Prime impressioni


Ai lettori del mio blog avevo promesso di parlare di tattica dopo un numero sufficiente di partite disputate sia di A che di B e di fare delle considerazioni generali sugli avvenimenti.
Dopo queste prime gare, sia dei campionati che delle Coppe, il dato che più è venuto in risalto è che NESSUNA grande squadra è in forma psico-fisica perché ha troppi giocatori fuori condizione, la maggior parte dei quali giunti dal POSTMONDIALE.
Quindi parlare di tattica diventa difficile perché se non sei al massimo della condizione fisica, non puoi rendere al meglio in quella tecnico-tattica.
Lo dimostra il fatto che in A ci siano, sia le neo promosse che le provinciali, con classifica insperata.
In B, come sempre, i pronostici sono disattesi, infatti, tolto il Siena, le
altre stanno facendo un po’ fatica perché il DOVERE VINCERE è diverso dal
vincere.
Anche di questo, nella costruzione della squadra, si dovrebbe tenere
conto. Più giocatori che HANNO VINTO hai in squadra, e più sarà probabile che tu ci riesca. Tenendo presente anche che, con 42 partite a disposizione e con un livello tecnico generale abbastanza livellato, il campionato inizia nel girone di ritorno e determinanti saranno sia la condizione psico-fisica che l’ equilibrio tattico, cosa che ti permette di avere la continuità di risultati(determinante in B).
Siamo all’inizio e già due panchine sono saltate, una in A,al Bologna, e una in B, al Grosseto.
Nessuno ci fa più caso, anzi diventa motivo di argomentazione post-gare il toto allenatore, e a questo bisogna adeguarsi. Un dato tattico comunque c’è, il rombo sta diventando una moda.
Ho sempre pensato che la ½ punta è un attaccante non completo o un c.c. di difficile collocazione e quindi, chi ha queste caratteristiche, o lo metti esterno per creare la superiorità numerica, oppure dietro la punta o le due punte.
Ho detto MODA,perché mi sembra che ci sia una tendenza esagerata di giocare con il rombo da parte di molte squadre anche se, secondo me, non hanno tutte le componenti tecnico-tattiche per farlo.
Questa è una mia opinione ISTINTIVA, in questo campo mi lascio frequentemente trasportare dall’istinto perché 40 anni di calcio me
lo permettono, perciò potrà essere smentita dai fatti, e ne sarei felice perché è un sistema di gioco che diverte e fa spettacolo.
L’assestamento dei campionati si vedrà fra 2 mesi quando tutto si sarà riequilibrato. Quello che non credo cambierà, è vedere squilibri difensivi ed errori di madornale entità, in questa fase, sia da parte dei singoli che della squadra.
Se si parla di squadra ci può essere la scusante della non perfetta condizione ma se entriamo in merito all’errore del singolo devo constatare che, la maggior parte dei difensori e dei c.c., non conoscono i principi basilari della marcatura e del contrasto.
Lo sto ripetendo alla noia, nei settori giovanili mettete dei MAESTRI
di tecnica e comportamento per fare crescere al meglio difensori di qualità. La tattica e il SAPERE COSTRUIRE IL GIOCO vengono dopo, il difensore per prima cosa DEVE SAPERE DIFENDERE. Capisco che per il giocatore o per il GENITORE può sembrare riduttivo, ma è la strada giusta per riuscire ad emergere e fare una carriera brillante e di soddisfazione.
Penso di avere messo in evidenza le poche cose che mi hanno colpito in questo momento, ma siamo solo all’inizio..

Gigi Cagni

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46 Responses to Prime impressioni

  1. Rocco Arpino ha detto:

    È’ sempre molto chiaro nelle sue esposizioni e nelle sue conclusioni grazie

  2. Giovanni ha detto:

    Vorrei porre una domanda.
    Premetto che parlo da ignorante in materia ma ho sempre la sensazione che in serie A le difese,quando il portiere recupera palla siano molto lente a salire.
    Ricordo che la prima cosa che ci insegnavano(una delle poche)nelle scuole calcio era proprio quella di salire velocemente appena il portiere recuperava palla,dopo un tiro,cross o quant’altro della squadra avversaria,con il nostro centrale che doveva urlare a scuarcia gola “SALIRE!!”.
    Ora mi domando se è solo un impressione,e nel caso che non lo sia,se nel calcio ad alti livelli questa possa essere una pratica obsoleta.

