Fuori Gioco


Ho la netta sensazione che anche quest’anno non troverò la squadra per l’inizio del campionato.
La cosa mi disturba molto perché non riesco a capire dove ho sbagliato e perché tutti i buoni risultati fatti in passato non mi permettono di trovare lavoro. Capisco che ci sono nuove generazioni di allenatori molto bravi e preparati ma, come in tutti i campi, penso che l’esperienza abbia ancora un suo valore.
Sicuramente l’errore che ho fatto in passato è stato di non essere molto diplomatico e poco incline alle pubbliche relazioni. Errori gravissimi per il sistema moderno, non solo calcistico. La conoscenza e i rapporti con le persone giuste aiutano senza dubbio.
L’essere intransigenti e magari un po’ troppo integralisti sull’etica, la professionalità e l’onestà intellettuale sono presi come difetti. Tutto questo fa parte della sfera non tecnica e quindi la mia è stata solo una disamina di quello che mi sembra di vedere in questo sistema ma, a dire la verità, non mi tocca più di tanto.
La  personalità e il carattere, che mi hanno aiutato a ottenere ottimi risultati, non si possono cambiare a 60 anni anche se è giusto modificarli per smussare quei difetti caratteriali che oggi non si possono più avere con una generazione totalmente diversa.
Ma la cosa che mi fa imbestialire è che si pensa che siamo vecchi tatticamente e nell’interpretazione del calcio moderno.
Chi mi conosce sa benissimo che se ho un pregio è quello di essere corretto e obiettivo nei giudizi.
Vedo calcio da 40 anni, ho allenato a tutte le latitudini e in tutte le situazioni ambientali, ho usato tutti i moduli esistenti (anche se con nomi diversi dagli attuali), ho sperimentato, con il mio preparatore, sistemi di allenamento all’avanguardia (15 anni fa mi dicevano che ero un pazzo perché allenavo più la forza della potenza aerobica ).
Nel 2000 alla Samp ho introdotto la Zona come sistema alimentare, ho vinto 3 campionati e sono andato in UEFA con l’Empoli. Nella mia carriera ventennale di tecnico  ho fatto esordire decine e decine di giovani promesse e devo sentirmi dire che sono vecchio calcisticamente e che non sono adatto al calcio moderno a differenza dei giovani allenatori che hanno una mentalità vincente e sono propensi allo spettacolo. Non posso accettare questa classificazione. Posso accettare di non allenare perché ci sono allenatori giovani che hanno dimostrato le loro capacità con risultati importanti facendo giocare le squadre in modo efficace e anche spettacolare, ma non posso sentirmi dire che non sono all’altezza di esprimere il gioco MODERNO perché ho idee antiche.
Forse chi giudica dovrebbe conoscere meglio il modo di allenare di noi vecchi allenatori.
Il possesso palla, le partitine a tema, l’insegnare la tecnica individuale e di gruppo, le tattiche,  sia difensive che offensive e l’importanza determinante della parte psico-fisica, la gestione dei giocatori e del campionato fanno parte del nostro bagaglio costruito in tanti anni di GAVETTA.
La domanda che mi frulla di più nella testa è:”Perché se non siamo adatti ora, nel momento in cui ci sono problemi grossi chiamano noi? Come mai siamo adatti a risolvere situazioni difficili e non siamo capaci ad iniziarne più facili?” Siamo il paese delle contraddizioni,su questo non ci sono dubbi.
Comunque l’età una cosa importante te la da, è la pazienza e la capacità di sapere riflettere e accettare i cambiamenti sapendo che, alla fine, la tua esperienza servirà.

Gigi Cagni

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52 Responses to Fuori Gioco

  1. Doni27 ha detto:

    La stimo come uomo e come allenatore. Da tifoso atalantino, mi auguro che possa presto sedere sulla nostra panchina, risollevare le sorti di un Titanic che sta affondando, e salpare a gonfie vele verso le plaghe che ci spettano. A presto mister!

