Il 3-5-2


Per esplicare un altro sistema di gioco, il 3-5-2 , abbiamo deciso di creare dei video, in modo da avere una spiegazione tattica, filmata anziché scritta, ricreando situazioni e movimenti  sul tavolo da Subbuteo,  con  l’ intento di rendere il tutto più comprensibile e stimolante.
Ci scusiamo per la qualità non professionale dei video.
Fateci sapere la vostra opinione.

Lo Staff di GigiCagni.it

1° Parte

2° Parte

220 Responses to Il 3-5-2

  1. Rosario Ligato ha detto:

    Caro mister, in un 3 5 2 è meglio marcare le 2 punte a uomo o a zona? Nel caso l’avversario attacchi con le 3 punte è meglio abbassare un esterno o farlo marcare dal centrale di centrocampo che aiuta la difesa?
    Grazie

    • gigi ha detto:

      Ragazzi a zona non vuol dire NON MARCARE. Si MARCA A UOMO nella propria zona . Contro un 4-3-3 si abbassa il quinto.

      • giorgio pivotti ha detto:

        Non diciamo sempre quello che in teoria dovrebbe avvenire ovvero marcare l’uomo nella propria area di competenza, ma che poi in pratica non si realizza quasi mai, chiamando in causa la zona, la sua filosofia di gioco.
        Precisiamo inoltre che marcare a uomo nella propria zona anche se molti difensori non lo sanno fare, immaginarsi per quelli pochi che si arrangiano, diventa un problema seguire e controllare, nello spazio assegnato, il diretto avversario specie se questi si muove in ampiezza. Puntualizziamo meglio che marcare a uomo in uno spazio ristretto e delimitato è una componente tattica e distintiva della zona che poche volte ha visto la sua piena, totale osservazione ed applicazione per cui si rende più facile e comodo ricorrere alle altre soluzioni tattiche alternative che la zona prevede quali la linea ed il derivante fuorigioco per non dire l’attacco alla palla come elemento principale di disimpegno del pericolo, il tutto regolato e condizionato dalla posizione propria del difensore con quella degli altri compagni, altro aspetto tattico comportamentale che alimenta confusione, incomprensione e scarico reciproco di responsabilità in fase difensiva sul fuorigioco, sulla marcatura mancata. Un meccanismo controproducente che oltre ad essere di difficile attuazione esula dal concetto di marcare: difendere vuol dire marcare veramente e non solo virtualmente PRENDENDO POI GOL EVITABILI.

        • Rosario Ligato ha detto:

          Giorgio tu ti riferisci ad un campionato professionistico, in quel caso farei marcare a zona, non ci sono dubbi. Però nei dilettanti, e dove non ci sono i guardalinee è meglio marcare a uomo anche in ampiezza con libero staccato, perchè i ragazzi non riescono a cambiare le marcature su un incrocio in modo automatico. Giocando a zona e usando la tattica del fuorigioco è la soluzione migliore nei professionisti, ma nei dilettanti gli arbitri si posizionano a centrocampo e sbagliano qualsiasi decisione, ragion per cui preferisco giocare con il libero perchè non vorrei prendere gol da un lancio lungo con l’attaccante avversario in fuorigioco non ravveduto. Quando giocavo in eccellenza marcavo l’attaccante in ampiezza, e ti assicuro che la fase difensiva era fatta bene.

          • gigi ha detto:

            Ho imparate anche io qualche cosa. Mi è tornato in mente quando ho iniziato a giocare. Comunque bravo. La cosa importante è fare rendere la squadra per le capacità che ha e per quello che sono gli obbiettivi.

            • Cristian ha detto:

              Io ricordo che per questo principio si adottava il 5-3-2, ma non si rinunciava a giocare in fase di possesso…..però se non hai i difensori….in quegli anni poi c’era la “scuola Parma con Scala”….Rosario ha perfettamente ragione…..io stesso mi trovo nella condizione di dover far ragionare i ragazzi, molti gol presi, forse più della metà e alcuni ci sono costati la vittoria erano in netto fuorigioco…..i risultati alla fine incidono anche sull’autostima dei ragazzi, nonostante sia palese che il gol preso non era valido……non è facile….

          • giorgio pivotti ha detto:

            Rosario sono per la marcatura a uomo o individuale, elastica e moderna, a tutti i livelli in campo giovanile, dilettantistico e professionistico. Chi pratica la zona per rispondere a chi preferisce o vorrebbe affrontare la fase difensiva marcando a uomo, precisa che anche la zona prevede di marcare l’uomo nell’area di competenza assegnata, questo sul piano teorico, scolastico ma che in realtà ciò non avviene quasi mai perché vi sono altre varianti tattiche cui ricorrere per fermare virtualmente l’avversario; inoltre credo che marcare a uomo solo dentro spazi ridotti, ristretti, delimitati sia obiettivamente una cosa non facile da realizzare.
            Ho già sentito altre volte il tuo discorso in merito alla convenienza di marcare a uomo con squadre dilettanti dove, mancando il guardialinee, la rilevazione del fuorigioco da parte dell’arbitro diverrebbe un problema costante per la prospettiva e la posizione in campo del direttore di gara se si giocasse a zona.
            Marcare a uomo in ampiezza rientra nella logica di questo tipo di marcatura fermo restando che l’incrocio o scambio di avversario tra difensori non è da scartare a priori specialmente se il ritmo del gioco non è elevato.
            Dici che quando giocavi in eccellenza la fase difensiva ti risultava bene anche in ampiezza però dici anche che nei professionisti è meglio praticare la zona soprattutto perché la presenza dei guardialinee ti garantisce quasi sicuramente la rilevazione della posizione irregolare dell’attaccante per fuorigioco; verrebbe da desumere quindi che la zona si applica non come concetto di sistema alternativo alla marcatura a uomo ma per la complicità e la presenza dei guardialinee che finiscono per favorirla e farla scegliere come tattica da prediligere. Una cosa un po’ assurda non ti pare.
            Non solo ma se ti chiedo come quei giocatori dilettanti che avranno la fortuna di giocare da professionisti, affronteranno la fase difensiva giocando a zona dopo aver sempre giocato prima a uomo, (mi risulta che anche nelle giovanili viene insegnata e praticata la zona in maniera accentuata, sistematica, incuranti del fuorigioco segnalato o meno), tu cosa mi rispondi? Per me questi difensori a livello professionisti non riusciranno a fare bene né la zona né il marcare a uomo, muovendosi spesso in uno stato confusionale che diventa causa di gol evitabili.
            Concludo con un’annotazione sulla “convenienza” del fuorigioco se si gioca con il guardialinee che non sempre si rileva tale; il Pescara di Zeman che della zona ha fatto il suo credo, ha perso sabato scorso contro l’Ascoli con tre gol evitabili causati dall’applicazione sistematica della linea di cui i primi due in netto fuorigioco non rilevato nonostante la presenza dei guardialinee che sbagliano a giudicare.
            Quindi vien da dire che il gioco non vale la candela.

  2. Cristian ha detto:

    Mister, la voglio riportare a parlare di calcio, tattica tecnica ecc…evadendo dal Vicenza….non me ne vogliano gli amici biancorossi……volevo chiederle questo; ammettendo una squadra che abbassa molto gli esterni nel 3-5-2 diventando di fatto un 5-3-2, affrontando in 4-3-3 o anche un 4-1-4-1 cosa chiederebbe ai suoi giocatori con palla in possesso del terzino avversario?
    Farebbe uscire in pressione una mezz’ala? Oppure una punta? Il C.m avversario come lo disturberebbe?

    • gigi ha detto:

      Faccio fatica a pensare un 3-5-2 contro un 4-3-3(farei a specchio o un 4-4-2 con una ddelle punte che va a disturbare il cmm.in fase dif.)però se me lo chiedi ci provo. Farei uscire o il quinto o il c.c. con il quinto che va a coprire il buco del c.c. Il cmm o da una punta o avanzerei il mio ad aggredirlo liberando le punte dall’impegno. Comunque dipende sempre dalle caratteristiche dei tuoi giocatori. E’ molto difficile rispondere a queste domande perchè non c’è niente di matematico e le componenti che influiscono sono tante. Ricordati che non è lo schema che vince.

      • Cristian ha detto:

        Lo so bene Mister che non è lo schema che vince, però molti pensano che sia così….grazie della risposta molto utile.

