Niente Alibi


Era inevitabile che, avendo il blog e la squadra, gli argomenti andassero in quella direzione.
Dopo l’esonero di qualsiasi allenatore, in Italia, se ne dicono di tutti i colori.
Ognuno si sente in diritto di esprimere opinioni di ogni genere convinto di essere nel giusto.
Chissà perché chi parla di calcio dall’esterno ha sempre più conoscenze e certezze di chi lo pratica professionalmente.
Siccome è lo sport Nazionale e lo si è giocato o seguito da bambini si pensa di poterne discutere con cognizione di causa e, addirittura, con certezze che un professionista ha poche volte.
Tante volte ho pensato di andare in un posto di lavoro di qualsiasi tipo, mettere 20 euro e, per un’ora e mezza, criticare ogni  azione o decisione per vederne la reazione.
Provate a dire a un giornalista che non sa scrivere.
La risposta che vi darebbe sarebbe: ”Ma quando mai hai scritto un articolo, cosa ne sai tu di questo lavoro?”
Se si parla di calcio, invece, tutti sanno perché guardano la televisione, seguono internet e ascoltano opinionisti di ogni genere. Intendiamoci, ciò non vuol dire che non si possano esternare le proprie opinioni,  ma avere la presunzione di sentenziare senza averne reale competenza trovo sia sbagliato.
Infatti, le partite in televisione le guardo da solo perché mi da fastidio sentire continui commenti, che esprimono le famose certezze, su ogni azione.
Ho giocato 600 partite da professionista e mai nessuna è stata uguale all’altra, simili sì ma uguali mai.
In ogni partita ho imparato qualche cosa o, meglio ancora, mi ha stupito qualche cosa.
Poi ho provato e riprovato per crescere, per capire quale fosse la soluzione più giusta.
Fortunatamente, visto che le componenti che influiscono sono così tante da non potere fare statistiche certe, non sai mai se l’azione che tu fai possa avere sempre lo stesso risultato finale.
Simile certamente anche perché se la cosa funziona non è certo per caso.
Ho fatto la mia prima preparazione fisica nel 68, avevo 18 anni, con Silvestri che era un innovatore a quei tempi quando le velocità nel calcio erano molto ridotte, ma c’era molta più tecnica.
Poi negli, anni settanta, ho avuto diversi allenatori più o meno preparati dai quali, però, ho appreso sempre qualche cosa (con Seghedoni ho provato i 3 allenamenti al giorno con colazione alle 7 di mattina, montagna, ri-colazione, corsa in campo e il pomeriggio tecnico-tattico).
Dall’80 in poi, dai 30 anni, ho iniziato a scrivere tutti gli allenamenti riguardanti la preparazione fisica con la fortuna di avere avuto allenatori precursori in quel senso.
La cosa più importante è stata iniziare a valutare gli effetti che facevano su di me tutte le varie esercitazioni con il pensiero, già, che avrei fatto l’allenatore e quindi ragionare e valutare in prospettiva.
Ho avuto la fortuna di vivere TRE generazioni di calcio, quella prima di me, la mia e quella attuale perché ho smesso nell’88 a 38 anni e, quello che si fa oggi, non si discosta molto da quei tempi.
Poi ho iniziato a fare l’allenatore professionista, ho conosciuto il mio attuale preparatore e, insieme con pazienza, abbiamo costruito il nostro standard di programmazione della preparazione annuale che va a periodi.
In 23 anni ho fatto preparazioni dall’inizio del campionato e subentrando in periodi diversi.
Modificando sempre, conforme ai periodi e alle situazioni, sono riuscito a trovare un buon equilibrio per la resa, quasi certa, della maggior parte dei giocatori messimi a disposizione.
Direi che sempre le mie squadre hanno fatto finali di campionato in crescendo.
Faccio fatica a pensare che proprio a Vicenza, dopo avere trovato la soluzione giusta all’inizio, abbia sbagliato tutto da Natale in poi.
Comunque avrò l’umiltà e la professionalità di valutare il tutto alla fine della stagione guardando quelle che saranno le prestazioni della squadra.
State tranquilli che se riterrò di avere responsabilità importanti e determinanti riguardo a questo argomento, non avrò problemi a parlarne criticamente.
Questo per dire che nel calcio ci sono già poche certezze per chi lo pratica giornalmente, figuriamoci per chi lo vede da fuori.
Ricordatevi una cosa importante nella vita “Gli alibi non fanno crescere”.
Un abbraccio a tutti.

Gigi Cagni

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54 Responses to Niente Alibi

  1. marco de munari ha detto:

    Mister Gigi, torni a Vicenza per favore???