  2. Orobik1907 ha detto:

    Mister, spero che passi presto dalla tribuna dello stadio di Bergamo alla panchina dello stadio di Bergamo. Non solo perchè Lei potrà farci raggiungere gli obbiettivi prefissati, ma anche gestirli nella massima serie cosa che attualmente è impossibile. I giocatori ci sono è inutile negarlo…manca il manico, un manico tosto senza tanti fronzoli. Io ci spero. La saluto cordialmente

    • gigi ha detto:

      Vi ringrazio della fiducia ma penso che bisogna avere pazienza,il campionato di B è lungo.Comunque se,e non lo auguro a Stefano,le cose non andassaro bene e decidessero di cambiare,per me sarebbe un’onore allenare l’Atalanta.In bocca al lupo per oggi.

  3. Antonio ha detto:

    Buongiorno Mister,

    l’abbiamo vista stasera sugli spalti e mi sa che il suo turno sta per arrivare !!!
    Dopo la figura di stasera, a Bergamo siamo al limite di Col..ui “pallonaro” che pensa di vendere la “poca cultura calcistica” ad un branco di tifosi (quest’anno 16.000 e più abbonati) che non “comprendono”.

    Vorremmo solo vedere sacro furore agonistico, degno della nostra terra, attaccamento alla maglia e non giocatori che dopo aver speso 1 mese di preparazione a chiedere quattrini alla Società … adesso aspettano Gennaio per fuoriuscirne.

    Abbiamo finalmente un Presidente che ci crede (alla DEA … ed al Business … ci mancherebbe) e Lei penso sia la persona giusta per sfruttare l’onda.

    Se sale a bordo adesso, rischia di fare il pilota per anni dei nostri colori.

    In bocca al lupo Mister !

  4. Simone ha detto:

    Bello questo blog, non lo conoscevo.

    Che dire, c’è chi sta “in fuori gioco e chi in gioco”, è una questione matematica a volte che non centra con i meriti. Non si può accontentare tutti e in questo momento il vento gira così, magari poi cambia.

    A me sinceramente alcuni c.t. giovani non è che mi piacciono particolarmente.

    • Simone ha detto:

      Dimenticavo, buongiorno Mister Gigi Cagni !

    • Stella ha detto:

      Un buon giorno a lei innanzitutto signor Cagni e a tutti coloro che partecipano a questo blog che trovo frequentato da gente competente.
      Il calcio come tutti vedete sta attraversando un monmento in cui si pagano gli errori di una societa’ in cui i valori si sono deteriorati a scapito del buon senso legato alle cose semplici della vita.
      Cosa c’e di diverso nel trovare un posto di lavoro attraverso una raccomandazione nella vita reale e cio’ che avviene nel calcio? (vi fareste mai operare di cuore da un dottore raccomandato?)
      Tu vai in televisione fai il commentatore televisivo come tecnico e subito ti arriva una chiamata. (Chi appare, da una buona immagine di se ma…..sara’ capace?)
      Le societa come tuti sapete sono gestite come una societa finanziaria (A proposito come funziona il sistema finanziario mondiale attualmente?)
      I presidenti sono finanzieri e la logica e’ quella del profitto, ed il profitto va a chi ha di piu.
      Il finanziere non ha bisogno di settori giovanili, i giocatori buoni li compera, se non ha i soldi per comperarli fa debiti e poi fallisce (la societa’ fallisce, lui non fallisce mai. ricordatevelo, ma la guardate la televisione?)
      Il calcio attualmente e’ un commercio in cui tutti hanno mangiato ma ora si deve pagare il conto, lo stesso che ora sta pagando la societa’ in cui viviamo.
      C’e una cosa che tutti possiamo fare, fermarci un attimo a …………….pensare!
      Ho letto i testi su questo blog e ho visto che la soluzione e’ dentro ogni uno di voi non ho nulla da insegnarvi 🙂
      A lei signor Cagni L’ultima parola, ne ha tutto il diritto e ragione.

