Il 3-5-2


Per esplicare un altro sistema di gioco, il 3-5-2 , abbiamo deciso di creare dei video, in modo da avere una spiegazione tattica, filmata anziché scritta, ricreando situazioni e movimenti  sul tavolo da Subbuteo,  con  l’ intento di rendere il tutto più comprensibile e stimolante.
Ci scusiamo per la qualità non professionale dei video.
Fateci sapere la vostra opinione.

Lo Staff di GigiCagni.it

1° Parte

2° Parte

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220 Responses to Il 3-5-2

  1. Francesco ha detto:

    Buongioro Mister sono un allenatore di una squandra Juniores e mi trovero ad affrontare un 4-3-3 molto forte nei 3 davanti.Quando li presso sarebbe meglio fare uscire sul loro terzino l’esterno oppure la punta con l ‘altra che stringe e l’esterno sta basso diventanto cosi’ in fase difensiva un 5-3-2?

  2. gianni Gorgeri ha detto:

    Mister è stato molto chiaro per quanto riguarda il mio modulo è perfetto perché ho i due esterni che hanno quantità e lo riscontrato nel test di gacon facendo il 25°e 22° Step con partenza dai 125 mt più 6.25 mt. La ringrazio per la sua spiegazione. Le farò sapere l evolvere della situazione

  3. Alessio Pizziconi ha detto:

    salve mr secondo lei il 4-3-3 della roma in fase difensiva che diventa e in guella offensiva che diventa grazie

    • overg50 ha detto:

      In fase difensiva rimane così e in quella offensiva varia un po’ sulle fasce in riferimento al giocatore schierato. Più o meno offensiva, intendo.

  4. Domenico ha detto:

    Salve Mister, secondo Lei perchè il 3-5-2 è uno dei moduli più usati in Italia mentre all’estero nessuno lo pratica?E ancora, secondo Lei è vero come dicono molti addetti ai lavori che la Juve per vincere in Europa deve cambiare sistema di gioco?
    Grazie

    • gigi ha detto:

      Secondo me perché ci sono sempre meno difensori di qualità e quindi sei più protetto. All’estero non lo praticano perché per loro non è determinante prendere gol e magari perdere. Non credo anzi no. Lo dico da molto tempo, sempre secondo il mio punto di vista, noi arriviamo alle Coppe molto più stanchi. Se vai a vedere i campionati Europei è molto difficile che le squadre da metà classifica in giù battano le prime 3-4 di alta classifica. Non hanno nemmeno lo stress del risultato negativo e delle polemiche giornaliere. A parte che a Istanbul il calcio non centrava niente.

      • Cristian ha detto:

        Mister in che senso arriviamo più stanchi? Mentalmente dice? Perchè fisicamente viene difficile pensarlo, per alcune ragioni, basta pensare che all’estero giocano di più e anche l’allenamento è diverso. Dal punto di vista fisico sulla carta si dice che in Italia si lavora meglio, poi bisogna vedere dal lato pratico se è effettivamente così. Comunque secondo me conta anche la qualità del gioco e dei giocatori, la qualità del nostro gioco è peggiorata, soprattutto per una questione di mentalità probabilmente legata al sistema calcio italiano molto superficiale, legato a competenze, tifosi, tv,
        interessi vari ecc ecc

        • overg50 ha detto:

          Tu prova a chiedere a calciatori e allenatori, non solo italiani, dopo esperienze all’estero se vogliono tornare qui. Non c’è nessun paese al mondo che ha 4 quotidiani sportivi e centinaia di trasmissioni radiofoniche e televisive giornaliere. In quale paese europeo si cambiano orari di partite o non si vende un giocatore per la pressione dei tifosi?!!!!! Qui è sempre questione di vita o morte. Guarda caso i giocatori forti non vengono più qui, e i nostri campionati diventano sempre più poveri, tecnicamente.
          Noi in una partita, specialmente se perdiamo, ne giochiamo due.

