Largo ai Giovani


Sono tornato in Italia dopo avere trascorso 15gg in Sri Lanka.
Ho fatto il turista viaggiatore cambiando 13 alberghi e facendo 2200 km su strade un po’ asfaltate e un po’no. Ho visitato un Paese che, dopo la guerra vinta contro i Tamil, sprizza voglia di crescita e di sviluppo. E´ un paese giovane ed in continuo fermento.Lo stato sta puntando su infrastrutture per il turismo e sulla scolarizzazione delle nuove generazioni per mettere a disposizione della nazione dirigenti preparati e utili per lo sviluppo futuro. Sanno che ci vorrà del tempo ma ci credono e quindi sono consapevoli che la riuscita del progetto non sarà facile.
Ogni grande cambiamento ha bisogno di programmazione e pazienza, soprattutto nei momenti di difficoltà. Sono certo che fra qualche anno si parlerà molto di questo piccolo stato dell’Asia.
Sbarcato nel mio Paese ho ricominciato a leggere i quotidiani sportivi e con grande piacere ho visto che l´argomento primario era la necessità di valorizzare i settori giovanili per contenere i costi e dare spazio ai giovani talenti Italiani.
Baggio presidente del settore tecnico con Sacchi responsabile delle squadre nazionali giovanili, la Rai che abolisce la moviola e la sostituisce con argomentazioni tattiche.
Tutti i giornalisti a dare risalto alla necessità di questo cambiamento, unica strada per salvare il nostro calcio.
Mi sono detto “guarda che questa volta veramente riusciremo ad intraprendere il percorso giusto per dare la svolta decisiva ad una situazione, secondo me, insostenibile” poi però ho pensato all´anno scorso quando, nello stesso periodo, l´argomento era che, per dare freschezza al nostro campionato, bisognasse seguire l´esempio del Barcellona che aveva dato la squadra a Guardiola allenatore giovane e vincente.
Quindi tutti ad ingaggiare tecnici giovani ed emergenti con la speranza di emulare l´allenatore spagnolo.
Risultato finale 25 esoneri fra A e B , evento mai avvenuto negli anni precedenti.
Forse tutto questo dovrebbe farci riflettere per cercare di non commettere lo stesso errore in riferimento a come ci dobbiamo porre nei confronti di cambiamenti necessari per il bene comune. Per 8 anni, nella Sambenedettese, ho fatto la CHIOCCIA a decine di giovani che venivano mandati nella mia squadra “a farsi le ossa”. Noi anziani dovevamo proteggerli, soprattutto, nei momenti difficili. Anche per noi il risultato era importante e quindi dovevamo essere bravi a gestire le qualità di questi giovani calciatori cercando di non farli bruciare.
Il che comportava mettergli l’ombrello nei momenti in cui venivano criticati e attaccati dai media per prestazioni non buone. Noi sapevamo che ci voleva pazienza, l´esperienza ha bisogno di tempo e di errori per migliorarci, con la fretta non costruisci niente di solido.
E´chiaro che bisogna anche sapere cosa fare, perché riempire le cronache di paroloni e poi non agire con il giusto criterio ma, soprattutto, la dovuta conoscenza dell´argomento, non servirebbe a niente.
Mi permetto di dare qualche consiglio.
Cari Presidenti pagate meglio gli allenatori del settore giovanile assumendone i più preparati e non i meno costosi. Date delle regole di professionalità e di comportamento quando sono molto giovani oltre a non esagerare con ingaggi assurdi a giovani talenti.
Tutto deve essere proporzionato non soltanto al valore di mercato ma anche all´età del giocatore (a questo dovrebbe pensarci la Federazione mettendo un tetto salariale aggiungendo premi a rendimento, altrimenti non si riuscirà a fermare l´entrata nei nostri club di giovani stranieri che costano molto meno e hanno più fame).
Cari media che in questo momento vedete la scelta dei giovani come soluzione più giusta,dovrete essere coerenti con questa tesi anche quando la squadra andrà male,perché ai giovani bisogna dare tempo, senza chiedere la testa dell´allenatore in mancanza di risultati. Non facciamoli diventare FENOMENI dopo qualche partita di buon livello per poi MASSACRARLI quando calano il rendimento.
Non proteggiamoli quando hanno comportamenti non professionali e non consoni al loro ruolo, devono capire che sono esempio per chi li guarda.
Cari tifosi se in futuro vorrete un calcio più sano e pulito, imparate LA CULTURA DEL GIOCO E NON DEL RISULTATO.
In bocca al lupo a tutti per una visione di campionati di calcio avvincenti e spettacolari .

Gigi Cagni

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68 Responses to Largo ai Giovani

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  2. Cristian ha detto:

    Mister un altra domanda…..ha mai provato a chiedersi perchè Zamparini esonera così tanti allenatori?

    Non riesce a capire prima la persona che sceglie, oppure non si trova più d’accordo strada facendo nella gestione dei giocatori….o altro?

    • gigi ha detto:

      Lui e Cellino sono molto umorali e sono convinti di capire di calcio,e da un certo punto di vista è vero perchè è anni che fanno la A. Nella scelta iniziale,però,usano più l’istinto che la razionalità e quindi le loro azioni sono dettate più dai risultati che dall’analisi della situazione.