      • gigi ha detto:

        Spero veramente che questo blog possa aiutare il calcio.Devo dire che da quando è in funzione i risultati sono stati ottimi,questo mi invoglia a proseguire.

    • gigi ha detto:

      La parola chiave,in tutti i campi oggi in Italia è MERITOCRAZIA ,da noi non esiste.Ciao.

  5. paul63 ha detto:

    Caro Gigi sinceramente non mi spiego perché tu non abbia una squadra da allenare. Da anni ti vedrei molto volentieri sulal panchina del BRESCIA. Ora sembra in buone mani, ma non si sa mai.
    Probabilmente in questo periodo il lato economico ha il sopravvento. Non vedo come ti si possa considerare vecchio visto che hai solo 60 anni. Capello è forse vecchio? Da quel che ricordo hai sempre raggiunto lusinghieri risulati (PIACENZA ed eccezionali con l’EMPOLI, soprattutto) e anche attraverso il bel gioco.
    Le società evidentemente puntano sui giovani meno “costosi” e forse nella speranza di fare scoperte sorprendenti. Quando poi invece annaspano ovviamente ricorrono a gente esperta che sa affrontare le siutazioni più delicate e i giovani si bruciano.
    Ti auguro di avere al più presto offerte interssanti.

    • giorgio pivotti ha detto:

      Come ho già scritto neanche la televisione alle volte aiuta a farsi pubblicità se chi di dovere sceglie un allenatore non in base alla sua esperienza, capacità e professionalità ma all’età, all’immagine che spesso vuol dire superficialità e improvvisazione.
      Se avessi il curriculum di mister Cagni comprensivo di calciatore prima e allenatore poi non aspetterei che mi chiamasse un presidente di serie A, ritornerei nel giro anche con una squadra di prima o seconda divisione a condizione che mi sia data la garanzia di un programma, di un progetto pluriennale valido per raggiungere i traguardi prefissati; è così che posso dimostrare quanto valgo veramente.
      Le aspettative della Serie A ed in parte della Serie B sono spesso troppo influenzate dall’ambiente e dagli stessi giocatori che non sempre remano a favore pregiudicando ogni buona intenzione di far bene.

    • gigi ha detto:

      Certamente non mi sento vecchio,anzi,ma la tendenza è quella di avere gente che costa poco e non entra in merito alla costruzione della squadra.

  6. Cristian ha detto:

    Pare che Zeman ritorni a Foggia….la ritengo una bellissima notizia…un grande allenatore di nuovo al lavoro….ora Mister non rimane che sentire la notizia che Gigi Cagni torni ad allenare…..mi verrebbe da dire Piacenza…..comunque Piacenza o non Piacenza l’importante sarebbe il ritorno….

  7. Andrea ha detto:

    Mister sono un tifoso sfegatato dell’Empoli, innanzitutto volevo farle un grossissimo “in bocca al lupo” per la sua carriera, spero tanto che trovi una squadra e se lo merita. La volevo ringraziare per tutto ciò che ha fatto a Empoli e mi piacerebbe tanto che lei tornasse ad allenare qui in Toscana, c’ha dato tutto e c’ha portato in Europa cosa che per una paese di 40.000 abitanti come Empoli è impensabile. Ogni tanto mi raccomando passi, perchè noi la AMIAMO.

    Andrea

  8. enzo ha detto:

    Mister,

    come ho già scritto un’altra volta sono Doriano e La stimo molto per la sua gavetta e per come ha saputo innovarsi nel tempo. Il mondo del calcio visto da appassionato ultra quarantennale mi risulta spesso incomprensibile….Le auguro il meglio, se lo merita per la Sua competenza e per la Sua dignità di Uomo.

  9. daniele ha detto:

    Mister , inanzi tutto un grandissimo in bocca al lupo perché una squadra Lei se la merita eccome e ha ancora tanto da dare al nostro calcio.