  5. marco ha detto:

    buonasera Mister. Come Lei credo molto nel 3-5-2 e concordo totalmente nell’approccio difensivo in special modo sull’uscita del marcatore centrale sul portatore di palla che supera l’esterno tanto che la insegno ai miei ragazzi nella medesima maniera da Lei brillantemente descritta. Volevo chiederle però un consiglio per quanto riguarda la fase offensiva. Nella breve e semplificata fase offensiva da Lei descritta i due marcatori vanno al lancio lungo sulle punte ed è il mediano centrale a dare sostegno accorciando, questo impone però di avere marcatori centrali con ottime qualità di calcio cosa che nei dilettanti “ma aggiungerei anche nei professionisti” non sempre è possibile. Essendo appunto questo il mio caso chiedo al marcatore di allargare il gioco rapidamente sull’esterno, al mediano centrale di accorciare a sostegno sull’esterno, al centrocampista di catena di andare in appoggio ed alla punta di allargarsi e dare profondità. In pratica chiedo di formare un semicerchio sull’esterno dove il marcatore è il vertice basso, la punta quello alto, il mediano dietro la linea di palla e il centrocampista di catena sopra la linea. Da qui poi sviluppo gli schemi d’attacco con l’inserimento dei compagni di squadra e degli stessi giocatori interessati. Volevo saper cosa ne pensa e se ha delle soluzioni da consigliarmi?

  6. MARCO ha detto:

    Buonasera Mister. Vorrei un suo prezioso consiglio. Alleno una squadra di esordienti e dovendo giocare in un torneo con squadre molto più forti sto provando il 3-5-2, perchè mi permette di difendere a 5 ed ho due buoni esterni (i difensori però sono mediocri). Sto facendo la scelta giusta oppure sarebbe meglio fare il classico ( ed a me più vicino) 4-4-2? In caso di 2 attaccanti avversari centrali entrambi, a chi li farebbe marcare, ai 2 difensori esterni del terzetto o al centrale (nella mi squadra il migliore) e ad un esterno dei 3? grazie per la risposta.

    • gigi ha detto:

      Se la squadra non subisce troppo la differenza di modulo e hai giocatori adatti, fai come hai detto e non preoccuparti se le cose non andassero bene. Per quanto riguarda la marcatura delle due punte vanno marcate a uomo ma nella zona di competenza con uno dei tre, quello che non marca, che si stacca leggermente a protezione. Comunque non stressare i giocatori con i moduli, va bene un minimo di equilibrio tattico ma falli divertire.

      • MARCO ha detto:

        grazie dei consigli Mister. Il modulo mi serve solo a far loro occupare bene tutto il campo, giocando in Campionato a 9 e non a 11. A presto

    • marco ha detto:

      buonasera Mister. Come Lei credo molto nel 3-5-2 e concordo totalmente nell’approccio difensivo in special modo sull’uscita del marcatore centrale sul portatore di palla che supera l’esterno tanto che la insegno ai miei ragazzi nella medesima maniera da Lei brillantemente descritta. Volevo chiederle però un consiglio per quanto riguarda la fase offensiva. Nella breve e semplificata fase offensiva da Lei descritta i due marcatori vanno al lancio lungo sulle punte ed è il mediano centrale a dare sostegno accorciando, questo impone però di avere marcatori centrali con ottime qualità di calcio cosa che nei dilettanti “ma aggiungerei anche nei professionisti” non sempre è possibile. Essendo appunto questo il mio caso chiedo al marcatore di allargare il gioco rapidamente sull’esterno, al mediano centrale di accorciare a sostegno sull’esterno, al centrocampista di catena di andare in appoggio ed alla punta di allargarsi e dare profondità. In pratica chiedo di formare un semicerchio dove il marcatore è il vertice basso, la punta quello alto, il mediano dietro la linea di palla e il centrocampista di catena sopra la linea. Da qui poi sviluppo gli schemi d’attacco con l’inserimento dei compagni di squadra e degli stessi giocatori interessati. Volevo saper cosa ne pensa e se ha delle soluzioni da consigliarmi?

      • gigi ha detto:

        Degli schemi di attacco ho tracciato solo l’idea dello sviluppo e cioè passaggio all’esterno per andare in mezzo e viceversa. Poi il sostegno sempre e, come principio generale, verticalizzazione-sostegno-verticalizzazione fino al cros o al tiro. Tutto mantenendo sempre compattezza e equilibrio nel caso di perdita di palla. Chi lo fa non ha importanza ed è chiaro che io parlo di calcio professionistico e quindi con giocatori che “dovrebbero” avere un minimo di doti tecniche. Quindi, se ti piace il mio principio offensivo, devi adattarlo alle qualità dei tuoi giocatori.