  3. Cristian ha detto:

    Buongiorno mister, non so se ha seguito un po la Roma e il lavoro di Luis Enrique…..per l’allenatore spagnolo non è stato semplice questo avvio di stagione…..il problema più grande secondo me è proprio Totti…..credo che mal digerisce le novità portate per l’allenamento e il sistema di gioco…..vedremo come andrà…..una cosa è sicura, in certe piazze cercare di migliorare e portare cose nuove o meglio differenti dal solito (perchè un calcio meglio giocato già si faceva in realtà più piccole anni fa senza che lo si portava alla ribalta…) è molto difficile, soprattutto se non si da il significato giusto alle sconfitte e cioè tappe di avvicinamento ai nuovi obiettivi…

    • gigi ha detto:

      Sai qual’è il problema più grosso? Voi che pensate che un Luis Enrique qualunque perchè viene dal Barcellona porti novità.Il lavoro che lui fa fare,che faceva fare Mhou l’anno scorso all’Inter,noi lo facevamo 20 anni fà.Non ci crederai ma io ho visto Guardiola al lavoro e posso assicurarti,e me lo ha confermato lui,ha imparato molto in Italia.La differenza la fa LA BRAVURA NELLA GESTIONE DEI GIOCATORI.Se tu alleni la Roma devi sapere che TOTTI è un’istituzione non nella squadra MA IN TUTTI I TIFOSI ROMANISTI.La bravura e l’intelligenza dell’allenatore stà nel fatto di essere bravi a convivere e,sopratutto,a fare rendere il potenziale che hai in mano(e in questo Mhou è stato bravissimo) e quindi sfruttare al meglio le grandi doti di un fuoriclasse come Totti.Qui è uscita l’inesperienza di un allenatore straniero,giovane e un pò presuntuoso.Secondo me Guardiola sarebbe ancora di più il numero uno se,con il Barcellona,vincesse il campionato ITALIANO.

      • Marcello ha detto:

        In parte Mister ha ragione: il fatto che sia straniero e che venga dal Barcellona gli permette di avere qualche alibi in più e magari si accettano cose che non verrebbero accettate se chi allena ha un nome italiano. Dall’altra parte ci sono erò anche dei dirigenti che chissà come mai scelgono sempre dei nomi stranieri, come se questi avessero la bacchetta magica. Questo vale anche per i giocatori: quante squadre sono farcite di stranieri che, dopo qualche trafiletto o titolo a otto colonne, finiscono nel dimenticatoio? Però in Italia si pensa che noi siamo ignoranti e uno che viene dall’estero sicuramente è più bravo. Poi però basta guardare la lista dei senza contratto e si scopre che ci sono fior fiore di giocatori che nulla hanno da invidiare a dei loro pari ruolo stranieri. Però io credo che Luis Enique abbia fatto una scelta giusta e coraggiosa, forse ha sbagliato i tempi e soprattutto i modi però ha fatto capire che non ci sono intoccabili e lui fa delle scelte in base la merito. In più questa volta Totti non ha trovato la sponda della società. A suo tempo mi sembra che l’abbia fatto Allegri, con l’appoggio dell Milan con i vari Ronaldihno. In qualche modo ha cercato di farlo anche Ranieri con Del Piero. E quest’anno Allegri ha scelto di lasciar fuori Pippo dalle Coppe. Certo che è un dispiacere e una scelta dolorosa ma uno deve essere anche consapevole di quello che può dare. Come ha detto lei un allenatore, soprattutto a certi livelli, deve essere in grado di gestire al meglio lo spogliatoio, affrontando con personalità argomenti anche spinosi. Sempre guardando al Milan, da quanto posso sapere leggendo i giornali, Allegri ha avuto un chiarimento anche con uno dei più forti giocatori che ci sono al Milan, e non soloda un punto di vista tecnico ma soprattutto di personalità, Clarence Seedorf. Sicuramnete lui è uno che ha un’intelligenza superiore ma anche Allegri ha dimostrato personalità parlandogli chiaramente. Sull’ultima parte sono assolutamente d’accordo con lei. Vorrei vedere in Italia Guardiola dove ci sono dei tecnici molto preparati e intelligenti. Visto che non c’era la serie A ho visto qualche partita di B e ho visto il Torino di Ventura, ma anche il Brescia di Scienza che senza acquisti roboanti ha creato un gruppo che ha mostrato delle ottime premesse.

        • gigi ha detto:

          La differenza fra un’allenatore esperto e uno meno è proprio quella di gestire una situazione come quella di Totti con personalità ma senza clamore. A questi giocatori puoi dire di tutto e fare di tutto ma non in modo eclatante.Loro devono salvare l’immagine che in italia vuol dire soldi e potere.Questo era quello che intendevo,non certamente sottostare ai voleri del giocatore.Tu prova a pensare se allegri perdeva il derby e l’Inter fosse andato sopra di un punto e non sotto di 5……Purtroppo i risultati fanno la differenza e quindi Luis deve sperare di farli. Ultima cosa,e questo l’ho imparato a mie spese,il giocatore che ti può fare vincere le partite va sempre gestito diversamente.

          • Marcello ha detto:

            Sono d’accordo con lei, penso che avessimo le stesse idee, forse espresse in maniera diversa. Sicuramnete se avesse perso il derby sarebbe stato massacrato, così come gli si rinfaccerà la questione Inzaghi. E’ anche vero però che il MIlan e Allegri in quel momento erano in una situazione particolare. Erano all’esame finale e Allegri si è giocato le sue carte, parlando con quei giocatori che possono fare la differenza, in particolare Seedorf (mi scusi ma ho un debole per questo giocatore). Lì ha vinto la sua scommessa, certo con l’appoggio della società. Se avesse perso? Beh credo che oggi alla voce allenatore del Milan non avremmo letto Allegri.
            E’ vero che il giocatore che ti può far vincere le partite va gestito diveramente ma credo anche che lui debba essere consapevole di ciò e aiutare il Mister nelle scelte ed essere da esempio verso i propri compagni. Cassano alla Samp faceva vincere le partite, veniva gestito diversamente ma alla fine la corda si è rotta. Arrivato al Milan lui non era l’unico che potesse far vincere le partite e qualcuno glielo ha spiegato. Durante la preparazione con il Milan ha cominciato male e gli hanno rispiegato le regole, vediamo cosa intende fare… Un altro giocatore che ha le potenzialità per far cambiare le partite è Inzaghi e lei lo conosce bene: il primo ad arrivare in ritiro quando il Milan ha dovuto fare i preliminari di Champions, uno che ancora oggi cura il fisico con meticolosità, qualche malumore lo ha avuto anche lui ma si è sempre messo a servizio del gruppo e dell’allenatore. Questo solo per dire che l’allenatore deve avere un occhio di rigurado per certi giocatori ma, secondo me, questi giocatori devono avere l’intelligenza per capirlo.
            Poi sicuramente nel caso specifico di Totti ha influito il fatto che si sia a Roma e non a Milano o Torino. Come ha detto lei Totti a Roma è un’istituzione e oltre ai giornali ci sono circa trenta radio che parlano tutto il giorno di Lazio e Roma…
            Mi scusi se mi dilungo ma questi aspetti del calcio mi piacciono molto.