        • Cristian ha detto:

          Ieri si è vista l’efficacia della difesa a 5 del Novara, Morganella ha “lisciato” un intervento e alle sue spalle c’era pronto Paci a chiudere sull’attaccante del Siena….in caso di difesa a 4 era una chiara occasione da gol…..secondo lei Mister il Novara ha trovato un minimo di equilibrio con il 5-3-2? Secondo me si, Tesser prima dell’arrivo di Mondonico ci stava già lavorando e poi credo che il rientro di Lisuzzo sia stato il vero grande “acquisto” del Novara…..non aveva ancora giocato….è un “robottino” non sbaglia un intervento….l’estate scorsa ipotizzavo una sua convocazione in Nazionale…..peccato che un infortunio lo ha tenuto lontano dal campo…..

          • Cristian ha detto:

            …poi il centrocampo ha tre è esaltato da un giocatore completo come Marco Rigoni….altro elemento che vedrei in Nazionale….

          • gigi ha detto:

            Quando si è in difficoltà,sopratutto se prendi gol,mettere i tre c.c.è sempre la scelta più giusta. Poi dietro puoi scegliere a tre o a 4 che non cambia tantissimo. Gli uomini determinanti sono sempre il cmm e il centrale difensivo.

            • Cristian ha detto:

              Non ritiene che secondo chi si mette sugli esterni possa determinare se si fa il 5-3-2 o il 3-5-2? Mi spiego meglio, secondo me il Parma ad esempio fa il 3-5-2 perchè Biabiany e Modesto sono più offensivi, sicuramente Morrone dovrà fare attenzione e scalare prontamente….mentre il Novara ha aggiunto un difensore alla precedente difesa a 4…..il Parma di Scala aveva un terzino (Benarrivo) e un ex attaccante esterno (Di Chiara)….però con il possesso palla che faceva permetteva di trovare tempi sempre ottimali per gli inserimenti…..ero ragazzo ma mi ricordo bene…anche perchè il mister della juniores ci proponeva un calcio in stile Parma….e ci esortava a seguire la squadra ducale…

  3. Paolo ha detto:

    Buongiorno Mister, ho visto il bellissimo video e mi ha rapito, vorrei adottare il 3-5-2 al campionato di calcio esordienti a 9, e trasformarlo in un bel 3-4-1 trasformabile in un 5-2-1 con i due esterni su e giu’ sulle fasce, che ne dice, grazie del video e per tutto.

  4. Domenico ha detto:

    Buongiorno Mister, vorrei sapere se ha fatto delle simulazioni al subbuteo anche con il 4-3-3 e con il 4-4-2?

    • gigi ha detto:

      No perchè l’esperimento con il 3-5-2 è riuscito ma è di difficile realizzazione sul blog.E’dispiaciuto anche a me non riuscire a riproporlo.

  5. Loris ha detto:

    Salve mister… vorrei chiederle come posso adattare il mio 3-5-2 con cui gioco al 3-4-1-2 la mia società ha acquistato un trequartista molto forte e x farlo giocare devo adattarlo… cosa gli posso chierede sulla fase difensiva.. non vorreiabbassarlo troppo anche perchè il contropiede è la nostra forza…
    la ringrazio x le altre volte che mi ha dato degli spunti interessanti.. in bocca al lupo per tutto.. Loris.

    • gigi ha detto:

      Ti dico subito che il 3-4-1-2 non mi piace perchè non hai le fasce coperte quindi io farei il 4-3-3 con la mezza punta che farebbe il terzo di c.c.facendo il vertice in avanti del triangolo.In fase difensiva o aggredisce il c.m.m. avversario o uno dei due centrali se giochi contro una squadra senza cmm.

    • marco manca ha detto:

      salve mister, complimenti per la chiarezza e il cuore che ci mette quando si parla di calcio.
      Amo il 3-5-2 e vorrei chiederle:è corretto quando la mia squadra termina un’ azione con la palla al portiere avversario che rilancia velocemente, far abbassare un centrocampista sulla linea dei difensori in quanto gli esterni quasi sicuramente sono in ritardo ?

      marco

  6. diego ha detto:

    e aggiungo che spiegato con i video è decisamente meglio che con i disegni.
    grazie ancora.

  7. diego ha detto:

    adoro il 3-5-2 anche se, più di altri moduli tattici, necessita di giocatori specifici quali gli esterni atleticamente molto forti e tecnicamente molto preparati e di almeno un centrale dei tre che sia imponente come struttura fisica e intelligente tatticamente per comandare i due compagni di reparto.
    ho sempre trovato grosse difficoltà, nelle giovanili come in prime squadre, ad imporre alla società questo modulo che spesso viene scambiato per ultra-difensivo mentre credo sia uno dei più vantaggiosi in fase di costruzione del gioco.
    ringrazio quindi chi, come Cagni, ne prende le difese adottandolo in campo e spiegandolo fuori.
    grazie.

    • gigi ha detto:

      Però non fossilizzarti su un sistema solo perchè se non hai i giocatori adatti è controproducente.

      • diego ha detto:

        tendenzialmente credo che ogni allenatore debba adottare il modulo più consono alle caratteristiche del proprio organico, soprattutto all’inizio. Poi, con gli allenamenti, un giocatore può essere “plasmato” e si può pensare di cambiare modulo.
        soprattutto con le giovanili, tendo ad allenarli a diversi moduli prediligendone due, al massimo tre per non creare confusioni.
        resta il fatto che il 3-5-2 funziona benissimo se gli esterni hanno grande gamba e buona tecnica. altrimenti rischia di naufragare come l’inter sabato, splendida nella prima mezzora e poi in confusione quando obi e zanetti erano in debito di ossigeno.

        • gigi ha detto:

          Per quanto riguarda i moduli continua così.Per quello che concerne il giudizio sul’Inter penso sia doveroso aspettare,come per le altre squadre,almeno 5-6 partite di campionato anche perchè,nel calcio moderno,è determinante la condizione fisica.

  8. Cristian ha detto:

    Buongiorno Mister, probabilmente nella lunga lista di domande le è sfuggita questa qui sotto…:)

  9. Cristian ha detto:

    Mister, nel video lei spiega che con palla in possesso del terzino, l’esterno si alza, il c.c viene incontro per liberare la giocata sulla punta…..se questa giocata non è possibile quale è la soluzione alternativa che preferisce?

    Lei chiedeva la sovrapposizione della mezz’ala in fascia o il taglio davanti all’esterno? Se si, in quale situazione?

    • Gigi ha detto:

      Quando non si riesce a fare “palla avanti,palla indietro palla sopra”si calcia direttamente o sulla punta o sugli esterni e si accorcia,Per quanto riguarda il taglio o la sovrapposizione,viene determinato dalla situazione tattica sia tua che dell’avversario.Il fatto che ci siano più schemi deriva dalle situazioni,ecco perchè quelli in cui si crede vengono memorizzati e provati poi sul campo si sviluppano per la bravura e l’intuizioni dei giocatori.Ricordati che negli ultimi 30m bisogna lasciare spazio anche alla fantasia.

      • Cristian ha detto:

        Certo, negli ultimi 30 mt serve la fantasia dei giocatori….mi complimento ancora per la sua semplicità, a volte sembra che il mondo professionistico sia distaccato dal resto…Lei riesce a riportarlo alla portata di tutti.

        • Gigi ha detto:

          Nella sua essenza il calcio è semplice,viene complicato per ragioni esclusivamente mediatiche perchè siamo un popolo di “POLLI”.

  10. Cristian ha detto:

    Buongiorno Mister, che caratteristiche devono avere secondo lei i due centrocampisti centrali di un 3-4-3 in linea? Di posizione o uno dei due che sappia andare in percussione centrale?

    • gigi ha detto:

      Secondo me devono essere più di posizione con uno dei due più “regista dell’altro.In questo modulo hai già tre punte più i due esterni che spingono.

      • Cristian ha detto:

        Lei ricorda l’Udinese di Zaccheroni con Giannichedda e Fiore? Se non ricordo male Giannichedda copriva molto e Fiore si alzava a sostegno della punta…..però forse c’era un lavoro diverso da parte degli esterni.

        • gigi ha detto:

          Giannichedda era un c.c.di grande quantità e non eccelsa qualità.Di solito i c.c.erano così e tutte le squadre avevano un giocatore,come Fiore,che aveva solo compiti di costruzione e non di copertura.

  11. Cristian ha detto:

    Salve Mister, volevo chiederle in caso di 3-5-2 cosa chiederebbe contro un’avversario schierato 4-2-3-1…..lascerebbe il 3/4 avversario ai tre difensori?