  2. Alessandro ha detto:

    Salve Mister,e grazie per aver accettato di tornare sulla panchina del nostro derelitto Lanerossi.
    Avrei una domanda tattica da porLe:
    Non pensa che Maiorino possa fare la seconda punta in un ipotetico attacco a 2 con Abbruscato a fare da prima?
    Chiedo questo perché ho l’impressione che Pasquale abbia velocità e piedi per interpretare bene quel ruolo.
    Grazie e ci salvi dalla C..i tifosi sono con Lei.

  3. daniele ha detto:

    Caro mister,sono veramente contento che Lei abbia accettato la nuova chiamata del Vicenza Calcio,anche se penso che sarà veramente un’impresa a questo punto. Il baratro della serie C si è già dischiuso sotto i piedi di questa squadra,e probabilmente solo Lei,che tra l’altro conosce già bene l’ambiente può dare una sferzata ai giocatori perchè si diano una svegliata,anche se penso che sarà difficilissimo.
    Ricordo ancora quel lontano 1980,quando retrocedemmo,e rimanemmo in serie C per 10 lunghissimi anni,perfavore mister faccia tutto il possibile per fare che ciò non accada,Vicenza non merita la serie C nè tantomeno i suoi tifosi. Le faccio un grandissimo in bocca al lupo e speriamo che la sorte,ma sopratutto i suoi giocatori trovino la strada giusta da imboccare per evitare questo baratro atroce che ora si chiama Lega Pro.

  4. Alberto ha detto:

    Grazie Mister per essere tornato, anche se in una situazione ben più grave di quando ci ha lasciati. Le auguro un buon lavoro e spero proprio che alla fine riesca a salvare questa squadra, per la storia di questi colori e per l’affetto dei tifosi, che non meritano tutto questo! Forza Mister Cagni!

    • teo ha detto:

      grande mister! bentornato. SALVACI!!!!! SEI L’UNICA NOSTRA SPERANZA. SIAMO NELLE TUE MANI.ELMETTO IN TESTA E FRUSTA IN MANO. FORZA SERGENTE CAGNI.

  5. Nuario ha detto:

    Come avevo pronosticato (anche se con una tempistica diversa…..), ritorna a sedere sulla panchina del Vicenza… Spero capiscano che lei non è un Mandrake… Spieghi loro che per i miracoli si sta attrezzando… Che misero calcio frutto di improvvisazione. Se tocca i tasti giusti ce la fa, ne sono sicuro. In bocca al lupo!

  6. marco de munari ha detto:

    Siamo morti, ciao Mister Gigi, grazie comunque per averci fatto sognare di tornare quello che eravamo…

  7. gio ha detto:

    Mister, sono un tifoso del Lane, ma sono da sempre un suo tifoso. Seguo il blog dall’inizio, da quando è venuto a Vicenza sono venuto anche a vedere le partitelle del mercoledì a Isola Vicentina.
    L’ultimo suo periodo a Vicenza è stato indubbiamente negativo, ma io non dimentico dov’era il Vicenza quando lei è arrivato. Non dimentico dove l’ha portato. E anche quando è stato esonerato, eravamo in una zona più tranquilla in classifica.
    Lei aveva dato carattere a questi giocatori, ricordo Vicenza-Albinoleffe, quando all’intervallo eravamo dieci contro undici e sotto uno a zero. E abbiamo vinto. Alla fine qualcosa non ha funzionato ma sono convinto che se fosse rimasto ci saremmo ripresi o quantomeno salvati.
    Le auguro di tornare in panchina per salvarci prima della fine, perché questi tifosi si meritano di più.
    Vicenza non la dimentica!
    Un abbraccio,
    gio

    • parrozzini ha detto:

      salve mister ,volevo dirle una cosa,io sono un grandissimo tifoso dell’avellino che milita in lega pro,il prossimo anno i irigenti vogliono andare in serie B,le piacerebe allenare ad avellino per aprire un ciclo vincente che in 3-4 anni si possa andare in serie A.spero in una sua risposta

    • parrozzini ha detto:

      mister sono un grande tifoso dell’avellino .militiamo in lega pro ,il prossimo anno i dirigenti hanno detto che vogliono andare in serie B,lei mister se la sentirebbe di allenare in lega pro ad avellino per aprire un ciclo vincente per riportare questa gloriosa squadra in 3-4 anni in serie A.mister il calore della gente di avellino è unico ci pensi e chiami il nostro presidente per illustrargli il suo progetto e ad avellino diventera’ un re,spero in una sua risposta

      • gigi ha detto:

        Pensa che dovevo venire ad Avellino da giocatore nell’83,negli anni d’oro. Per rispondere alla tua domanda mi viene facile dire che andrò ovunque se il progetto sarà buono. Ma ho l’impressione che l’anno prossimo ci saranno grossi problemi per tutti e,quindi,parlare di PROGRAMMAZIONE sarà molto difficile.