            • Cristian ha detto:

              Credo che la Roma allora doveva “scrivere” il nome di Totti su un foglio e costruire la squadra attorno a lui…..ma avranno pensato appunto che non ha 24-25 anni e non è possibile…..poi è risaputo che a Milano sponda Milan e a Torino sponda Juve, questo genere di situazioni sono meglio gestite….Totti vuole essere titolare, i tifosi lo vogliono titolare, ma la sua età e condizione generale non gli permettono di essere sempre protagonista….quindi che fare?? Si è visto che altri giocatori di valore (magari non a livello di Totti…solo tecnicamente…perchè non ci vuole molto a essere superiori a Totti come atteggiamento) non accettano molto di stare all’ombra del Pupone…..alla fine se non si è dentro è dura cercare di capire come risolvere una situazione del genere…molto diversa da Seedorf o Del Piero…….queste situazioni poi aprono considerazioni e riflessioni sul livello dei giovani e sull’impostazione con i giovani in Italia……da un altra parte chissà da quanti anni già non si parlava di Totti, Del Piero ecc ecc….non per altro, ma per l’età, la programmazione…..

            • gigi ha detto:

              Rispondo qui a Cristian perchè non si è aperta REPLICA sul suo post.Per voi è difficile comprendere certe cose perchè non siete mai stati professionisti ma per farvelo comprendere scrivo un’aneddoto che mi è capitato in conferenza stampa a Roma dopo Roma Empoli quando un mio giocatore,involontariamente fece male alla caviglia a Totti.Dopo qualche minuto che si parlava dell’azione dell’infortunio io chiesi di parlare ANCHE della partita,l risposta dei giornalisti fù”MA LEI SA COSA E’ TOTTI PER LA ROMA E PER I ROMANISTI? Questo vi fa comprendere quanto conti la GESTIONE migliore di un giocatore così.Quando dico che bisognerebbe cambiare anche la cultura del tifoso……..

            • gigi ha detto:

              Mezza risposta l’ho data nel post di Cristian.Tutto quello che dici è giusto ma un’allenatore deve valutare tutto quello che lo circonda.Quando firmi un contratto devi saper dove vai a lavorare e quello che ti si aspetta,fa parte della professionalità e se vai a Roma DEVI sapere che c’è Totti e cosa è Totti per ROMA non soltanto la Roma.E’ chiaro che anche lui deve fare il professionista e proprio perchè è leader deve sapere che ha delle responsabilità superiori ma è proprio lì che stà la bravura dell’allenatore il sapere gestire psicologicamente quel potenziale.Vi posso assicurare che questa è la parte più difficile,ma anche la più gratificante,nell’essere allenatore di una squadra di campioni.

      • Cristian ha detto:

        Certo che ci credo Mister! Infatti tra parentesi ho scritto di un calcio migliore molti di molti anni fa in realtà più piccole…..non vorrei dimenticare qualcuno, però mi ricordo molto bene oltre che di lei, di Mazzone, Galeone, Scala, Zeman……

        Guardiola non mi sembra un presuntuoso, lei che lo ha conosciuto che ne dice?

        • Cristian ha detto:

          …ecco ne dimenticavo uno, Ventura…..ma ancora ne ho dimenticati….

        • gigi ha detto:

          Questa è anche la sua forza e cioè di non essere presuntuoso,di ascoltare tutti e di trasmettere tutta la sua conscenza e passione.E’ rispettoso di tutti e di tutto oltre ad essere un gentleman.Sa anche di dover imparare tutti i giorni e di non fare l’errore di sentirsi nè il numero e nè arrivato.Quelli che hai nominato sono stati maestri di calcio ognuno a proprio modo.

    • Cristian ha detto:

      Ho capito perfettamente Mister…..il rapporto tra allenatore e società diventa fondamentale.

  4. Cristian ha detto:

    Mister non sapevo dove poter inserire la riflessione che segue; ho scelto il topic “largo ai giovani” avendo a disposizione una squadra abbastanza giovane……”In questa stagione ho utilizzato almeno una volta a settimana, abbiamo a disposizione solo due sedute quindi in proporzione vi ho dedicato molto tempo, partite 6<6 con portieri su campo di 50mt x 35mt…….squadre schierate a volte in modo speculare 2-3-1, a volte 2-3-1 < 3-2-1, a volte 2-3-1<3-1-2…..il tipo di schieramento porta a mettere l'accento su aspetti e principi diversi che poi si possono portare allo schieramento a 11, come ad esempio l'uscita a pressione in fascia della mezz'ala nelle squadre schierate 3-2-1; le combinazioni in attacco per chi è schierato con 2 attaccanti; l'allenamento dell'1<1 per i difensori per chi è schierato a 2………..ho notato un miglioramento netto dei ritmi di gioco, un miglioramento tecnico esponenziale (vi sono elevatissimi contatti con la palla), un miglioramento delle transizioni, un miglioramento della concentrazione e attenzione perchè la palla è sempre vicina e non ci si può distrarre……….all'inizio c'era chi aveva qualche difficoltà, ma ora si sono "svegliati" tutti……..trovo molto utile e formativo questo tipo di lavoro, i giocatori apprezzano molto perchè si divertono come pazzi tanto che il tempo passa rapidamente…..da molta soddisfazione sentire i ragazzi che al triplice fischio di fine allenamento dicano "nooo, ancora 10 minuti"…….tutti giocano almeno 24 minuti considerando le rotazioni, abbino sempre il calcio tennis ai 6<6……