    Poi una domanda su una tendenza che purtroppo mi sembra sempre più diffusa : ho l’impressione che ci siano sempre meno allenatori disposti a rischiare “mettendoci del loro” e sempre più allenatori che accettano le panchine solo se ultra-garantiti da rose di livello superiore. Che ne pensa?

    Mi spiego facendo un esempio , ovviamente non Le chiedo di commentarlo : lo stesso Mourinho è additato come uno dei migliori al mondo e probabilmente lo è. Ma , se escludiamo gli inizi col Porto dove effettivamente ha fatto esprimere una squadra discreta ma non eccellente al 110% del suo potenziale conquistando la champions league , poi non ha più rischiato una virgola alla corte dei vari Abrahmovic , Moratti e Florentino Perez. Nella scorsa estate Mourinho , con una squadra che aveva comunque stravinto il campionato ha preteso in cambio di Ibrahiovic 4 rinforzi del calibro di Eto’o , Motta , Lucio e Milito.

    Secondo Lei questa tendenza è anche da attribuire alla scarsa capacità di programmazione delle società? Nel senso che se un allenatore decide di rischiare e mettersi in gioco accettando una squadra in difficoltà ( ad esempio in corsa come è successo a Lei ) e la fa esprimere al massimo del suo potenziale , la memoria dei dirigenti e dei media è corta , se invece il rischio si traduce in una retrocessione o in un esonero si rischia di venire bollati a lungo come non vincenti.

    Sbaglio? Ed eventualmente come possiamo invertire questa tendenza?

    • gigi ha detto:

      Partendo dal presupposto che non vinci niente se non hai giocatori bravi,è vero che la bravura di un allenatore si vede quando riesce a fare rendere al massimo i giocatori che ha a disposizione.Riguardo a questo si vede la differenza fra allenatori che si vogliono mettere in discussione e chi vuol viaggiare sul velluto.Oggi la tendenza è di avere allenatori che costano poco e accettano tutto quello che gli viene dato.Poi può succedere che cambiano più di 20 allenatori come l’anno scorso.

  10. Mirco Scanu ha detto:

    Salve mister premesso che il suo “sfogo” non fa una grinza, e che purtroppo il non essere “sponsorizzato” nel calcio moderno non aiuta affatto, visto che sono anni ormai che vengono riproposti allenatori che sistematicamente ogni anno poi falliscono ma che alla stagione successiva sono puntualmente ingaggiati di nuovo, la vorrei invitare a non mollare di un centimetro, perchè in questo blog e dalle sue parole si intuisce una grinta ed un attaccamento al suo lavoro degno di un giovanotto, non dispero di vederla presto in tuta e fischietto alla mano ad insegnare calcio, perchè lei in primis è un INSEGNANTE DI CALCIO, magari su una piazza di una nobile (Torino???), la saluto e le auguro un ingaggio in un progetto serio a breve.

    • gigi ha detto:

      Grazie per l’apprezzamento.Non volevo lamentarmi ma era un’analisi fredda sul sistema che va accettato ma non condiviso.L’unica cosa che mi infastidisce è che stanno facendo passare il messaggio che chi è della mia generazione non conosce il calcio moderno.La realtà è che è proprio il contrario.

      • Cristian ha detto:

        Mister ma il calcio non è sempre calcio..oppure ora si gioca in 9 perchè è moderno oppure c’è qualche formula magica……o si è capaci oppure no giovani o anziani che si è…..mi vengono in mente due spagnoli, Guardiola giovane e capace ma anche Aragones anziano ma moderno e l’ha dimostrato con la Nazionale all’Europeo……e poi uso una metafora di nuovo musicale….ma i Rolling Stones non conoscono la musica solo perchè ora sono anziani?

        • gigi ha detto:

          Quello che non capiscono è proprio il fatto che quelli della mia generazione sanno di più sia sotto l’aspetto tattico che quello delle gestioni delle situazioni.Col tempo lo capiranno.