    • gigi ha detto:

      Partiamo dal presupposto che tu conosci la tuua squadra e che sa cosa intendi quando parli di fase difensiva,di scalara e fare la diagonale.Aggiungi che devi valutare l’avversario,il momento del campionato e la classifica,la tua situazione psico fisica ecc….Se tutto è a posto il difensore di dx dei tre va sulla punta sx,a sx il quinto e il c.c.di sinistra se la giocano con il fluidificante e la punta di dx avversari,il c.m.m con la mezza punta e i due centrali con la punta.Resta il c.c. di dx che se la dovrebbe vedere con due c.c. avversari,a quel punto una delle due punte deve scalare sull’altro c.c.L’altra punta stà in mezzo ai due centrali avversari e cerca di fare giocare il più scarso.Naturalmente manca il terzino dx avversario che se la vedrà con il quinto di dx.

  12. Cristian ha detto:

    Volevo chiedere a lei Mister ma anche a tutti i lettori e partecipanti del blog, ma è proprio impensabile immaginare la Nazionale impostare un 3-5-2? I difensori ci sarebbero, i centrocampisti interni anche e di grande qualità, gli esterni con gamba e corsa non mancano (Maggio, Dossena, Santon, Balzaretti, Motta, Abate, Cassani, Pasquale, Criscito….oppure qualcuno più offensivo ma che hanno giocato in squadre con difesa a 3 come Mesto, Marchionni, Modesto….credo però che i primi 4 dovrebbero essere le prime scelte); gli attaccanti validi e di valore internazionale non ci mancano…..poi comunque conta la filosofia di gioco…..una delle squadre che più mi ha divertito è stato il Parma di Scala…con Minotti, Apolloni, Grun, Benarrivo, Di Chiara, Zoratto, Pin, Cuoghi, Osio, Melli, Brolin ecc ecc……ho detto una cavolata, o vi sembra realizzabile?

    • giorgio pivotti ha detto:

      Per una volta tanto non parlo dei gol evitabili che sono sempre dietro l’angolo anche con la nazionale e di Difesa Elastica ma della questione da te posta in termini di modulo tattico che per la sua variabilità imposta dal gioco degli avversari è spesso transitorio e modificabile nel corso della gara.
      Quello che conta e merita attenzione è invece il richiamo alla filosofia di gioco che se intesa come dinamismo, circolazione veloce della palla, inserimenti, intesa di gioco, sfruttamento delle fasce, e quant’altro di simile capace anche di far divertire, da temperamento, distinzione e valore ad una squadra sia essa pure la nazionale.
      Ieri sera mi ha deluso contro una Romania modesta ma non per questo né rinunciataria né inferiore a noi sul piano fisico-atletico, il solito gioco messo in mostra dalla nostra nazionale caratterizzato da una difesa con centrocampo che prima di far arrivare la palla sulla nostra trequarti, se si fa eccezione dei lanci lunghi, c’impiega un tempo inconcepibile per la continua, lenta trama di passaggi in ampiezza, laterali, monotoni, prevedibili. Quello che manca del tutto nella fase tattica di costruzione del gioco a centrocampo, con il concorso anche dei difensori, è l’assenza di partecipazione diretta dei centrocampisti all’affondo della manovra, con inserimenti in verticale dopo aver effettuato l’appoggio sulla trequarti ai compagni; tutti fermi, nessuno pur essendo in superiorità numerica che si propone in avanti, in velocità, per ricevere il passaggio, far concludere o andare egli stesso alla conclusione. Il tutto accompagnato da una staticità di posizione dei nostri giocatori che una volta fatta circolare la palla, spesso la trattengono troppo, restano immobili al loro posto tattico senza scattare per cercare spazio, ripeto, per proporsi decisamente in avanti. Il gioco diventa così spesso frammentario o lasciato all’iniziativa del singolo.
      L’unico a mio avviso che ieri si è distinto sotto questo aspetto, quanto ha corso lo si è visto, è stato Balzaretti.
      Una filosofia di gioco questa che prescinde da una squadra di giovani o di esperti, non interpretata nel modo giusto, sufficientemente da Prandelli.

      • gigi ha detto:

        Lo dico a tutti quelli che leggono il blog e che ,giustamente ,lo usano per esprimere le proprie idee,quando valutate la Nazionale non potete pensare come se giudicaste una squadra di club.Se a un’allenatore che ha una squadra dal ritiro gli ci vogliono almeno 4-5 partite di campionato,dopo le amichevoli estive,per riuscire a vedere qualche cosa di suo nel gioco,come potete pretendere che questo accada a una Nazionale che vuole CAMBIARE la mentalità in campo internazionale.Pensateci.

        • giorgio pivotti ha detto:

          Nel calcio si possono fare tanti discorsi sulla base di come ognuno lo vede, lo valuta ma se vogliamo essere veramente costruttivi e avulsi da ogni verità che si crede di possedere spesso dettata da esperienze personali buone o cattive che siano, per esprimere giudizi nel merito anche di una sola partita come quella della Nazionale azzurra ieri sera occorre rifarsi alle immagini televisive, a quanto si è visto.
          Possiamo discutere di calcio tattico e ciò va bene ma se vogliamo essere concreti e obiettivi nello stesso tempo dobbiamo prendere come base il calcio giocato, in una parola la partita, i suoi spezzoni attraverso le immagini dei video che i moderni mezzi di comunicazione, Internet, consentono di vedere e di analizzare. Restare sul teorico non sempre aiuta a crescere se non culturalmente.
          Le osservazioni da me fatte sul gioco della nostra nazionale contro la Romania, ripeto indipendentemente da squadra di giovani e di esperti, non hanno un riferimento solo alla partita di ieri potendosi estendere tranquillamente anche alle altre giocate sotto i precedenti, ultimi commissari tecnici; in questo senso ho chiamato in causa Prandelli che per il nuovo corso dato alla nazionale e la sua professionalità apprezzo e mi trova completamente d’accordo con lui.
          Se andiamo a vedere i filmati, i video delle partite della nostra nazionale comprese quelle recenti infelici del mondiale 2010 si vedrà che a centrocampo e in fase di costruzione del gioco non è cambiato molto, abbiamo sempre questa lentezza nel far circolare la palla, questa difficoltà di portarsi in avanti nel seguire l’azione.
          Sono andato a rivedere i gol dell’Italia contro la Germania nella finale mondiale del 1982, nei primi due gol di Rossi e Tardelli, ebbene se non siamo in superiorità numerica in attacco poco ci manca; questo in sostanza intendevo dire quanto a mentalità e spinta offensiva che invece anche ieri sono mancate.

          • Cristian ha detto:

            Potrebbe essere legato alla qualità dei giocatori? Per troppi anni in Nazionali sono arrivati giocatori di medio valore….li vorrei un po più d’elite…Ranocchia ad esempio lo trovo più d’elite di Chiellini….Santon promette bene e secondo me non solo in difesa….Ledesma, Diamanti….bravi ma timidi….Mauri? Così così…..contro la Romania negativo però……Cossu ad esempio mi era sembrato avere più personalità nel pre-mondiale….non so se sono riuscito a far capire cosa intendo….poi is dice che mancano le ali…a questo punto perchè non provare Schelotto, Giaccherini, Guberti….

            • giorgio pivotti ha detto:

              Non c’è dubbio che la qualità dei giocatori alle volte fa la differenza in termini di realizzazione e di gioco nelle due fasi ma perché ognuno di questi possa esprimere al meglio quanto possiede di bagaglio tecnico, di doti personali occorre attuare una tattica di gioco che favorisca tale loro valore. Spesso hanno giocato in nazionale ma il concetto vale anche per le società di club calciatori che nei rispettivi ruoli avrebbero dovuto dare un peso, un contributo qualitativo e quantitativo significativo al reparto e quindi al gioco, poi invece si è visto che il modulo o la tattica voluta, imposta dall’allenatore ha finito per vanificare, gettare ombra anche sulla loro prestazione tanto da apparire deludenti. In sostanza, posso essere anche bravo in attacco e oggettivamente lo sono, però se le palle non mi arrivano e vengo servito quando siamo in due contro quattro senza il supporto dei centrocampisti avanzati o del terzino fluidificante allora la questione di sposta sul piano sull’impostazione del gioco intesa come dinamismo, mobilità, velocità e maggior partecipazione alla fase offensiva e quanto a marcature a quella difensiva, ciò dipende dalla filosofia di gioco dell’allenatore o commissario tecnico.