    Questo tipo di lavoro, abbinato a quello atletico, alle conclusioni in porta, alle azioni su porta per alcuni schemi di gioco, alla partita 11<11 abbinata al ripasso anche dei movimenti difensivi, un ottimo mix per chi effettua solo due sedute e vuole comunque dare un'impronta alla squadra……fondamentale però secondo me è avere la mentalità del gioco veloce palla a terra, da richiedere sempre e quasi come regola durante i 6<6 + portieri…..se non si ha questa mentalità i giocatori ho idea che se ne accorgono……

    Volevo sapere Mister cosa ne pensa……e anche gli altri frequentatori del blog, e sapere se c'è qualcun d'altro che utilizza un metodo simile e che conclusioni può trarre.

    • gigi ha detto:

      Hai preso la strada giusta,secondo me,e mi hai fatto fare una riflessione.Non credo di avere mai messo sul blog il mio modo di allenare e che essrcitazioni uso anche se,penso,di averne accennato qualche volta.Comunque io faccio solo partitine a tema e in spazi ridotti e il venerdi,per migliorare la velocità del gioco e gli schemi offensivi,nel campo da calcetto 11-11 10’3 tocchi 10’2 tocchi e 10’1 tocco,con le porte medie.Sempre in ogni allenamento ci metto qualche minuto a 1 tocco.

      • Cristian ha detto:

        Bene,allora attenderemo un articolo sui sui metodi e mezzi di allenamento…..mi fa piacere di avergli dato un secondo spunto 🙂

      • Cristian ha detto:

        ……a volte capita che utilizzo 7<7 o anche 8<8 in 60mt x 40mt…perchè non sempre ci sono 20 giocatori di movimento presenti per vari motivi…comunque il campo è sempre ridotto in riferimento al numero dei giocatori…..qualche giocatore è più fortunato perchè si fa anche 32 minuti se il gruppo presente è dispari……credevo che fosse un tipo di allenamento abbastanza scontato, invece spesso mi è capitato di vedere poi fare partite magari 7<7 su tutta la metà campo, con giocatori fermi (quelli lontani dalla palla) e distanze accessive e troppi lanci e poco ritmo……

        • gigi ha detto:

          E’il motivo per cui uso sempre tutti i giocatori,nessuno deve stare fermo,specialmente quando c’è brutto tempo,e le partitine sono a tema in riferimento a quello che è il tuo obbiettivo.Per esempio se voglio fare il pressing,lateralmente naturalmente,dispongo 11-11 chi ha la palla la fa girare senza che l’avversario intervenga ma muovendosi facendo le diagonali con tutti gli 11 che partecipano.Quando la palla va sull’esterno e io fischio,il gioco diventa attivo e diventa una partita vera a velocità elevate finche non rifischio.Non ha importanza se sbagliano tecnicamente lo scopo è imparare a dare pressione.E’chiaro che dopo averlo assimilato bene riescono meglio sia a tenere la palla che a conquistarla.E’comunque difficile spiegarlo così,quando avrò la squadra faremo un autubus e verrete a vedere dal vivo!!

          • Cristian ha detto:

            Ho capito perfettamente cosa intende……e quando avrà una squadra darò in prima fila!! Se ci permetterà di seguire da vicino….speriamo non si al sud…non per lei, ma per la distanza 🙂

            • Cristian ha detto:

              ….dimenticavo, se non si dispongono 20 giocatori di movimento, a volte provo a mettere il reparto che mi serve, che mi interessa debba provare le soluzioni, con il numero giusto dei giocatori….ad esempio se si è in 18, e mi interessano i movimenti dei centrocampisti, mi è capitato di farlo per provare il 4-3-1-2, mettevo 3 difensori e il resto della squadra giusta…se si è in meno lascio adattata o a 11 la formazione che si allena e a numero ridotto l’allenante e poi rotazioni…….i 6>6 li preferisco per la fase di possesso e per lavori intensi…..alternati al calcio tennis per non tenere i giocatori fermi appunto…

            • gigi ha detto:

              E’chiaro che se uno ha pochi giocatori fa con quelli.Vedi la differenza fra professionisti e dilettanti,quando avevo molti infortunati facevo venire qualche ragazzo della primavera,meritevole,per compensare ed essere 11-11.Comunque va bene anche come hai detto tu l’importante è raggiungere lo scopo e quello lo capisci,poi,solo nella partita.

