Per un calcio spettacolare e moderno


All’inizio di questo campionato tutti a parlare di Guardiola e a pensare che con allenatori giovani si sarebbero potuti raggiungere risultati importanti perché il GIOVANE significava innovazione e spettacolo. Siamo alla fine e, come non era mai accaduto, sono stati cambiati più di 20 allenatori. Noi siamo il paese delle mode e non del cambiamento programmato e con una logica razionale e costruttiva. Oltretutto non abbiamo la cultura dello spettacolo inteso nel vero senso etimologico del termine, perché quello che conta per noi è il RISULTATO.
Martedì sera sono andato a S. Siro a vedere la finale della Coppa Italia Primavera fra Milan e Palermo.
Uno spettacolo di pubblico e anche di gioco, compreso un arbitraggio consono e cioè, fischiare poco e non accettare lamentele da parte dei contendenti, ottimo segno di maturità e cultura sportiva.
Ho visto dei giovani di grande talento in tutte e due le formazioni, secondo me pronti per categorie superiori. Tutti a chiedersi, e questa è una domanda che ricorre sul mio blog costantemente: ”COME MAI DA NOI NON SI FANNO GIOCARE I GIOVANI e si preferiscono giocatori più esperti anche se meno qualitativi?” Di nuovo il paragone con il Barcellona che sta utilizzando ragazzi del settore giovanile o presi da altri club in tenera età. Posso darvi la risposta perché sono stato a vedere, in prima persona, come sono organizzati e ho parlato con il Pep di questo argomento.
Prima cosa la primavera del club Catalano fa il campionato di C1 per abituare i giovani ad avere il confronto non soltanto tecnico ma, soprattutto, fisico che è il problema principale del cambiamento repentino dal settore giovanile al professionismo.
Qui veniamo alla prima differenza importante, accettare che la squadra perda molte gare. Ve lo immaginate in Italia come sarebbero accettate tante sconfitte? Quale allenatore accetterebbe un compito di questo tipo? Poi veniamo a quello che accadrebbe se questo avvenisse, con l’innesto di molti giovani, nei nostri campionati sia di A che di B. I media per primi, che ora cavalcano questa ipotesi, se la squadra non avesse risultati positivi subito sarebbero i primi a chiedere l’esonero di chi li allena. E non parliamo dei presidenti che parlano di aziendalismo e di programmazione e poi alle prime avversità, addirittura alla prima giornata come è già successo, cambiano. E cosa dire degli atteggiamenti che hanno i giovani talenti dopo qualche buona prestazione? Diventano ingestibili e perdono l’umiltà che è alla base dei grandi campioni. Come sempre la verità sta nel mezzo. Per esperienza personale vi dico che i giovani crescono nel modo giusto se in una squadra c’è il mix giusto con giocatori esperti che li aiutano a crescere ma, soprattutto, una società che li educa alla professione senza accettare le loro bizze. Quindi, se vogliamo avere un calcio spettacolare e moderno come sta accadendo in tutta Europa, non possiamo prescindere da UN’EDUCAZIONE SPORTIVA da parte di tutte le componenti iniziando ad accettare il risultato del campo senza polemiche e isterismi.

Gigi Cagni


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105 Responses to Per un calcio spettacolare e moderno

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    Un primo passo che ritengo buono è la decisione della Rai ti togliere la moviola sistematica e di lasciarla solo per tre episodi significativi dell’intera giornata…almeno ci saranno meno chiacchiere da bar e un po più di calcio, spero occupino il tempo in più con argomenti tacnici e facendo rivedere giocate importanti dei tanti campioni presenti nelle squadre………non si vedranno più le litigate tra Tombolini e Collovati…a volte facevano sorridere, altre erano patitici…..lei Mister che ne pensa della decisione del Direttore di Rai Sport? Credo sia ancora De Luca…

  5. Cristian ha detto:

    Ci siamo, la finale è alle porte…Olanda-Spagna, la vedo come il trionfo della mentalità e della cultura sportiva corretta…..anche la Germania ha fatto un ottimo mondiale, dimostrando di aver rivisto la proria mentalità e il proprio calcio in generale (non per niente è campione europea under 17-19-21), portando molti giovani di qualità…ora non mi sento di sbilanciarmi su un pronostico questa finale è già un (nuovo?) inno al calcio.

    Che ne pensate riusciremo in Italia a guardare tra le righe questo mondiale? A trarre spunto dalle cose che ci servirebbero per migliorare?

    • gigi ha detto:

      Sono certo che,come al solito,non trarremo niente da questo mondiale per noi non cambierà niente.Io propendo per il calcio spagnolo ma sono anche per i giovani e quindi la Germania mi è piaciuta molto.Devo dire che 10gg fà avevo pronosticato la finale Olanda-Germania o la Spagna.

      • Cristian ha detto:

        Infatti a sentire i commenti in tv e sui giornali…la prima ti viene voglia di spegnerla, i secondi appena usciti dall’edicola di buttarli nel primo cestino……nonostante la finale tra Olanda e Spagna, nonostante il buon calcio e i giovani della Germania, nonostante l’Uruguay non si sia presentato come al solito e cioè da squadra cattiva, provocatrice, “noi italiani” siamo (sono) qui a criticare il calcio offensivo e propositivo……e a pensare che con Cassano e Balotelli andavamo in finale……saranno anche bravi ma per starci dentro a una competizione di questo livello servono altri atteggiamenti (l’Uruguay credo ci possa insegnare questo…)………come al solito Mister succederà quello che ha detto lei……..speriamo di no……

  6. stefano piacenza ha detto:

