Quella Passione che ti riempie il petto

26 ottobre 2011


Ragazzi sono tornato. Come potete immaginare ho avuto un po’ da fare!!! Quelli che mi hanno seguito dall’inizio della mia avventura di “blogger” sanno quanto io possa essere felice di questa mia nuova avventura. Ringrazio tutti quelli che mi hanno fatto l’in bocca al lupo (crepi sempre) e tutte le migliaia di persone che hanno interloquito con me in questi due anni di assenza dai campi. Per merito di tutti non mi sono mai sentito fuori dal mio mondo. Parlare di calcio per me è la vita. Le persone che mi sono vicine si sono accorte che, con l’adrenalina tornata in circolo, sono tornato un ragazzino. Lo dico sempre, e tante volte l’ho detto a chi di voi mi ha chiesto suggerimenti non solo tattici, LA PASSIONE è determinante per qualsiasi attività e se ”ti riempie il petto“ ti permette di superare qualsiasi ostacolo.

Sono tornato ad INSEGNARE calcio e ho la presunzione di dire che ne conosco diverse sfaccettature. Conoscerlo completamente è impossibile perché, fortunatamente, le varianti sono così infinite che non puoi avere la certezza di niente. Se ne hai la volontà ogni partita ti può insegnare qualche cosa di nuovo. Nella mia carriera ho giocato 600 partite ufficiali e fatto migliaia di allenamenti, vi posso assicurare che non c’è mai stato una volta che non mi sia stupito di qualche cosa  di nuovo, e non mi riferisco solo alla tattica. Questo è il motivo principale per cui mi sento ancora “principiante” con la bellissima sensazione di scoprire e apprendere giorno dopo giorno qualche cosa che mi stupisce o fa riflettere. Lo ripeto con grande gioia, voi mi avete aiutato a sentirmi sempre partecipe di questo mondo così variegato ma colmo di episodi che scatenano la voglia di mettersi sempre in discussione e alla prova. Adesso che ho ripreso il contatto con voi vi chiedo di portare pazienza ancora per 10 giorni. Dopo il trittico AlbinoLeffe, Juve Stabia e Gubbio riprenderò a rispondere alle vostre domande con il piacere di riuscire, in qualche caso, a risolvere i vostri interrogativi. A presto.

Gigi Cagni


Ripartiamo da Vicenza

6 ottobre 2011

Finalmente dopo 3 anni lontano da una panchina Gigi si riprende quello che è suo.
Suo perchè quello è il suo habitat naturale, sue sono le giornate sul campo, sua è l’aria dello spogliatoio, sue sono le competenze e l’esperienza che di nuovo sarà in campo oltre che qui.
Torna più motivato e incazzato di prima, torna consapevole che gli sbagli del passato saranno il suo punto forte del futuro ma soprattutto torna ad allenare una persona vera che ama a fondo questo sport.
Vai Gigi! ora dimostra a tutti che in questi 3 anni hanno fatto male a non volerti dare fiducia, perchè tu sei invecchiato solo anagraficamente.

Bentornato Gigi Il tuo Blog

 

Per chi non l’avesse notato Vi pubblico qui sotto i ringraziamenti del Mister al vostro affetto.