  5. Cristian ha detto:

    Buongiorno a tutti…..volevo proporre un ragionamento sulla Nazionale…..premetto che stimo Prandelli e lo ritengo uno dei migliori allenatori italiani…..pare che per la partita di questa sera verrà riproposto il 4-3-1-2 ma con Mauri trequartista….non mi sembra che abbia la qualità e l’inventiva adatta per la Nazionale in quel ruolo….non sarebbe meglio dare spazio al talento di Giovinco? Tra l’altro è anche giovane…..e ancora non sarebbe meglio G. Rossi per Cassano? Ha giocato in Champions, in Europa League ed è in forma….è giovane ed è un talento…..e si comporta meglio……

    • gigi ha detto:

      Per quanta riguarda Mauri mi sembra che nella Lazio faccia una cosa simile scambiandosi con Hernanes.Giovinco io l’ho allenato e posso assicurarti che il suo ruolo,secondo me,è l’esterno sx nel 4-3-3 o nel 3-4-3,senza compiti difensivi naturalmente.Lui vuol giocare lì ma non rende come esterno.L’ho detto anche a lui 3 anni fa venendo via da Empoli,ha voluto tornare alla Juve e così ha perso 2 anni.Spero che lo capisca adesso.Magari fra qualche anno potrà fare anche quel ruolo.

      • Cristian ha detto:

        Bene, allora proporrei un 4-3-3 con Pazzini-Giovinco e G. Rossi…a centrocampo non abbiamo problemi, i terzini che si propongono ci sono….forse mancherebbero alcune alternative in attacco…

        • giorgio pivotti ha detto:

          Lasciando per un momento da parte il o i moduli chiedo quale sistema difensivo adotterà Prandelli questa sera con la nazionale, la farà giocare a zona con la linea ed il fuorigioco, l’attacco alla palla oppure, non fidandosi troppo degli imprevisti, delle incertezze della Zona specie nel mancato sincronismo dei difensori e nella staticità della posizione di controllo per andare sulla palla in arrivo, opterà per una marcatura individuale moderna, dinamica ed elastica che dia maggiori garanzie contro i gol evitabili?

    • giorgio pivotti ha detto:

      La novità e la cosa piacevole per me che prediligo questo genere di calcio è stato aver visto l’Italia giocare contro la Slovenia come fa in maniera esemplare il Barcellona con passaggi e possesso palla, tocchi e tocchetti di prima sul movimento dei compagni o anche sulla loro posizione statica smarcata, un fraseggio che ha stupito e forse era inaspettato dato che Prandelli lo ha provato per la prima volta direi positivamente, da perseguire.
      Assimiliamo ora questo gioco o tipo di manovra rapido basato sulla tecnica del possesso e del controllo palla a quello del Barcellona di adesso ma teniamo presente che ad aprire la strada nella direzione del calcio spettacolo, ad avere la primogenitura di questo gioco dove le qualità, le capacità di palleggio e tecnica di base dei giocatori elevata alla massima potenza spetta alle squadre sudamericane e in primis al Brasile anche se tra alti e bassi perché ultimamente ha dimostrato di essere scostante e alle volte un po’ rinunciatario, appagato.
      In difesa si è capito poco circa il sistema di gioco voluto da Prandelli dato che non siamo stati quasi mai impegnati se non alla fine sul colpo di testa di Cesar lasciato incustodito in area; ad ogni modo vittoria meritata dell’Italia grazie anche a questo suo gioco d’intesa, di prima, di controllo palla già visto seppur con altri ritmi nel 1982 quando vincemmo il mondale, che a mio avviso ha finito per disorientare e sbollire la Slovenia.

      • gigi ha detto:

        Il tempo darà ragione a Prandelli ma bisognerà aspettare incontri più difficili e con squadre più attrezzate.Comunque la strada,secondo me,è quella giusta.

        • Cristian ha detto:

          Non ho potuto vedere nessuna delle due partite della Nazionale…però ho sentito dire da molti che la partita con Slovenia è stata positiva…speriamo davvero di aver imboccato la strada giusta come dice Lei, di proseguire sulla base del gioco.

          • giorgio pivotti ha detto:

            Non è stato messo abbastanza in rilievo eppure quello che era emerso di nuovo e di positivo contro la Slovenia si è visto e ripetuto anche nella partita della Nazionale vinta contro l’Ucraina nonostante la squadra fosse cambiata per sette unità. Mi riferisco a quanto già rilevato più sopra, al gioco sufficientemente rapido trattandosi di un’amichevole che in fase offensiva mi ha sorpreso per la conferma e piaciuto nello stesso tempo, fatto di appoggi, tocchi e passaggi di prima senza aspettare o trattenere la palla che hanno messo in difficoltà gli avversari, venendo fuori alla grande da situazioni di pressione e pressing degne delle trame del Barcellona specie quella che ha visto quattro nostri azzurri lasciare sul posto la linea difensiva ucraina con altrettanti scambi stretti, geometrici, imprendibili, improvvisi.
            L’impronta voluta da Prandelli caratterizza questo gioco spumeggiante ma anche incisivo, esalta qualità tecniche dei singoli e lascia ben sperare per la crescita della nostra Nazionale, per recuperare nel gap che ultimamente ci ha visto arretrare dal rating internazionale.

  6. Cristian ha detto:

    Buongiorno Mister, credo abbia seguito la gara della Nazionale….mi ha fatto piacere rivedere la coppia Ranocchia-Bonucci…..mi è piaciuto G. Rossi…..non so che dire di Cassano…sembra che tutti si siano dimenticati di tutto……la partita è stata sufficiente…la Germania ha giocato per mezz’ora….L’Italia era partita bene, poi si è ripresa nel finale…..è anadata meglio della precedente amichevole…..io però continuo a rimanere perplesso per il modulo….il 4-3-1-2 avendo poco tempo non lo vedo molto adatto alla Nazionale…..mi dispiace davvero che Prandelli non abbia la possibilità di convocare esterni di un certo livello…..sarebbe tutto più semplice……chissà a provare con quelli che ci sono, magari non va neanche male…..Marchionni, Semioli, Guberti, Mauri (potrebbe farlo), Maggio (potrebbe farlo come nella Samp di Novellino), Pepe, D. Mannini, Mesto (lo faceva…)….questi inizialmente….poi magari in futuro si presenta qualche nuovo talento….nel frattempo ci sarebbero Schelotto, D’Alessandro e Fabbrini da far crescere……che ne dice?