    Abbiamo lasciato lavorare Lippi (vedi perplessita’ che avevo evidenziato subito quando ho visto Marchisio trequartista) e adesso e’ il momento di trarre le conclusioni. Io credo che non si potesse sperare di rivincere il mondiale ma che non si possa nemmeno uscire in un girone del genere per cui di errori ne devono essere stati fatti parecchi. Proviamo a vedere se riusciamo a individuarne qualcuno…
    1) le convocazioni: trovo incoerente convocare gente come Camoranesi, Iaquinta e Zambrotta che quest’anno avranno fatto 20 partite in tre e non convocare per esempio Totti adducendo motivi fisici che nelle stesse 20 partite almeno ha fatto 15 gol (se proprio non vogliamo parlare di Cassano e Balotelli che godono di cattiva fama!)
    2) il modulo tattico: questa nazionale non aveva un’identita’ tattica e spesso e’ stata stravolta tra il primo e il secondo tempo togliendo sicurezza ai giocatori
    3) la valutazione della condizione dei giocatori: io non impazzisco per Quagliarella ma chi, se non l’allenatore, doveva accorgersi che era il piu’ in forma del gruppo?
    4) Non e’ bastato il campionato della Juve a dimostrare la difficolta’ di Cannavaro e Chiellini a giocare insieme essendo entrambi forti nell’anticipo (almeno Cannavaro una volta lo era) e molto molto carenti nel senso della posizione infatti mai si sono dati una decente copertura a vicenda (cosa che nel mondiale scorso faceva benissimo il sottovalutato Materazzi quando il sopravvalutato Cannavaro tentava appunto i suoi vistosi e pericolosi anticipi)?
    5) Alcuni giocatori (Palombo, Pazzini, Bonucci, Bocchetti) sembra siano stati portati come premio ma non mi sembra che il mister ci credesse davvero.
    6)il C.T.: rivolere la nazionale per ripresentarsi da campioni e’ comprensibile ma storicamente toglie lucidita’ e capacita’ di analisi, rende l’ambiente (critica annacquata compresa…) schiavo del ricordo e non permette una giusta tensione ne al C.T. ne’ ai giocatori che quando poi (vedi partita con la Slovacchia) improvvisamente la recepiscono ne rimangono schiacciati, in fondo eravamo tutti qui ad aspettare gli ottavi, le partite serie, quelle dentro o fuori senza renderci conto della realta’ che avevamo davanti.
    7) il gruppo e i bravi ragazzi: gente come Pepe va benissimo per l’impegno e per sposarci la figlia, magari Balotelli, Totti e Cassano vanno meglio per vincere le partite…
    Se poi vogliamo trovare l’alibi dell’infortunio di Pirlo facciamo pure ma visto che l’unico giocatore che lo poteva sostituire almeno in parte (Palombo secondo me) non ha giocato nemmeno un minuto…

    • gigi ha detto:

      L’analisi è corretta e personale e quindi va accettata.Per correttezza professionale io non posso giudicarla nè commentarla.Leggi il mio nuovo articolo e vedrai cosa penso.

  7. Cristian ha detto:

    Mister…..un mio cugino da La Coruna mi ha scritto e discutendo dell’Italia ha fatto una considerazione….Di Natale ultimamente nell’Udinese era molto determinante giocando al centro dell’attacco……come lo vedrebbe in nazionale ora con Pepe e Quagliarella? Si conoscono bene……

  8. Cristian ha detto:

    Mister ho scelto questo topic per augurarle un buon Mondiale, attendiamo i suoi commenti e suggerimenti.

    • gigi ha detto:

      Li farò dopo la fine dei primi gironi.

    • Cristian ha detto:

      Volevo sapere Mister da lei e da chi vuole intervenire cosa ne pensa della nostra Nazionale. Ritengo che manca un po di imprevedibilità, non voglio arrivare a discutere di Cassano, però ad esempio di Cossu che c’era….poteva essere utile, anche per impostare la squadra magari con il 4-3-1-2 di partenza; non capisco la scelta del 4-2-3-1 o del 4-4-2 senza aver portato delle ali, c’è il solo Pepe e un Camoranesi ormai alla frutta…..in Italia la scelta non è ampia, però se le intenzioni erano quelle, non capisco perchè non aver dato chance a Semioli, Palladino ad esempio. Concludo con l’opinione che per l’Italia forse è più adatto un 4-3-1-2, con Montolivo che può inserirsi in zona tiro, con De Rossi basso a fare da regista, Di Natale che parte avanzato sul centro-sinistra per convergere e carcare la porta, o l’assist o servire Montolivo per la conclusione……e soprattutto per dare più vivacità al gioco….un centrocampo con il rombo De Rossi-Montolivo-Marchisio-Cossu e Di Natale e Pazzini in avanti la vedevo bene…..dietro Zambrotta-Bonucci-Chiellini-Criscito…..infine una considerazione sulle grandi d’Europa, tutte deludenti, tranne l’Olanda che vince ma non offre prestazioni degne del “nome” e la Germania, nonostante lo stop con la Serbia arrivato in modo sfortunato, ha proposto un buon calcio e presentato dei giocatori giovani e interessanti.

      • gigi ha detto:

        Ci sarà un motivo per cui le squadre più accreditate stanno facendo fatica? Si,secondo me in questo mondiale anche le squadre che, una volta, se la giocavano a viso aperto e non gli interessava di prendere tanti gol,hanno cambiato atteggiamento e fanno il vecchio catenaccio con il contropiede e sperano sulle palle inattive.Aggiungi che il clima determina le prestazioni,il dovere vincere a tutti i costi,la preparazione ancora approssimata,fanno si che non si sia visto un gran chè fino ad ora.Parlando dell’Italia penso che abbia fatto un errore di metodo nella fase offensiva.I cros dovevano essere fatti dal fondo e in velocità o palla a terra con scambi veloci.L’unica cosa fatta bene sono stati i tiri da fuori.Non sarebbe cambiato niente con giocatori estrosi,basti vedere chi li ha e non stanno rendendo.Secondo me inizieremo a vedere se siamo all’altezza dagli ottavi in poi giocando contro squadre che giocano e lasciano giocare.

        • Cristian ha detto:

          Sono d’accordo con lei…speriamo di qualificarci…..sull’errore di metodo mi chiedo appunto però come si poteva pensare di arrivare sul fondo se non ci sono giocatori in grado di farlo…..e gli scambi rapidi a terra senza avere gente dalla tecnica per farlo…Iaquinta e Gilardino non ce li vedo a cercare questo tipo di giocate….vediamo ora con le ultime gare dei gironi dove si obbligati a fare dei risultati cosa e se cambierà qualcosa…

  9. giorgio pivotti ha detto:

    Credo che un topic o una sezione da dedicare al Mondiale dell’Italia che parte tra poco valga la pena di crearlo per interventi e discussioni proficue. Ho scelto questo perchè mi sembra il più vicino al mio commento qui sotto sulla sconfitta di ieri della nostra nazionale contro il Messico non di buon auspicio.
    Impreciso ed insufficiente trovare la giustificazione della sconfitta dell’Italia nella scarsa condizione di forma, nella scelta degli uomini o nei moduli, la vera ragione della debacle azzurra sta nel gioco a zona con ricorso sistematico, puntuale alla tattica del fuorigioco basato sull’allineamento difensivo esasperato e controproducente.
    Come al solito sono stati i gol ad aver fatto la differenza, due gol assolutamente evitabili segnati perché i nostri difensori, Cannavaro in testa, invece di dare priorità alla marcatura degli attaccanti, specialmente in area di rigore, li hanno lasciati liberi, incustoditi d’inserirsi nello spazio per raccogliere il passaggio filtrante, trascurati per attuare la linea difensiva in un tentativo maldestro e fallimentare di farli cadere in fuorigioco.
    Penso purtroppo che il Mondiale della nostra nazionale sarà condizionato non poco dalla perforabilità della difesa se a zona, in linea, pronta a far scattare il fuorigioco, forse già domani contro la Svizzera ne avremo la riconferma indipendentemente dal risultato della partita.
    Con la Difesa Elastica accompagnata da controllo visivo attivo, CVA, al posto della obsoleta zona difensiva, Vela e Medina i due gol se li sarebbero soltanto sognati e l’Italia non avrebbe perso senza le inevitabili critiche al seguito.
    Altra annotazione tecnica importante che merita di essere rilevata riguarda Pirlo ma non è il solo a centrocampo a comportarsi così; se lo si guarda attentamente in fase difensiva si vede come la sua chiusura sul portatore di palla non abbia mai un logica tattica di movimento nel senso che svaria insistentemente in ampiezza, a ruota libera incurante di assicurarsi la copertura degli spazi concessa agli avversari alle sue spalle, non è pressare questo ma correre dietro alla palla come fanno i più piccoli il cui divertimento è giustamente per loro inseguire solo il pallone.

