A testa alta


Penso che retrocedere sia una delle esperienze più brutte che si possano provare nell’ambito calcistico e non solo.
La parola retrocessione è sinonimo di incapacità di realizzare un qualsiasi obiettivo che ti sei prefissato. Nel retrocedere non puoi salvare niente di quello che hai fatto durante l’anno perché quello che conta è il risultato finale e quindi, se non ci sei riuscito, ti rimane solo una brutta esperienza che ti resterà appiccicata e indelebile per sempre. Naturalmente questo è il pensiero della maggior parte degli addetti ai lavori e dei tifosi.
Nel 94, a Piacenza, arrivammo all’ultima partita a pari punti con la Reggiana. Noi dovevamo giocare a Parma e loro a Milano contro il Milan. Il Parma, però, doveva disputare la semifinale o la finale, non ricordo bene, di coppa la settimana seguente e quindi ci chiese di anticipare al venerdì la gara. Era un rischio grosso perché se avessimo accettato avremmo dato un grosso vantaggio ai nostri concorrenti per la retrocessione.
Noi stavamo benissimo fisicamente ed ero sicuro che se avessimo disputato lo spareggio lo avremmo vinto, e questo lo sapevano anche loro. Cosa fare? Alla fine decidemmo di concedere l’anticipo perché IL CALCIO, attraverso i media nazionali, aveva lasciato intendere che i risultati delle due gare sarebbero stati uguali e quindi si sarebbe andati allo spareggio, o quantomeno questa fu la nostra interpretazione perché TUTTI lo davano per scontato.
Pareggiammo a Parma e la domenica andai a S.Siro a vedere la partita. A venti minuti dalla fine la Reggiana fece gol e vinse 1 a 0.
Noi retrocedemmo immeritatamente per essere stati sportivamente corretti, la Reggiana no.
Io ero uscito dallo stadio qualche minuto prima e ascoltavo le fasi finali dell’incontro alla radio. Quando Sandro Ciotti disse “la partita è finita, la Reggiana si salva e il Piacenza retrocede” mi crollò il mondo addosso.
Avrei voluto fare dichiarazioni al veleno per il TRADIMENTO SPORTIVO che si era realizzato alle nostre spalle ma, in quel momento, mi arrivò la telefonata del mio Presidente, l’Ing. Garilli, che mi disse di non fare dichiarazioni, che avrebbe mantenuto la stessa squadra inserendo anche Inzaghi di ritorno dal Verona e che saremmo tornati in A.
Quelle parole mi fecero trasformare la rabbia in carica positiva con la convinzione che quello che aveva detto il Presidente si sarebbe realizzato.
Mai pensai che il Milan si fosse “venduto” la partita ma che la Reggiana avesse approfittato della situazione in modo, secondo me, antisportivo, però a volte si pagano le scorrettezze (per dovere di cronaca la squadra emiliana in tre anni passò dalla A alla C1 con tre retrocessioni consecutive e noi tornammo in A subito).
Ho parlato di questo argomento per due motivi. Il primo è che devi accettare sempre il risultato sportivo, comprenderne la realizzazione senza colpevolizzare fattori esterni per giustificare l’insuccesso e quindi usufruirne per crescere.
Il secondo è che piangersi addosso non porta certo a ricuperare gli errori.
Viviamo in un Paese dove gli insuccessi sportivi, specialmente quelli calcistici, sono vissuti come se si trattasse di una questione di vita o morte, quando, invece, bisognerebbe accettarli e vivere lo sport per la sua essenza e insegnamento di vita.
Non sono così sprovveduto per non sapere che sono gli INTERESSI economici a esasperare la situazione, ma è proprio da lì che si deve iniziare il cambiamento.
Non dico che tutti gli introiti devono essere distribuiti in parti eguali ma permettere a tutti di recuperare un risultato sportivo negativo sì.
Premiare i bacini che dimostrano di volere realizzare progetti nell’interesse comune e non solo proprio, porterebbe l’opinione pubblica e quindi i tifosi ad avere una cultura diversa da quella del RISULTATO fine a se stesso.

Gigi Cagni

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32 Responses to A testa alta

  1. Andrea ha detto:

    Arrivo tardi ma avevo 10 anni quando ci fu quello scandalo. Io mi ricordo però che anche con il Parma c’era stato qualcosa di anomalo ma soprattutto con la Juventus in casa nostra, ci hanno rubato 2 gol e costretti al pareggio.

  2. manu ha detto:

    Una grande emozione, una lascrima ed una stretta al cuore..queste sono state le amozioni che ho provato nel legggere il Suo meravigliosoed intenso interbento..io ero una ragazzina..non ho ancora nè perodnato nè giustificato nessuno per quel giorno ..forse perchè ancora troppo idealista per adattarmi a certi giochi beffardi…grazie mille ancora per tutto..