    Cordiali Saluti

  3. Cristian ha detto:

    Ieri sera ho seguito un po la Domenica Sportiva e mi sono trovato d’accordo in parte con Ranieri….d’accordo che con il campionato più incerto c’è più lotta per le prime posizoni…ma soprattutto d’accordo che si gioca male….per male intendo non che non si fa possesso palla con passaggi veloci e radenti oppure giocate di classe per un assist o dribbling ubriacanti per andare al cross…ma anche in fase difensiva, ci sono molte squadre che difendono male e fanno parecchi errori evitabili….insomma mi sembra che il nostro campionato sia più equilibrato perchè è calato ancora di qualità…..e le competizioni europee forse ci fanno capire meglio…Mister lei si trova d’accordo con me o ha un’altra opinione?

    • gigi ha detto:

      Sono d’accordo con te e peggiorerà ulteriormente perchè si è già iniziato,e di solito succedeva nel girone di ritorno,a giocare PER IL RISULTATO.Che deriva anche dal fatto che gli allenatori hanno paura dell’esonero.

  4. roberto gregori ha detto:

    Troppo facile commentare il tuo blog, gigi, in senso positivo. Ti conosco troppo bene per non sapere che sei uno dei pochi allenatori rimasti che, oltre a gestire il gruppo, insegnano calcio. Sono completamente d’accordo con te sulla “moda” del rombo. Se lo vuoi fare devi avere un fenomeno altrimenti ti crei un problema. Ma ci sono dei santoni che in quel ruolo hanno schierato Marchisio…. Sinceramente, fino a questo punto e parlo di serie B, l’unica squadra che mi ha impressionato è il Siena. Non tanto per l’indiscutibile qualità dei suoi giocatori ma, soprattutto, per il suo modulo tattico. Tutti dicono che un 4-4-2 ma in realtà è un evidente 4-2-4 con gli esterni offensivi che si abbassano molto poco e con le due punte che giocando in verticale con frequenti movimenti corto-lungo creano situazioni molto interessanti. In attesa di rivederti su una panchina mi piacerebbe conoscere i tuoi pensieri sulle mie riflessioni.

    • gigi ha detto:

      Caro Roberto è stato un piacere leggere le tue impressioni,mi ricordi tante discussioni tattiche che servivano a migliorarci e a migliorare la mia immagine di tecnico all’inizio della mia esperienza a Piacenza.Non ho difficoltà a dire che le tue impressioni sono giuste,anche perchè nel calcio non si inventa più niente,anzi,l’essenziale è sempre fare giocare i giocatori giusti nel ruolo che più gli si addice e mantenere gli equilibri.A differenza tua,però,la squadra che più mi ha impressionato è stata il Novara,e non lo dico adesso perchè è prima,ma l’ho sostenuto qualche tempo fa quando li ho visti giocare a Novara contro la Triestina e,poi,sono un grande estimatore di Tesser.Ti mando un forte abbraccio e a presto.

      • Nuario ha detto:

        Caro Mister Cagni,
        concordo con lei nel ritenere il Novara la squadra rivelazione del campionato cadetto, non soltanto in ragione dell’enfasi che sta accompagnando i suoi ottimi risultati, nè per una vena di romanticismo che ha portato nel calcio italiano, ma per il calcio propositivo e brillante ch offre. E’ l’unica squadra italiana a giocare con un “rombo” super offensivo: due attaccanti strepitosi, un ex attaccante (Motta) a giostrare da trequartista, un fantasista (Rigoni) a ricoprire il ruolo di interno sinistro.. Chi rischierebbe così in Italia?.. Meno audace ma comunque ottimo anche il “rombo” di Calori a Padova. In quanto al Siena, probabilmente vincerà il campionato ma non avrà il sapore dell’impresa visto i giocatori messi a disposizione di Conte (tecnico abbastanza “fortunato” se si pensa la rosa che gli misero a disposizione anche a Bari….). Il Cittadella, ad esempio, gioca come il Siena ma, purtroppo, latita in posizioni tenebrose di classifica e del suo calcio nessuno ne parla..
        Buon calcio a tutti, Nuario

        • Cristian ha detto:

          Ho seguito un po di allenamenti del Novara e qualche partita….i due attaccanti sono eccezionali, veloci, scaltri e decisi non hanno mai il dubbio su cosa fare….il gruppo è compatto non ci sono lamentele e la coppia di difensori centrali lavora molto bene…Lisuzzo e Ludi sono una sicurezza……Tesser riesce poi a “smorzare” bene gli entusiasmi eccessivi…..vedremo come andrà…speriamo bene.