    • gigi ha detto:

      La Nazionale non è giudicabile in queste amichevoli.Ogni giocatore esprime la propria qualità tecnico-tattica se è nella migliore condizione psico-fisica e,in questo momento,non sono al meglio per la preparazione svolta.Andranno giudicati al mondiale.

    • gigi ha detto:

      Tu sai che non posso dare giudizi su un mio collega.Sarebbe scorretto.

  10. silvano ha detto:

    parole sacrosante. accettare che una squadra perda molte gare? sii, neanche in terza categoria te lo permettono! francamente sulla moda, (poi clamorosamente rinnegata) di affidare squadre di alto livello a tecnici giovani sulla falsariga del barca con guardiola, credo che abbiamo assistito, perlomeno in un caso, senza fare nomi che tanto si sà di chi si parla, ad uno degli abbagli più clamorosi della storia del calcio italiano

    • gigi ha detto:

      E non è finita perchè non ci sono soldi e i presidenti,sbagliando,pensano che l’allenatore non conti niente.

      • Cristian ha detto:

        Mister non trova che il calcio di buon livello si possa fare anche in altri modi senza sprecare denaro? L’organizzazione e la pianificazione sarebbero le prime cose da pretendere dalle società e in Italia non siamo certi a livelli buoni su questi aspetti. Sospetto che i dirigenti e i presidenti di oggi non siano molto preparati a gestire il calcio moderno, dove le società sono sempre di più delle aziende, vedo un rapporto di onesti dilettanti ben retribuiti a dover gestire grandi somme di denaro….

  11. Cristian ha detto:

    Non sapevo in quale topic inserire un raginamento sul Milan…l’ho messo qui….il club rossonero sta per annunciare Allegri come nuovo allenatore, tutti che lo ritengono un ripiego e non capisco perchè…secondo me è molto bravo, ha dimostrato di possedere gusto e stile e il Cagliari per due anni ha raggiunto l’obiettivo di una tranquilla salvezza con slancio giocando molto bene proponendo molti giovani anche in ruoli delicati come la difesa centrale.
    Io non amo molto la mentalità tipicamente italiana del calcio, ma se ci sono allenatori o giocatori validi perchè bisogna affermare il contrario? Penso che se Josè Mourinho (bravo ma in linea con molti altri) si chiavava Giuseppe Marino non veniva esaltato così….ha dimostrato di essere un buon psicologo (con qualche uscita fuori luogo comunque), ma che dire ad esempio di Mazzarri sotto questo aspetto?
    Torno al Milan, concordo pienamente la scelta di dare un taglio alle spese folli, la Roma e la Lazio ancora stanno cercando i soldi degli scudetti vinti qualche anno fa, la champions dell’Inter la paghiamo a caro prezzo dal distributore quando facciamo benzina o gasolio alla nostra auto……..il prezzo dei combustibili in Europa è simile all’Italia con la differenza che in Olanda, Germania e paesi nordici con le tasse ci finanziano tutto lo stato sociale……non voglio divagare, torno al Milan, ritengo valida la scelta di Allegri, e anche i possibili acquisti; le stelle Ronaldinho e Pato potrebbero avere in Eder o Nenè dei validi sostituti che non creerebbero problemi a stare in panchina e allo stesso tempo possono crescere a fianco di due grandi giocatori……Lazzari potrebbe essere una sorpresa e non dimentichiamoci di Flamini….Ambrosini e Gattuso a turno garantiranno equilibrio a centrocampo……mi aspetterei un intervento per gli esterni di difesa…..non sono milanista ma seguo perchè è ora di finirla con gli sprechi e puntare di più su programmazione e competenza tecnica.

    • Cristian ha detto:

      ….mi sono dimenticato la domanda al Mister…..cosa ci dice Mister di Eder dell’Empoli?

    • gigi ha detto:

      Coi nomi che hai detto metti a posto il bilancio ma di scudetti ne voinci pochi.

      • Cristian ha detto:

        E’ vero, ma penso che i tifosi milanisti devono capire che per ritornare a vincere devono risanare il bilancio e limitare i danni….ora che ci penso appena dopo la sentenza Bosman il Milan è stata tra le prime a smantellare il settore giovanile…..non le sembra che sia stato un grave errore?

        • gigi ha detto:

          Stanno tornando tutti al settore giovanile e anni fa hanno sbagliato ma era determinnte vincere.Oggi,con la crisi,molti capiscono che forse è meglio fare dei campionati con risultati meno impèortanti ma non fallire.

      • gigi ha detto:

        In riferimento a Coda penso sia il più bravo dell’Udinese,se stà bene fisicamente può giocare in molte squadre di media classifica e anche di alcune di alta,visto i difensori che circolano.

        • Cristian ha detto:

          L’anno scorso, quando l’Udinese è stata prima in classifica all’inizio, la coppia dei centrali era Coda-Domizzi…alla fine sembra che ha funzionato più di Felipe-Zapata…….per più bravo dell’Udinese si riferisce ai difensori vero?

          • gigi ha detto:

            Chiaro e a dirla tutta non prenderei mai un difensore dell’Udinese visto che è nella filosofia della siocietà preoccuparsi più di attaccare che difendere.Dovranno stare attenti al giorno che Di Natale non farrà più tanti gol.Dimenticavo,adesso c’è Guidolin e quindi meno spettacolo ma più risultati.

            • Cristian ha detto:

              Marino ha fatto due finali di stagione buoni, soprattutto l’anno scorso…..quest’anno credo che hanno pagato per le assenze….il gioco di Guidolin non è poi così male….le sue squadre sono piacevoli da seguire anche se più accorte….per spettacolo credo che una squadra che fa bene anche la fase difensiva sia bello da vedere…ovviamente se si segue la gara dal vivo…in Tv è più difficile credo apprezzare i movimenti e gli interventi in fase difensiva….non è il massimo vedere le partite in Tv…infatti considerando gli ultimi mesi quella che ricordo più volentieri è la semifinale di Coppa Italia Udinese-Roma….in Tv o sono gare ottime oppure non danno, almeno a me, grandi emozioni…rischio sempre di addormentarmi!

    • gigi ha detto:

      Penso che gli allenatori italiani siano i più preparati e che dovremmo imparare da gente come Mhou a COMUNICARE.Il Milan deve solo mettere a posto la difesa e può diventare protagonista ma Ronaldinho non lo sarà.