        • Cristian ha detto:

          Mister ma è proprio così complicato ispirarsi e lavorare bene come ad esempio l’Atalanta, il Siena, il Catania, il Novara (non consideriamo la retrocessione imminente ma il ritorno prima in B e poi in A)….a volte mi sembra che sia più facile fare disastri come Palermo o Genoa….

          • gigi ha detto:

            Il problema,oggi,è che i presidenti vogliono fare gli allenatori.Pochissimi miei colleghi incidono sul mercato. Poi,noi,siamo diventati una categoria che,pur di lavorare,accettiamo qualsiasi compromesso. Non ti dico,poi,la moda del GUARDIOLISMO. Bisognerebbe azzerare tutto e ripartire. Ogni componente dovrebbe fare non un passo indietro ma più passi.

            • Cristian ha detto:

              Ma perchè non provano i presidenti a fare gli allenatori? In Italia ormai in ogni settore pur di lavorare si accetta di tutto è uno dei motivi per cui l’Italia va male secondo me…..c’è chi ne approfitta (pochi) e chi deve subire (molti)…..il guardiolismo se c’è è a conferma che non si è capito nulla…..Guardiola è molto bravo non lo metto in dubbio e ha anche l’umiltà giusta, ma quello che lui e il Barca hanno fatto e fanno arriva da lontano, forse possiamo parlare di vero progetto……parola tanto utilizzata a caso…..

  8. Rosario Ligato ha detto:

    Salve Mister, ogni lavoro va apprezzato perchè richiede tanti sacrifici, nessuno ha il diritto di criticare un allenatore, specie un tifoso che, come lei dice, guarda il calcio solo esteticamente, ma non vive la settimana e lo spogliatoio.
    Vorrei però esprimere il mio parere sulla sua lunghissima carriera: come lei ha detto ha vissuto 3 generazioni calcistiche, eppure dice che il calcio di oggi non si discosta di molto da quello degli anni ’80.
    Io la penso esattamente al contrario, il calcio di oggi è totalmente diverso da quello degli anni ’80 e forse lei ha pagato un po’ troppo le diverse generazioni pensando che la prima è sempre quella più giusta.
    In realtà gli allenamenti che lei ha programmato 20 anni fa erano buoni 20 anni fa, non sicuramente oggi dove il calciatore ha esigenze diverse. Il calcio spagnolo insegna che è la tecnica a fare la differenza, non sicuramente la forza anche perchè il calcio non è una lotta greco romana.
    Non è un caso che oggi vanno di moda gli Stramaccioni, Montella, Mangia, Pea, Allegri, Conte, Luis Enrique, Villas Boas, Jose Mourinho, allenatori che hanno sposato un’altra idea calcistica, quella moderna.
    Ritengo inoltre che l’allenamento tradizionale è poco produttivo a livello emozionale, mentre esercitazioni con la palla che allenino tecnica-tattica-psicologia-fisico in una sola azione siano molto più allenanti.
    Con questo non voglio direi che lei è un allenatore superato, lungi da me affermare queste parole, ma basarsi su esercizi standard programmati 20 anni fa mi sembra un tantino superficiale per vincere ancora in Serie B o A.
    Dal lato umano ce ne fossero di Gigi Cagni, e grazie mille per aver creato questo blog che ci permette di confrontarci.
    Un abbraccio a lei

    • gigi ha detto:

      Guarda che forse hai letto male. Se vai a vedere già nel 93,e ti posso assicurare anche fine anni 80 quando ho iniziato ad allenare,io facevo partitine a tema proprio perchè avevo,e ho,questa convinzione. Quando parlo di allenamenti di forza,e vai a rileggere,durano una ventina di minuti e tutti riferiti a forza esplosiva,elastica e resistente. Il tutto sempre in campo e collegato a partitine a tema. Penso,anzi ne sono certo,di essere più moderno di certi allenatori giovani. Ti posso assicurare che quando sono andato a vedere Guardiola per 4 gg e ho parlato con liui,il linguaggio sulla preparazione era molto simile.

      • Rosario Ligato ha detto:

        Allora Mister c’è stata una diversa interpretazione da parte mia delle sue parole.
        Un saluto

        • Cristian ha detto:

          Mister Gigi Cagni è come i Rolling Stones….gli anni passano ma non certo per questo si è superati!!