            • Cristian ha detto:

              ….dimenticavo come centrocampista Poli…..comunque secondo me in generale in Italia bisogna insitere e allenarsi di più sul possesso palla e sul dinamismo.

            • gigi ha detto:

              Intervengo quì perchè mi sembra doveroso dire che i giocatori nominati sono appena arrivati al grande calcio.Saranno pronti per esperienza e quindi un pò più di personalità fra qualche anno.Come ho già detto se vogliamo migliorare e avere un futuro,bisogna avere pazienza.In Italia esiste la pazienza e la programmazione?….

          • gigi ha detto:

            Perfetto ed è quello che farà Prandelli,visionare e analizzare gli errori.Poi DOVRA’ASPETTARE la prossima convocazioe,analizzarli e porre rimedio.Con tempi così dilatati,come ho già detto,bisognerà aspettare quantomeno fino all’anno prossimo e magari dopo un lungo stage della Nazionale.Comunque parlarne noi e discuterne va bene.

    • gigi ha detto:

      Appena Prandelli avrà finito il suo lavoro di selezionatore e avrà visto tutto il matreriale a disposizione,sceglierà quello che,per lui,sarà il più adatto al gruppo che AVRA’scelto.Avete troppa fretta,dovremo giudicare il suo lavoro dall’anno prossimo.

      • Cristian ha detto:

        Ha ragione, non bisogna avere fretta…..però percepisco confusione…..credo che questa partita poteva essere più utile se continuavamo a provare un 4-3-3 con qualche uomo diverso….questa prova di 4-3-1-2 non l’ho trovata utile…..Prandelli stesso ha ammesso che è un sistema che necessita di movimenti diversi da quelli visti…..l’Under 21 ha provato molti giocatori, partendo da un semplice 4-4-2 e mantenuto anche con i cambi….ritengo il 4-3-1-2 un sistema adatto a un club o se schieri veri campioni in tutti i sensi. Comunque Prandelli tirerà le giuste conclusioni.

    • gigi ha detto:

      Ho una sensazione che,probabilmente,viene dall’essere di una generazione diversa e cioè, leggendo i nomi che tu hai fatto,nessuno mi ha fatto pensare di avere una squadra di PERSONALIOTA’.Tutti ottimi giocatori di valore tecnico ma nessuno che possa fare il leader.Invece se rileggi gli altri vedrai che dai un valore diverso e non solo tecnico.Quello che voglio dire è che noi avremo una squadra forte tecnicamente e con il modulo che deciderà Prandelli ma dovremo avere pazienza per dargli il tempo di crescere in personalità anche se,sicuramente,li metterà attorno a giocatori più esperti di cui,comunque,non vedo un leader,come intendo io naturalmente.

      • Cristian ha detto:

        In pratica Mister mi sembra di capire che anche lei è d’accordo a sostenere che la nazionale dovrebbe essere una squadra d’elitè….ma ancora mancano i giocatori….

        • gigi ha detto:

          I giocatori a livello internazonale di qualita ci sono,speriamo crescano come UOMINI.

          • Cristian ha detto:

            Mister buongiorno, per chiudere il cerchio del discorso sulla Nazionale, ritiene che scegliere un sistema di gioco di base e poi chiamare i giocatori possa essere utile oppure bisogna chiamare i giocatori migliori e poi dedcidere come farli giocare? Credo che nell’organizzare la squadra ci siano delle differenze tra le due possibilità….

            • gigi ha detto:

              Sciegliere i migliori e poi decidere il modulo, anche perchè gira e rigira i moduli giocati in Italia sono gli stessi e i giocatori li conoscono.

  13. Marco Biavati ha detto:

    Alleno una squadra di seconda categoria e da anni utilizzo il 3 – 5 – 2 e avendo visto i filmati, che apprezzo molto, mi pongo una domanda; quando la squadra inizia l’azione dal portiere , lei fa allargare gli esterni di difesa e salire gli esterni di centrocampo quasi a livello degli attaccanti ; non e’ un po rischioso se si perde palla avere gli esterni di centrocampo tutte e due alti ? La difesa a tre rimane da sola e non ha l’ aiuto della diagonale di almeno uno dei due . Forse si puo’ compensare con l’arretramento del mediano sulla linea dei difensori ? .

    • gigi ha detto:

      Dipende sempre dove è la palla perchè se va al difensore esterno dx il centrale gli fa da sostegno e l’altro difensore va in linea con lui e il c.m.m rimane arretrato per avere sempre 4 uomini in fase dif.Se la palla l’ha il centrale e non la da all’esterno deve lanciare sul centravanti e salire.Non credo si rischi molto anche perchè se i miei esterni salgono gli avversari li devono marcare.Come sempre tutto dipende dalla personalità e la qualità dei giocatori a disposizione.Se li hai bravi rischi qualche cosa in più altrimenti ti adegui,e magari adegui il modulo o il modo di interpretarlo.

  14. Francesco ha detto:

    salve mister…sono un giocatore dilettantistico.le volevo porre qualke domanda.secondo lei tra il 3-5-2 praticato negli anni 90 anke dal suo piacenza e il 3-5-2 attuale cambia qualcosa?per intenderci cosa cambia tra il 3-5-2 praticato oggi dalla lazio di reja o da guidolin e quello suo e di Scala nel piacenza e nel parma?a me personalmente è un modulo che piace perchè garantisce solidità difensiva(io lo preferisco chiamare 5-3-2) ma rischioso perchè tendente allo schiacciamento da parte degli avversari se questi praticano un modulo più offensivo(4-3-3),come è successo in inter parma dello scorso anno.sarei grato per delle risposte e complimenti per l’illustrazione del modulo!

    • gigi ha detto:

      Io ho sempre fatto,nel Piacenza,il 4-3-3 che diventava 4-5-1 in fase difensiva.Gli allenatori che hai nominato hanno sempre fatto il 5-3-2 in fase difensiva.Comunque i moduli sono questi e hanno poca differenza l’uno dall’altro,come sempre,sono gli interpreti che fanno la diferenza.

  15. marco cuomo ha detto:

    complimenti mister….. ottima la presentazione e spiegazione del 3-5-2 sia in fase dif che off.
    ottimo blog dove potersi aggiornare e soprattutto ascoltare le lezioni di tattica di un allenatore preparato come lei.
    un saluto…

  16. gianluca ha detto:

    Ciao gigi..mi è piaciuta moltissimo questa illustrazione del 3-5-2..sono un amante di questo modulo…mi mancano pochi anni e appena smesso di giocare prendero il patentino per allenare e voglio portare avanti questo modulo perche per me è il migliore ti da solidita difensiva(anche perche in fase difensiva si trasforma in una difesa a 5) ma anche grande apporto in fase offensiva ..volevo sapere un tuo parere gigi..ma uno dei tre centrali di centrocampo nn puo avere le caratteristiche di un trequartista in tal modo da sganciarsi quando non lo fanno gli esterni e supportare gli attaccanti?in modo che diventi un 3-4-1-2?cosa ne pensi..grazie gigi 6 il migliore!!!

    • gigi ha detto:

      Il vantaggio è proprio questo che non ti scopri mai e colmi lo “svantaggio” di non avere o la terza punta o l’esterno offensivo.

      • gianluca ha detto:

        facciamo un esempio..la lazio con hernanes…si dice che possa giocare anche come trequartista..volevo farle una domanda gigi!! lei con la squadra della lazio e con l innesto di hernanes come avrebbe giocato?