  7. Giuseppe ha detto:

    Mister, a quando un video al Subuteo relativo agli altri sistemi di gioco, ai movimenti sui calci d’angolo, alle posizioni sui calci di punizione, ecc.?

  8. alex ha detto:

    Ciao mister, quali sono le rotazioni di catena nel sistema 3-5-2 in fase di costruzione di gioco?

    • gigi ha detto:

      Scusami ma rotazioni di catena è per me arabo. Non uso questi termini fammi la domanda in modo più spiccio, grazie.

      • alex ha detto:

        i cambi di posizione della catena laterale,in fase di costruzione di gioco, in modo da creare superiorità numerica

        • gigi ha detto:

          La superiorità numerica la puoi creare in due modi, il primo è che sia l’esterno dei 5 che la sua mezz’ala facciano una sovrapposizione o che uno dei due riesca a dribblare un avversario. Comunque in tutte le parti del campo si possono fare sovrapposizioni o dribbling, secondo me sono le azioni più redditizie per avere la superiorità numerica.

          • alex ha detto:

            Ok grazie,volevo sapere anche quali sono gli interscambi di catena del sistema 3-5-2

            • gigi ha detto:

              Gli interscambi avvengono naturalmente se mantieni sempre il sistema,qualsiasi siano i giocatori,e il campo sia sempre coperto. Voglio dire che se un esterno dei 5 fluidifica e va al cros il suo c.c. di catena,come dite voi, prende il suo posto e l’esterno quando torna fa il c.c.

  9. Olympio Borussia ha detto:

    Mister,
    grazie per questo contributo, è veramente formativo. e mi piacerebbe che nelle trasmissioni sportive si parlasse di questo e non di moviola, di labbiali, di veline e di razzismo (vero o presunto..).
    grazie ancora mister.

  10. Paolo ha detto:

    Ciao Mister,
    Io ho una cultura calcistica un pò diversa avendo giocato in altri paesi (Inghilterra e Fracia). Ora Alleno in una società che mi inpone di giocare con il 3-5-2.

    Ho per abitudine di giocare con un 4-2-3-1 senza cross, ovvero con le ali che convergono verso il centro e la punta che si allarga per creare spazio. Vale a dire che i miei centrocampisti e le mie ali si ritrovano spesso in zona goal.

    E’ possibile secondo lei addattare questa idea al 3-5-2 ?

    • gigi ha detto:

      Nel 3-5-2 le fasce sono determinanti per tutte e due le fasi ma anche in questo modulo ci sono gli inserimenti dei c.c. L’unica differenza, forse, è che le punte difficilmente vanno all’esterno.

    • Massimo Silvani ha detto:

      Secondo me sbagli a farti imporre le scelte dalla società, soprattutto se si tratta di Dilettanti. Ognuno ha il proprio credo e lo deve portare avanti, altrimenti non sarà mai un vero allenatore, a mio avviso.
      Detto ciò non è vero che la cultura italiana sia la migliore, anzi, è vero che la difesa e la fase difensiva è importante ma non è l’unica maniera per vincere le partite, io vedo il calcio in modo diverso e forse più europeo, il risultato si costruisce con le idee e con un gioco, oltre che con l’applicazione difensiva, le squadre che vincono solitamente hanno miglior attacco e miglior difesa raramente c’è netta disparità tra 2 reparti, la cultura straniera ci deve insegnare qualcosa, soprattutto il fatto di non giudicare gli allenatori dal risultato, un chiaro esempio è Wenger che non vince nulla da anni eppure è considerato un grande allenatore in Inghilterra.

      • gigi ha detto:

        Hai detto tutto.
        Il problema è la poca cultura in generale.
        Anche quest’anno cambieranno più di 40 allenatori vedrai.

      • Paolo ha detto:

        Sono assolutamente d’accordo con te.

        Però la società ha decretato di far giocare tutto il settore giovanile nel modo in cui gioca la 1a Squadra.

        Le ambizioni in questa società sono tante.
        Il sistema organizzativo è molto avanzato e la società mette a disposizione tutto il possibile.

        Io ho solo 22 anni (Ho esordito in francia a 17 anni e sono andato in Inghilterra a 20, poi mi sono frantumato il ginocchio e eccomi qui) e mi hanno affidato gli Allievi con l’obbiettivo di portarli alle finali regionali.

