a 14 anni va interpretato come una “richiesta di aiuto”…a quell’età non li possiamo certo definire “calciatori” i ragazzi, è un età dove sono preoccupati dai loro cambiamenti fisici e sono quasi turbati da questo….comunque un minimo di regole ci devono essere…un comportamento del genere a 16 anni negli allievi già deve e può essere valutato diversamente a mio avviso.

  3. Carlo ha detto:

    Complimenti vivissimi per il blog, sei riuscito a strutturarlo molto bene. Oggi su SKY c’e’ stata un’intervista al mitico Sandro Mazzola (un tempo anche tu sei stato ad un passo nel diventare l’allenatore dell’Inter) che parlava dei giovani. Lui ha detto che oggi il calcio e’ troppo atletico. Dice che i bambini che iniziano a giocare al calcio dovrebbero divertirsi e provare a usare la palla con entrambi i piedi e cominciare a provare i dribbling. Poi ha anche detto che molti giocatori odierni non sanno più’ dribblare l’avversario e il calcio di oggi e’ troppo veloce e meno tecnico. Un ultimo punto che non mi piace di questo calcio e’ il fuorigioco. Sono d’accordo nel fischiarlo se un attaccante o un giocatore e’ davanti agli altri di un metro!!!! Però’ quando, come si è’ visto ultimamente viene fischiato per una scarpa avanti o una mano questo non lo concepisco. Grazie per lo spazio concessomi.

    • giorgio pivotti ha detto:

      A me non piace o meglio non lo concepisco da quando, era il 1990, dopo uno studio attento sui gol evitabili mi è entrato in testa che la zona allora e tutt’oggi in vigore anche se qualcosa sta cambiando oltre al settore giovanile, non può essere assunta a tattica, sistema di gioco nel calcio in particolare quando vedi un attaccante lasciato andare in avanti partendo dalla linea o inserirsi arrivando da dietro e nessuno dei difensori si preoccupa, si dà da fare per fermarlo, attaccarlo, lasciano che sia il fuorigioco a svolgere questo compito virtualmente senza ricorrere alla marcatura.
      Poi succede che il fuorigioco non funziona o c’era per pochi centimetri, la punta dello scarpino o per molto di più vedi Asamoah ma non viene rilevato dall’arbitro e via con le polemiche a tutto spiano con il calcio che ne risente ogni giorno in peggio perdendo la sua credibilità, la sua essenza di divertimento e di passione per il pubblico e gli stessi giocatori.
      Ripeto per me DIFENDERE E’ SINONIMO DI MARCARE nel calcio come in altri sport, servirsi di escamotage, meccanismi tattici in fase difensiva rischiosi e controproducenti applicando la zona è deleterio dentro e fuori il terreno di gioco, non giova alla causa del calcio giocato e ce ne stiamo accorgendo per altri versi compresa appunto la zona. Inoltre non si impara o si disimpara a marcare a uomo.
      La soluzione è semplice, occorre voltare pagina e passare alla difesa a uomo con una mentalità tattica moderna e flessibile che da anni vado sostenendo proponendo la difesa elastica con il CVA, e che le squadre dilettantistiche già la praticano senza ricorrere alla linea, al fuorigioco sapendo che il gol è dietro l’angolo senza il guardialinee ma anche quando c’é.

    • gigi ha detto:

      Il calcio deve essere atletico ma lo deve diventare,nei settori giovanili,piano piano seguendo delle regole dello sviluppo del giovane. L’inizio deve basarsi sulla tecnica in percentuale maggiore e poi trasformarsi con la crescita del giocatore. Si può giocare un calcio a buone velocità senza trascurare le qualità tecniche,il Barcellona lo dimostra.

  4. davidescotti ha detto:

    Mister deve scrivere un libro su questo argomento! Sarebbe utile sia ai professionisti che agli amatori, davvero!.
    Un salutione dall'”eccellenza”…di Piacenza dove sta tornando un entusiasmo che ricorda quello di quei fantastici anni 90….