          • Cristian ha detto:

            Mister io sono giovane, cerco e apprezzo molto il confronto con i più anziani…a volte mi accorgo che mi vogliono fregare…ma credo solo si tratti di persone furbe e l’età non c’entra niente….la ringrazio ancora per il suo blog e anche per le risposte in più che da andando oltre….discutendo qui, magari esagero scrivendo tanto, aiuta a capire le varie situazioni.

  11. Eugent Zeka ha detto:

    Caro Mister, dalle sue parole capisco che lei non abbia mai preso o cercato la via di cambiare il mondo, pero, ha scelto quella più difficile, cioè ha fatto sempre in modo ché il mondo non cambiasse lei. Rimanere se stessi, originali, umili e leali, è quasi impossibile, sopratutto ai tempi di oggi, quando la vita ci mette in prova in continuazione. Nonostante tutto, lei è riuscito alla grande, confrontando a testa alta il mondo e superando le sfide, cosi diventando un vincente, non solo in campo, ma anche nella vita. I miei complimenti e auguri sinceri. Vi ho scritto con piacere e rispetto, perche come neoallenatore di prima categoria, non solo la apprezzo, ma anche vorrei seguire il suo esempio nel mio percorso di diventare un vero allenatore e uomo di sport. Cordiali saluti da Eugent Zeka.

    • gigi ha detto:

      Un risultato l’ho raggiunto e cioè essere apprezzato come uomo e non solo come allenatore.Anche senza lavoro questo mi basta.Ciao e in bocca al lupo.

  12. Francesco ha detto:

    Sarebbe bello se tornasse a Piacenza…io ho sempre “tifato” per lei (heheh), e poi ci sarebbe bisogno di un allenatore esperto…
    Un saluto da un tifoso biancorosso

  13. gianka ha detto:

    mister condivido in pieno il suo sfogo!!purtroppo le società di calcio ormai ragionano come le aziende,nel senso che i ‘giovani’ rendono di più…sotto tanti profili e nn è giusto x ki sà di calcio come lei.Ma alla lunga certe loro scelte sono come dei suicidi (veda l’atalanta qst anno )xciò nn credo che rimarrà alla finestra !!!in bocca al lupo!

    • gigi ha detto:

      Più che rendere di più COSTRANO MENO e accettano tutto pur di allenare.Non mi sento di biasimarli,ma non è la strada giusta.

  14. Marco ha detto:

    Io penso invece che è “rimasto fuori dal giro” esclusivamente per un problema economico.
    Mi spiego meglio.
    Con il passare degli anni lei e altri allenatori sono passati dal guadagnare “poco” al guadagnare discretamente.
    Fatto stà che umanamente parlando…quando una persona sul lavoro raggiunge un tipo di stipendio si aspetta che almeno l’anno dopo gli sia data la stessa cifra di quello prima.
    Purtroppo i soldi sperperati negli anni passati, più la crisi che comunque, che dir si voglia ha investito parecchie società calcistiche ha fatto si che solo certe società possono permettersi determinati ingaggi creando un netto distacco con il resto delle società che pensano che risparmiando sull’allenatore possono investire i soldi per l’acquisto di giocatori.
    Ecco perchè secondo me l’anno scorso e sicuramente anche quello che verrà ci sarà una razzia di panchine.
    Ecco perchè si cerca di scommettere su giovani allenatori……bravi certo ma che costano soprattutto poco.
    Poi in corso d’anno si deve correre ai ripari e chi ne fà le spese?….sempre l’allenatore.
    Mi piace pensare che questo fenomeno sia successo un pò per voglia di copiare la moda barcellona…..perchè forse non tutti sanno che prima di essere un buon allenatore il pep è un gran lavoratore/signore…..e poi diciamola tutta………allenare una squadra di campioni non è come allenare una squadra che si deve salvare.
    Quindi questa inversione di tendenza la devono prendere proprio le società……..risparmiare si ….ma non sugli allenatori anche perchè poi se li esonerano ne hanno 2 da dover pagare.
    Oggi ho letto gli ingaggi degli allenatori del mondiale….bhe che dire…….la notizia si commenta da se.