    • gigi ha detto:

      Come ho già detto precedentemente la Nazionale non va giudicata oggi,ho mandato anche un messaggio a Cesare per testimoniargli il mio pensiero,ma quando avrà fatto le scelte finali compreso il modulo.Adesso stà costruendo e quindi è difficile dare un giudizio sia sul modulo più giusto che sui singoli perchè lo si potrà fare nel momento in cui lui dirà questi sono i 22.

      • Cristian ha detto:

        Certo la Nazionale sta facendo un percorso…..qualche miglioramento lo si è intravisto e Prandelli è una garanzia…..quello che intendevo dire è che se ci fossero stati esterni di livello internazionale sicuramente Prandelli li avrebbe utilizzati e il lavoro era tutto molto più semplificato……il rombo ha bisogno di meccanismi da mettere a punto con il tempo e soprattutto allenandosi insieme….lui stesso ha affermato che gli interni stavano troppo vicini a Thiago Motta…….infine credo che potrebbe impostare la Nazionale come la sua ultima Fiorentina…..però bisognerebbe accontentarsi degli esterni che ci sono……è anche vero che i validi centrocampisti centrali che abbiamo non sarebbero tutti convocabili…..aspetteremo con fiducia il percorso che ha intrapreso Prandelli.

  7. doppiobogey ha detto:

    caro mister,
    tifo parma ma non vado più allo stadio, la maglia ce l’ho sempre nel cuore mi dispiace quello che è successo a parma lei non andava bene come di carlo come guidolin baldini pure lui e ora pure marino, ogni domenica poche centinaia di spettatori che fischiano e basta tutti mister ma di tifosi che incitano pure quando si è in difficoltà forse solo in curva, di lei ho apprezzato tante cose anche perchè mi ricordo di empoli di verona(aveva in panchina un mio conoscente) piacenza, l’ho pure vista a salso a giocare a golf perchè ero dietro di lei(ne avesse tirata una in fairway)e a rapallo in occasione di una bella gara di beneficenza.in bocca al lupo e ci si vede

  8. Cristian ha detto:

    Buongiorno Mister, a quanto pare la Samp ha si risolto liberandosi di Cassano, ma ora è al Milan……lo merita non lo merita? Credo che tecnicamente si, ma per il resto no….e che dire anche di Mutu? In Italia se sei bravo a giocare a calcio ti perdonano tutto…..questo sembra il messaggio….

    • gigi ha detto:

      Purtroppo è questo, ed è sempre determinato dalla nostra cultura.Ai tifosi interessa vincere e non quello che POTREBBE valere come messaggio ,ed esempio per i giovani ,
      lo STRUMENTO CALCIO.

  9. Cristian ha detto:

    Scrivo in questo topic che mi sembra il più idoneo, è da un po che ci penso a una cosa del genere…..Mister come troverebbe l’idea di inserire nei settori giovanili la figura dell’allenatore specifico per ruoli? Una figura che si occuperebbe di approfondire principi tecnici e tattici nei vari ruoli nelle due fasi di gioco, offensiva e riproposizione e difensiva e transizione negativa…….a partire dai giovanissimi fino alle juniores/primavera……due figure, una per i difensori e centrocampisti centrali e una per gli attaccanti e centrocampisti esterni, che magari grazie a questi interventi si potrebbe ritornare a chiamare ali…..dopo servirebbe studiare modi e soprattutto tempi di intervento….ovvio che si dovrebbero prevedere investimenti maggiori…..in contro tendenza a quello che succede tutt’ora…..

    • gigi ha detto:

      Faccio fatica a pensarlo perchè,per arrivare a questo,bisognerebbe che lo staff,presumo composto da 2-3 allenatori più l’allenatore titolare,dovrebbero essere molto affiatati e pensarla tutti allo stesso modo.Dico questo perchè,per esperienza,ti posso assicurare che è molto più difficile di quelo che puoi pensare.

      • Cristian ha detto:

        Intendevo due allenatori per tutto il settore che a rotazione lavorano con i reparti delle varie squadre…diciamo per un 45’….oppure come seduta supplettiva….la forma poi andrebbe decisa….credo anch’io che ci vorrebbe un organizzazione e collaborazione di tipo olandese ad esempio….però gli orange raggiungono un livello di sviluppo dei settori giovanili al top a qualunque livello…anche dilettantistico….da noi si è un po troppo “gelosi” e anche un po “permalosi”…

        • gigi ha detto:

          Era quello che intendevo ma anche che se non si inizia non si raggiunge mai niente e noi,in Italia,siamo bravissimi in questo.

  10. Cristian ha detto:

    Buongiorno Mister, ci risiamo….Cassano a casa…..puntualmente succede una volta a stagione, poi via con i pentimenti, il siparietto al festival di Sanremo ecc ecc….e poi tutti amici come prima…….non diamo certo una bella immagine di noi……io sono della Sampdoria, non vivo a Genova quindi non sono a stretto contatto con la realtà, ma ricordo bene che quando aveva preso 5 giornate di squalifica (due o tre stagioni fa mi sembra), la squadra era andata molto bene comunque; se non ricordo male con Delvecchio spostato sulla 3/4 nel 3-5-1-1 che applicava Mazzarri…..l’anno scorso quando Del Neri l’ha tenuto fuori la Samp non ne ha risentito, anzi ha iniziato proprio in quel periodo a migliorare con Pazzini e Pozzi che segnavano quasi ad ogni partita…….largo ai giovani quindi….c’è un Marilungo che è molto valido e scalpita, insieme a Poli e Koman dovrebbero rappresentare l’orgoglio blucerchiato, ragazzi dal settore giovanile titolari in prima squadra……Cassano mandiamolo pure in Russia, qualche nuovo magnate arricchitosi con il post-comunismo ce lo pagherebbe bene…..