  5. menni ha detto:

    complimenti per il blog…l ho scoperto ieri sera grazie a “calciomercato” su sky!questo è un argomento molto interessante, condivido in pieno che le società dovrebbero educare sin da piccoli i calciatori ad assumere stili di vita e di alimentazione da professionisti. Volevo farle due domande, mi scuserà se non c’entrano con questo tema: ieri sera sentivo che ha detto che il 433 è il migliore modo per coprire il campo, perchè?
    e poi una domanda sull’inter: vedo che viene esaltata ma il gioco e soprattutto a livello tattico mi sembra che c sia ancora molta confusione, che i reparti giochino staccati tra di loro, che in difesa si rischia troppo..cosa ne pensa?

    grazie

    • gigi ha detto:

      Vai a vedere la parte tattica dove ci sono i sistemi di gioco e capirai benissimo(ho spiegato tutti i sistemi secondo il mio punto di vista naturalmente). Sull’Inter concordo e lo dico da molto tempo(non ha certamente un organico di grande spessore se non nel reparto avanzato) e,sperando di sbagliarmi, anche su Stramaccioni aspetto la fine del campionato per dare un giudizio sull’allenatore. Sull’uomo lo posso dare subito e cioè ha grande personalità e sa cosa fare per essere personaggio mediatico,oltretutto lo aiuta il cognome per dare i titoli ai giornali.

      • Richi ha detto:

        Beh le valutazioni sull ‘Inter è giusto farle più avanti,questo è vero, ma non mi sembra neanche una squadra sprovvista come la descrivete voi. Ha fatto 8 vittorie di fila, 6 in campionato, non si fanno questi risultati per caso..anzi! Altrimenti mi vien da pensare che il campionato di serie A sia scarso, se parliamo così della seconda in classifica. Secondo me all’Inter è partito un progetto da sviluppare con gli anni prossimi, ci vorrà del tempo , però a differenza del Milan per esempio ,sia partito meglio e prima. Ora sta a Stramaccioni a riuscire, con il tempo, ad amalgamare una serie di giocatori esperti e meno esperti. Mi sembra , che nelle ultime domeniche ci sia riuscendo bene; specialmente nella fase difensiva, ora si vede una squadra più quadrata rispetto alle prime uscite . Sabato con la juve vedremo realmente la solidità difensiva, sarà senza dubbio un ottimo test per vedere se realmente l’inter potrà addirittura competere con la juve per lo scudetto.

        • gigi ha detto:

          Tutto giusto come il fatto che quest’anno sarà il peggior campionato,tecnicamente parlando,degli ultimi 20 anni. Questo per dire che anche una squadra in costruzione come l’Inter, e ci aggiungo la Fiorentina,stiano facendo risultati importanti. Non vorrei essere frainteso ma,siccome i campionati si vincono e si perdono nelle ultime 6-7 partite,voglio aspettare a dare un giudizio sia tecnico che di qualità nella gestione delle squadre e delle situazioni da parte dei giovani allenatori. Tatticamente non c’è niente di nuovo,anzi,si mischiano le carte con i numeri ma l’essenza è sempre la stessa.

  6. Domenico ha detto:

    Salve Mister, potrebbe spiegare in poche parole in cosa consiste l’ alimentazione a zona?

    • gigi ha detto:

      In poche parole è impossibile. Comunque si basa sul principio che a ogni pasto si debba mangiare 40%carboi. 30%proteine e 30%grassi. La differenza sostanziale sta nel fatto che i carboidrati vengono presi da verdure e frutta. La poca publicità che abbiamo in Italia deriva dal fatto che,almeno nel primo mese,non si mangia nè pasta nè pane. Tu mi dirai ma come si fa a correre. Io ti rispondo che si corre meglio e non si hanno scorie e il dato più importante è che il rapporto massa grassa e magra migliora nettamente. Lo posso dire con cognizione di causa perchè l’ho sperimentato con i ritiri di Samp,Piacenza e Empoli. 40gg di preparazione senza infortuni muscolari. Tutto scientificamente documentato.