          • gigi ha detto:

            Il mesaggio peggiore che viene mandato,per interesse,da chi vuol incidere sulle scelte è che GIOVANE vuol dire moderno. E’il contrario. Se un allenatore ESPERTO si aggiorna continuamente oltre a esere GIOVANE ha la capacità di sapersi muovere in qualsiasi circostanza,come in tutti i campi lavorativi. Mettete un bravissimo MENAGER giovane a dirigere una grande azienda e poi guardate cosa succede. Il problema oggi è che si guardano i risultati a breve termine perchè si va di corsa in tutto. Altro errore.

            • Cristian ha detto:

              Credo che quello che conta alla fine sia il talento reale, le capacità reali, giovane o meno giovane……per restare in tema aziende, per la nota azienda italiana automobilistica la miscela giovane-meno giovane, non essendoci adeguate conoscenze sui prodotti finali sta producendo un tirare a campare senza investimenti e certezze.

            • gigi ha detto:

              Leggevo oggi che negli ultimi 5 anni le aziende dirette da settantenni hanno avuto un’incremento leggero lavorativo,quelle dirette da cinquantenni hanno retto appena appena e quelle da trentenni o sono fallite o si barcamenano senza progredire. La natura va seguita non SCAVALCATA. Le ECCEZZIONI si chiamano così proprio perchè sono eccezzioni….

            • Cristian ha detto:

              Da questo si capisce tutto sulla Fiat allora….

  9. Gian ha detto:

    solo Lei Sig. Cagni puo’ salvare il Vicenza : lei è stato l’unico a spremere il sangue da quelle rape. Se fosse per il 99% dei tifosi sarebbe già al comando. Torni !!!
    Saluti e buona fortuna

  10. Paolo C. ha detto:

    Ancora una volta i fatti condannano la dirigenza biancorossa. Tutti sapevano che Cagni non era il problema ma si è preferito optare per il suo esonero invece di affrontare i calciatori e metterli di fronte alle loro responsabilità. L’hanno fatto per dare una scossa? Ma Beghetto (che ha l’unica colpa di avere accettato l’incarico) che scossa ha dato?
    Come avevo a suo tempo scritto su questo blog, i tifosi del Lane vogliono prima di tutto l’impegno dei giocatori. Se alla fine perdono, ma dopo avere lottato su ogni pallone, la Curva Sud non insulta ma applaude i giocatori! La “inguardabile” partita di venerdì scorso ha evidenziato di che pasta sono i giocatori del Vicenza! Una partita che doveva essere affrontata “con il coltello tra i dentI” ha visto un impegno largamente inferiore a quello di un allenamento infrasettimale. E sarebbero dei professionisti! E guai a parlare di ritiro!
    E’ da chiedere alla Società che per il momento non facciano più scendere in campo i calciatori con la maglia biancorossa. Non la stanno onorando da ormai troppe settimane e quindi non la devono indossare! Lo spirito del Lane era tutta un’altra cosa!
    Da tifoso l’unica flebile speranza è il ritorno di Cagni, a cui dovrebbe essere concesso anche l’uso del bastone o della frusta!
    Non so Mister se la società gli chiederà di ritornare, ma se lo dovesse fare pensi, prima di dare una risposta, non alla dirigenza del Vicenza ma ai tifosi del Lane!

  11. matteo ha detto:

    Vorrei dire la mia sul Lane. Sono un tifoso che va sui gradoni del Menti dalla stagione 1990/1991: la prima volta era Vicenza-Baracca Lugo 4-2 con doppietta del mitico Nando Gasparini ed ho seguito anche tutta questa stagione con i risultati che tutti sappiamo. Ormai da anni per noi tifosi del Lanerossi è una sofferenza andare allo stadio ma siamo sempre li ogni sabato a sostenere la squadra e a far vedere l’attaccamento ai colori biancorossi. A mio (modesto) parere il problema non è stato Cagni ma i risultati di questa stagione sono il frutto di quello che si è seminato negli anni scorsi: se non viene data una svolta il Vicenza è una macchina in folle che prima o poi si fermerà. Vista la non prestazione di sabato con la Juve Stabia (90′ indecorosi) io vedo un’unica soluzione: il ritorno del sergente Gigi Cagni. Non do la colpa a Beghetto perchè gli hanno dato una patata bollente in mano e povero lui fa molta fatica a gestire la situazione. Penso che la personalità e l’esperienza di Cagni sia l’ultima disperata soluzione a questa disgraziata stagione. Se ti richiamano Mister torna, fallo a testa alta e salvaci. con elmetto in testa e frusta in mano. Forza Lanerossi.