  12. Cesare ha detto:

    ieri sera vedendo la finale di Coppa Italia mi sono vergognato di seguire il calcio dalle panchine di provincia arrivando a sperare che i nostri piccoli decidano di seguire altri sport più “tranquilli”.
    Se poi leggo le dichiarazioni del Pupone sul suo sito, allora non posso nemmeno dire di provare vergogna… confido nella giustizia sportiva e auspico che l’Uefa non scelga l’Italia per i prossimi europei.. non ne siamo all’altezza quando succedono episodi del genere… che schifo ragazzi, a mio avviso la Roma dovrebbe mettere fuori rosa Totti in quanto capitano e se il capitano non è da esempio non si può ambire a nulla di positivo

    • gigi ha detto:

      Ho appena scritto un’articolo che verrà pubblicato entro sera.Da quello che hai scritto spero siano in tanti che la pensano così e che quello che ho scritto io possa servire a qualche cosa.

      • Nuario ha detto:

        Caro Mister Cagni,
        in settimana mi era giunta la “soffiata” che i giocatori della Roma, spinti da un irrefrenabile e, a tratti, immotivato frustrato ardore, avrebbero cercato di “rompere” qualche giocatore interista. Lì per lì mi è sembrata una buttata, nulla più. Ho giocato un pò a calcio, collaboro con una Scuola calcio e so benissimo che chi ne ha intenzione sa bene come far male ad un avversario. La Roma ha cominciato a menare dal primo minuto. I vari Burdisso, Mexes, Perrotta, Taddei, non avrebbero meritato di terminare la partita. Mi sembra meschino addossare la paternità della ferocia agonistica di Totti ad un ragazzo (Balotelli) additandolo come provocatore sistematico. Rizzoli doveva tirarlo fuori da subito a Totti, da quando è entrato proditoriamente su Milito a palla lontana. Milito non mi sembra un provocatore, no?!

        • cesare ha detto:

          infatti si dice: reso cieco dall’invidia!
          io dico la mia:
          la Roma come squadra avrebbe potuto vincere lo scudetto, ma la Roma come Società non è nelle condizioni di poter vincere lo scudetto (dove trova 20 mln di premi?); le logiche societarie hanno prevalso sulle logiche sportive, i giocatori però non se la sono presa con la Società ma con gli avversari di una stagione (= Inter).
          il calcio italiano non è messo peggio del calcio europeo, qui da noi però si gioca più sottobanco (a solo esempio: il Liverpool è passato già alle banche, la Roma è dal 2002 che deve passare alle banche ma si lascia la famiglia Sensi come puro prestanome di facciata)
          amen!

        • gigi ha detto:

          Forse un giorno capiranno che si vince facendo i professionisti e dando tutto,sopratutto,durante la settimana e non pensare di nascondere errori propri con gesti inconsulti e antisportivi. Oltretutto conoscere la superiorità dell’avversario e quindi accettare la sconfitta.

  13. Cristian ha detto:

    Mister secondo lei non sarebbe meglio impiegare Balotelli come seconda punta? Mi spiego meglio, ora come è impostata l’Inter è giusto che se vuole giocare deve fare quello che fanno i compagni; ma un ipotetica nuova squadra con una programmazione penserei per lui un utilizzo come seconda punta…magari si eviterebbero molte polemiche e momenti di tensione…..e forse si sfrutterebbe di più il suo potenziale……… una coppia Pazzini-Balotelli potrebbe essere il futuro della Nazionale…..

    • gigi ha detto:

      Balotelli prima deve diventare un professionista che sa cosa voglia dire questa parola,poi si potrà discutere di un giocatore che ha potenzialità enormi,ma non bastano.

  14. Paolo ha detto:

    Gentile Cagni secondo Lei Luis Van Gaal è un buon tecnico? Secondo me è il migliore in circolazione , dopo Lei ovviamente! Un saluto,Paolo.

  15. andrea ha detto:

    Salve Mister. Sempre su Inter-Barca. Ho sentito parecchie critiche a Messi. Secondo me non è stato così male. Era super controllato ma ha comunque creato 2 delle 3 vere palle gol del Barca:il tiro stupendo del primo tempo e l’assist al bacio per la testa di Bojan nell’ultimo quarto d’ora. Dire che ha fallito la partita mi pare, quantomeno, esagerato.Trovare spazio nella difesa così ben organizzata dell’Inter era dura anche per un campione come lui. Che ne pensa?
    Grazie!

    • gigi ha detto:

      Non mi è sembrato molto brillante fisicamente,non è mai riuscito a driblare Zanetti in modo significativo se non in 2 volte,non è da lui.Penso anche che il Barcellona è arrivato a questa partita più stanco,sopratutto mentalmente,dell’Inter.

      • Marcello ha detto:

        Ho visto la partita vinta dal Barcellona 4-1 sabato sera. Con Bojan è tutto un altro Barca. E credo si sia visto anche contro l’Inter. A me sembra che Ibra, rispetto al gioco dei suoi compagni, sia più lento e macchinoso. Io vedo Ibra come un attacante che fa salire la squadra e distribuire il pallone. Come era nell’Inter dello scorso anno. Il Barca ha bisogno di attacanti rapidi e veloci, che sappiano andare negli spazi. Sono due tipi di gioco completamente diversi. E poi Ibra non è mai stato decisivo in Europa.

        • gigi ha detto:

          Tutto vero ma Guardiola aveva bisogno di uno alto forte di testa e tecnicamente forte per fare la sponda.Non sapeva che quando non stà bene fisicamente è un peso.

  16. Cristian ha detto:

    Buongiorno Mister, è vero che Guardiola non ha cambiato nulla ieri sera…ci sono state però in tutta la partita 3 occasioni nitide da rete…e solo per il Barca…..in una hanno fatto gol, nella prima ha fatto una grande parata Julio Cesar, e nell’ultima la palla colpita di testa da Bojan è uscita di un soffio con Lucio che si era già messo le mani tra i capelli appena la palla è stata colpita…poi il cuore dalla gola gli è tornato a posto……bastava un soffio, qualche centimetro giusto quelli della circonferenza del palo e poco più…..e l’Inter era fuori….nonostante abbia lottato….la finale sarà durissima…..Van Gaal penso sia molto contento che ci sia l’Inter e non il Barca…..preciso che non ho nulla contro l’Inter…diciamo che sono indifferente, alla fine non si può negare che rappresenta il calcio italiano fino a un certo punto……detto tutto, non ci si può dimenticare che il Barcellona con il suo gioco e la sua filosofia la passata stagione ha vinto tutto e la Spagna nello stesso modo ha vinto l’Europeo, purtroppo ieri sera ho sentito Bartoletti affermare che le coppe dei Campioni si vincono SOLO come giocava l’Inter di Herrera; mi sembra molto, molto riduttivo, anche nel passato basta fare mente locale e si può affermare il contrario, io non ho potuto vederle, lei Mister forse ci potrà parlare delle vittorie dell’Ajax e Feyenoord ad esempio di circa 40 anni fa….ora faccio un piccolo sfogo…mi piacerebbe che il Mondiale lo vincesse l’Olanda….giocano da sempre un ottimo calcio e li trovo rispetto agli spagnoli più disciplinati negli atteggiamenti……

    • gigi ha detto:

      Guardiola mi ha deluso.Non ha cambiato niente nel momento in cui è rimasto in superiorità numerica.Quando sono rientrati nel secondo tempo non sono riusciti a pressare l’Inter perchè aggredivano senza logica e senza coprire bene tutto il campo. Quando conquistavano palla non hanno sfruttato le fasce laterali.Non credo sia da Barcellona ,in superiorità numerica, tirare 3 volte in porta.Secondo me l’Inter ha meritato la finale nei 180’perchè ha dimostrato il suo gioco ,che a me non piace,rimanendo coerente con quello che doveva fare.