      • Domenico ha detto:

        Questa si che è una grande sorpresa per me!la ringrazio mister per questa perla. Questo è valido solo nel periodo di preparazione o anche nel periodo delle gare è utile sostituire pasta e pane con frutta e verdura?

        • gigi ha detto:

          E’un sistema alimentare e non una DIETA e quindi lo si fa come metodo di vita. Non viene publicizzata molto ma ci sono,per esempio,3-4 giocatori dell’Atalanta che la fanno. Personalmente,in periodi alterni,la faccio da 12 anni.

          • Domenico ha detto:

            Quali sono le verdure e la frutta migliore per questo tipo di alimentazione?può fare un’esempio di pranzo tipo a base di frutta e verdura ?

            • gigi ha detto:

              Non ho detto che si deve fare un pranzo con frutta e verdura ma,anzi,che a ogni pasto si deve ingerire sempre una proporzione di 40-30-30 e quindi sempre anche proteine e grassi. La frutta che contiene piu carboidrati sono mele,arance,pere,pompelmo,uva bianca ecc..le verdure e i lgumi più importanti sono asparagi,carote,ceci secchi,fagioli,broccoli,fave,pomodori ecc…Comunque tutto di stagione. Detto così non è certamente preciso ma la cosa importante è che tutte le volte che si mangia devi mantenere le percentuali. Ma per fare la ZONA bisogna conoscerne i principi. Comunque l’importante è,in qualsiasi tipo di alimentazione,usare le QUANTITA’giuste.

  7. Richi ha detto:

    Da piccolo, come molti bambini, facevo la famosa raccolta di figurine. In questi giorni riflettevo sulle varie vicende che il calcio nostrano puntualmente ci offre. E mi domandavo, bisognerebbe inventare l’album delle figuracce!! Partendo dai cori vergognosi dei tifosi del Verona, per finire con le dichiarazioni colorite del presidente del Catania.. Senza dimenticare Mazzarri che in europa schiera formazioni degne di un campionato-salvezza di A…per finire con il siparietto di ieri di Catania tra arbitri e giocatori!! AH come erano belli gli del manca..c’è l’ho…manca…

    • gigi ha detto:

      E i giocatori del Grosseto? Di venerdi alle 5 e 30 ubriachi con l’allenamento da fare alle 10. Zeman che dice che i risultati dei campionati sono decisi dagli arbitri? Stiamo toccando il fondo se non ci mettiamo TUTTI a farci un’esame di coscenza.

  8. Richi ha detto:

    Visto che abbiamo parlato di Pato, mi viene da chiederle, ma se domani mattina il Milan la chiamasse per allenarli fino giugno, accetterebbe? Sono sicuro mister che farebbe, mi passi il termine, la sua porca figura..! Questo Milan è una squadra senza anima, del resto gli è l’hanno smenbrata con le cessioni dei veterani. Penso anche, che questa squadra in questo momento abbia bisogno di cose semplici del calcio, se vogliamo un pò provinciali, ma che in questo momento non può prescinderne. Del resto la classifica parla chiaro, e se non riescono a fare il cosidetto “filotto” penso che vedremo il Milan arrancare fino alla fine. Che ne pensa ?

    • gigi ha detto:

      Non succederà mai ma se accadesse la prima cosa da fare sarebbe quella di comprendere che senza Ibra-Thiago Silva-Nesta-Gattuso-Seedorf-Inzaghi non si perde solo tecnicamente ma,sopratutto, in personalità e esperienza.Quindi ci si deve adattare a non potere essere ,in ogni gara,quelli che gestiscono il gioco.