    • giovanni ha detto:

      mister cagni,mi auguro di rivederla presto al timone del vicenza…….speravo che la sconfitta con la juve stabia sortisse gli effetti sperati ma sembra che non sarà cosi………….comunque mister in caso dovesse tornare lo faccia per noi tifosi che nostro malgrado continuiamo a tifare per il lanerossi vicenza……
      forza vicenza e forza mister cagni!!!!

  12. Alberto ha detto:

    Se la richiamano Mister torni e salvi questa squadra, alla faccia di tutti coloro che non hanno creduto in Lei!
    Forza Mister Cagni!
    Forza Lane!

  13. pier ha detto:

    Io non riesco a concepire la mancanza di grinta in una squadra,accetto tutto ma non questo,ho tante domande da fare al mister ma giustamente aspetto la fine della stagione quando ,se vorrà ,potrà parlare,intanto faccio i migliori auguri al mister e alla sua famiglia e a tutti i tifosi biancorossi e ai frequentatori di questo sito,buona pasqua

  14. Bertolin Flavio ha detto:

    Vicenza 0 – Juve Stabia 3 e ancora ci e’ andata bene…
    I geni che hanno esonerato Gigi Cagni avranno finalmente capito quello che tutti i tifosi hanno sempre saputo?….. il mister non era il problema ma l’unico in grado di risolverlo e di portare il Lanerossi alla salvezza nonostante questa squadra sia senza anima, senza cuore, senza carattere e senza orgoglio.
    Mister spero che abbiano il coraggio di richiamarla e che lei accetti di tornare, se dovra’ prendere questa decisione tenga presente che tutti i tifosi sono sempre stati con lei, torni e ci salvi.
    Con l’occasione porgo a lei e a tutti i tifosi biancorossi i migliori auguri di Buona Pasqua.

  15. marco de munari ha detto:

    0-3 con la juve stabia…per favore mister Gigi, se la richiamano accetti e ci salvi, Vicenza NON merita ancora una volta l’umiliazione della terza serie, per favore accetti e ci ridia la dignità che il sig.Cassingena e questi quattro mercenari che vorrebbero fare i calciatori ci hanno tolto… Grazie Mister.

  16. stefano ha detto:

    In questo momento vorrei piangere. Il ritorno di mister Cagni credo sia l’ultima flebile speranza a cui aggrapparsi. Non meritiamo tutto ciò.

    • giorgio pivotti ha detto:

      Stefano, il Vicenza può essere visto e valutato da tre obiettivi o soggetti chiamati in causa a fare la loro parte per la bandiera, per il bene della squadra, che sono a mio avviso la società con la proprietà e i dirigenti, il calcio giocato quello che i giocatori esprimono sul campo con la mano dell’allenatore e non ultimi i tifosi.
      Come sai in testa a questa scala di valori, specie in una situazione come quella attuale della squadra, do preminenza all’aspetto tecnico tattico che caratterizza il gioco ed incide sui risultati ovvero il calcio giocato fondamentale per cercare di non sprofondare in caduta libera continuando a prendere gol evitabili come quelli segnati dallo Juve Stabia a causa di errori sempre gli stessi, ripetitivi di tattica individuale e di reparto, non ancora opportunamente corretti. Evidentemente vien da pensare che dei suggerimenti proposti anche sul GdV per correggere tali errori, Beghetto non ne abbia fatto buon uso o meglio non ne abbia proprio tenuto conto.
      Sull’autorete di Augustyn come si può lasciare libero alle spalle Sau che approfitta del mancato attacco alla palla da parte del difensore esterno destro, saltato fuori tempo sulla traiettoria del cross, avendo preferito intercettare la palla invece di marcarlo preventivamente posizionandosi di fianco interno per impedirgli di agire indisturbato? Qui la Zona ha le sue colpe, ci vuole la marcatura individuale, a uomo in senso moderno, elastico.
      Sul secondo gol di Sau il difensore biancorosso che gli si oppone davanti perché non ha aggredito la palla per cercare di “parare” il tiro limitandosi a girarsi per guardare da spettatore se entrava o no in rete?
      Sul terzo gol stesso copione con Sau che tira a rete e il difensore dirimpettaio biancorosso che si mette di fianco invece di fare regolare opposizione fisica frontale attiva.
      A parte tutto il resto che non va a questo punto sono il gol subiti a pesare, a giocare un ruolo determinante sulla permanenza in B del Vicenza, evitarli è d’obbligo senza commettere questi soliti errori difensivi.