          • gigi ha detto:

            Faranno bene sicuro perchè l’ambiente è quello giusto,lui è bravo ma lo è stato anche a Trieste anni fa,solo che ha incontrato Cellino nel momento sbagliato.I giocatori OGGI sono bravi ma prima non li vedeva nessuno perchè nel calcio,come nella vita italiana,la MERITOCRAZIA non esiste.

            • Cristian ha detto:

              Sono andato ad osservare un po di allenamenti….passeggiando per Novarello chiunque ti incontra ti saluta per primo…sia i giocatori della prima squadra e sia i ragazzi delle giovanili…..Tesser al banco del bar parla tranquillamente….non ho mai sentito urlare il Mister…solo qualche richiamo, ma nulla di più….quindi questo fatto mi fa intendere che i giocatori sono molto intelligenti e disponibili….io sono tra quelli che ritiene che urlare ai sette venti significhi a volte raggiungere un limite….

        • gigi ha detto:

          Tutto quello che hai detto è abbastanza preciso.Dico abbastanza perchè non esiste squadra che possa vincere SENZA BRAVI GIOICATORI,poi,a parità di qualità,emerge l’allenatore più bravo ma questo lo si vede nel girone di ritorno quando si arriva alle ultime 15 partite,lì l’allenatore è determinte.

  5. alessandro ha detto:

    Vista la crisi che attanaglia la Fiorentina, che, non credo dipenda solo dagli infortuni, perchè non fa un salto a Firenze ?

  6. giorgio pivotti ha detto:

    Bari vs Lazio 0 2
    Passando dalla serie B alla A ecco altri due gol evitabilissimi con i quali la Lazio ha superato in casa il Bari. Ricordo che sono evitabili solo quei gol segnati per mancato rispetto della PFA e del CVA nella Difesa Elastica.
    Sul primo gol Hernanes viene lasciato incustodito dal difensore esterno sx barese che guarda, punta solo la palla, che a stretto contatto con il centrale e l’altro esterno dx forma la linea difensiva del gioco a Zona causa tattica del gol, evitabile con la Difesa Elastica.
    Sul secondo gol di Floccari, due volte i difensori si girano con la schiena sulla palla in arrivo senza rispettare la PFA, prima sul cross dalla dx, poi a seguire sul tiro altrettanto non forte dalla sinistra, mentre senza osservare il CVA nella D.E. Floccari viene trascurato dal difensore centrale per attuare il fuorigioco, alza il braccio e fa due passi in avanti quando ormai la difesa a Zona ha prodotto il suo effetto negativo.
    Saluti.

    • gigi ha detto:

      Caro Giorgio è quasi inutile parlarne perchè non ci si può fare niente.L’unica soluzione è che nei settori giovanili capiscano che bisogna insegnare i fondamentali del ruolo,e aspettare fra 10 anni il risultato.

  7. giorgio pivotti ha detto:

    Sassuolo vs Novara 0 1.
    Come può il Sassuolo che naviga in cattive acque, ha cambiato allenatore, giocare alla pari con il Novara, avere le sue occasioni da rete eppure uscire sconfitto dal suo campo con un gol evitabilissimo.
    Gregucci è subentrato in corso d’opera per cercare di far uscire il Sassuolo dalle pastoie del fondo classifica ma se le sue capacità di allenatore non vanno oltre, in modo da prevenire i gol evitabili, il compito che si è assunto prevedo sia ancora più duro.
    Vediamo la descrizione di questo gol pesante. Sulla respinta del portiere del Sassuolo la palla arriva a Mariannini che di piatto interno destro la mette al centro con il difensore davanti che mani dietro la schiena, si gira completamente anche goffamente, invece di opporsi fisicamente stando in posizione frontale attiva, PFA, primo errore tattico; la palla prosegue la sua traiettoria e finisce sulla testa di Motta che segna il gol partita tutto solo, indisturbato, per mancato rispetto del CVA nella Difesa Elastica, con la difesa schierata a Zona, in linea, attenzione rivolta esclusivamente alla palla, per essere intercettata prioritariamente alla marcatura dell’uomo, secondo errore tattico nella stessa azione conclusiva.
    Mister Gigi come valuti questi gol, quello del Novara l’avresti evitato? Sta bene i moduli, gli schemi, gli schieramenti tattici in campo ma non sarebbe utile ed opportuno analizzare anche questi errori tattici individuali che a differenza degli altri temi qui correntemente toccati, hanno effetto diretto, immediato sui corrispondenti gol segnati?
    Cordiali saluti.