    1 Fabio Capello ING 8.800.000 €

    2 Marcello Lippi ITA 3.000.000 €

    3 Joachim Löw GER 2.500.000 €

    4 Berter Van Marwijk NED 1.800.000 €

    5 Ottmar Hitzfeld SUI 1.750.000 €

    6 Vicente Del Bosque ESP 1.500.000 €

    7 Carlos Queiroz POR 1.350.000 €

    8 Pim Verbeek AUS 1.200.000 €

    9 Carlos Parreira RSA 1.200.000 €

    10 Javier Aguirre MEX 1.200.000 €

    11 Carlos Dunga BRA 800.000 €

    12 Diego Maradona ARG 800.000 €

    13 Takeshi Okada JPN 800.000 €

    14 Ricki Herbert NZL 800.000 €

    15 Otto Rehhagel GRE 750.000 €

    16 Paul Le Guen CMR 650.000 €

    17 Marcelo Bielsa CHI 575.000 €

    18 Raymond Domenech FRA 560.000 €

    19 Vahdi Halilhodžić CIV 505.000 €

    20 Hun Jung Moo KOR 405.000 €

    21 Morten Olsen DEN 390.000 €

    22 Milovan Rajevac GHA 365.000 €

    23 Radomir Antic SCG 305.000 €

    24 Bob Bradley Stati Uniti 275.000 €

    25 Majtaz Kek SLO 245.000 €

    26 Gerardo Martino PAR 245.000 €

    27 Rabah Saadane ARG 245.000 €

    28 Reinaldo Rueda HON 240.000 €

    29 Vladimir Weiss SVK 215.000 €

    30 Oscar Tabarez URU 205.000 €

    31 Kim Jong Hun PRK 170.000 €

    32 Shaibu nadia NGR 125.000 €

    • gigi ha detto:

      il fatto economico può essere una spiegazione realistica ma ribadisco il concetto che ci sono molti che, per sponsorizzare il proprio candidato ,usano il fatto della non modernità dei concetti tattici da parte degli allenatori di una certa età.

    • Cristian ha detto:

      Credevo che Mradona e Domenech guadagnassero di più e che il meno pagato fosse quello della Corea del Nord…e invece è il penultimo…Capello troppo esagerato…credo che da Dunga in su sono tutti esagerati.

      • gigi ha detto:

        Bisogna vedere se sono veri quelli bassi o se hanno trovato il sistyema per non pagare le tasse.

        • Cristian ha detto:

          Il più veritiero sarà quello della Corea del Nord….considerato il sistema sociale di quel paese, lo stipendio del CT è già un super lusso…non devono sgarrare, possono perdere ma sempre con il massimo impegno e dedizione, altrimenti li attendono i lavori forzati al rientro…come nel 1966, giocatori condannati a un mese di lavori forzati per aver esultato troppo dopo la vittoria sull’Italia…..accidenti!!

          • gigi ha detto:

            Non credo sia la soluzione.La dittatura non ha mai portato a risultati importanti.

            • Cristian ha detto:

              Mister ci mancherebbe! Era solo una considerazione del motivo di uno stipendio basso per così dire…anche se si è detto che Herbert guadagni 50 mila euro e deve allenare anche una squadra di wellington…..