    • gigi ha detto:

      Sono assolutamente d’accordo con te.

      • Cristian ha detto:

        Mister d’accordo su tutto? Anche di mandarlo in Russia? Avevo letto un’intervista a Spalletti che raccontava dei disagi delle lunghe trasferte e che l’idea del freddo solo a pensarci gli metteva già i brividi….gli serviranno due cuffie :)……comunque per tornare a Cassano ho trovato anche disgustosa l’uscita di auto-tassarsi di 1 milione per rientrare…..io sto con Garrone, è ora che questi personaggi inizino a capire che non è sufficiente dire “scusa” o che possono sistemare tutto con il denaro…..

        • gigi ha detto:

          Condivido.

          • Cristian ha detto:

            Bene, la Sampdoria pian piano si sta riprendendo anche senza Cassano, una buona gara con il Milan…..è sempre la capolista anche se credo che è prima perchè il nostro calcio è peggiorato ancora….comunque detto questo, la piccola flessione della Samp non penso fosse correlata al caso Cassano….teniamoci stretto Pazzini e anche Marilungo…poi c’è sempre Pozzi…..al massimo farei rientrare Scepovic….

            • gigi ha detto:

              La Samp ha fatto una grande gara ieri e Cassano fa parte del passato.Spero che questa lezione faccia bene a lui e al calcio italiano.Le prime donne senza valori ed educazione devono sparire.

  11. Cristian ha detto:

    Mister sono disgustato dagli atteggiamenti di Chivu e Totti……quest’ultimo ne ha combinate davvero molte….dai calci a Balotelli, alle lamentele, agli sputi, alle bestemmie verso l’arbitro…e sarebbe un campione? Un individuo del genere solo in un paese di caproni come l’Italia può essere osannato, a casa e largo ai giovani…..deplorevole anche l’atteggiamento di Chivu…altro che essere coccolato da Moratti…se fossi io a pagarlo, fuori rosa, stipendio sindacale da metalmeccanico sufficiente per sopravvivere arrancando 1500 euro…….questa gente pretende contratti milionari e poi crede di potersi comportare come vuole…..davanti a cali di rendimento e atteggiamenti del genere dovrebbero anche esserci dei tagli di stipendio…altro che sciopero…..scene da non far vedere ai ragazzi…al Tg1 avrebbero dovuto mettere il bollino giallo…da seguire per i ragazzi in compagnia di un adulto in modo da spiegare che quello sono atteggiamenti non positivi.

  12. Stefano ha detto:

    Complimenti per tutto mister!
    Sono completamente d’accordo con lei per quanto riguarda il settore giovanile. Secondo me non serve a niente porre un limite all’acquisto di calciatori extracomunitari. Fin quando in Italia non ci saranno progetti seri, persone qualificate e (soprattutto) strutture adeguate, il nostro calcio faticherà molto ad emergere.
    Da tifoso della Roma (ma soprattutto da sportivo) l’ho sempre apprezzata per la sua filosofia e la sua tempra!
    Spero di rivederla presto nei palcoscenici che merita!

  13. L'olandese ha detto:

    Mister lei e’ un grande, il miglior allenatore che sia mai passato a Empoli, lo dice un empolese doc. Sogno di rivederla un giorno alla guida degli azzurri.

    • gigi ha detto:

      Ti ringrazio per la stima ma se il presidente sarà Corsi non credo la cosa potrà avvenire.Comunque l’Empoli,quest’anno,gioca bene e ha dei giovani interessanti.

  14. Nico Colombo ha detto:

    Ciao Gigi, vedo che l’entusiasmo che ti contraddistingue ti fa girare il mondo per capirlo piu’ che per vederlo!!.. un’anno fa’ qui da noi e ora dal lato opposto. Bè.. questo e’ quello che distingue le persone che anche con il passare del tempo hanno sempre il vizio di chiedersi il perchè delle cose… Ti invio un piccolo articolo apparso sul giornale sportivo pochi giorni fa’… il mio desiderio e l’aiuto di un po di amici mi ha permesso di arrivare oltre le mie aspettative… un abbraccio Nico

    http://www.standardmedia.co.ke/InsidePage.php?id=2000017665&catid=38&a=1

    Kenya Football Academy to take local stage by storm

    Malindi town is popular with Italian tourists although there is much more this coastal city can offer.
    Italian investors run most of the businesses in this tourist town founded in the 15th century.
    In recent years, Italian investors have started making inroads into football circles. One such is Nico Colombo, who with Riccardo Botta, a former Sampdoria player with the Uefa B training badge founded the Kenya Football Academy to tap the unexploited talent in Malindi.
    The academy and Malindi United trains children from age 6 to 13 and juniors from 14 to 18.
    Botta was this year seconded by Football Kenya Limited to assist Under-17 national team coach Sammy Omollo. The team’s captain Charles Bruno plays in the Kenya Football Academy.
    “To have Bruno (Charles) captaining the national Under-17 team makes us proud and inspires us to work harder,” Colombo said.
    He said the academy has hired the Alaskan Stadium in Malindi for 10 years to enable them realise their goals.
    According to Colombo and Botta, the academy and Malindi United aim at transforming the lives of Malindi youngsters by offering them a chance to realise their football dreams or academic goals for those, who do not want to pursue sports.
    “If we can have a strong social impact on the lives of these youngsters then we would have realised in part one of our aims,” Colombo told FeverPitch.
    “We use teaching methods used byItalian football schools through video shows. Milan office of Italian FIGC donated books and other equipment,” Colombo said.
    Under the Kenya Football Academy, which pays all fees, there is a children’s football school, which has enrolled 50 pupils aged between six to 13 years and 30 more in collaboration with Karibuni onlus, an Italian NGO that has other community-based projects.
    Since its inception in Kenya three years ago, the Karibuni NGO has opened the St Francis School in Gede with 400 children and a handicap school with a fully functional gym plus other school and nurseries in Marafa and Giis.
    “I am delighted with the outcome of our first year of operation in Malindi. I am excited about the number of young boys, who have participated in the various programmes, always learning new skills and loving the game of football”, said Colombo.
    “We want to create a network by inter-provincial tournaments among young people of different ages. Moreover, KFA has been able in this way to establish a unique style in training.”
    He added: “We are networking with several academies in Kenya, Tanzania and South Africa. We are happy that there has been interest and proposal for collaboration from some Italian teams and their youth sides.”
    Colombo said they are about to start a provincial league for junior players in North Coast and in the future have a team playing in the Kenyan Premier League.Colombo said the academy with the help of Botta will also train coaches who would in turn train other people from North Coast.