  3. Vittorio ha detto:

    Ciao Mister.
    Ricordo bene quel giorno. Spensi la tv (guardavo “quelli che il calcio”) e restai 10 minuti a fissarla spenta. Non ci credevo. Poi un amico mi ha chiamato per una birra consolatrice e mi sono scosso.
    Ricordo anche la festa per la retrocessione. Credo sia una rarità un evento simile.
    In effetti colpevolizzai subito il Milan, ma quello che hai scritto mi ha fatto un pò ricredere, anche perchè a fine campionato la differenza la fanno soprattutto gli stimoli. Anche il tuo Piacenza l’anno successivo, appena ottenuta la promozione in serie A con 5 giornate di anticipo, nelle ulitme partite ha mollato il colpo perdendo in casa anche con l’Atalanta a discapito di altre concorrenti per la promozione.
    Ma da lì a parlare di malafede ce ne passa.
    Diciamo che con questo articolo, vengono dati punti (dal punto di vista ideologico) al Milan.
    Non so se hai letto che a Piacenza si prospetta un cambio ai vertici. Cosa ne pensi?
    Probabilità di un tuo ritorno per una seconda scalata storica?
    Alla prossima

  4. Massimo ha detto:

    Non seguo il blog ma per caso ho sentito su Sky le dichiarazioni del mister.
    Ho una curiosità , ha avuto le stesse sensazioni anche quando, stagione 1981-82 il MIlan a Cesena vinse 3 a 2 e praticamente salvo, a partita conclusa ancora sul terreno di gioco appresero che un certo Castellini , noto tifsoso interista e ancora oggi nello staff dell’Inter, buttò in calcio d’angolo un pallone che neanche il peggior portiere del torneo aziendale sarebbe riuscito a fare e il Genoa segnò mandando il Milan in b?
    Si è scandalizzato anche per Lazio Inter dello scorso anno e Bologna Napoli dell’ìultimo campionato?

    • Gigi ha detto:

      Non credo di avere detto che mi sono scandalizzato,anzi,ho giustificato quello che fece il Milan.Comunque sono sempre contro qualsiasi atto antisportivo.

  5. ROBERTO ha detto:

    Sono di Reggio e quella partita la ricordo bene in quanto ero a San Siro.. Il Milan scese in campo per pareggiare la partita e mandare noi e il Piacenza al giusto spareggio. Anche la reggiana alla fine le sarebbe andato bene, ma a vanti minuti dal termine trovammo il goal con quel tiro dal limite più casuale che altro. Il Milan provo’ in tutti i modi di pareggiarla. goal sbagliati, parate prodigiose negli ultimi minuti ma finì come tutti sappiamo. Se avesse pareggiato, sicuramente finiva lì, ma la Reggiana cosa doveva fare ? Prendere goal apposta ? sarebbe stata ancora piu’ scandalisa !
    Un episodio incredibilmente fortunoso ma parlare di tradimento sportivo mi sembra esagerato.
    Le Auguro di tornare presto in panchina, in quanto la stimo tantissimo come uomo e come allenatore .
    Roberto di Reggio

    • Gigi ha detto:

      E’ molto difficile spiegare quello che sarebbe dovuto succedere e che,compreso te,tutti si aspettavano ma ti posso assicurare che se una cosa DEVE succedere SUCCEDE.Comunque l’articolo era riferito più al fatto che alle retrocessioni bisogna reagire senza piangersi addosso.

      • Cristian ha detto:

        D’accordissimo….in tutte le categorie, anche nei dilettati, c’è chi vende la società, chi si dimette, chi vende il titolo….cose da pazzi….si dovrebbe ritornare a un po di normalità……dare il giusto valore alle cose….e finirla di sperperare soldi……come dice De Gregori in una sua canzone. in Italia tutti hanno un prezzo me nessuno ha valore….ovviamente tra quelli che pretendono di avere un prezzo….

        • Gigi ha detto:

          La rete ha aiutato a vincere i referendum quindi continuamo a interagire parlando di VALORI E SPORTIVITA’.

          • Cristian ha detto:

            Ci sono!

          • Marcello ha detto:

            Continuiamo pura a parlare si VALORI, SPORT E SPORTIVITA’. IL fatto che la rete abbia aiutato a far vincere i referendum non è per forza di cose una cosa positiva. Questo comuenque è un altro discorso…. Quello che rimane è che l’informazione deve, o dovrebbe, essere oggettiva. Certe decisioni andrebbero prese con serenità e obbiettività e non in preda ad emozioni o sentimenti pro o contro qualcuno.

            • Gigi ha detto:

              Mi sembra che il dato più confortante è stata la mobilitazione e l’affluenza dei giovani….finalmente.

  6. RC65 ha detto:

    Il risultato sportivo va accettato sempre, delle volte però ci sono altri fattori che lo determinano e perciò uno si incavola non poco. Viste le recenti vicende, svelate dalla Procura di Cremona, si può pensare male.

    • gigi ha detto:

      Non si deve pensare male altrimenti salta tutto.Anche se i telegiornali parlano di truffe,delinquenza e altro,nel mondo sono più gli onesti che i disonesti,solo che i primi non fanno notizia.