        Credetemi ho tanta pressione addosso.
        Sono una scommessa per la società e qualcuno non crede ancora in me benchè sia stato il responsabile tecnico a volermi a tutti i costi.

        Quindi per quest’anno farò come dicono loro, mi adeguerò.
        Dopo aver mostrato tutto il mio valore, farò in modo di imporre il mio gioco.

        Non penso sia un errore, è solo una tattica per mettermi in luce.

        • gigi ha detto:

          Già avere pressione è una bella esperienza e bel ostacolo da superare. Se ti danno i giocatori adatti per il 3-5-2 mi sembra giusto che tu debba seguire il progetto della società. Per imporre il tuo gioco devi dimostrare che da più risultati del loro. Fallo solo se ne sei veramente convinto e non perché vuoi metterti in mostra.

        • Cristian ha detto:

          Paolo me se nel girone incontrerai squadre che fanno bene il 4-3-3 cosa pensi di fare? Abbassarti e giocare a 5 stabilmente? Lo hai prospettato ai dirigenti?

          • gigi ha detto:

            Caro Cristian ma se i dirigenti della squadra non sanno che il 3-5-2 diventa un 5-3-2 in fase difensiva è meglio che vadano a fare dell’altro.

            • Cristian ha detto:

              Mister non avevo visto questa risposta mi scuso….Mister le posso garantire che a livello dilettantistico è veramente dura trovare dirigenti che conoscono un minimo di tattica…..se glie ne parli, iniziano a dirti “a me non mi interessano queste cose, la tattica è compito tuo”…..a volte se impongono un modulo e perchè hanno vinto qualcosa giocando in quel modo e pensano che sia il modulo che fa vincere! E’ triste ma questa è la realtà che ho vissuto io!

            • Davide ha detto:

              Grande mister!!

          • Paolo ha detto:

            Un 4-3-3 può essere contrastato da un 3-5-2.

            Secondo me, un 3-5-2 può essere un 5-3-2 ma ache un 4-4-2 in fase difensiva con il centrocampista centrale che si abbassa con una difesa compatta.
            Tutto dipende dalla sistemazione delle punte (se giocano strette o larghe, o se vanno in profondità con la punta centrale che va a staccarsi per creare spazio.. ecc..)

            • gigi ha detto:

              I numeri sono solo un’espediente per i giornalisti.
              Però un 5-3-2 non può diventare un 4-4-2 perché non avrebbe una logica di scelta tattica, sono troppo diversi nell’interpretazione di un gioco che si vuole.

            • Cristian ha detto:

              Dipende secondo me da che tipo di 4-3-3 si tratta..dipende dalla categoria, di che campionato si gioca….tra i dilettanti si inizia a vedere un calcio evoluto dalla promozione in avanti…più giù a volta non si capisce come giocano le squadre…essere camaleonti spesso aiuta….con un 5-3-2 contro un 4-3-3 farei lavorare l’esterno con la mezz’ala…scambiandosi la posizione per andare a pressare il terzino avversario a seconda dell’altezza di campo….i 3 centrali slittano e l’altro esterno li segue…a questo punto se l’avversario fa il 4-3-3 e uno delle ali d’attacco si disimpegna bene anche come seconda punta, passerei al 4-2-3-1, oppure per non destabilizzare il centrocampo alzo uno dei due esterni, quello che si disimpegna meglio più avanti e schiero simil 4-3-3….e con i cambi poi metto a posto la squadra…

  11. Stefano ha detto:

    Buonasera Cagni, sono un appassionato di calcio giocato e dirigente di una squadra. Ho per caso visto il filmato da Lei proposto sul 3.5.2. Vorrei esprimerLe i miei piu’ convinti complimenti per la semplicita’ e la qualità con la quale si e’ espresso. Complimenti.
    Stefano

  12. Lusario ha detto:

    Ciao Mister,

    Mi stupisce un po il fatto che se la palla si trova nei piedi dei difensori aversari, che sia il terzino che venga a pressare il portatore? Visto la zona arretrata dove si trova la palla mi para un po strano no? Perche con un lungo lancio la nostra difesa puo trovarsi in difficolta con un terzino rimasto in attaco per dire.
    Non sarrebbe ad il centrocampista difensivo sinistro a far questo lavoro con il terzino in copertura?