    • gigi ha detto:

      L’esperienza varrà pure qualche cosa.Tutte le volte che sono subentrato,anche con squadre di buon livello,la prima cosa che ho fatto è cercare di non prendere gol e quindi lavorare su comefosse meglio per gli uomini a disposizione.Se una società cambia è perchè stai perdendo e non c’è come il risultato,in quel momento,che ti può fare cambiare l’aspetto psicologico e non solo tattico.

  8. Stefano ha detto:

    Salve Mister, il suo post mi ha dato modo di riflettere ancora meglio su un dato del nostro calcio che ultimamente mi sta dando più di una preoccupazione: non abbiamo più giocatori di fascia con facilità di corsa, capaci di saltare l’uomo e andare al cross dal fondo. Immagino che questo sia dovuto alla pessima organizzazione che riscontriamo nei settori giovanili d’Italia dove si insegna più a distruggere il gioco avversario che a creane. Al momento mi vedo costretto a riporre tutte le mie speranze per il futuro in Schelotto e D’Alessandro, speriamo che non si perdano per strada come hanno fatto in molti. Lei cosa ne pensa? Ha già adocchiato qualche altro novello Bruno Conti?

    • gigi ha detto:

      Secondo me ce ne sarebbero ma in questo primo periodo,come ho detto,è venuta la moda del ROMBO,quindi la conseguenza è che chi potrebbe fare l’esterno fa la 1/2 punta.Il tutto è anche la conseguenza che questi giocatori non vogliono fare “L’ALA”perchè bisogna correre molto anche per coprire.Lo posso dire perchè ho avuto Giovinco che si sentiva sminuito a giocare sull’esterno e,guarda caso,ha perso 2 anni alla Juve.

      • Cristian ha detto:

        ….Mister oggi abbiamo affrontato una squadra schierata con il 4-3-1-2….noi con il nostro 4-3-3 non sempre eravamo bravi a stringere con i terzini e uscivamo sul loro C.M in ritardo, in fase di possesso chiedevo di allargare il gioco sulle ali o sui terzini in inserimento …..il primo tempo si è chiuso 2-1 per gli avversari….la squadra la vedevo un po contratta e mi è venuto in mente Hiddink, quando ha affrontato il Milan qualche anno fa con Psv, ci siamo schierati a specchio 3-4-3 con il rombo a centrocampo cercando di allargare il gioco…abbiamo vinto 3-2….come dice lei le partite si vincono sulle fasce!

        • gigi ha detto:

          Hai fatto la cosa giusta non solo perchè hai vinto,potevi anche perdere perchè il calcio è fatto di episodi,ma perchè quando si è in difficoltà tattica andare a specchio è la soluzione più valida,complimenti.

  9. gio ha detto:

    Caro mister, innovazioni tattiche poche effettivamente, anche se la juve di del neri per me è stata interessante. difesa più alta delle sue solite squadre, e disattenta, ma grande costruzione di gioco offensiva, sulle fasce soprattutto. e questo chievo: un rombo – come sottolinea lei, “alla moda” – però anomalo, con un esterno vero – luciano – e almeno due centrocampisti di qualità.
    mi ha invece deluso molto la fiorentina di mihaijlovic: nessun idea in campo.
    cosa ne pensa?
    la aspettiamo in panchina mister!
    gio

    • gigi ha detto:

      Per chi ha giocatori di qualità come la Juve,anche se hai più pressioni e esigenze,è più facile.Per il Chievo ci vuole più tempo perchè meno qualitativo ma,per fortuna,quello è un ambiente che ti permette di lavorare.La Fiorentina ha troppi infortunati e quindi ha più difficolta a mettere in atto le sue idee.