  17. Ludovico ha detto:

    Ho trovato molto interessante la spiegazione visiva anzichè scritta, complimenti.
    Concordo sull’interpretazionel del 3-5-2 anche se volevo porre due riflessioni.
    I tre centrali, lei suggeriva di avere il centrale un uomo forte fisicamente e alto mentre uno dei due laterali può essere più basso ma con caratteristi che di velocità. Io invece per come è il calcio ora dove anche ai cosidetti “lungagnoni” viene chiesto di correre preferisco avere tre difensori alti e rocciosi ceh sappiano tutti e tre giocare a calcio e non ogni volta che si recupera spazzare il pallone. Ad esempio Cordoba è velocissimo, recupera anche l’avversario ma con il colombiano è impossibile costruire azioni pertanto quanto di buono fatto viene vanificato.
    Esempio se parliamo di top player e dovessi fare il 3-5-2 vado a scegliere LUCIO, NESTA, SAMUEL, se inceve non ho tutti questi soldi allora mi accontenterò di Chiellini, Gastaldello,
    L’altra riflessione la facevo sul quando applicare il 3-5-2, lei diceva che diventa molto efficace per una squadra che deve salvarsi. Io invece penso che questo modulo vada a pplicato per squadre che hanno un valote tecnico importante, perchè essendo il campo di gioco un rettangolo il modulo che rispetta le stesse distanze tra i giocatori e non crea di sequilibri è il 4-4-2, perchè il 3-5-2 diventa molto rischioso perchè un conto è come lei lo ha proposto con la fase difensiva ceh parte dall’attancate e la squadra sale in blocco, ma solitamente una suqdra che gicoa per la salvezza non va a pressare l’avversario nella sua area di rigore ma si chiude dietro per applicare alla fine sempre il 5-3-2, pertantoio preferisco difendere con un 4-4-2 strettro tra centrocampo e difesa dove essendo qualititivamente inferiore riesco a pressare sempre in due perchè le linee sono vicinissime e non stresso la squadra dal punto di vista atletico perchè solitamente quando affronto una “big” i laterali di quest’ultimi sono molto più potenti della squadra della salvezza e pertanto rischio sempre di fa r saltare gli schemi perchè coe lei spiegava non è una sola persona che deve fare la diagonale ma tutta la squadra.

    • gigi ha detto:

      Per quanto riguarda la prima domanda hai nominato giocatori si alti ma comunque veloci e rapidi e bravi tecnicamente ma hai scelto il meglio,ma se hai una squadra media che non ha queste possibilità forse è meglio come la penso io.Per quanto riguarda la seconda sono un pò di anni che le squadre più deboli non aspettano più in area le grandi sapendo che se stai dietro perdi sicuro e,siccome devi vincere i duelli difensivi per cavartela,è dsempre meglio avere un’omo in più nella zona ed è,nella maggior parte dei casi il c.m.m. che c’è anche nel 4-3-3.

  18. Cristian ha detto:

    Buonasera Mister, domenica prossima in occasione dell’ultima giornata di campionato sono intenzionato a provare il 3-5-2. Vorrei verificare se questo modulo ci potrà garantire una tenuta difensiva migliore e allo stesso tempo preservare un gioco offensivo di buona qualità; le volevo chiedere, lei quando ha deciso di utilizzare questo modulo è stato spinto anche da una motivazione simile alla mia?

    • gigi ha detto:

      L’ho usato per dare più tranquillità difensiva quando ero in periodi negativi di risultati e prendevo troppi gol.

  19. Cristian ha detto:

    Buongiorno Mister, ripensando alle uscite difensive con il 3-5-2, risalendo a un articolo con intervista a Mazzarri apparso su una rivista specializzata; ho notato una differenza, lei preferisce che sul terzino avversario in possesso di palla esca l’esterno con tutto il centrocampo che slitta, invece Mazzarri indicava l’uscita della mezz’ala sul terzino avversario con l’esterno che rimane in posizione……questa differenza è da intendersi legata soprattutto alle caratteristiche dei giocatori a disposizione? Le mezze ali della Samp con Mazzarri erano D. Franceschini e Delvecchio giocatori abbastanza offensivi…….deduco magari che facendo alzare loro, in caso di riconquista della palla potevano sfruttare meglio le occasioni che si presentavano….

    • Mirco Scanu ha detto:

      Credo che Mazzarri preferisca far uscire la mezz’ ala e non l’ esterno per non rischiare di lasciare un buco sulla fascia in caso di superamento dell’ avversario, e quindi costringere a scalare tutti e tre i centrali di difesa in chiusura.
      Scusa se mi sono permesso di dare una mia interpretazione, attendo comunque impaziente la replica del mister che sicuramente ne sa più di me.

      • gigi ha detto:

        Giusto ma se scalano i centrali la diagonale dietro di loro la fa il quinto dall’altra parte e sei sempre coperto.Se ho capito bene quello che intendi.

    • gigi ha detto:

      Può essere e vanno sicuramente bene tutti e due i sistemi,l’importante che ci sia l’equilibrio e che sfrutti al meglio le caratteristiche dei tuoi giocatori.

  20. Cristian ha detto:

    Buongiorno Mister, ho visto i video sul 3-5-2…..lo ritengo un buon esperimento….si potrebbe rifare con altri moduli e sistemi……le volevo chiedere, per sfruttare il C.M.M non sarebbe meglio servirlo subito con i difensori quando pressati, piuttosto che alzare la palla verso una punta? Avanzando avrebbe più opportunità….non trova?

    • gigi ha detto:

      Anche quello è uno schema previsto come variante perchè è il giocatore da sfruttare specialmente se l’avversario gioca con 2 c.c.ma solo se riesce a smarcarsi senza rischiare che se perde la palla l’avversario ha il campo libero in mezzo.

    • Cristian ha detto:

      Serve un giocatore di spiccata personalità…uno che appena lo guardi per dargli palla non ti dice “no no” tutto preoccupato anche se ha spazio…ma che cerca immediatamente di metterti in condizione di fargli il passaggio…….Mister le confido che ogni tanto quando ce ne la possibilità, organizziamo delle sfide 7c7 tra amici….partite serie comunque……mi porto il regista della squadra che alleno, 25 anni grande personalità…..per me è come Sergio Volpi per Novellino………

      • gigi ha detto:

        Sono giocatori che se hanno le caratteristiche giuste ti fanno vincere.Lo stesso vale per il difensore centrale.

  21. Nerone ha detto:

    Buongiorno,

    mi associo ai complimenti per questa modalità di spiegazione delle dinamiche di gioco (cioè i video e in particolare l’uso del subbuteo).
    Volevo avere un chiarimento circa la fase di non possesso palla, con pallone sui piedi del terzino avversario.
    Lei dice che in questo caso è il laterale che va a pressare sul terzino avversario.

    Ma così facendo ci sarà un periodo di tempo in cui l’ala avversaria, precedentemente marcata dal nostro laterale, resterà libera da marcatura e potrebbe agevolmente ricevere palla dal terzino: non è troppo rischioso lasciare questo momento di buco?
    Non sarebbe conveniente che sul terzino avversario ci andasse la punta vicina, con l’altra che slitta sul centrale, e al limite far salire il laterale opposto?

    Spero di essere stato chiaro.
    Grazie.

    • gigi ha detto:

      No perchè da quella parte c’è anche il c.c.di dx o di sx che deve andare sull’esterno avversario,se non è andato lui sul terzino.Spero di essermi spiegato.

    • rosario ligato ha detto:

      Dando per scontato che quello che dice il Mister sia cosa giusta. Nelle mie squadre non farò mai uscire l’esterno sinistro sul terzino avversario, ma faccio uscire per primo la punta, o a seconda della circostanza il centrocampista di sinistra, mai l’esterno.
      Questo è un mio parere personale ovviamente, viva il Mister e i suoi insegnamenti.

      • gigi ha detto:

        Dando per scontato che NON HO sempre ragione,se la punta va sul terzino chi va sul centrale avversario per non fargli fare il possesso palla da dietro?Io ho detto che va l’esterno o il c.c. perchè quando la palla va sull’esterno e io faccio il 3-5-2 presso alto sopratutto se la palla è sull’esterno e quindi non voglio più che la palla torni a uno dei centrali per farla girare da dietro e cambiare gioco.Spero di essermi spiegato altrimenti riscrivimi.Ciao.

        • rosario ligato ha detto:

          D’accordissimo. Ci vogliono parecchi giocatori tatticamente intelligenti per fare questo modulo. In una squadra debole prediliggo il 4 4 2. Debole intendo per i miei livelli, ovvero dilettantismo. Sono d’accordo che il 3 5 2 va benissimo per una squadra che si deve salvare in Serie A. Oggi, il miglior 3 5 2 lo effettua Mazzarri, è d’accordo?

  22. pivotti giorgio ha detto:

    Caro Gigi, la versione sull’interpretazione della svista di Nebben, collaboratore di linea dell’arbitro Ovrebo sul fuorigioco di Klose del Bayern Monaco potrebbe essere anche questa: il guardialinee si è concentrato, al momento del tiro di Robben, sulla posizione di Klose che era ed ha valutato regolare, poi si è perso sulla respinta di Frey e sul colpo di testa di Olic che ha ritenuto ininfluente forse scambiandola con quella di un difensore viola, per lui ha contato SOLO la posizione di Klose sulla sassata di Robben, sbagliando ma non perché non ha visto che Klose era oltre la linea difensiva.
    Ti sembra così tanto spinta questa spiegazione del fuorigioco non rilevato da Nebben oppure ha qualche elemento di veridicità e fondatezza?
    Siccome si parla tanto di questo errore arbitrale ho voluto farti la domanda pur sapendo che non è qui il suo contesto.

