I fattori di cui tenere conto quando si subentra


Nella mia ventennale carriera sono subentrato 4 volte e, vi posso assicurare, in nessuna ho fatto le stesse cose. Molto simili sì ma uguali no. Questo per dire che ogni esperienza di questo tipo ha bisogno di valutazioni diverse. La cosa essenziale è la conoscenza tecnica della squadra. Se non si ha la convinzione di raggiungere l’obiettivo che viene richiesto, anche se difficile, è meglio declinare la proposta. Perché avere la convinzione che si può fare bene e riuscire in quello che ti viene chiesto, è primario nel primo approccio con la società e la squadra. I tuoi convincimenti e il modo di raggiungere i risultati devono essere esplicitati in maniera credibile e razionale ma conditi dalla passione che devi assolutamente sentire per poi trasmetterla a un gruppo che, sicuramente, è depresso. In qualsiasi situazione l’allenatore deve acquisire la stima e il rispetto da parte di tutte le componenti, e mi riferisco non soltanto agli alti dirigenti e allo staff, ma a tutti i collaboratori compresi impiegati e magazzinieri. Per quanto mi riguarda, prima di avere il primo colloquio con la squadra, penso alle cose che dovrei dire valutandole una per una per cercare di riuscire ad essere comprensibile soprattutto all’inizio. Le cose sono tante e vorresti dirle tutte ma devi tenere presente che non puoi tenere i giocatori per tanto tempo seduti in una saletta e pensare che riescano a seguirti e comprenderti. Quindi, come sempre mi è accaduto, entro e mi faccio trasportare dall’istinto e, come sempre, non dico nemmeno una cosa di quelle che avevo cercato di preparare. Partendo dal presupposto che se sei lì è perché la squadra è in crisi e hai quasi certamente una partita ufficiale di lì a pochi giorni, devi concentrare tutto sui metodi che adotterai per uscire dalla crisi. Essenziale, quindi, la scelta sia del metodo di lavoro atletico che quello tecnico-tattico. Qui subentra la conoscenza dell’organico  e della situazione specifica del momento sia di classifica che di rendimento nelle gare precedenti. E’ chiaro che devi avere visto la squadra almeno tre quattro volte per fare la scelta più razionale possibile in riferimento alla gara da disputare usando, secondo le tue conoscenze, sia il sistema di gioco che i giocatori più opportuni per interpretarlo. Detto questo si devono focalizzare uno per uno tutti i temi principali che l’allenatore ritiene determinanti per la buona riuscita dell’impresa. Personalmente parto dalla conoscenza e dalla valutazione della condizione psico-fisica perché, come ho detto altre volte, è fondamentale per la migliore resa tecnico-tattica dei giocatori. Ho delle convinzioni da molti anni, e cioè, che è diventato determinante che una squadra abbia come condizione essenziale il riuscire ad essere aggressiva, rapida e veloce per tutto l’arco dell’incontro e, ambiziosamente, del campionato. Con presunzione ritengo di essere riuscito a trovare la formula giusta, con l’aiuto del mio preparatore Prof Ambrosio, in anni di sperimentazione, per il raggiungimento in un tempo relativamente breve della migliore condizione fisica, mantenendola sino alla fine. Da questa base costruisco l’aspetto tecnico-tattico senza dimenticare mai quello psicologico che è essenziale per fare rendere al meglio ogni elemento messomi a disposizione. Questo è il compito più difficile e il più delicato perché non hai molto tempo per la valutazione completa degli elementi e quindi diventa importante la tua esperienza. Altro elemento principale è la comprensione dei motivi per cui la squadra non ha ottenuto risultati (gol subiti, gol fatti, equilibrio tattico, sistemi di gioco usati ecc..) e da lì decidere uomini e sistema più adatti per fare la prima gara. Altro elemento destabilizzante e molto influente in tutto l’ambiente, e qui mi riferisco essenzialmente ai tifosi e ai media, è la classifica. Questo punto merita una precisazione perché, secondo me, è più o meno importante in riferimento alle partite mancanti. Mi spiego meglio. Se, come è capitato a me quest’anno a Vicenza, arrivi e  hai soltanto 3 punti ma in 8 gare e ne mancano 34, non te ne devi preoccupare troppo perché hai il tempo per costruire. Tutto cambia in proporzione alle gare mancanti e al calendario. Fatto questo devi avere la pazienza e la capacità di costruire il futuro partita per partita riuscendo a modificare al meglio i difetti trovando volta per volta le soluzioni giuste. Ritengo che la parte finale sia la più difficile: riuscire a combinare i risultati con la conoscenza e la crescita costante della squadra, sono obiettivi primari e assoluti. Non va dimenticata LA FORTUNA, anche se sono sempre convinto che arriva SE LA MERITI.