  15. Simeone ha detto:

    Grande spunto Gigi!
    Incredibile come in certe parti del mondo (io sono stato nel paese di Drogba) fatichino a trovare da mangiare e come da altre parti i problemi siano diametralmente opposti!
    Troppo facile ricordarsi di quelli che stanno peggio di noi quando succedono tragedie umanitarie o quando scoppiano guerre: penso l’occidente si debba ricordare dei problemi di chi sta male più spesso, anche grazie ad interventi come il tuo!
    Ciao Gigi,
    ti ringrazio per averci sensibilizzato, seppur con poche righe, ai problemi di una realtà a noi poco conosciuta (i media preferiscono dedicare 4 pagine ad Ibrahimovic invece che 1 ai cingalesi, ad esempio).
    Simone

    • Cristian ha detto:

      Da dopo la caduta del Muro di Berlino viviamo in un mondo troppo sbilanciato al capitalismo sfrenato….prima c’erano due tipi di capitalismo, quello occidentale e quello di stato della cortina di ferro (falso socialismo in parte), ma c’era più equilibrio….scusate questa riflessione che è un po OT….

      • Simeone ha detto:

        Grazie Cristian per la riflessione,
        ma non penso che la contrapposizione tra 2 sistemi economico-politici sia la chiave di volta della questione; il grosso problema penso stia nell’opinione pubblica che deve essere maggiormente sensibilizzata sulle questioni davvero importanti: come dicevo nel mio commento, reputo molto più importante uno spunto di riflessione sullo Sri Lanka fatto da Mister Gigi che le 4 pagine dedicate dai nostri quotidiani per l’acquisto di Ibra…Ironia della sorte, se pensiamo che con 50 euro si può sfamare per un mese una vittima del Pakistan, ci pensate quanto bene si potrebbe fare con i soldi dello stipendio di Ibra stesso?

        • Cristian ha detto:

          Si..e non solo con lo stipendio di Ibra….e le varie lotterie? Detesto il superenalotto…se vai a chiedere alla gente 5 euro per beneficenza faticano a dartele….ma al gioco con scarsissime possibilità di vincere le vanno a buttare…..
          La mia riflessione sui 2 sistemi di società non era un confronto, ma intendevo dire che a quel’epoca si era più consapevoli e più semplici, c’erano ancora un po di valori….questo il mio ricordo…..ora oltre al grande fratello e stupidate simili non si conosce….

  16. Cristian ha detto:

    Questo articolo Mister bisognerebbe spedirlo a tutte le società italiane dalla A alla Terza Cat….e ad ogni tifoso……concordo in tutto.

  17. Nuario ha detto:

    Caro Mister Cagni,
    complimenti vivissimi per le profonde esperienze di vita di cui si rende autentico protagonista.. Per quanto concerne l’aspetto prettamente calcistico, credo che il suo post sia assolutamente da condividere. Credo sia giunto il tempo di dire “basta” al’esasperazione tattica e di trasmettere ai nostri ragazzi l’amore per il gesto tecnico in quanto tale e per uno sport meraviglioso in genere. Il bagaglio tattico si costruisce lungo tutto il percorso professionale, la capacità e la padronanza tecnica o le si imparano da giovani o non le si imparano più…

  18. Simone ha detto:

    Condivido ! E aggiungo col dire che la cultura del risultato non giova ne al gioco, ne ai giocatori, e ne al risultato stesso poi ! Perché sbagliare la prima partita, non centra niente con il resto, e vincere la prima partita, non significa poi vincere qualcosa !

    Quanti anni ha dovuto provare l’Inter, ogni anno, ogni anno, senza mai un criterio che non fosse basato sui miliardi di lire e milioni di euro (un po meno) spesi (a vuoto) ? E si, spendere perché sei obbligato a vincere subito. E la cosa buffa poi lo sapete qual’è stata ? Che hanno fatto una squadra con gli scarti degli altri, mentre i giocatori che hanno pagato, li hanno tutti venduti o quasi. Che ironia della sorte. Andate a vedere la rosa dell’Inter, e vedete che hanno pagato qualcosa solamente per Milito e Muntari. Gli altri quasi tutti gratis, o dal settore giovanile, o spendendo poco, o in cambio.

    I dirigenti si sono fatti un mazzo in tutti questi anni, hanno speso eprfino 40 milioni di euro per giocatori poi regalati. Certo che il calcio frega tutti. é proprio imprevedibile. Altro che meriti, il fattore c conta eccome. Con tutto il rispetto per il mr, ognuno la pensa come vuole.
    Oppure vogliamo fare l’esempio di Pirlo e Seedorf ?

    Vabbè si può continuare. I gruppi migliori non si trovano mai nei contesti in cui di solito si trovano le grandis quadre in Italia, nel quale se non vinci subito, sei morto.

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