      • attilio ha detto:

        Cari frequentatori del blog,
        è proprio il tipo di approccio alle partite e la posizione in campo che manca a questio gruppo,
        Ad essere sinceri, a questi, dall’inizio del campionato fino all’avvento di Cagni e dai primi di gennaio in poi, a prescindere dell’allenatore, manca molto e di tutto!!!
        La speranza sarà l’ultima a morire, ma con questi presupposti…
        Buona Pasqua VECCHIO LANE, ed a voi tutti

  17. parrozz parrozz ha detto:

    cagni te parli parli ma poi vieni sempre esonerato non è il tuo lavoro allenare lascia perdere

  18. Giovanni ha detto:

    Mr se mi permette,quello che lei dice in questo articolo lo si può trovare in ogni campo,sia sportivo che lavorativo.La superficialità con cui alle volte si giudicano gli altri è impressionate,nel bene e nel male.Mi padre costruisce cucine da quando aveva 15 anni,ogni tanto capita che c’è il genio di turno che vuol mettere bocca e suggerire,non tanto cosa fare che sarebbe anche lecito ma come.In generale oggi basta davvero poco per essere definiti geni o innovatori ancora meno per essere definiti incompetenti.
    Le sentenze le emette soltanto chi sa di raccogliere in bocca il punto di vista di dio(come cantava quel grande poeta).
    In bocca al lupo mr.

    • gigi ha detto:

      Crepi il lupo. Sono certo che,come,tuo padre va avanti cercando di migliorarsi sempre e sarà sempre a posto con la propria coscenza. Troppo importante essere sereni e lavorare con obbiettivi sempre più importanti.

  19. Nuario ha detto:

    Avevo pronosticato un suo ritorno in panca già per la partita contro l’Albinoleffe.. Il destino le ha regalato qualche altro giorno di riposo e di vacanza.. Inizi a pensare alla gara con la Juve Stabia!

    • attilio ha detto:

      scusami,
      ma sei un tifoso del Vicenza, o del Mister?
      A GUFARE CONTRO LA “NOSTRA” SQUADRA, CHE C…O CI GUADAGNI?
      “PAOLUCCIIIII” finalmente!!!!
      ed un meritato “riposo ad Elvis….è stanco e si vede……da gennaio che lo chiedo.
      ORA, perchè non provare la coppia, Paolucci/Baclet?….
      FORZA LANEROSSI!

      • Nuario ha detto:

        Hai ragione,
        ho potuto dare l’impressione di gufare ma non è certo mia intenzione farlo. Sono tifoso del Mister e penso che meriti ancora quella panchina. Ciò premesso, non auspico assolutamente risultati negativi per la vostra società che è una squadra prestigiosa e merita ben altri palcoscenici. Scusami se ti ho dato l’impressione di “gufare”,,

  20. stefano ha detto:

    Mister, ho l’impressione che da Natale in poi lei si sia reso conto che la squadra non reagiva ed ha tentato in tutti i modi di risvegliarla, prima accusandola senza mezzi termini dopo Sassuolo, poi responsabilizzandola prima dell’incontro con il Cittadella (“da oggi vedrete la mia squadra”) e poi difendendola anche di fronte all’evidenza. In tal modo ha dato l’idea di essere confuso e spaesato e di non dare certezze. L’esatto contrario dell’impressione che aveva lasciato al suo arrivo, quando aveva dato sicurezza a tutto l’ambiente, giocatori compresi, dando l’impressione di sapere sempre cosa fare (Castellammare escluso). Il cambiare continuamente assetto (ancora non ha risposto alla mia domanda di mesi fa sul reale significato dello schieramento a sinistra di Brighenti contro il Cittadella, ma io aspetto paziente giugno… :-)) ha fatto il resto. Tutti noi abbiamo visto un Cagni diverso, un Cagni che sembrava tanto Baldini, le cui dichiarazioni non trovavano mai alcuna rispondenza nella realtà. Il suo esonero credo sia spiegabile con queste sensazioni accentuate in tutto l’ambiente. Una società forte avrebbe preso in mano la situazione difendendo la guida tecnica ed intervenendo con decisione dove c’era bisogno. Ritengo plausibile la tesi dell’ammutinamento di alcuni giocatori (nonostante le sue sensazioni contrarie), in quanto trovo tale tesi l’unica idonea per giustificare i suoi “tentativi disperati” di gennaio e febbraio, dove non sono solo mancati i risultati, ma anche le prestazioni e dove la confusione è regnata sovrana. Se tutta la squadra fosse stata schierata al suo fianco, ciò significherebbe che lei aveva, mi si passi il termine bonario, “perso la bussola”. Che qualcuno remasse contro mi sembra invece la tesi più idonea per rivalutare il suo lavoro (vani tentativi di elettroshock compresi). Una cosa è invece certa. Ad oggi i nostri eroi non stanno in piedi e dopo 60 minuti sono lingua a terra. Colpa loro? Colpa della preparazione? Non lo so, sicuramente non è colpa dei tifosi che constatano questa situazione, nè dei pochissimi giornalisti che tale situazione rilevano e magari criticano. Qualche sana critica, anche alla guida tecnica, è ciò che servirebbe all’ambiente vicentino per crescere e per purificarsi dalle tossine di un decennio, in cui le comparse giornalistiche e servili hanno regnato imperanti, permettendo il realizzarsi dello scempio a cui assistiamo da troppo tempo nel silenzio più assoluto. Le critiche oneste credo debbano essere interpretate nel modo migliore e cioè come spunto per una riflessione sul proprio operato. Sbagliamo tutti ed individuarne i motivi aiutano a crescere. Il suo curriculum parla da solo, ma le annate a volte prendono pieghe impreviste che anche l’allenatore più esperto non riesce a gestire. A Vicenza hanno fallito miseramente anche allenatori molto esperti come Fascetti e Sonetti, ad esempio. Erano allenatori dal curriculum importante, però nel nostro contesto non hanno capito la situazione. E lei, a mio avviso, la ha capita troppo tardi. Per il resto non vedo l’ora che venga giugno per sapere il suo parere e la verità su tante situazioni ad oggi incomprensibili, Rossi e Misuraca in primis. Con rinnovata stima.

