“Ritorno al Futuro”


Cosa sta succedendo? Niente di diverso da tutti gli altri anni. In questo periodo, quando ci si avvicina alla fine del campionato, la prima cosa che conta non è giocare bene e lavorare per il miglioramento  tecnico- tattico, ma, iniziare a lamentarsi e cercare di spostare l’attenzione sulle sviste arbitrali creando sospetti, pensando così di ottenere favoritismi. Anche nel calcio come nella vita sociale abbiamo questa mentalità della necessità di PROTEZIONI E RACCOMANDAZIONI per raggiungere gli obiettivi.
E’ pensiero comune, ed è entrato ormai nel nostro dna, che il fatto determinante sia il CONOSCERE “PERSONE GIUSTE” E NON, IL SAPERE. Credo, anzi, ne sono sicuro, che tutto questo non porterà ad un futuro migliore. Alla fine succederà, come nell’economia, che a un certo punto si dovrà pagare il prezzo più alto e ripartire da capo.
La parola PROGRAMMAZIONE non fa più parte del nostro vocabolario anche perché non andrebbe d’accordo con il TUTTO E SUBITO.
Le contraddizioni che ci sono nel calcio, purtroppo, ci sono anche nella vita di tutti i giorni. E’ sempre meno accettato e usato il MERITO, conta invece molto di più essere INTRODOTTI nel sistema per riuscire ad avere le opportunità, anche se poi non si potranno sfruttare perché mancano le basi per consolidarne l’effetto. Sono sempre stato convinto che alla fine di ogni campionato si ottiene quello che si merita. Non posso pensare che le classifiche finali siano guidate e prestabilite. Li vedo anche io gli errori e pure grossolani, ma fanno parte dell’errore umano e non certamente di strategie occulte.
Se vogliamo avere un calcio che appassioni e che riporti la gente allo stadio, dobbiamo tornare a essere un popolo CIVILE E RISPETTOSO DELLE REGOLE. Tutti gli addetti ai lavori devono fare un passo indietro e tornare ad essere professionali e rispettosi dell’etica. Sono disgustato dai continui capannelli attorno all’arbitro dopo una qualsiasi decisione che non soddisfa, dalle liti fra giocatori dopo un fallo subito o fatto (alle volte si vede addirittura il portiere lasciare la porta per raggiungere i compagni) e le continue proteste con mani alzate per ogni situazione tattica o di contrasto fra due o più giocatori.
Alla fine di ogni gara non si parla più di calcio bensì di calci, o azioni scorrette, o interpretazioni dell’arbitro. La cosa, poi, non finisce lì, ma si protrae per tutta la settimana in numerosi organi di informazione, sempre, e solo, per stigmatizzare argomenti che con la tecnica e la tattica non hanno niente a che fare.
Purtroppo tutto questo ha un effetto a pioggia e sta attecchendo in maniera esponenziale anche nelle partite dilettantistiche e, soprattutto, nei campionati giovanili. Vogliamo porre un freno a tutto questo o lasciamo che la valanga ci travolga? Si sente parlare solo di ridimensionamento dei campionati e non di controlli più severi sulle iscrizioni delle squadre.
La sicurezza negli stadi, compresa la costruzione di strutture nuove e adeguate alla visione di una partita di calcio, passa sempre in secondo piano. Mancherebbe solo di fare il campionato Europeo per grandi club che così saremmo al fallimento completo. Il buon senso deve prevalere sugli interessi personali perché alla lunga ci si guadagna di più.
Con professionalità,etica, regole rispettate e programmazione,  tutto si ristabilirà e potremo godere di settimane e domeniche calcistiche che faranno tornare la passione vera senza assurde manifestazioni di violenza.

Gigi Cagni


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17 Responses to “Ritorno al Futuro”

  1. Marcello ha detto:

    E’ veroi che non basta scivere sul suo blog, però lei è l’unico, mi pare, rappresemntante del mondo del calcio che si sta confrontando con la gente a cui piace il Calcio. E mette la sua esperienza a disposizione di questo confronto aiutandoci a capire qualcosa di più. E mette in campo i valori veri, le cose che ci hanno fatto innamorare di questo sport fin da piccoli. E anche tanti piccoli anedotti che ci fanno sorridere o commuovere. Forse il problema è che in Italia, ma non solo, le persone corrette e per bene non si fanno sentire urlando o accusando ma cercano di fare il loro lavor in onestà e serietà. Complimenti per questa sua iniziativa.

  2. Nerone ha detto:

    Buongiorno,
    quello che scrive è teoricamente giusto.
    Il proliferare di trasmissioni impostate come chiacchiere da bar, e cioè praticamente tutte quelle che seguono le partite in diretta e le trasmissioni clone di Biscardi, non aiutano di certo.

    Però è anche vero che la storia (piuttosto) recente ci ha insegnato che gli arbitri non sbaglia(va)no solo in buona fede.
    D’altronde i sospetti su gare “indirizzate” iniziarono in un periodo in cui “a pensar male si faceva peccato ma ci si azzeccava”…

    Saluti

    • gigi ha detto:

      Tutto vero ma da questo a dire che tutti sono in malafede non credo sia la strada giusta.Basta sanzionare pesantemente chi sbaglia e alla fine dell’anno eliminare chi non è all’altezza.Piano piano costruire un gruppo omogeneo e dare fiducia ma cambiando anche la nostra educazione.