  15. giorgio pivotti ha detto:

    Caro Gigi, forse mi sbaglio ma ho la sensazione che la partecipazione a 90° Minuto Serie B più che una vetrina per il tuo ritorno e farti riproporre al pubblico, presidenti compresi, sia stata controproducente, non abbia giocato a favore tuo, della tua immagine di allenatore non tanto perché come altri colleghi che venuti in trasmissione hanno poi trovato quasi subito posto in panchina, magari venendo poi esonerati di lì a poco, quanto piuttosto per il fatto che ora ti senti in “fuori gioco”, non vieni chiamato in questo inizio campionato.
    Ti ho accompagnato gli auguri di compleanno lodando i tuoi meriti e la tua esperienza di allenatore per quanto posso conoscerti con il blog adesso certamente in modo più approfondito e meglio di prima; l’equazione prendere i giovani rischiando per poi cercare di sanare la situazione ricorrendo agli esperti per me non sta in piedi anche se la realtà come dici te è purtroppo questa.
    Mi dispiace ma sono sicuro che l’opportunità di vederti seduto presto su una panchina non tarderà a venire, i presidenti nella scelta degli allenatori si lasciano spesso condizionare da elementi, aspetti, risultati temporanei, effimeri ed illusori, di scarso fondamento. Per giunta 90° Minuto Serie B non ti ha dato tempo sufficiente per esprimere il tuo credo calcistico, frutto di esperienza e di anni di lavoro, ragione per cui a mio avviso i presidenti di società con il loro entourage non l’hanno capito a pieno.

    • gigi ha detto:

      Spero tu abbia ragione,il tempo ci dirà la verità.Ne riparleremo fra qualche mese.

      • giorgio pivotti ha detto:

        Caro Gigi, non darmi del presuntuoso, sai che ho 67 anni, sono “vecchio” più di te, eppure con il mio studio sui gol evitabili, sulla PFA, sul CVA e sulla Difesa Elastica parlando in senso stretto di calcio giocato, tralascio volutamente il resto non tecnico-tattico, mi sento più giovane di tanti giovani allenatori che occupano panchine di serie A e B.

  16. Marcello ha detto:

    Pensi Mister che la sua riflessione è la domanda che io mi sto ponendo da alcuni giorni. Forse la risposta la si trova leggendo quello che ha scritto, e che qualcuno ha già messo in luce: la ruffianaggine. L’essere diplomatico è un’altra cosa. Purtroppo è il calcio di oggi, ma non solo il calcio ad essere così; è la società ad essere così. Veniamo “educati” fin da piccoli al culto dell’immagine, ad arrivare sul tetto evitando la strada difficile e irta di problemi da risolvere. Il punto di arrivo è la velina o colui che guadagna un sacco di soldi faticando il meno possibile. Per arrivare a ciò bisogna farsi furbi, bisogna sgomitare fregandosene del prossimo. E quando si è in cima alla piramide si pensa di essere arrivati e si impiegano le forze che si hanno al mantenimento dello status quo a cui si è arrivati, cercando di buttare giù dalla torre coloro che cercano di spodestarci. Il mondo del lavoro è così: la carriera, arrivare sopra e comandare. Senza fare gavetta, senza conoscere nemmeno il prodotto che si ha tra le mani. Non c’è più la cultura del lavoro, dell’imparare un mestiere. Una volta si partiva facendo i manovali o gli apprendisti o i piccoli a chi era già capace. Si cominciava portando i ferri del mestiere e piano piano si arrivava a conoscere il lavoro e i suoi segreti. Certo questo costava fatica e come si diceva bisognava “roba el mester”. Insomma ci si allenava in attesa del debutto; una volta debuttato si orientava e sviluppava il lavoro secondo le proprie inclinazioni. E oggi chi gestisce il calcio è sempre più un manager che ha come obbiettivo il business e poi la squadra, il gioco e tutto quello che gira intorno a ciò. Il risultato è al primo posto, poi come lo si ottenga è un dettaglio. E se i risultati non arrivano la colpa è dell’allenatore e solo sua. Questa crisi, le nuove regole che stanno arrivando spero davvero servano a riportare il calcio ad una dimensione più umana. Comunque lei deve essere orgoglioso di tutto quello che ha fatto perché se lo è costruito con le sue mani passo dopo passo e non credo debba abbassare la testa di fronte a chicchessia. Lei più di una volta ha scritto che il sistema va cambiato lottando dall’interno e sono perfettamente d’accordo con lei e come le ho già detto, grazie a tutte queste sue qualità come uomo innanzitutto, io la vedrei bene ad insegnare ai ragazzini cercando di raddrizzare la pianta da piccola perché una volta che è cresciuta è molto più difficile. In ultimo volevo farle i complimenti e ringraziarla per questo blog perché da quando lo leggo vedo il calcio in maniera diversa.