      • Nuario ha detto:

        Caro Mister Cagni,
        io non sarei prodigo di elogi con la Juve di Del Neri. La squadra bianconera ha provato a tenere la linea difensiva in due sole occasioni (contro la Samp e contro il Palermo), incassando 6 reti e racimolando un solo punto. Contro l’Inter (nonostante i neroazzurri in versione rimaneggiata) Chiellini e company hanno difeso praticamente sempre al limite dell’area, cercando di giocare di rimessa e concedendo agli avversari quasi il 60% di possesso palla… Non è l’idea di calcio propositivo che piace a me! Solo questione di gusti?…
        Un abbraccio

        • gigi ha detto:

          E’proprio bello perchè ognuno sceglie il proprio piacere di gioco e tutti hanno ragione.

          • Cristian ha detto:

            L’importante credo che sia dare il massimo impegno, grinta, temperamento e la giusta dose di tensione e cercare di giocare il meglio possibile…poi è normale che bisogna fare i giusti raffronti…con il tutto il rispetto è solo per fare un esempio, non si può criticare il Catania se non offre lo spettacolo e il gioco del Barcellona; ad ognuno bisogna attribuire il suo giusto standard….

            • gigi ha detto:

              Questo è l’errore che stanno facendo molti allenatori e che è stato fatto 20 anni fa quando tutti volevano imitare il Milan di Sacchi e da li è iniziata la parabola discendente di giocatori estrosi e di difensori puri.Oggi mancano fantasisti e marcatori puri e il calcio è piatto senza divertimento.

  10. Lorenzo ha detto:

    Caro mister Cagni, io ho solo 18 anni, ma seguo il calcio già da diverso tempo, e con occhio molto più attento da circa due o tre anni. Condivido tutta la linea esposta, e credo che sia veramente uno spreco incredibile tener fuori una persona preparata, attenta e scrupolosa in questo sport come lei. Interessantissimo il commento sui maestri di calcio, che servirebbero nelle giovanili… sono d’accordissimo, la tattica la si può imparare col tempo, ma solo un buon maestro può forgiare tecnicamente un giocatore. Nel calcio c’è bisogno di persone intelligenti come lei, spero che trovi un ingaggio e possa realizzare un progetto importante.

  11. giuseppe piccinno ha detto:

    Salve Mister.
    Pensavo che quest’anno, tra l’altro, ci siamo persi (forse) l’applicazione della “peiodizzazione tattica” di Mourinho.
    Questa premessa mi serve da pretesto per chiederle un parere. Ho letto alcuni testi sull’argomento, infatti, però è ovvio che i segreti… industriali rimangono ben chiusi nel cassetto di ogni tecnico. Quindi non si riesce a ben comprendere il senso di questo metodo di lavoro diffuso, pare, in Portogallo.
    Lei, Mister, ha mai avuto modo di interessarsene?
    Grazie.

    • gigi ha detto:

      Ti dò un consiglio non farti incantare dalle frasi ad effetto.Nessuno inventa più niente,il calcio è come la moda.Io ho giacche di 30 anni fa e nessuno si accorge perchè tutto ritorna,magari con il restiling,sopratutto dialettico.Questo per dirti che la forza dell’allenatore stà nel fare rendere i giocatori al meglio delle proprie possibilità poi il modulo viene da solo.Mou è bravo a gestire più i midia che la tattica.

      • Cristian ha detto:

        Perfettamente d’accordo con lei…infatti mi sembra che con Benitez ad esempio l’Inter giochi in modo più piacevole.

        • gigi ha detto:

          Vedremo in futuro,comunque non mi sembra che il Real faccia un gioco affascinante.

          • Cristian ha detto:

            Infatti il pubblico si lamenta….si ricorda Mister quando c’era Capello? Nonostante avevano vinto il campionato facevano “il fazzoletto bianco” che significa che non si stanno divertendo…in Spagna sono esigenti, vogliono vincere giocando bene…