  13. Domenico ha detto:

    Mister lei dice che i tre difensori non devono partecipare alla fase offensiva, però io ho uno dei tre difensori bravo nell’inserimento palla al piede o chiedendo l’uno due con il metodista o l’esterno provocando dunque l’effetto sorpresa negli avversari che, non si aspettano un incursione di un difensore e, rimangono spiazzati e confusi. Ovviamente faccio coprire il difensore che è partito dal metodista che rimarrà dietro finché il difensore non è tornato in posizione.Cosa ne pensa a riguardo?

    • gigi ha detto:

      Non credo di avere mai detto che i difensori non devono partecipare alla fase offensiva,anzi. Però se tu intendi che uno dei tre si spinge in attacco,quello lo ritengo azzardato nel senso che,nella scelta iniziale,i tre difensori del 3-5-2 devono essere bravi nella fase difensiva. Vedi che anche nel Barcellona i due centrali al massimo sono bravi nel lancio ma rimangono in zona. Comunque se tu hai un centrale bravo ma,sopratutto,un c.m.m.forte si può fare quello che hai detto.

      • giorgio pivotti ha detto:

        Chelsea vs Barcellona 1 0 : evitabile il gol di Drogba.
        Controllo visivo attivo, ecco il gesto tattico che manca ai difensori, non viene praticato in fase difensiva per coprire gli spazi, per situarsi nella corretta presa di posizione ai fini della marcatura individuale, a uomo in senso moderno, elastico.
        A mio avviso si tratta di un gesto indispensabile da adottare per affrontare al meglio l’offensiva degli avversari, per renderla il più possibile innocua lasciando agli attaccanti poche chance per segnare.
        Se divenisse di uso corrente, dalla sua applicazione deriverebbe un nuovo modo di FARE DIFESA al passo con i tempi del calcio attuale smontando il castello della zona che con le sue rischiose e fumose prerogative tattiche sta creando più guai che benefici come nel Pescara.
        Anche i difensori del Chelsea non sono esenti da questa carenza tattica individuale se si ha presente la dinamica che ha portato al gol partita di Drogba.
        Come si può andare in due a fare la diagonale chiudendo su Ramirez sul quale peraltro Xavi Alonso stava già rientrando in copertura per tempo, da parte dei difensori centrali Puyol e Mascherano per attaccare in pressione la palla trascurando del tutto Drogba nel suo movimento di proporsi al centro per ricevere il passaggio dal compagno?
        Uno dei due, Mascherano in particolare, doveva frenare la sua corsa a ritroso dopo aver visto Drogba muoversi in ampiezza GIRANDO LA TESTA, parte sostanziale del controllo visivo attivo, e quindi cambiare direzione portandosi preventivamente su di lui per chiudere lo spazio, per controllare in pieno il corridoio di transito della palla nel passaggio non come si è visto fare, in una parola per pressarlo e marcarlo da vicino.
        Ancora una volta la Zona ci ha messo lo zampino con il suo principio di attaccare la palla, il portatore a scapito della marcatura individuale, a uomo in senso moderno come prevede la Difesa Elastica.
        Di questo errore della difesa blaugrana non è stato fatto alcun cenno in tutti i commenti che ho letto, non so voi, incentrati solo sul catenaccio del Chelsea all’italiana, sulla giornata storta di Messi e sulle tante occasioni del Barcellona non andate a buon fine anche per sfortuna.

      • Domenico ha detto:

        Quando avrà la possibilità potrebbe riportare in un articolo altri schemi offensivi sul 3-5-2 come ha fatto con il 4-3-3 e il 4-4-2?

        • gigi ha detto:

          Nel 3-5-2 sono molto simili al 4-3-3. Lo scopo è,quasi sempre,di andare al cros con 3 giocatori che si inseriscono per riceverlo. Gli altri devono stare attenti alla respimta per no prendere il contropiede.

          • Cristian ha detto:

            Mister la sua forza è la semplicità!! E’ una virtù!

            • gigi ha detto:

              Guarda che fanno tutti così la differenza è che,qualcuno,si vende bene perchè ha capito che la televisione comanda. Ieri sera quando sentivo che il cronista diceva che il Barcellona faceva il 3-3-3-1 sono scoppiato a ridere. Hanno fatto diventare il calcio un insieme di numeri. La matematica nel calcio è astratta come lo è il calcio,fortunatamente,per le componenti di fantasia che ci sono,e sono molte e mai uguali.La base esiste e deve essere solida ma nei principi e non nei numeri.