      • Cristian ha detto:

        Sono d’accordo con la sua analisi…..in più Ibrahimovic è stato più un peso…..però quello che volevo sottolineare io è che non si può dimenticare che il Barca la passata stagione ha vinto con il suo classico calcio e ora perchè è stata eliminata dall’Inter arroccata in difesa (che poi ha comunque perso la partita) il calcio del Barcellona non è valido, non è funzionale per vincere…..questi i significati dei commenti in tv…poi come dice lei ormai gli italiani hanno una cultura da tv…..infine una domanda Mister, è rimasto deluso da Guardiola solo ieri sera, oppure in generale?

        Ora il Bayern per me è un osso duro….gioca bene…e in area ha giocatori che prima o poi la prendono come klose e Olic…e pensare che tutto sommato la Fiorentina poteva essere lì…..personalmente ha giocato bene…meritava….

        • Marcello ha detto:

          Sinceramente la partita non l’ho vista tutta. Mi aspettavo un Barca che partisse in maniera non forsennata, coem ha fatto, per poi crescere durante lo scorrere del tempo. Però non mi sono mai sembrati incisivi e io non mi apsettavo schierasse Ibra. Non è mai stato un giocatore in grado di fare la differenza in partite ad alta tensione. Mi aspettavo schierasse Henry o Bojan fin da subito. E soprattutto non mi aspettavo dal Barca una preparazione della partita in questa maniera. Credo che aver portato la tensione a livelli così alti li abbia distolti un po’ dal vero obbiettivo e non siano riusciti ad incanalare in maniera positiva la rabbia e la cattiveria. Ora la stampa italiana, ma anche in generale, tutta a dare addosso al Pep e ad esaltare lo special one, che per me era e rimane un gran venditore della propria immagine e un tecnico mediocre. Sembra abbia vinto chissà cosa nella sua carriera ma sarebbe meglio che qualcuno si rileggesse veramente cosa ha vinto e con che fior fiore di squdre.

          • Cristian ha detto:

            Ci sarà un certo signore ad attenderlo il 22 maggio….Louis Van Gaal…..idee molto ma molto chiare e perseveranza….ha sempre dato queste impressioni…e le squadre sempre incisive e di buon calcio……penso sia un ferreo sergente…quasi da ufficiale delle Stasi della ex DDR…..

          • gigi ha detto:

            Caro Marcello la verità stà nel mezzo e cioè Pep deve sicuramente migliorare la sua esperienza nel sapere cambiare,anche,la sua filosofia tattica per vincere contro allenatori come Mou che non sono fenomeni ma bravi a vendere un prodotto che in Italia si chiamava CATENACCIO.Ma in Italia l’importante è VINCERE lo sai vero!

            • Marcello ha detto:

              Mister, come spesso accade ha ragione. Ma buona parte delle persone che scrivono qui vorrebbero vedere anche un bel gioco, qualche idea diversa. Io credo che le vittorie contino ma conta anche come ci arrivi. Come spesso accade anche nella vita ci sono sempre almeno due scelte…

        • gigi ha detto:

          Sono rimasto deluso solo per la partita dell’altra sera ma era anche capibile perchè,in questo mestiere,non si finisce mai di imparare e Pep sicuramente ne avrà tratto giovamento.Non c’è un modo solo di vincere e delle volte devi adattarti anche se vai contro le tue idee,se lo capisci cresci.

          • Nuario ha detto:

            Scusatemi ma sento il dovere (non solo perchè sono, purtroppo o per fortuna non lo so, tifoso interista) di dover esprimere qualche parere strettamente personale. Premetto che, a mio modesto avviso e con grande obiettività, in finale se la giochino le due squadre che più delle altre sono state assistite dalla buona sorte (intendendo per buona sorte gli episodi favorevoli, comprese le sviste arbitrali). Però mi sembra si debba riconoscere all’Inter di aver eliminato le due squadre migliori di Europa: il Chelsea ed il Barcellona. Il calcio è fatto di due fasi ed ogni allenatore può decidere, anche in base alla partita, di esprimerle in diversi modi. Al di là dell’uomo in meno ed al di là dei demeriti del Barca, credo che l’Inter abbia avuto l’unico pregio di aver fatto fare alla squadra di Guardiola la partita più funzionale alle proprie caratteristiche. Il Barcellona diventa micidiale quando recupara palla nella metà campo avversaria e sfrutta alla perfezione la costruzione e la dinamica dei triangoli mobili. Lasciare che il Barca attacchi esclusivamente dalle corsie esterne quando in area hai Lucio e Samuel (ai quali si aggiungevano Cambiasso e Chivu) diventa una scelta da esattezza matematica. Avete, poi, notato che l’unico uomo a mettere in difficoltà realmente l’Inter, tra andata e ritorno, è stato Piquè (un centrale difensivo)? L’Inter sarà stata catenacciara, per carità, ma perchè non avrebbe dovuto fare densità nella propria trequarti? La posta in palio, credo, era notevole!

            • Cristian ha detto:

              Episodi, hai detto bene…..se Bojan faceva gol….ora si parlava di catenaccio improponibile o quant’altro….io ho avuto l’impressione della serie mettiamoci qui e speriamo che ci vada bene….sicuramente nella mia mente perdurano più le grandi sconfitte giocando buon calcio che le vittorie per l’appunto “Gesù pensaci tu”……e ovviamente le vittorie del Milan o dell’Ajax o del Manchester o del Barcellona stesso.

            • gigi ha detto:

              L’Inter ha fatto benissimo a fare quella partita come quella d’andata(e lì ha avuto la fortuna delle sviste arbitrali)è stato Guardiola che in quella di ritorno non ha saputo fare la cosa giusta.Quindi l’Inter merita la finale.

  17. gio ha detto:

    Ciao mister, chi è secondo lei, a tre giornate dalla fine del campionato, l’allenatore che meriterebbe la panchina d’oro per quest’anno? io, a prescindere da come vada a finire, dico ranieri, che ha unito il bel gioco di spalletti alla propria grande abilità nel curare la fase difensiva, poi delio rossi, che ha risollevato il palermo sposando un rombo particolarmente offensivo, del neri e di carlo: il chievo di ieri contro la fiorentina è stato tatticamente perfetto, però forse non ha ancora la mentalità del vincente.