    • Marco ha detto:

      Giorgio permettimi un appunto………..non mi puoi commentare ogni articolo parlando di altro.
      Se vuoi o hai qualche suggerimento creo una nuova sezione per tutte queste cose.
      Grazie

      • pivotti giorgio ha detto:

        In effetti ho precisato non essere quello il posto giusto. Il suggerimento è di aprire una sezione a parte dove raccogliere i commenti dei lettori sui principali e più significativi gol della settimana calcistica, in cui mettere in evidenza gli errori della difesa nel gioco a zona con il fuorigioco e nella tattica individuale del singolo giocatore. Da questi errori si potrebbero trarre spunti didattici, d’insegnamento di grande valore avendo come base di riferimento il calcio giocato.
        Grazie per la risposta.

        • Marco ha detto:

          Sai Giorgio più che altro bisognerebbe capire se chi frequenta il blog è interessato a sviluppare questi temi……vediamo gli altri cosa ne pensano,poi decidiamo.

          • pivotti giorgio ha detto:

            Non volevo farmi pubblicità, per questo non ne ho parlato prima. In attesa di sondare staff e utenti, t’invito ad andare sul sito http://www.calciodilettante.org dove da ottobre 2008 sono presenti in prima pagina della rubrica NEWSLETTER tre miei articoli sui noti temi che ho trattato, di cui l’ultimo con schemi ed esercitazioni, c’è anche il riferimento al mio libro Dizionario-Glossario del Gioco del Calcio, è accompagnato dai filmati da me caricati su YouTube di n.23 gol evitabili molto eloquenti e didattici causati dal mancato rispetto della PFA e del CVA nella difesa elastica.
            Tengo a precisarti che da ottobre 2008 ad oggi i visitatori sono stati 5.358 come risulta dal contatore posto in basso a sinistra della pagina.
            Perché non fare altrettanto nel blog di Gigi Cagni con l’aggiunta anche dei commenti dei lettori sui gol evitabili visti, altri ne ho registrati nel frattempo, in modo da migliorare il servizio rispetto a quello offerto dal sito citato? La crescita dei visitatori si è accentuata con l’invio dei Link a corredo del terzo articolo.
            Questa è la mia proposta.
            Grazie per l’attenzione.

  23. pivotti giorgio ha detto:

    Caro Gigi, ecco come dal mio punto di vista sono venuti i tre gol evitabili del Manchester United al Milan alla luce di quanto in precedenza espresso indipendentemente dai moduli adottati.
    Due errori tattici individuali e speculari commessi da Nesta hanno fatto perdere la partita al Milan spegnendo i sogni rossoneri contro un Manchester United non certo irresistibile.
    Eppure il Milan aveva cominciato con il piede giusto andando in vantaggio e terminando con un recupero che riaccendeva le speranze.
    I due gol evitabili realizzati da Rooney hanno visto la complicità di Nesta che in entrambi gli episodi si disinteressa dell’attaccante inglese, suo diretto avversario, per andare ad occupare sempre la stessa posizione davanti alla porta, in linea con i compagni, effetto del gioco a zona, lasciandosi attrarre dalla palla, a danno della marcatura, senza peraltro riuscire mai ad intercettarla.
    Per capire bene l’errore da cui sono scaturiti questi due gol vale la pena di descrivere ed analizzare brevemente le due azioni incriminate.
    Sul primo gol di Rooney, Nesta non legge la situazione in corso di tre contro tre girando lateralmente il capo alla sua destra dove c’è Rooney poi defilatosi alle sue spalle, lo abbandona, non lo marca, puntando solo all’intercettazione, mancata, della palla in arrivo e mettendo in seria difficoltà Bonera che aveva già il suo avversario da controllare, intervenuto come di più non poteva fare.
    Sul secondo gol l’errore è ancora più evidente, Nesta è al centro della difesa, vede il movimento di Rooney ma osservando il dettato imposto dal gioco a zona con mantenimento della linea, resta fermo immobile nella sua posizione centrale aspettando, senza esito, d’interrompere il passaggio invece di dare priorità alla marcatura prendendo posizione sull’avversario.
    Un’ultima annotazione tecnica merita anche il gol del pareggio di Scholes che con una buona dose di fortuna manda la palla in rete con lo stinco della gamba di appoggio dopo aver calciato a vuoto con il destro in ciò favorito dall’errore di Thiago Silva.
    Infatti, sul cross di Fletcher dalla destra il brasiliano interviene con un’opposizione fisica irregolare, va a stringere di fianco con la gamba destra allargata e alzata prima ancora che parte il tiro mentre la palla gli sfila sotto per Scholes senza rispettare la posizione frontale attiva (PFA).

  24. mirko ha detto:

    Salve mister,
    ho tratto parecchi insegnamenti dal suo video a proposito del 3-5-2,ma comunque volevo porle un quesito.
    Allenando una squdra dillettantistica(terza categoria)ho adottato il 3-5-2 ma col libero staccato e i due marcatori a uomo,visto che il livello tecnico e tattico e’ basso,dovendo affrontare un 3-4-3 con due ali larghe e il centravanti come impostare le marcature?grazie.

    • gigi ha detto:

      Devi portare nella linea difensiva uno degli esterni,il più bravo come difensore,e passare a 4 dietro.Se sei superiore in tutto puoi rimanere con lo stesso modulo facendo scalare uno degli esterni dei 5 in riferimento alla posizione della palla.

      • mirko ha detto:

        grazie mister

      • pieso ha detto:

        mister, incontro una squadra che adotta un 4 4 2 molto offensivo e che ha spesso il pallino del gioco, se il mio esterno dei 5 si abbassa sull’esterno offensivo avversario, sulla stessa fascia secondo il suo punto di vista chi deve uscire per primo sul giro palla e con questa nei piedi del terzino avversario? è meglio che si muovano a compasso le 2 punte o far uscire l’interno di centrocampo e far scalare il c.c. sul riferimento lasciato dall’interno uscito in pressione oppure un altra soluzione?

  25. pivotti giorgio ha detto:

    Caro Gigi, faccio seguito alla tua risposta di ieri a Piersm.
    La questione è centrale, di attualità perché investe il gioco a zona e la tanto discussa incapacità dei difensori di marcare l’uomo nella zona attribuendo spesso al settore giovanile la carenza, la mancanza di questa formazione tattica difensiva.
    La marcatura a uomo, meglio sarebbe chiamarla elastica, si base innanzitutto su un gesto tattico o movimento che non viene normalmente praticato né citato in letteratura, quello di girare lateralmente la testa per vedere, tenere d’occhio palla e avversario, il cosi detto controllo visivo attivo, da cui discende il presupposto tattico di ricercare, di stare sempre nella corretta e giusta presa di posizione sull’avversario rispetto al punto di gioco o di partenza della palla che do per scontato si sappia.
    Dei tre punti di riferimento oggetto di attenzione con lo sguardo escluderei la porta perché anche senza vederla ho la percezione sufficientemente esatta per capire la sua collocazione dalla posizione dove mi trovo in rapporto alla segnaletica sul campo, dischetto, lunetta, area di porta grande o piccola.
    Restano quindi da controllare visivamente per attuare la marcatura il diretto avversario e la palla, il suo portatore, sempre attuando il movimento con la testa ora sull’uno ora sull’altro, la priorità cronologica nasce naturalmente dalla circolazione della palla per seguire immediatamente, repentinamente dopo quella del controllo dell’avversario e non viceversa come avviene spesso nei calci piazzati dove il difensore non guarda mai partire la palla per stringersi solo all’avversario in modo esclusivo, sbagliato, escludendosi dall’anticipo e commettendo spesso falli da rigore o da ultimo uomo con trattenute e cinture.
    L’uomo e la palla devono entrambi essere sempre oggetto di attenzione perché come l’avversario si propone per andare a riceverla cosi il difensore conseguentemente se vuole marcare in maniera corretta ed efficace con il suo intervento non può prescindere dalla traiettoria della palla in arrivo che resta pur sempre l’oggetto del contendere per la riuscita del disimpegno.
    Quando giocavo ai miei tempi con la marcatura a uomo anni cinquanta-sessanta come attaccante ero sempre incalzato dal difensore e con l’arrivo della palla se non ero abile a premunirmi con il salto le entrate sull’uomo più che sulla palla erano ricorrenti e lasciavano quasi sempre il segno.