          • Domenico ha detto:

            In una situazione di squadra dove non si hanno punte abili nel gioco di testa che soluzioni consiglia di attuare?

            • gigi ha detto:

              Come il Barcellona,non di ieri naturalmente,possesso palla fino ai 30m e poi l’uno due,il tiro da fuori o il cros basso fra la linea dei dif e la porta o indietro. L’importante sono gli inserimento da dietro dei c.c. o il tiro da fuori del c.m.m.

            • Cristian ha detto:

              Mister il primo gol lo hanno fatto così….l’azione è nata dalla respinta sul calcio d’angolo, ma è stata finalizzata con l’inserimento e il cross basso leggermente indietro….interessante comunque solo due uomini in area e tutti fuori per giocare sulla respinta…..per quanto riguarda la semplicità, ok e non lo metto in dubbio che tutto fanno così in pratica e sono i giornalisti e la tv che complicano le cose, però c’è chi è più abile a far rendere un idea e chi meno…….infine vorrei aggiungere che, le complicazioni che generano giornali e tv vanno ad influenzare anche i dilettanti, i giocatori, i giovano parlano sempre di numeri di moduli ecc ecc……proprio per dimostrare che la semplicità è alla base, la passata stagione avevo portato a Novarello alcuni miei giocatori a vedere l’allenamento…..e con stupore da parte loro mi sono sentito dire su certe esercitazioni “mister ma le facciamo anche noi”…..chissà cosa mai si aspettavano di vedere….la differenza poi era l’esecuzione, la tenuta mentale ecc…. poi è normale che alcuni dettagli non si possono applicare per ragioni di tempo o abilità, perchè ritengo che l’allenamento è anche efficace se il giocatore sperimenta il successo, cioè che riesce a fare quello che gli viene chiesto.

  14. Robert J. ALvarado ha detto:

    Mister,
    La spiegazione del 3-5-2 con il Subbuteo e molto ben fatta e semplice da capire. Serebbe bene se ibcludesse pure le responsabilita del portiere in questo tipo di sistema.
    Vorrei chiederle se potesse spiegare il modulo 4-2-3-1 utilizzando il Subbuteo. Pure, se potesse fare delle presentazioni limitate alle responsabilita e movimenti dei centrocampisti nei vari moduli da lei gia trattati.
    Attentamente,
    Robert J. Alvarado

    • gigi ha detto:

      Purtroppo con il subuteo è stato un’esperimento irripetibile perchè è troppo complicato trasferirlo sul blog. Per quanto riguarda i c.c.basta vedere il 4-3-3 e il 4-4-2 che sono la base per qualsiasi sistema.Se non sei soddisfatto fammelo sapere.

  15. Cristian ha detto:

    Mister come vede questa Juventus più 5-3-2 o 3-5-2? Io per gli interpreti la vedo più 5-3-2, Lichtsteiner e De Ceglie mi sembrano più difensori che si sanno inserire…..il Parma lo vedo più 3-5-2 con Biabiany e Gobbi che devono a turno fare il quarto…..Lei?

    • gigi ha detto:

      La Juve di oggi può fare qualsiasi sistema,primo perchè ha gli uomini adatti e secondo perchè hanno FAME e se hai questa condizione psico-fisica con quelle qualità,puoi fare quello che vuoi.Per il Parma sono daccordo per i tre dietro ma su Biabiany quarto no. Se gioca lui deve fare il quarto il c.c.di dx e lui accentrarsi,in fase difensiva naturalmente.

      • Cristian ha detto:

        Ancora non ho avuto modo di vedere una partita del Parma..anche se in tv non è che si capisce molto….quindi dovrebbe essere Morrone a entrare nella linea difensiva e lasciare Biabiany a centrocampo….una cosa interessante del Parma è Valdes a centrocampo….inoltre quest’anno ci sono molte squadre che adottano la difesa a 3 o a 5…..Juve, Novara, Palermo credo a 5 e Parma, Udinese, Napoli e Bologna a 3….per le caratteristiche degli esterni o per il modo in cui è schierato il centrocampo o l’attacco….

        Ritengo che la mentalità “provinciale” (intesa in senso buono) che vuole Conte si manifesti anche nel scegliere la difesa a 5, tipica proprio delle piccole squadre, che lottano e giocano bene anche, per raccogliere punti qua e la…

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