    • gigi ha detto:

      Io so solo una cosa che anche in questi 5 mesi ho imparato cose che mi serviranno in futuro. Questo è quello che mi affascina ancora di questo lavoro,altrimenti sarei già andato in pensione da tempo. Comunque ti posso assicurare che non ho mai PERSO LA TESTA,anzi le difficoltà mi esaltano. Capisco che ,visto da fuori, certe mie esternazioni avessero un effetto diverso ma cercavo di trovare il tasto giusto. Sono convinto che ci sarei riuscito. Purtroppo la controprova non ci sarà mai e mi dispiace tantissimo. Grazie per la stima e anche per la tua analisi che,comprensibilmente,è vista dal tifoso che valuta da quello che vede in campo e non conosce tutti gli aspetti che OGGI questo lavoro comporta.

    • giorgio pivotti ha detto:

      Stefano, premetto che so una minima parte di quanto tu sei informato sulle cose del Vicenza soprattutto dei rapporti intercorsi tra il mister Cagni e i suoi giocatori che possono aver in qualche modo turbato l’ambiente; secondo te il rapporto tra mister Cagni e Abbruscato che non ho visto mai essere richiamato, e talvolta ce n’era il motivo, da bordo campo ma forse mi sbaglio, come lo inquadri, ha avuto un suo peso specifico sull’andamento involutivo del Vicenza?

      • stefano ha detto:

