Campione o Fuoriclasse?

5 febbraio 2010

Notizie di attualità: la prima riguarda il SOLITO Balotelli multato dalla società, che si è schierata con l’allenatore, per avere avuto delle azioni di intemperanza nei confronti di quest’ ultimo nella partita di Coppa (ci mancherebbe che si schierassero con il giocatore)e la seconda, è che il tribunale di Milano ha MULTATO I GENITORI di due ragazzi minorenni, che avevano violentato una loro coetanea, con 450000 € di risarcimento per “NON AVER EDUCATO I FIGLI AI SENTIMENTI”. Cosa accomuna questi due fatti così diversi? Molto. Dicevano una volta che è inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati (i proverbi sono la saggezza dei popoli, insegnateli senza paura di essere derisi) e quindi se si continua a essere pazienti e tolleranti pensando che prima o poi il soggetto capisca, specialmente se giovane e immaturo, si fa un grosso errore.


L’educazione e il rispetto, sia per le persone che per le cose, deve essere alla base per ogni INSEGNANTE sia esso genitore o educatore. Qual è l’esempio che tutti i giorni viene dato a questa generazione? Perchè a Balotelli non e stato detto che, essendo un personaggio pubblico e un’ottimo giocatore, viene guardato con ammirazione e spirito di emulazione dai suoi giovani fans? Perchè diventa difficile avere nelle squadre dei giocatori che abbiano ancora quel sentimento che fa rendere il doppio, specialmente nelle grosse difficoltà, che si chiamava ATTACCAMENTO ALLA MAGLIA? Lungi da me voler essere retorico e tradizionalista, anzi, sono al massimo del realismo proprio perchè con le esperienze acquisite posso valutare meglio le situazioni.
Esistono delle regole non scritte che se non rispettate portano all’involuzione e non all’evoluzione e queste riguardano tutte le sfere della nostra vita quotidiana.
Nessuno vuole frenare l’entusiasmo e la spregiudicatezza di quando si è giovani, la fantasia e i sogni sono alla base della crescita di un uomo, ma al tempo stesso si deve avere la coscienza che non si vive in un mondo proprio dove tutto ti è permesso.
L’accostamento dei due fatti potrà sembrare forte, non voglio certamente paragonare ed equiparare le intemperanze di Balotelli all’atto criminoso, ma quando ho letto la motivazione della sentenza, il collegamento l’ho trovato e sta nelle parole: EDUCARE E SENTIMENTI.
Secondo me la tecnica e la tattica vengono dopo, diventa difficile ottenere quello che vuoi se chiunque in campo ti può mandare a quel paese se non gli piacciono le tue decisioni.
Quello che è accaduto a San Siro e che accade in tutti i campi d’Italia è il frutto di questo lassismo nei confronti dei giovani talenti a cui non si fa capire l’importanza del ruolo che hanno nell’ambito dell’opinione pubblica concedendogli qualsiasi azione senza intervenire alla radice.
La differenza fra Campione e Fuoriclasse è enorme perché nel CAMPIONE prevale la qualità dell’uomo su quella tecnica.

Gigi Cagni


“Pensieri e Parole”….. di Luigi Cagni

9 gennaio 2010

In questo fine settimana sto vivendo una situazione emotiva e professionale che mi ripaga di tante amarezze e che mi riconcilia con il calcio proprio nella “mia terra” che,nella maggior parte dei casi,dimostra di avere ancora nel proprio DNA certi valori.

Non so come andrà a finire tra il mio amico Lino Mutti e me per la panchina dell’Atalanta, una cosa è certa, che è stato un “duello” leale e SPORTIVO che ha appassionato tutti e messo in risalto l’amore per la squadra da parte di tutte le componenti.

Le parole del presidente e le sue incertezze, certamente ponderate, unite al senso dei pensieri della tifoseria  si possono riassumere così: Qualsiasi sarà l’allenatore noi dovremo tifare senza contestare la scelta della società.

Questa la chiamo maturità e voglia assoluta e primaria delle sorti del proprio club (in seguito farò un articolo di cosa penso sul valore della MAGLIA).

Essere stimati da una società blasonata e da una tifoseria così passionale, essendo oltretutto bresciano,mi ha riempito di orgoglio.

Comunque vada, ringrazio tutti perché spero possa essere di insegnamento per tornare a vivere il calcio con passione e grande partecipazione senza cadere in atti negativi come quelli di Torino.

Gigi Cagni