    • gigi ha detto:

      Come ho detto non era una lamentela ma una riflessione ad alta voce che mi fa impegnare ancora di più e con più passione.

  17. cesare ha detto:

    la logica (o meglio la non-logica) del calcio moderno a volte (sempre più spesso) brucia anche molti giovani promettenti… Leonardo, che prima di essere Mister è un gentiluomo, è stato cacciato nonostante una stagione ottima (per quello che aveva in stalla), allo stesso Moriero è stato riservato un trattamento non proprio da galateo.. ora non vorrei che anche i vari Ficcadenti, Pin, Bisoli vengano “sacrificati” ai primi errori.
    Forse (almeno spero) la crisi che costringerà molte società a fare salti mortali (il rischio fallimento è altissimo, soprattutto in Serie B e Lega Pro) riporterà il sistema calcio ad un livello più “umano”

  18. gigi ha detto:

    Non ho problemi o preclusioni e quindi ben venga anche una Nazionale.

  19. Cristian ha detto:

    Mister…lo avevo già detto…i dirigenti di oggi mi sembrano onesti dilettanti al cospetto di un mondo che richiede professionalità e competenza……andare a seguire come lavora un allenatore non è una pratica del calcio italiano a tutti i livelli a quanto pare.
    Il sistema dei clan è duro da “distruggere” in Italia, in qualsiasi settore…..e poi forse si cerca il giovane per risparmiare, e non è giusto neanche nei suoi confronti…..quando scopre di essere stato scelto per questioni di bilancio come ci rimane?
    Mister, poi chi sono i più grandi nel settore dello spettacolo? I Rolling Stones…e quanti anni hanno? Siamo ancora qui ad aspettare i “sostituti”! No?

    • gigi ha detto:

      Spero che abbiate capito che non è una lamentela ma una riflessione sul sistema attuale che,comunque,va accettato.

      • Cristian ha detto:

        Mister si figuri…non credo proprio che si possa pensare che la sua sia una lamentela……sarà da accettare, ma il sistema Italia prima o poi scoppia…..a tirare la corda e dai che ci dai…….quando la nave spezza gli ormeggi c’è già il vento…e vai a riprenderla poi….

  20. Nerone ha detto:

    “Sicuramente l’errore che ho fatto in passato è stato di non essere molto diplomatico e poco incline alle pubbliche relazioni.”
    Questo è uno dei punti secondo me centrali relativi all’assegnazione delle panchine. Molti presidenti scelgono più in base a conoscenze, salotti buoni, amicizie, veri e propri Clan (mafie sarebbe forse esagerato… forse), piuttosto che al reale valore di un Mister.

    Una provocazione: ha mai pensato di allenare una nazionale di un paese emergente? Tra gli altri, lo fece anche Franco Scoglio, qualificando per i mondiali la Tunisia, per poi rinunciare alla vetrina mondiale per andare a salvare il Genoa che rischiava di retrocedere dalla B alla C… Ma Scoglio, si sa, era un lucido pazzo :’-)

    Uno degli indubbi vantaggi è di non allenare branchi di “fighette” che pensano solo alla prossima velina, e poter lavorare seriamente per impostare la propria mentalità alla squadra…
    Tra poco finiscono i mondiali, e molte nazionali saranno in cerca di un allenatore…
    Però poi, tra “qualche” anno, se la Samb rischierà di retrocedere dalla serie B, deve lasciare il mondiale e correre a salvarci! 😉

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