      • alberto berruti ha detto:

        In effetti comprendo le cessioni miliardarie ma non mi spiego il senso di privarsi di giocatori che potevano dare ancora parecchio in campo e fuori. Mi ricordo ancora quando fece reintegrare Nappi, Ruotolo e Torrente e come la ripagarono quell’anno. A livello di gestione vita provata Gennaro e Vincenzo erano sui livelli di Zanetti, almeno visti da fuori.

        • gigi ha detto:

          Tutto vero. Però noi la storia vera non la consciamo e,secondo me,hanno problemi economici non indifferenti e Berlusconi non si poteva permettere,come immagine,di non rientrare nel far-play economico.

  9. Domenico ha detto:

    A proposito Mister, vorrei sapere il menu che lei fa seguire alle sue squadre prima e dopo la partita.ed eventualmente nei giorni precedenti alla gara.

    • gigi ha detto:

      Prima della gara pasta al pomodoro,prosciutto crudo(dolce altrimenti no)o cotto,verdure miste e macedonia. Quando fa caldo niente vino altrimenti mezzo bicchiere. Dopo la gara pasta e carne bianca con verdure e macedonia. Il giorno prima della gara minestrone,carne bianca,verdure miste e macedonia. Nessuno ne parla ma è molto più importante la colazione del giorno della gara. Quello che mangi a pranzo non riesce ad essere metabolizzato e trasformato per la gara e quindi meglio una colazione abbondante(niente brioche e torte di marmellata). Non parlo dell’alimentazione a Zona perchè sarebbe complicato ma io la faccio applicare anche se non in modo integrale perchè ci vorrebbe una preparazione adeguata.

      • Domenico ha detto:

        Grazie Mister è stato molto esaudiente. Altre curiosità: il riso al posto della pasta è sconsigliato??il pane è vietato??quanto tempo prima della gara si deve mangiare?La ringrazio

        • gigi ha detto:

          Il giorno prima va bene anche il riso,prima della gara no perchè è meno digeribile. Il pane va bene ma poco.Bisogna fare capire ai giocatori che quello che mangi prima della gara serve poco o niente perchè ci vuole più tempo per metabolizzare e,quindi,meglio una colazione abbondante e mangiare meno prima della gara. Di solito si mangia 3h e 30’prima.

          • Domenico ha detto:

            Quale sarebbe una colazione adeguata il giorno della gara?

            • gigi ha detto:

              Toast,o prosciutto crudo o cotto con grana,bianco d’uovo strapazzato o altre proteine secondo i gusti. Bevande comprese fra latte,thè,caffè e naturalmente acqua a volontà.

  10. Richi ha detto:

    Zanetti non è un calciotore qaulunque, è un campione che andrebbe clonato!! Penso però che per quanto riguarda gli infortuni , sia importante anche la srtuttura fisica di un giocatore, intendo dire che uno nasce già con delle fibre muscolari che possono essere più o meno resistenti agli sforzi atletici. Per restare sui Zanetti, mi ricordo di Cristiano, buonissimo centrocampista secondo me, ma quanti infortuni ha avuto nella sua carriera? innumerevoli,;causati da una predisposizione muscolare debole rispetto ad altri. Quindi secondo me vale fino ad un certo punto certe regole sugli infortuni e comunque ad ogni calciatore andranno personalizzate

    • gigi ha detto:

      Certamente questo è un argomento delicato ma,in generale secondo me,proprio se uno conosce i propri limiti(e dovrebbe conoscerli)deve avere un’educazione fisica e alimentare adatta per prevenire.Per esempio anche la conoscenza della tecnica del contrasto serve tantissimo. Le componenti per prevenire sono innumerevoli e riguardano tutto quello che un professionista dovrebbe conoscere.Ti faccio un’esempio:secondo te quanti giocatori sanno l’importanza dell’igiene dentaria?,pochi e ti posso assicurare che molti dolori muscolari dipendono da questo.