  7. Attilio ha detto:

    Una sola domanda..sempre nell’anno della vittoria a san siro della reggiana..se ben ricordo,nel mese di dicembre,il milan, impegnato nell’intercontinentale (persa col san paolo 3-2) e in coppa italia col piacenza,chiese la cortesia di spostare la partita ma il piacenza non la concesse ed eliminò dalla coppa nazionale un milan stanco dalla trasferta di tokyo..ricordo male??perchè se è così allora si riconduce al discorso del mister cagni (che stimo tantissimo e seguo il suo blog da 2 anni), ovvero che nel calcio le ‘scorrettezze’ (come affrontare ed eliminare dalla coppa una squadra stanca) si pagano dopo..nessuna polemica,solo una domanda e una precisazione. Ciao e complimenti ancora al mister per il blog e per l’immensa competenza calcistica

    • gigi ha detto:

      Non siamo stati antisportivi perchè,tu non potevi saperlo,ma noi dovevamo giocare contro l’Inter e un giorno in più per noi era determinante.Se non avessimo avuto quel tipo di gara avcremmo dato sicuramente un giorno in più a loro.

      • Attilio ha detto:

        perfetto mister,era il tipo di risposta che volevo leggere.spero che le sia stato chiaro che non volevo provocare ne offendere nessuno con la mia replica,ma,da tifoso rossonero,ricordavo sia il fatto relativo alla coppa italia e sia quello relativo all’ultima giornata,e dopo la lettura del suo post (visto che,come gia le ho detto,leggo spesso il suo blog),ho preferito chiedere lumi a riguardo della situazione.Un saluto

  8. Davide ha detto:

    Mister anche io ho sempre letto come Gigi quella partita dal punto di vista di comportamento anti sportivo da parte del milan (tant’e’ che da allora tifo sempre contro il milan e le squadre di capello! me la sono legata al dito), ma il suo articolo mi apre ad un punto di vista diverso che non avevo considerato…la scorrettezza della Reggiana, che non avrebbe dovuto approfittare della situazione…
    Ma quindi in teoria in qualunque modo fosse finita a Parma, il risultato di san siro sarebbe stato lo stesso. cosi’ sembrava dovesse andare.
    E’ giusto pensare che ai ‘livelli alti’ questo mancanza di rispetto non sia passata inosservata e che la reggiana sia stata ‘aiutata’ nella sua caduta libera? O fu solo giustizia divina….?

  9. gigi ha detto:

    Grazie per l’apprezzamento ma quello che conta è smuovere le coscenze e dai vostri post mi sembra che la cosa stia avvenendo.

  10. mattis ha detto:

    Ero ragazzino, avevo 15-16 anni quando la reggina vinse a san siro e andammo in B.. allora anche io mi aspettavo dichiarazioni al vetriolo contro il sistema del calcio main stream che affossa la squadra tutta italiani e grinta.. Ma ora capisco.. avete fatto bene ad incanalare la rabbia in energia positiva. E le dirò di più: con gli anni la spinta ideale per la giustizia mi è rimasta credo anche grazie al suo spessore morale mister.. complimenti e ben trovato!

    • gigi ha detto:

      Bisognerebbe fare i complimenti all’Ing.Garilli che è stato un maestro di vita per me e un grande presidente per tutti.bisogna sempre combattere l’ingiustizia con la GIUSTIZIA E L’ETICA.

  11. Gigi ha detto:

    Mister, capisco il suo atteggiamento ma mi piacerebbe analizzasse anche la formazione schierata da Capello quel giorno.

    • gigi ha detto:

      Proprio perchè AVREBBE dovuto essere una partita facile aveva mandato dei giocatori(Baresi,Maldini e altri)in montagna per recuperare visto che poi avevano finali di Coppa.Come ho detto nell’articolo il Milan non ha colpe anche se,poi,l’opinione pubblica li ha condannati.

      • Gigi ha detto:

        Chi ama il calcio e lo vuole pulito spera sempre che pastette ed accordi che lo rendono marcio ne escano. Quel giorno il Milan certo non perse apposta la partita ma il suo allenatore non si curò di disputarla con una squadra degna sebbene da quel risultato dipendesse la regolarità di un intero campionato. Ne consegue che una responsabilità da parte del Milan ci sia stata. Nei paesi nordici queste azioni vengono condannate dalle Federazioni (es. Inghilterra) e le società multate, da noi no nonostante il regolamento lo vieti, forse perchè il senso civico diminuisce man mano che si scende di latitudine…

  12. gigi ha detto:

    Stò cercando di dare il mio contributo affinchè il calcio prenda la strada giusta per la sua crescita e per gli interessi comuni.Voi siete lo strumento del passa parola che,alle volte,supera quello della comunicazione strumentalizzata.

  13. Caterina B. ha detto:

    Traspare l’emozione in questo ricordo mister, ed è vero che la rabbia per una retrocessione può sicuramente divenire grinta per fare di più e meglio nella stagione successiva … una bella rivincita alla fine. Il pensiero che hai espresso è a dir poco stupendo. Gli interessi economici hanno cambiato un pò troppo il nostro calcio, ma sperare che le cose si ridimensionino e credere che così debba essere è importante. Come sempre, sei un grande alenatore.

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