  26. zeronol ha detto:

    Salve mister! ha trattato benissimo la fase difensiva e sopattutto l’attacco esterno dell’avversario da parte di un centrale con ripiegamento del terzino saltato in dribling che recupera la posizione ponendsi al posto del centrale uscito in fascia. Quando però l’esterno avversario si avvicina verso la linea di fondo e invece di mettere palla all’interno dell’area tramite cross esegue un passaggio indietro al compagno a rimorchio oppure nei pressi della lunetta, (quindi fuori area), come si comporta la difesa? Tiene la marcatura a uomo? oppure sale tutta sulla linea dell’area e i più vicini alla palla la attaccano? Spero di essere stato chiaro

    • pivotti giorgio ha detto:

      Siccome la domanda è interessante nella sua specificità ma in generale vale anche per i tiri contro diretti in porta o nei passaggi terminali tra avversari come nel caso rappresentato, in attesa che il mister dia la sua risposta più autorevole della mia, sono del parere che il terzino dribblato non deve andare ad occupare necessariamente la posizione rimasta vacante dal centrale ma intuendo dalla situazione che la palla non verrà crossata ma appoggiata all’indietro al compagno a rimorchio o lasciato incustodito davanti alla porta, di solito tra il dischetto del rigore e la lunetta, dovrà attivarsi per coprire il corridoio di transito della palla in trasmissione cercando di intercettarla in tutti i modi possibili consentiti anche in spaccata o in scivolata per arrivarci.
      Gli altri difensori della linea che dovranno stare attenti a non guardare solo lo sviluppo dell’azione sul fondo ma allargare velocemente la visuale periferica girando lateralmente la testa per leggere la situazione percependo il probabile destinatario del passaggio a ritroso, senza pensare di tenere la marcatura a uomo, si attiveranno, quelli davanti allo specchio della porta, per fare regolare opposizione fisica frontale allo stesso modo del compagno saltato, nel rispetto della regola sui gol evitabili, la posizione frontale attiva (PFA).
      Un aspetto tattico che non viene preso in considerazione né valutato adeguatamente dai tecnici di qualsiasi livello, soprattutto a livello didattico eseguendo opportune esercitazioni, è che la palla contro non deve mai essere lasciata passare, filtrare, ogni giocatore che sia difensore, centrocampista o attaccante deve intercettare il tiro alla sua portata, la palla va “parata” alla stessa stregua del portiere, naturalmente senza l’uso delle braccia ma con la sua stessa mentalità e aggressività, senza mai girarsi, mostrare la schiena alla palla in arrivo o rimanendo in posizione frontale passiva.

      • pivotti giorgio ha detto:

        Per restare in argomento vorrei far notare il gol vittoria odierno del Brescia sul Piacenza segnato da Cordova che, ricevuta palla a rimorchio, sferra un tiro a rete sul quale ben due difensori fanno opposizione fisica irregolare, in sostanza si girano senza rispettare la regola della PFA.
        Conta poco l’attacco alla palla, al portatore oppure la salita per mettere in fuorigioco gli avversari se poi i difensori non aggrediscono la palla in arrivo come specificato.

    • gigi ha detto:

      Per Zeronol.Se il terzino rientra,e ci devono essere sia l’esterno dei 5 che uno dei c.c. visto che l’avversario e composto da 2 giocatori,e da la palla indietro,deve essere pressato immediatamente,i difensori marcano a uomo e i giocatori dalla parte opposta scalano o fanno le diagonali necessarie.Spero di essere riuscito a spiegarmi altrimenti riscrivimi.

      • piersm ha detto:

        grazie mister per questa possibilità di poter interagire con la sua competenza, le chiedo, è possibile come per il 442 o 433 visualizzare qualche esercitazione che adottava in campo per i 3 difensori centrali o per la linea difensiva con i scivolamenti e scalate degli esterni in fase difensiva, sono subentrato a una squadra che lotta per retrocedere e ho in rosa diversi difensori centrali ed essendo in passato un convinto della linea difensiva a 4 ora vorrei confrontarmi e valutare situazioni diverse!
        grazie

        • gigi ha detto:

          Se hai tanti difensori centrali devi giocare il 3-5-2 o il sistema che preferisci mantenendo i tre difensori.Per l’allenamento devi provare e riprovare azioni difensive con i tre schierati contrapposti all’avversario con il sistema della squadra che devi incontrare.Come principio devi far capire ai tre difensori che 2 marcano e uno scala dietro e fa il libero in ruferimento a come si muovono le punte,quindi rimanendo a zona ma marcando a uomo la punta che va nella loro zona. Quando si subentra in una squadra in difficoltà bisogna dare sicurezze e la solidità difensiva è determinante.

          • piersm ha detto:

            grazie mister, ritengo utile spiegare bene per tutti i moduli ma per incidere ancora di più sull’aspetto difensivo dei 3 centrali la presa di posizione sull’avversario in area di rigore su palla esterna,o cross dal fondo con il ns. esterno in contrasto, quali sono i suoi principi?

            • gigi ha detto:

              Marcare a uomo con il principio basilare della marcatura a uomo in area e cioè sapere i TRE PUNTI DI RIFERIMENTO IN SECUENZA:UOMO-PORTA-PALLA e non l’inverso perchè c’era un vecchio allenatore che diceva:LA PALLA NON ENTRA DA SOLA CI VUOLE QUALC’UNO CHE LA COLPISCA quindi….la prima cosa da fare è vedere dov’è l’avversario in riferimento alla porta e ALLA FINE si guarda la palla.

      • zeronol ha detto:

        Grazie mister si è tutto chiaro, ma ho notato che molti allenatori con palla inditro preferiscono far attaccare come dice lei immmediatamente il portatore di palla e gli altri difensori eseguono il salgo-scappo, cioè salgo fino alla linea x mettere in fuorigioco gli avversari. Lei invece fa muovere i giocatori secondo diagonali e marcatura a uomo. Potrebbe spiegarmi pertanto il motivo di questa sua scelta? Grazie di nuovo

        • gigi ha detto:

          in queste situazioni si rischia meno se rimani come voglio io perchè il fuorigioco presuppone una squadra organizzata con giocatori di personalità.Pere le mie esperienze personali l’ho fatto quando ho avuto gli stessi giocatori per più di un anno.Comunque sulle respinte del portiere o della difesa voglio pressione dove arriva la palla e tutta la difesa che sale e fa il fuorigioco.

  27. Paolo ha detto:

    Gentile Mister Cagni,
    ricordo con molto piacere la Sua esperienza alla Sampdoria e spero che anche Lei abbia un buon ricordo della piazza.
    Grazie per la Sua professionalità e per l’uso del subbuteo, del quale sono grande appassionato.
    Le migliori cose per il futuro.

    • gigi ha detto:

      La mia esperienza alla Samp non è stata fortunata,sopratutto il secondo anno,ma mi è servita molto e ne ho un buon ricordo.Grazie per i complimenti.

  28. zeronol ha detto:

    Mister negli attacchi alla porta tramite cross descritti, porta sempre “soltanto” 3 giocatori in area?

    • gigi ha detto:

      Si,tre massimo quattro perchè ritengo determinante riuscire a riprendere il possesso della palla nel più bvreve tempo possibile e quindi avera la copertura del campo sulla respinta dell’avversario,sono oltretutto convinto che non è con un numero di giocatori elevato in area che hai più possibilità di fare gol.

  29. gianpietro ha detto:

    complimenti mister,
    ottimo lavoro anche se vorrei che trovassi panchina come meriti.

  30. simone ha detto:

    salve mister,
    sono un giocatore di calcio che, nella mia pur breve carriera, ha provato praticamente tutti i moduli. il 3-5-2 è il modulo con cui più mi son trovato meglio. il mio ruolo nel 3-5-2 era quello dell’ala di corsa e resistenza o, all’occorrenza, quello di terzo di difesa (quel difensore non tanto alto ma veloce abile nel chiudere gli spazi). secondo me il 3-5-2 è un modulo molto duttile e forse quello che ti permette di operare più “cambi veloci” in corsa: nel senso, può rimanere 3-5-2, diventare in fase difensiva un 5-3-2, o addirittura un 4-4-2 (uno dei due esterni scende sulla linea dei difensori, uno dei tre difensori si allarga a fare il terzino mentre l’altro esterno va a fare il quarto di centrocampo); mentre in fase offensiva può diventare uno spregiudicato 3-3-4, rimanere sempre 3-5-2, diventare 4-4-2 o anche 3-4-3 (uno dei due esterni va a fare il terzo d’attacco). è anche vero però che bisogna avere gli uomini giusti per fare questo ruolo: innanzitutto bisogna avere due esterni molto abili tatticamente e con un’ottima capacità di corsa, ma soprattutto con tanta resistenza; poi il centrocampista centrale più arretrato, che sta al centro degli altri due, deve avere buon calcio, capacità di leggere il gioco nel minor tempo possibile, e possibilmente anche essere bravo nel giocare la palla di prima. unendo a questi giocatori, anche un buon centrale difensivo, abile a eseguire i compiti che un tempo faceva il libero, secondo me la squadra è in una botte di ferro.