Gigi cagni

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26 Responses to I fattori di cui tenere conto quando si subentra

  1. Paolo ha detto:

    Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
    E grazie ancora per quanto finora fatto per risollevare il Vicenza.

  2. Alessandro - Vicenza ha detto:

    Mister, vacanze meritate e…meditate in funzione mercato.
    Qui a Vicenza se ne sentono di tutti i colori, tra società in vendita e giocatori in andirivieni….un gran casino come al solito, dove
    trionfano le chiacchere!
    Noi tifosi confidiamo nella sua serietà e forza contrattuale (ben
    giustificata dall’eccellente lavoro fin qui svolto), perchè i capie capetti della società non rovinino quello che lei ha costruito in questi mesi di duro lavoro. Mi raccomando!
    (non esiti a minacciare le dimissioni, se necessario! I tifosi sono SOLO con lei e i giocatori che onorano la nostra maglia!)
    Sinceri Auguri di Buone Feste!

    • gigi ha detto:

      Non ascoltate i giornali quello che conta è quello che dirà la società direttamente o io. Tranquilli che faremo bene anche l’anno prossimo.

  3. Skalda ha detto:

    Grandissimo,
    penso che la Samp abbia sbagliato due anni di seguito (lo scorso e questo) non chiamando lei come allenatore subentrante.
    Io ho un ottimo ricordo della sua Samp, anche se i risultati non furono ottimali il secondo anno.

    In bocca al lupo per il campionato e buon Natale,
    Matteo

    • gigi ha detto:

      Il secondo anno non c’è stato perchè Mantovani chissà chi ha ascoltato.Il primo anno è stato eccellente e ho ottimi ricordi. Crepi il lupo e Buon Natale a te.

      • Cristian ha detto:

        La Samp ha sbagliato adesso….già a inizio stagione se vogliamo….e addirittura nella passata stagione……vado ancora più in la, il dopo Del Neri, magari nessuno aveva pensato a lei in quel momento, però ci voleva un allenatore in grado di portare avanti il lavoro di Del Neri…..poi dopo la cacciata di Di Carlo ci voleva lei….a maggior ragione all’inizio di questa stagione…

        • gigi ha detto:

          Bisogna accettare le scelte che vengono fatte perchè chi le fa se ne prende le responsabilità ed è giusto così.
          Ognuno deve fare il proprio mestiere.

          • Cristian ha detto:

            Si sono d’accordo..però gli errori sono troppo evidenti e per me l’errore più evidente non era stata la vicenda Cassano, perchè spesso sia con la gestione Mazzarri e sia con Del Neri si era fatto a meno di lui in modo egregio…..il dopo Del Neri a suo tempo lo vedevo con De Canio o Beretta in grado secondo me di dare continuità al lavoro di Del Neri….e la passata stagione per il dopo Di Carlo e per questa con lei…..

  4. pol ha detto:

    Sempre avanti Mister. Buone feste a lei e ai suoi cari.
    FORZA LANE!

  5. Nuario ha detto:

    Complimenti vivissimi. E’ riuscito a dare alla squadra organizzazione, ordine, disciplina tattuca, identità, fiducia e, ciò che più conta, un’anima.. Peccato che la sosta spezzi questo momento.

    • gigi ha detto:

      Grazie per i complimenti ma penso che la sosta sia venuta nel momento giusto. Troppi infortunati e avevo bisogno di un periodo speciale di lavoro non avendo fatto la preparazione.

  6. Efrem Bertoli ha detto:

    Ennesima grande rimonta a Bari….GRANDE MISTER….BUONE FESTE a lei e ai ragazzi 🙂

    • gigi ha detto:

      Grazie altrettanto.

      • titta ha detto:

        Non solo rimonta, addirittura il Vicenza nel finale poteva vincere. La capacita’ di reagire, il non sentirsi mai battuti e’ una caratteristica fondamentale della squadra. Lezione impartita da un maestro vero come Gigi Cagni.
        Grazie Mister!

  7. crhistian vinoli ha detto:

    Grazie Mister per la serata che ha dedicato a noi allenatori dilettanti stasera. Domani al campo provo l’accorgimento da lei suggerito per il movimento degli attaccanti.