    • gigi ha detto:

      Sono d’accordo con te,sono tutti meritevoli perchè hanno fatto il massimo per l’obbiettivo che si erano prefissi.

  18. andrea ha detto:

    Buongiorno Mister. Vorrei chiederLe come vede il ritorno Barca-Inter.Posto che Il Barcellone può segnare 2 gol in cinque minuti a qualunque squadra del mondo in Secondo me l’Inter ha buone chances perchè ha dimostrato di saper creare diverse palle gol anche facendo solo 35% (scarso) di possesso palla;ciò vuol dire che sotto pressione è in grado di reggere l’urto e controbattere con grande forza. Quanto peso può avere il fattore ambientale, il Camp Nou? Può davvero essere determinante o è più un luogo comune?
    Grazie!

  19. Cristian ha detto:

    Mister ha visto la semifinale di Coppa Italia Udinese-Roma? L’ho trovata una partita molto godibile quasi a livello di Inter-Barca e meglio di Bayern-Lione……non so se la Roma è stata rinunciataria ma L’Udinese ha giocato veramente bene….Sanchez nulla da invidiare a Messi…..ed è più giovane….lei che ne dice?

    • gigi ha detto:

      Non l’ho vista ma ormai ti conosco e quindi mi fido del tuo giudizio,anche se Messi è Messi e per arrivare a lui bisogna farne di strada ancora.Non ti fare ingannare dalla partita con l’Inter,serata no,può succedere ma ti assicuro che non sarà così al ritorno.

      • Nuario ha detto:

        Mi permetto di intromettermi perchè ho visto la partita ed anche io, al pari di Cristian, l’ho trovata frizzante e piena di spunti. merito soprattutto, diciamolo, di un’Udinese in palla. La squadra di Marino ha fatto la partita dal primo all’ultimo minuto con generosità ma anche con tanta qualità. Un 4-3-3 ineccepibile con cambi di gioco sisitematici effettuati da esterni alti dotati di un grande calcio. Anche Di Natale mi è piaciuto nel ruolo di riferimento centrale: veniva basso a prendere palla e cercava a memoria il tagli degli esterni. Bravo Marino.

        • Cristian ha detto:

          Di Natale ha giocato bene, però secondo me se c’era Corradi forse acciuffavano il 2-0…..questo con il senno di poi…..e chi avrebbe lasciato fuori? Totò? Pepe che è stato devastante al pari di Sanchez? Il cileno è un bel talento, l’ho accostato a Messi….ma come dice il Mister la strada è lunga….quando riuscirà a dare continuità a prestazioni come quella di ieri allora saremo davanti a un campione…che dite?

        • gigi ha detto:

          Marino è molto bravo ma,secondo me,dovrebbe curare un pò di più la fase difensiva,diventerebbe un’allenatore da grande squadra.

      • Cristian ha detto:

        Mister lei che si fida di me mi lusinga, grazie!! Lo so che il Barcellona e Messi non erano al top l’altra sera….sarà dura per L’Inter settimana prossima…..il viaggio in bus può aver inciso?

        • gigi ha detto:

          Non credo anche se certamente non è stato il massimo.L’Inter has fatto un’ottimo secondo tempo e ha avuto la fortuna degli audaci.Vedremo nel doppio confronto chi meriterà.

  20. Vittorio ha detto:

    Ciao Mister. A proposito di giovani, cosa ne pensi del comportamento di Balotelli nella partita dell’Inter contro il Barcellona? Se fosse per me, neanche nella partita di calcetto che faccio tra amici il lunedì, lo farei giocare. In fabbrica 8 ore al giorno o a raccogliere pomodori, e guadagnare mille euro al mese. Non è questione di essere giovani o immaturi, è questione di ignoranza e di mancanza di rispetto nei confronti di tutti, prima di tutto dei compagni, poi del pubblico (che ti paga) e infine della società. Questo dovrebbe essere un esempio per gli altri giovani? Per fortuna che è l’unico che si comporta così. E lo vogliono in nazionale? Se Lippi lo porta in Sudafrica credo che farei il tifo per la squadra padrona di casa.
    Ciao

    • gigi ha detto:

      E’un’argomento difficile da trattare.Lui ci mette del suo ma ci sarebbe da prendere tutti quelli che ha intorno o che lo hanno cresciuto calcisticamente e prenderli a legnate.

      • cesare ha detto:

        nel caso del ragazzo più che di maleducazione parlerei di non-educazione.
        per dire: Balotelli non è maleducato, non è stato proprio educato… che è peggio
        le colpe non sono solo sue, certo ci mette del suo, ma forse sarebbe meglio vedere aspetti più profondi, che interessano la società nel complesso e i giovani (sportivi e non) del giorno d’oggi fatti crescere a playstation e vizi vari da genitori troppo presi a correre dietro al nulla del loro lavoro inutile che li rende schiavi del loro tempo…
        poi, ma non è razzismo, Balotelli è nero (è nero dentro) e quindi ha una struttura mentale più diretta e meno riflessiva.. ripeto, non è razzismo, è un dato di fatto che si può rinvenire nei neri d’africa (weah, drogba, muntary, sissoko,….)

        • vittorio ha detto:

          Non parlo di razzismo. Avesse la pelle di un altro colore, la mia opinione su di lui non cambia. A spaccare pietre bisogna mandarlo. “Sono il giocatore più forte del mondo”
          DIMOSTRALO

          • Marcello ha detto:

            Come ho detto in un altro mio intervento nella sezione “il gusto del pallone” non tutti i giocatori/uomini riescono a sopportare un certo tipo di stress. E le dichiarazioni rilasciate oggi lo dimostrano. Sicuramnet ci sarà stata anche la mano del suo procuratore ma credo sia ance la verità. Come detto anche da altri il problema non è assolutamente solo suo ma anche di chi gli sta in parte e lo ha “pompato” in precedenza. Se guardiamo la gestione dei giovani fatta da altre squadre, a parte i soldi che possono prender, si vedono delle differenze enormi con l’Inter e soprattutto con lo special one. Io non mi sento di accusare solo lui.

            • gigi ha detto:

              Ragazzi se uno diventa professionista deve conoscere i diritti,che continuamente pretendono,ma anche i DOVERI.Il problema è che quando capiscono che è un talento e quindi fonte di guadagno,non gli interessa più a nessuno di insegnargli COME ci si deve comportare e,sopratutto,come si affronta la notorietà.

        • gigi ha detto:

          Non so se dipenda dalla natura ma sta di fatto che non lo hanno preso a pedate quando era giovane talento nel settore giovanile.