      • Richi ha detto:

        Conosco personalmente questo problema e confermo quello che lei ha detto, ma per fortuna ora ho tutto risolto. Volevo tornare sugli infortuni e dire che da sempre la preparazione atletica ha incrementato la forza esplosiva del calciatore con l’utilizzo di macchine e che in qualche caso secondo me esagerando, mi viene in mente Pato. Ho come il presentimento che questo giocatore sia stato potenziato da una parte, ma depotenziato dall’altra, mi auguro di cuore di sbagliarmi per il bene di Pato, gran giocatore, ma che si sta bloccando progressivamente. Penso che Pato sapesse i suoi limiti , ma io mi chiedo, se un dottore o chi per lui ti assicura che questa è la strada giusta per migliorarsi, di chi mi posso fidare?

        • gigi ha detto:

          Pato ha sicuramente una postura nella corsa che,probabilmente,lo penalizza in riferimento alla possibilità di infortunarsi. Credo che al Milan abbiano i migliori strumenti per la soluzione biomeccanica. Penso anche che Pato,essendo giovane,non abbia ben chiaro i comportamenti adatti. Esempio:io avevo una muscolatura possente e mi facevo contratture al quadricipite sinistro,non ci crederai ma cambiando la macchina andò tutto a posto. Avevo la frizione troppo dura….
          Ho visto molti giocatori con male alla schiena che hanno macchine basse,assurdo.

          • Cristian ha detto:

            Mister era passato ad una Lancia?? 🙂 Classe e confort tipicamente italiano…..la cura dei particolari è fondamentale; leggevo su Pato, che mangia troppa carne, quindi un eccesso di proteine che rende il muscolo troppo voluminoso e a rischio…..Mister lei che è stato in Inghilterra poco tempo fa, oltre agli impianti, la mentalità e la cultura differente con cui si vive il calcio, il Mancio cosa gli ha a riguardo degli impegni ben superiori rispetto ai nostri? Campionato, coppe europee, F.A Cup, coppa di lega; e pare che le squadre giochino sempre un buon calcio.

            • gigi ha detto:

              Io se conoscessi Pato gli farei fare il sistema alimentare chiamato”Zona”. Avevo l’Alfa 750(che voi non potete conoscere)e sono passato all’Alfa Sud. Con Mancini e Carminati abbiamo parlato delle difficolta di questo periodo in cui si gioca ogni 3 gg e si hanno molti nazionali. Difficoltà enorme per il recupero e non ci si può allenare. L’unica differenza con noi è che non hanno pressioni mediatiche e,vi posso assicurare,non è cosa da poco.

  11. alberto berruti ha detto:

    Credo che non sia solo un problema di regole fisiche, ci sarebbe un universo da esplorare riguardo le regole mentali da far assimilare all’atleta che, influendo anche sull’organismo, migliorerebbero le sue prestazioni in maniera esponenziale e, perché no, la qualità generale della sua vita. Sono tecniche usate in molti sport, specie individuali, poco nel calcio.
    Per esempio sento spesso calciatori dire che non dormono prima (o dopo) una gara importante, è a mio parere un aberrazione con risvolti devastanti sul piano strettamente fisico, è possibile che nessuno si serva di professionisti del settore in grado di insegnare tecniche di rilassamento per facilitare il riposo? Le sacrosante regole in materia alimentare che lei cita, per fare un altro esempio, diventano molto più semplici da seguire se proposte attraverso tecniche psicologiche specifiche, le stesse per capirci usate nei confronti di chi ha difficoltà a seguire una dieta o a smettere di fumare. Mi farebbe piacere conoscere il suo parere in proposito.

    • gigi ha detto:

      E’da tanti anni che io batto su questo punto Ti posso assicurare che in tutte le squadre professionistiche vengono insegnate le regole e vengono dati gli strumenti per applicarle.Il problema sta nel fatto che chi non le rispetta,di solito,non viene punito perchè è un CAPITALE della società. Ma,anche questo,dovrebbe fare parte dell’insegnamento nei settori giovanili.

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