        Le dinamiche dello spogliatoio le conosce giustamente solo il mister. Io giudico solo quel che vedo e sento, altro non potrei fare, ovvio. Tuttavia non sarebbe giusto dare attenuanti a chiunque nel presupposto che ci sono fatti che non si conoscono, quindi cerco di fare la mia analisi basandomi su ciò che vedo. Elvis è a Vicenza da quasi due anni. In questo periodo si è capito che è una persona molto fragile, che ha bisogno di sentire molto affetto attorno a sè per dare il meglio e di essere continuamente responsabilizzato e sostenuto. Al primo momento di difficoltà si perde. Lo ha dimostrato a Vicenza l’anno scorso nel finale, quest’anno, ma anche a Torino e Lecce negli anni scorsi. Lo so che gli allenatori sono pagati per insegnare tattica e tecnica e non per fare gli psicologi, però bisogna tenere conto che esiste anche questo tipo di giocatori. Un altro giocatore passato per Vicenza che assomiglia a Elvis era Vailatti, un talento strepitoso accompagnato da un carattere fragilissimo. Ed infatti si è perso pur avendo prospettive molto interessanti. Non so se il mister e Elvis siano andati d’amore e d’accordo o non si siano presi affatto, ma certo è che lui, Martinelli e Zanchi sono i leader di questo spogliatoio e le loro decisioni pesano (nonostante nessuno dei tre sia un leader in campo, per vari motivi). Due anni fa la società con un’altra decisione folle ha cacciato Maran, salvo poi richiamarlo dopo tre giornate proprio per l’intervento dei giocatori (Sgrigna, Zanchi, Martinelli, ecc.). Se ciò oggi non è accaduto significa che il rapporto non era così stretto o che non c’era più la fiducia reciproca. Rimanendo ai fatti, ho osservato un Abbruscato in gran spolvero all’arrivo di Cagni. L’unico momento di incomprensione potrebbe essere stato quello di Castellammare, ma il sabato successivo la tripletta di Elvis dovrebbe aver accantonato tutto. Ed è stato un giocatore vivo ed importante fino a dicembre. A gennaio Elvis si è spento ed ancora oggi vaga per il campo alla ricerca di se stesso. I due errori di Verona ci rappresentano l’immagine di un attaccante di razza che fa i movimenti giusti che gli sono naturali, ma che arriva scarico e svuotato sul pallone. Colpa del mister? Colpa della società? Problemi personali? Non lo so. Certamente presumo sia stato infastidito (e molto) dal calciomercato e dal tentativo nemmeno tanto velato di piazzarlo un po’ ovunque. Come diceva il grande Bearzot, “ama la società che ti ama e si creerà un rapporto duraturo. Nessuno può affezionarsi ad una società, se la società non si affeziona a lui”. Per il resto, in questo momento ci sarebbe bisogno di qualcuno in campo che si prendesse questa squadra sulle spalle e la trascinasse fuori dalle secche. Purtroppo nessuno dei tre di cui sopra ha queste caratteristiche. Ergo, la scossa deve arrivare da fuori. Vista l’inadeguatezza cronica della società, l’unico in grado di darla era il mister. Credo che Cagni l’avesse capito e che in questa ottica vadano ricondotti tutti i suoi tentativi e le sue esternazioni apparentemente incongruenti di gennaio. Purtroppo i miopi che ci guidano da un decennio con risultati disastrosi non l’hanno capito. Ora siamo solo nelle mani (e nei piedi di Abbruscato), perchè altro non abbiamo.

        • giorgio pivotti ha detto:

          Grazie, esauriente quanto basta; intanto Abbruscato è appena stato sostituito da Beghetto con l’Albinoleffe

        • gigi ha detto:

          Il problema più importante da risolvere per gli allenatori è che devi fare lo psicologo non più con 2-3 elementi ma con 20. Ti posso assicurare che è la parte più difficile. I giocatori in Italia,secondo me,hanno qualità buone ma sono troppo deboli psicologicamente perchè crescono in un ambiente ovattato e arrivano troppo in fretta in categorie superiori senza essere pronti.

  21. Domenico ha detto:

    Concordo in toto con la sua riflessione Mister.Il problema è che la gente che guardando la televisione crede di “sapere il calcio” dovrebbe chiedersi perché se è cosi bravo se ne sta davanti al televisore a commentare?Sarà perché ci sono immense differenze di conoscenze, abilità e competenze tra chi agisce (gli allenatori che allenano) e chi se ne sta comodamente a casa a criticare??

  22. giorgio pivotti ha detto:

    Per quanto mi riguarda a me interesserebbe che fossero analizzate le cause e gli errori dal punto di vista tecnico tattico commessi dalla difesa del Vicenza sui gol subiti durante e dopo la gestione di mister Cagni per capire perché si è perso o pareggiato; tutto il resto non essendo calcio giocato trovo che possa alimentare solo polemiche fermo restando che i tifosi avrebbero meritato ben altre soddisfazioni per il loro attaccamento alla squadra. Immagino che ciò non sarà possibile realizzare.

  23. Nuario ha detto:

    Dalle sue parole traspare un’onesta intellettuale rara per il suo ambiente. Non faccia l’errore di assumersi responsabilità non solo sue. Non vorrei aver gufato quando le dissi che la sosta sarebbe arrivata nel momento sbagliato. Avevo temuto che spezzare il ritmo frenetico imposto dai risultati della sua squadra avrebbe spento un pò l’adrenalina e staccato la corrente. Non deve spiegazioni e giustificazioni ad alcuno, se non a chi le pagava lo stipendio. Un allenatore è pagato per fare risultati, non per spiegare le proprie scelte.. Qui da noi, al Sud, c’è un proverbio che recita: “La carne sopra ed i maccheroni sotto”. Questo per dire che, spesso, alla gente piace ribaltare i ruoli e sentirsi superiore, sovvertendo titoli, qualifiche, capacità….

    • gigi ha detto:

      Bella riflessione ma ho la presunzione di pensare che se si sta fermi e zitti il sistema peggiorerà sempre più e con lui noi,e io non voglio stare a guardare.

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