  3. marco ha detto:

    Mister…rimanga fuori finche’ puo’ da questo calcio….secondo me il giocattolo si è rotto da un pezzo…!!!

  4. EMANUELE ha detto:

    Ciao MISTERGIGICAGNI!!!
    hai espresso bene ciò ke dà molti anni è il CALCIO!
    Io lo dico da molto!
    Il calcio è si condizione fisicà,ma sopprattutto TECNICA!!!
    Invece..aaah quanti ricordi di partite dure,di insulti,di contrasti folli,mà..sapevano come evitare,prevedere gli interventi,volavano parole grosse mà…tutti i giocatori sapevano ke nel gioco ci stà,xkè al fischio finale,al massimo dopo là doccia si azzerava tutto,senza lacrime di coccodrillo!
    le esagerazioni i compagni stessi le smorzavano,non serviva l’albitro…ricordi a san siro quando Benetti rimise a posto Causio…alla fine si parlò di calcio non solo di quella cosa anzi..
    Ora solo polemiche…io e molti ke conosco ci si fà un passaggio sulle trasmissioni sportive e poi…si cambia canale!
    noi ke siam cresciuti con RIVERA e poi con BETTEGA conduttori di una trasmissione sportiva infrassettimanale….leggendaria!!!

    • gigi ha detto:

      L’ho capito col tempo ma l’ho capito e cioè MAI PARLARE DEL PASSATO con i giovani perchè,giustamente,non lo possono capire.Però il passato dobbiamo usarlo noi per migliorare il presente cercando di miscelare le due cose.Ti posso assicurare che da degli ottimi risultati,i giovani hanno solo bisogno di essere guidati,i disastri li fanno gli adulti.

  5. giovanni ha detto:

    buongiorno mister…sono un giovane ragazzo innamorato del calcio!Sottoscrivo a pieni voti quello che lei sostiene,aimeh oggigiorno abbiamo bisogno di gente come Mou o Spinelli(ma potri aggiungere zamparini…)che fanno della polemica uno stile!mi sembra come se le partite durassero 7 giorni e no 90 minuti come dovrebbe…ma le lancio una provocazione:senza questi personaggi non sarebbe tutto piu monotono???fermo restando che io nel mio piccolo(gioco a livello amatoriale)sono l’unico forse a credere in un etica sportiva mi scusa l’iperbole ma è un vanto!!!!!

    • gigi ha detto:

      Se non provi non puoi saperlo ma non mi sembra che in Inghilterra,in Spagna e in Gemania la gente si annoi e gli stadi siano vuoti,anzi.Eppure non hanno 4 quotidiani sportivi e televisioni esclusivamente calcistiche!!!!L’etica E’SEMPRE UN VANTO.

  6. gaspero9 ha detto:

    Buongiorno mister, ma non pensa che la maggior parte della colpa è da come i media trattano l’argomento calcio sia in Tv che sui giornali? Io che ho più o meno la sua stessa età, dò come un possibile inizio dell’imbarbarimento mediatico con l’avvento in Tv del “mitico” (ma per favoooreeee!!!!) Biscardi e sono cominciate le risse verbali tra giornalisti (ma per favooooreeee!!!!) ultras. Ancora oggi non si riesce a sentire un commento su una partita, senza sviscerare episodi. Tra le ultime partite, Bari-Milan dominata tatticamente dai rossoneri, nessuno ha parlato della gara ma solo dell’episodio del rigore, allo stesso modo Fiorentina-Milan dominata tatticamente dai viola si è parlato solo del rigore. Scusi il discorso un po’ prolisso, ma quando parlo di calcio, ne parlerei per giorni interi.

    • gigi ha detto:

      Purtroppo è il gatto che si morde la coda perchè se tu parli con gli operatori del settore ti dicono che mettono in onda QUELLO CHE VUOLE LA GENTE quindi…..Se non ci sarà nessuno che inizierà e dimostrerà il contrario,rischiando molto,andremo avanti così e arriveremo al collasso per poi ricominciare.Io,purtroppo sarò gia molto vecchio…

      • Cristian ha detto:

        E’ questione di cultura alla fine….sportiva e non…..penso che almeno il 50% della gente che va allo stadio non fa altro che gridare, offendere, sventolare striscioni…ma la partita la vede? In questi casi è normale che non vedono il gioco ma la loro attenzione è attirata solo da un gol o peggio da risse e proteste……in Tv sta diventando quasi impossibile vedere i servizi delle partite…..pochi munuti, solo quando il pallone è negli ultimi 20mt…..perchè poi bisogna dedicare più tempo alla moviola…ma che me ne frega se Tizio ha toccato i lacci della scarpa di Caio…facciamo vedere dei servizi più completi sulla partita, più gioco…..non mi piace che anche 90tesimo minuto ha inserito la moviola, per lo meno è rapida senza dibattiti…..apprezzo gli interventi di Bacconi alla Domenica Sportiva…ecco meno moviola, servizi più incentrati nel far vedere il gioco per arrivare al gol o alla conclusione, dimostrazioni delle scelte tattiche e strategiche e poi mi soffermerei sui gesti tecnici di classe…….basta con moviole che durano mezz’ora, con discussioni dei giocatori che vanno in discoteca ecc ecc…..

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