  12. Nuario ha detto:

    Caro Mister Cagni,
    mi trovvo d’accordissimo con lei. Non serve alcuna alchimia tattica o diavoleria strategica… La norma fondante per una buona fase difensiva è la tecnica difensiva di base di ciascun difendente. Negli ultimi 20 metri si marca (e si deve marcare..) a uomo.. E’ impensabile credere di poter fare altrimenti. Sono sconcertato, ad esempio e a tal proposito, da errori commessi, puntualmente e sistematicamente, da un difensore come Bonucci che va per la maggiore ma che è inguardabile nell’uno contro uno. Anche nella partita contro l’Inter, Bonucci (che ricordiamolo è uno dei centrali difensivi della NAZIONALE ITALIANA..)ha fronteggiato più volte l’avversario che andava per puntarlo con le gambe parallele… Io collaboro con una Scuola Calcio di un piccolo paesino e, credo, che la postura del corpo per un difensore (di qualunque età ed a qualunque livello) sia la base primaria. La tattica, con questi errori evidenti, diventa solo un esercizio dialettico..

    • giorgio pivotti ha detto:

      L’argomento riguardante la tecnica e la tattica difensiva è molto interessante, lo seguo da parecchi anni criticando la difesa a Zona non con esercizi dialitici ma con riferimento al calcio reale, ai gol che di essa sono la causa. Quanto ho scritto in proposito non lo ripeto avendolo qui più volte riportato, aggiungo solo per essere appunto concreto che per curiosità o per cultura chi lo volesse può andare a visionare sul mio sito oppure su Youtube a nome Giorgio Pivotti tutta una serie di gol evitabili segnati ai massimi livelli competitivi nazionali ed internazionali, anche a rallentatore, alla moviola, e rendersi conto come questi gol siano la conseguenza, in estrema sintesi, dell’errore del difendente che si gira sulla palla in arrivo o che attuando la Zona si preoccupa solo di stare in linea, di disporsi a pettine con i compagni, di far scattare il fuorigioco, di guardare fisso e di attaccare la palla, il suo portatore, di mantenere la sua posizione nel fazzoletto di competenza e per ultimo, quando spesso è ormai troppo tardi, se ci riesce di andare a marcare, chiudere lo spazio sull’attaccante di riferimento. Tali aspetti della difesa Zona li ho messi a confronto con quelli specifici della Difesa Elastica sostenendo che applicando il secondo sistema difensivo si possono prevenire i gol causati dal primo.
      La postura rispetto all’attaccante di riferimento è basilare per il difendente nell’attuare la marcatura, mai di fianco, di lato sulla linea ma vicina soprattutto in area, più ancora in quella di porta, e sempre leggermente arretrata che consenta la copertura, l’anticipo sul passaggio, sulla diagonale, sul cross.
      Vorrei sapere perché si continua ad insegnare a qualsiasi livello, ai difendenti di affrontare specie sulle fasce, nell’uno contro uno, l’attaccante stando o arretrando di fianco, rivolti verso l’esterno per portare, costringere l’attaccante ad andare in quella direzione. Un concetto, un atteggiamento che non condivido, da aggiornare e rivedere, per la semplice ragione che l’attaccante in simili situazioni è smaliziato, capace di non abboccare all’invito del difendente non solo ma fingono di andare dalla loro parte per poi stringere al centro e costringerlo a fare un contro movimento rotatorio di 180° con la gamba esterna che gli fa perdere tempo e coordinazione venendo così spesso saltato. E’ chiaro che affrontare l’attaccante temporeggiando, indietreggiando con la gambe parallele, standogli frontale, va esercitato per bene per ottenere le garanzia maggiori nella riuscita del disimpegno, come ritengo converrà anche mister Cagni che quando giocava non credo abbia mai fatto ricorso a tale modo di difendere nel duello personale senza per questo venire saltato dall’attaccante, anzi.

      • giorgio pivotti ha detto:

        “Dialettici” al posto di “dialitici”, refuso.
        Grazie, cordiali saluti.

        • gigi ha detto:

          Avendo fatto il terzino sx per 15 anni,poi gli ultimi 9 da centrale difensivo,ho sempre spinto l’ala verso l’esterno per,in meno spazio,portagli via la palla o per limitargli il cros.Ma avevo un’altra dote che era L’ANTICIPO ciò che non vedo più fare o poco perchè non sono coperti,stando tutti in linea,e quindi hanno paura.Ecco perchè si vedono ,sempre più,falli da dietro.