  8. Roby ha detto:

    Strepitosa la serie positiva che l’accompagna mister, frutto della forza morale di un gruppo e di una unione di intenti davvero eccezionali. Come pensa influirà la pausa natalizia sullo stato di forma? Le chiedo inoltre come gestirà, una volta raggiunta la media-salvezza a fine andata (manca un punto), il “calo psicologico” dato dalla tranquillità di “poter sbagliare” della squadra, e se per tale gestione psicologica sarà utile proprio la pausa sopra citata. Infine volevo chiederle, pensa che gennaio con le sue inevitabili voci di mercato (o addirittura cessioni eccellenti, che nessuno si augura) possa disturbare la serenità attuale del gruppo? Grazie, complimenti, un grande in bocca al lupo e…forza Lane!!

    • gigi ha detto:

      La pausa la useremo per consolidare il lavoro atletico fatto fino ad ora per cercare di mantenere questo stato di forma fino a giugno.Non ci sarà calo psicologico e non guardo nè i punti nè la classifica.Potrà sembrarti strano ma è così.Non ha senso in questo momento. Voglio sempre gli stessi comportamenti qualsiasi sia la situazione,a 10 gare dalla fine vedremo.Non ci sarà calo psicologico perchè chi l’avrà rimarrà fuori. Non credo che il mercato di gennaio potrà influire anche perchè,mi sembra,stiano tutti bene quì e nessuno vuole andarsene.

  9. Sergio ha detto:

    Mister
    concordo con il basso profilo e la valutazione della “fortuna”
    Ricordi a Rigoncino che lui non ha fatto nulla, ma che il gol lo ha fatto Stovini, come contro il Pescara lo fece (purtroppo) Martinelli..
    Disapprovo la nuova regola sugli autogol e non da nemmeno giustizia al mitico Communardo Niccolai . Abbiamo bisogno che a Elvis non capiti mai un mal di pancia, perchè a differenza di altri organici, dietro a lui per ora c’è solo tanta buona volontà..ma poco altro. Quest’anno se va bene ci si salva a 52 e quindi che nessuno dei ragazzi si monti la testa. Su questo aspetto lei mi trasmette enorme fiducia…neanche a dirglielo. Lo so.
    Grazie per l’impegno che ci sta mettendo.

    • gigi ha detto:

      Non sono daccordo sul fatto che senza Elvis,speriamo il meno pèossibile,non si riesca a farte bene. Per ora non siamo molto qualitativi ma con il lavoro costante riusciremo a migliorare anche negli ultimi 20m.

      • Paolo ha detto:

        Anche ieri, assiemi agli altri tifosi della curva Sud, ho sostenuto a gran voce questa squadra (e quindi oggi mi ritrovo, come sempre dopo aver assistito alla partita del Vicenza, un poco rauco). I nostri giocatori non saranno dei marziani ma non sono neanche dei brocchi e contro l’Empoli non hanno sfigurato meritando la vittoria. Nicola, nell’occasione del goal, ha avuto il merito di assumersi la responsabilità di tirare in porta. Al di là dei possibili commenti sulla partita, mi è piaciuto l’impegno dei giocatori, che dimostrano di essere finalmente un gruppo: tutti hanno dato il loro contributo cercando di aiutarsi.
        Sicuramente Elvis è importante (e spesso determinante per il risultato) e mi auguro che finisca la sua carriera calcistica (fra parecchi anni) a Vicenza. Ma proprio la prova di ieri del Vicenza (senza Elvis) ha mostrato che il Vicenza sta crescendo.
        Un grazie di cuore a lei Mister per il lavoro fatto e che farà ed un grazie anche ai calciatori. E’ stato bello il saluto a fine partita tra calciatori e tifosi della Curva perchè si percepiva un ritrovato feeling. Forza Lane!

  10. gigi ha detto:

    E’ andata bene e i ragazzi sono stati eccezionali. Vicenza è bellissima e voi molto accoglienti.

  11. Cristian ha detto:

    Concordo Mister con l’affermazione sulla fortuna…..la Provvidenza aiuta gli audaci!

  12. Efrem Bertoli ha detto:

    Grande Mister , sta facendo un ottimo lavoro e concordo con la scelta di aver lasciato a riposo Abbruscato per domani…sono curioso di vedere come si comporteranno gli attaccanti senza Elvis che tra l’altro è da ormai un campionato e mezzo che tira la carretta.Una domanda extra calcio…Pur , suppongo , vedendola a sprazzi come le sembra la città di Vicenza e i vicentini ?.

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