  21. andrea ha detto:

    Salve Mister. Ho scoperto il Suo sito oggi. Mi pare interessantissimo e, cosa non secondaria, gestito con toni molto pacati. Complimenti!
    Vorrei chiederLe una curiosità da semplice voyeur di calcio non esperto, purtroppo, nè di tecnica nè di tattica.
    Seguo l’Inter da tempo. Tralasciando per un attimo le splendide emozioni di ieri sera, vorrei domandarLe cosa pensa di Chivu. Secondo me in fascia non ha mai dato un gran contributo.Mi pare svolga il “compitino” da 6–, nulla più. Lo vedo meglio come difensore centrale (forse addirittura meglio di Lucio, che ha sì più personalità ma commette frequentemente errori piuttosto pesanti). Mi pare dotato di discreto tempismo/stacco di testa e di ottimo piede sx, potrebbe far partire/ripartire l’azione con qualità e precisione. Eppure raramente quest’anno (quando era sano…)è stato impiegato in mezzo. In definitiva: meglio in mezzo che in fascia. Sto dicendo un’enorme stupidaggine??
    Grazie in anticipo per la Sua eventuale risposta.
    E ancora complimenti!

    • gigi ha detto:

      No e sono d’accordo con te per quanto riguarda le caratteristiche del giocatore,ma l’allenatore vede meglio Lucio e Samuel perchè hanno più esperienza e personalità e quindi fa bene a scegliere loro per un ruolo così determinante.Avendo anche grande stima di Chivu lo impiega magari in un ruolo non suo ma che,secondo lui,gli permette comunque di sfruttare le sue qualità tecniche e tattiche.

  22. Marcello ha detto:

    Mister, cos’è successo al Barca ieri sera? Sicuramente l’Inter ha fatto una buona partita ma mi è sembrato che gli uominio del Pep fossero un po’ imballati…

    • gigi ha detto:

      Non hanno avuto continuità sia di gioco che fisiche mentre i giocatori dell’Inter hanno reso tutti al 100%.Comunque sono sempre gli episodi che determinano,pensa se non dava il gol di Milito in fuorigioco e dava il rigore che c’era,oggi parleremmo di cose diverse.

      • gio ha detto:

        Però mister non trova che il barca in quella partita abbia mostrato alcuni limiti tattici? ad esempio, a me è sembrato che la difesa non conosca alternative al far partire l’azione palla al piede: quando gli attaccanti dell’inter pressavano alto, loro andavano in crisi e cercavano comunque di far partire l’azione con una rete di passaggi a terra orizzontalmente, non affidandosi quasi mai al lancio lungo, anche a rischio di sbagliare. in più mi è parso che ibra rallentasse l’azione offensiva del barca. magari mi sono sbagliato ma avevo avuto queste sensazioni.

        • gigi ha detto:

          Questo è quello che vuole l’allenatore qualsiasi cosa succeda,potrà sembrare limitativo ma lui vuole così perchè,dice,paga di più alla lunga.

          • Cristian ha detto:

            E fino ad ora penso che non ci sia nulla da dire…ha vinto tutto…..e aiutato da ottimi giocatori ha sempre offerto un ottimo calcio.

            • gigi ha detto:

              ORA NON HA PAGATO VISTO IL RISULTATO MERITATO DELL’INTER.MI HA DELUSO PERCHè NELLA DIFFICOLTA’NON HA CAMBIATO NIENTE.

  23. Nuario ha detto:

    Caro Mister Cagni,
    concordo pienamente con l’analisi saggia e, per alcuni versi, arguta che lei ha prospettato. Troppo spesso in Italia, in diversi campi, si cede alle suadenti lusinghe del fascino esterofilo per poi scoprire, amaramente, di aver scelto strade poco rispondenti alla nostra cultura ed alla nostra tradizione. Sull’onda del rinnovamento si è ingiustamente creduto di poter innovare, ma, purtroppo o per fortuna, il rinnovamento è cosa ben diversa dal “nuovismo”… L’educazione sportiva, calcistica, credo, debbano rappresentare gli imperativi categorici da impartire ad ogni ragazzo che si avvicina alla pratica sportiva. Oggi, miseramente, si assiste alla quasi totale assenza di cultura sportiva: non si ha la cultura della sconfitta e, ahimè, neanche della vittoria.. In questo senso, sarebbe intelligente rivedere anche il sistema del calcio giovanile mutuandolo sul modello spagnolo dove le “cantere” hanno la possibilità, come ha detto lei, di misurarsi in campionati dove l’agonismo, il tasso atletico, la maturità tattica, l’esperienza tecnica, presuppongono un confronto maggiormente proibitivo. Forse aiuterebbe a diventare uomini prima. Un abbraccio.

    • gigi ha detto:

      Un paese che non investe sulla scuola e nella ricerca non potrà mai crescere.Col calcio centra poco ma per l’educazione si.Ciao.

  24. Marcello ha detto:

    Davvero a volte faccio fatica a capire il nostro paese e i nostri politici. In un periodo in cui ci sono difficoltà economiche e di lavoro credo che il calcio possa rappresentare delle opportunità di lavoro per molte persone. chiaramente lasciamo perdere il discorso giornalisti e opinionisti di cui forse ce ne sono fin troppi. Non capisco quale sia l’interesse della politica nel non far costruire uno stadio, che poi se uardiamo gli ultimi impianti costruiti diventano dei luoghi multifunzionali, che possono creare attorno a sè un indotto non indifferente.
    A proposito di cultura sportiva vorrei segnalare una cosa che anche io ho scoperto da poco: la famiglia Benetton da anni è impegnata nello sport, in sport minori, ma nel paese sede delle società è stato creato un centro sportivo con tutto il necessario per far allenare le squdre professioniste e poi gli impianti sono a disposizione della popolazione in maniera gratuita. Capita quindi che le persone “normali” si ritrovino vicino alla star che vedono in campo. Forse se anche le cosidette star fossero un po’ meno star…
    Io mister continuo a scrivere le mie idee e le mie opinioni, se fossi stanco di leggermi…
    Ciao

    • gigi ha detto:

      Il blog serve per questo e sarebbe bello ci fossero più persone che interagissero sugli argomenti anche non solo tecnici.

      • Cristian ha detto:

        Da noi ritengo che gli sportivi professionisti, soprattutto nel calcio, siano diventati dei divi…..al massimo dovrebbero essere degli idoli…..per i divi possono essere i Rolling Stones….quindi a livelli stratosferici….mi viene in mente l’atteggiamento di Materazzi un snob nei confronti di Mick Jagger e coci al concerto dei Rolling Stones del 2006 a Milano…ok Campioni del Mondo…..ma porca miseria sei ospite sul palco dei mitici Rolling Stones…un po di umiltà? No?

        • gigi ha detto:

          Solo in Italia sono degli idoli perchè vviiamo nel paese delle veline e dei reality e queli sono gli stereopiti che vengono messi in risalto dai nostri media.