    • gigi ha detto:

      D’accordissimo anche su Bonucci(che sarebbe un ottimo difensore se…).Domenica ero a Marassi e ho visto Ranocchia(secondo me se si impegnerà a perfezionare le suo doti da DIFENSORE diventerà il più forte in Europa)che si impegnava più a fare vedere che è bravo nella costruzione del gioco tralasciando così la fase difensiva.Speriamo glielo facciano notare.

      • Nuario ha detto:

        Caro Mister Cagni,
        la reattività ed il senso dell’anticipo dovrebbero essere “allenati” in ogni difensore. Noi cerchiamo di insegnare ai ragazzini della Scuola Calcio che se si decide di anticipare l’avversario bisogna essere sicuri di prendere la palla. Per quanto attiene a Ranocchia, credo che si tratti di un giocatore di valore assoluto che, a tratti, eccede in sicurezza e personalità, dando l’impressione di specchiarsi un pò.. Dovrà capire (e lo farà maturando) che si gioca più per la squadra che per il pubblico! Però io personalmente adoro i difensori centrali che sanno interpretare il ruolo di “registi difensivi”. In questo senso Nesta e Piquè sono ancora di un altro pianeta rispetto agli altri.

        • gigi ha detto:

          Come ti ho detto io ero fortissimo nell’anticipo perchè avevo la dote dell’ITUIZIONE e qulla,come la PERSONALITA’,o ce l’hai o non la puoi comprare.Però si può allenare sia il singolo che il reparto ad ANTICIPARE perchè il singolo non può rischiare e quindi deve essere protetto.Ti dirò di più,se una squadra è organizzata,dovrebbe essere il compagno dietro che ti da il tempo sapendo che lui o altri ti possono sostenere.Ho accennato a Ranocchia perchè se a 20 anni pensi già di sapere difendere e non cerchi di migliorare,tutti i giorni questa dote,non arriverai mai a essere il più forte perchè quelle che sono le tue doti naturali,con il tempo,non bastano.Quelli che hai nominato, con Thiago Silva,ora sono i meglio in Europa.

          • giorgio pivotti ha detto:

            Il singolo non può rischiare e quindi devi essere protetto .. significa a mio parere che giocare d’anticipo è incompatibile, rischioso con la Zona, con la linea alta o bassa che sia, con la difesa in superiorità numerica in quanto il difensore più che arrivare primo sulla palla stando vicino all’attaccante con la Zona lo lascia alle sue spalle per stare in posizione ad aspettare e tentare d’intercettare la palla in arrivo che filtrando di lato o per via aerea oppure mancandola come spesso talvolta succede porta a segnare senza aver effettuato preventivamente la marcatura.
            La Zona non protegge in caso di anticipo mancato perché la diagonale dell’uomo in più in difesa, essendo in linea, non garantisce la copertura e sempre meno se l’azione è davanti alla porta.
            Con la Difesa Elastica questo problema non esiste perché il difensore sta, si posizione sempre dietro la linea dell’attaccante di riferimento quindi con maggior spazio e tempo di controllo per l’eventuale anticipo, non è prevista la linea per far scattare il fuorigioco, ogni difensore marca entro una fascia trasversale dove stazione in basso per ultimo l’uomo in più che avendo tempo a spazi a disposizione ha maggiori probabilità di fermare l’attaccante liberatosi e lanciato a rete.

            • gigi ha detto:

              Anche con la zona si può anticipare perchè MARCARE A ZONA vuol dire MARCARE A UOMO NELLA PROPRIA ZONA quindi gli altri devono fare la diagonale di protezione della zona in cui avviene l’anticipo,il quale non può essere fatto se dietro non hai nessuno che ti DICE di farlo.

  13. gigi ha detto:

    Forse misono spiegato male ma il mio concetto parte dal fatto che PRIMA bisogna insegnare le BASI dela marcatura e del contrasto,poi tutto il resto.Quindi intendo la posizione dalla posizione del corpo,dal tipo di postura da tenere e di come si contrasta nell’1 contro 1.Poi viene tutto il redto.

  14. giorgio pivotti ha detto:

    Il difensore per prima cosa deve saper difendere ma come? occorre precisarlo altrimenti si resta nel vago, nel generico. Con la Difesa Elastica in sostituzione della difesa a Zona oltre a non prendere gol evitabili si ottiene il risultato di aumentare la qualità e la capacità del difensore a svolgere al meglio il suo ruolo limitando di molto i suoi errori tattici.

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