  25. Marcello ha detto:

    Ciao Mister,
    da quando hai aperto questo blog cerco di seguirlo in maniera costante e di dire la mia opinione. A differenza di altri siti dove si possono esprimere le proprie opinioni in merito al calcio, nel tuo si possono leggere commenti di gente appassionate, intelligente e che ha voglia di confrontarsi sulle varie tematiche. Una delle cose fondamentali che traspare è che tutti quelli che scrivono hanno ben chiaro che in Italia non c’è una cultura sportiva che ci permette di guardare, commentare, tifare in maniera matura il calcio. Come hai detto in questo articolo e in molti interventi di risposta c’è bisogno di cambiare mentalità e atteggiamento, ma non credo nei tifosi o negli appassionati ma negli addetti ai lavori. Credo che il calcio sia un po’ lo specchio della nostra società. E vorrei tralasciare l’aspetto sociale e dell’educazione mentre vorrei soffermarmi un po’ di più sull’aspetto “imprenditoriale”. Negli ultimi anni si sono affacciati al mondo del calcio, on solo in Italia, nuovi soggetti disposti ad investire dei soldi in quello che è diventato ormai uno spettacolo. Anche nel calcio ormai come in altri ambiti, quello che detta le regole generalmente è il bilancio. Tanti soldi escono tanti ne devono entrare. Da un certo punto di vista questo discorso può e deve essere anche giusto in quanto le società di calcio hanno oggi dei fatturati da aziende di tutto rispetto. Dall’altra parte questo stride un po’ con il concetto di programmazione: solitamente un imprenditore si aspetta dei ritorni nell’immediato o comunque in breve tempo. E’ difficile che possa aspettare dei tempi lunghi. L’unica società che per ora è un po’ in controtendenza è l’Arsenal, di cui si parla poco ma probabilmente ha più giovani lei dello stesso Barcellona. Eppure non vince. Lo stesso Barcellona risponde ad una struttura societaria un po’ diversa da quella tradizionale. E’ una forma di azionariato popolare. (Sicuramente tu potrai chiarirci meglio questo aspetto). Probabilmente qui si è ottenuto il giusto mix composto da bilanci, cultura sportiva, pubblico ideale per sostenere questo nuovo progetto. E comunque per tornare al parallelo che facevo con la società è come molte ricerche di personale: si cercano giovani con esperienza. Nessuno è disposto a far fare esperienza ai giovani, nessuno vuol sobbarcarsi l’onere di quello che una volta era l’apprendistato. Quindi credo che innanzitutto debbano cambiare le idee e la comunicazione degli addetti ai lavori, di coloro che tirano le fila del gioco. I tifosi credo che siano disponibili a seguire la propria squadra a patto che ci sia dietro un progetto chiaro e onesto. Io prendo l’esempio del Milan, che è la mia squadra del cuore. Se il sig. Galliani, plenipotenziario del Milan, avesse il coraggio di dire chiaramente qual è il progetto per i prossimi anni i tifosi si metterebbero il cuore in pace: signori ad oggi noi come società dobbiamo far quadrare i bilanci, non vogliamo vendere la società. Allora abbiamo deciso di seguire la linea del Barcellona: far maturare dei giovani da inserire in prima squadra. Siamo consci che questo progetto non porterà frutti nell’immediato ma solo tra qualche anno. Abbiamo individuato in questo signore l’allenatore ideale per intraprendere questo progetto. Un discorso di questo tipo lascia spazio a pochi dubbi ed incertezze. Anche per i giornalisti sarebbe difficile creare polemiche e chiedere ogni domenica la testa dell’allenatore a seconda dei risultati domenicali. In questa situazione ognuno di noi ha le sue responsabilità in proporzione al ruolo che occupa: dai tifosi ai dirigenti, dagli arbitri ai giocatori, senza dimenticare i giornalisti. Forse questo cambio di mentalità riguarda il calcio ma credo che alla fine sia un problema ben più profondo.
    Comunque a proposito di quanto scritto nell’articolo avrei alcune domande:
    una società di serie A può avere una squadra che milita in una serie minore?
    a proposito di gavetta per i giovani: qual è l’interesse di una società ad avere dei giovani in prestito da squadre più grandi se poi, una volta formati, tornano a destinazione? (Vedi Paloschi)
    non si potrebbe fare come in Inghilterra dove, se non sbaglio, c’è anche un campionato con le riserve?
    è davvero così importante la questione stadi per far lievitare il nostro campionato?
    E comunque complimenti a te per quello che fai e per quello che scrivi e complimenti anche a tutti noi che scriviamo perché credo sia la dimostrazione che le persone e i tifosi non sono solo quelli che prendono i titoli dei giornali ma ci sono le persone silenziose e umili che sono davvero appassionate.

    • gigi ha detto:

      Caro Marcello leggendo quello che hai scritto ho ancora la speranza che molte persone la pensino come te e che in futuro si possa migliorare.La cosa diventa difficile finchè il calcio rimane schisvo economicamente alla televisione.La politica impedisce agli imprenditori di costruire gli stadi e quindi investire veramente nel calcio.Non è vero che i presidenti investono visto che non hanno ritorni economici,come ho detto prima vivono tutti sui proventi televisivi.Per quanto riguarda il fatto di riuscire a giocare nella categoria professionistica non credo si possa,comunque potrebbero ripristinare il campionato De Martino e cioè quello delle riserve come c’era ai miei tempi e si giocava il mercoledì.Paloschi è in comproprietà e quindi la società ha tutti gli interessi a farlo giocare.Spero di essere stato esaustivo.Ciao.

  26. cesare ha detto:

    sabato pomeriggio, partita di under 21, noi in vantaggio 5 a 0 sugli avversari (di ben 4 o 5 anni più piccoli dei nostri e avere 16 o 21 anni cambia molto); loro in 11 giusti, noi già con 5 cambi.. uno degli avversari inveisce contro l’allenatore che lo aveva ripreso per un errore “grossolano”… il mister chiama l’arbitro e dice:” esce l’11 ma non entra un sostituto, prima il rispetto, poi il risultato”
    personalmente lo ritengo un gesto coraggioso;
    i nostri avversari di sabato sono ultimi in classifica, sono ben più piccoli di età, ma molto più educati di ragazzi più grandi.. non diventeranno mai calciatori, ma forse saranno più responsabili nel mondo dei grandi

    • gigi ha detto:

      Tutto parte dal basso è da li che bisogna iniziare ma l’esempio lo devono dare i grandi e visto il finale del derby di ieri sera ho qualche dubbio che possa esserci.

  27. Cristian ha detto:

    Bene Mister ottimo intervento!! Educazione e cultura sportiva e non…..è vero che bisogna avere il coraggio di far esordire i giovani, ma è altrettanto giusto creare i presupposti……molti ora parlano di portare Balotelli in SudAfrica…..se arrivi in finale bene…altrimenti in caso di scarso risultato sia Lippi che il giocatore rischierebbero di andare in pasto ai leoni! E poi Balotelli è bravo ma…..concordo con lei che i giovani devono essere educati alla professione senza accettare le loro bizze….in questo caso Mourinho forse ha ragione….

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