  31. Antonio Tritto ha detto:

    Salve mister! Finalmente grazie ad internet posso conoscere una delle persone e degli allenatori più seri del mondo del calcio!Ho visto le sue esposizioni e sono rimasto molto colpito dalla semplicità con cui le ha realizzate! Io ho 27 anni e sono un grande appassionato di calcio, ovviamente mi piaceva molto il suo piacenza ITALIANO ed anche il suo Empoli del 4-2-3-1. Al momento sono un talent scout e presto farò l’esame da procuratore sportivo!Lei che ha conosciuto il grande calcio,cosa mi dice su questo mondo, che consigli mi da e sopratutto vorrei sapere se in questo periodo segue dei giocatoriin particolare! La ringrazio di tutto e spero di risentirla! Con Affetto Antonio

    • gigi ha detto:

      L’unico consiglio che mi sento di darti è:AGIORNATI CONTINUAMENTE NELLA CONOSCENZA DI GIOCATORI DI TUTTE LE CATEGORIE E SAPPI SCEGLIERE.Nel momento in cui hai fatto questo gestiscili con coerenza e nel rispetto delle regole.In questo momento stò seguendo i miei colleghi che stimo di più,poi vedrò i nuovi talenti che potrebbero venire alla ribalta.

      • Antonio Tritto ha detto:

        Grazie davvero Mister Cagni,sono stato onorato dalla sua risposta. Cercherò di seguire sempre i suoi consigli !!

  32. |Sole| ha detto:

    Gigi,
    complimenti per l’iniziativa: capisco che sia più complicato realizzare questo genere di contributi, ma certamente sono più chiari ed esplicativi dei disegni “statici”, quindi spero che l’esperimento possa essere ripetuto in futuro.

    Riguardo al modulo, sarà una banalità, ma oltre alla necessità di avere in rosa gli esterni adatti per adottarlo, ho notato come sia fondamentale analizzare nel corso della stagione lo stato di forma degli stessi.

    Ho seguito ogni partita della Sampdoria di Mazzarri e ho potuto notare, nel mio piccolo, sia i pregi che i pericoli di questo modulo: quando gli esterni sono reattivi, in forma e soprattutto fiduciosi nei loro mezzi e nell’appoggio della squadra, la manovra è davvero efficace e divertente.

    Di contro, un appannamento, un calo psicofisico, un momento di difficoltà rischia di minare il meccanismo: se gli esterni, preoccupati o con “poca gamba”, non spingono efficacemente e con i tempi giusti per accompagnare la fase offensiva, le punte sono troppo sole e la manovra perde di efficacia; se gli esterni comunque accompagnano e non sono brillanti abbastanza da ritornare, si rischia molto sugli esterni (e infatti la Sampdoria “appannata” dell’ultimo Mazzarri tendeva a prendere gol sempre molto simili, proprio nelle situazioni “negative” che hai descritto, con l’esterno d’attacco avversario libero di puntare l’area).

    Ora, ammesso che non abbia scritto un sacco di sciocchezze: esistono dei segnali che, lavorando sul campo ogni giorno, puoi cogliere dai tuoi giocatori per capire che è giunto il momento di correre ai ripari, magari con un cambio temporaneo di modulo e il ritorno a una difesa a 4 per contrastare un periodo di minor brillantezza psicofisica dei tuoi calciatori? È una soluzione possibile all’inevitabile calo che durante una stagione può cogliere giocatori chiamati a fare tutta la fascia, avanti e indietro, con intensità, rapidità e applicazione tattica durante ogni partita?

    È vero che ci sono i cambi, ma raramente – specie in squadre non di primo livello – sono all’altezza dei titolari, e già trovare esterni completi al giorno d’oggi è difficilotto…

    • gigi ha detto:

      Hai detto tutto tu e nel momento in cui c’è un calo fisico la soluzione più idonea è cambiare modulo.Complimenti per l’esposizione ma ricordati che se vuoi che ti leggano devi essere più breve possibile,è la prima cosa che ha detto a me mio figlio che va sui blog.Ciao

  33. DIEGO ha detto:

    Ciao mister, mi e’ davvero piaciuto molto questo esperimento…la comprensione ‘e immediata e simulando le varie situazioni si ha una visione completa e chiara del tipo di schema.
    Ritengo, a proposito del 3-5-2 ,che in italia il Parma di Nevio Scala sia stato uno delle migliori squadre… Taffarel trai pali, i due esterni perfetti come Benarrivo e Di Chiara …i tre difensori con le caratteristiche che vuoi tu anche se erano tutti e tre alti (Minotti,Apolloni e Grun)… Zoratto play maker,Chuoghi a sinistra e Osio che partiva da destra per accentrarsi in fase di possesso,melli e Brolin in attacco che si integravano perfettamente… concordi? ciao, a presto

    • gigi ha detto:

      Concordo anche perchè oltre a questo modulo faceva fare un possesso palla di grande qualità e non solo ma con verticalizzazioni e scambi velocissimi.

  34. pivotti giorgio ha detto:

    Premesso che il subbuteo è più fotografico e resta più impresso nella memoria rispetto alla lavagna perché lo schema o le variazioni non si cancellano né si sovrappongo ma si modificano seguendo visivamente la dinamica di come vengono disposte le nuove posizioni e indirizzati i nuovi movimenti.
    Le domande sono due e riguardano il difensore in più che fa la superiorità numerica, non un libero di ruolo ma di circostanza indifferentemente dal modulo usato e il sistema di gioco nel marcamento in difesa.
    1) Il difensore in più, il libero situazionale, in quale posizione deve stare rispetto alla palla, al suo portatore? Deve posizionarsi in modo tale che il suo intervento copra sia il compagno che potrebbe venir saltato dal dribblatore sia gli altri compagni ai quali se venisse eventualmente passata la palla dal portatore potrebbero essere a loro volta saltati, come credo debba essere, oppure come succede spesso nella realtà va in raddoppio chiudendo sul compagno che, specie quando è sull’esterno, affronta il dribblatore?
    2) Dicendo che i difensori si alzano quando si va almeno in due a pressare sul portatore di palla si lascia capire che la squadra gioca a zona con sottostante tattica del fuorigioco. A parte che questa forma dimezzata di elastico difensivo si rivela pericolosa perché come accade nella realtà se si studia bene la situazione è possibile perforare la difesa con l’inserimento oltre la linea di un attaccante, in questi casi normalmente ignorato, trascurato dai difensori, per andare a raccogliere il passaggio in profondità del possessore di palla, la commistione tra gioco a zona e dentro l’area a uomo crea confusione ed errori tattici di marcamento con responsabilità non ben definite e colpe reciproche.
    Con il sistema tattico attuale, basato sul gioco a zona, la disposizione in campo è prevalentemente questa:
    – con palla esterna, visti di lato i giocatori sono in linea, con i difensori davanti a ciascun diretto avversario posizionato, tenuto dietro, alle loro spalle; con palla centrale, visti frontalmente i giocatori sono in linea, con i difensori che stanno di lato, di fianco a ciascun diretto avversario anche per esigenze collegate a far scattare la trappola del fuorigioco.
    Siccome questo sistema tattico spesso non funziona si dice cha la colpa è dei difensori che non sanno marcare l’uomo nella zona ma senza precisare, specificare come, considerato anche che marcare a uomo nella zona è improponibile nel calcio moderno veloce e rapido nei movimenti e nella circolazione della palla.
    L’evoluzione del sistema sta nell’importanza da dare sempre di più al concetto “presa di posizione” che sta alla base della moderna marcatura basata sulla difesa elastica effettuata con il controllo visivo attivo.
    In tale sistema difensivo la presa di posizione distingue e caratterizza la disposizione dei difensori nei confronti dei rispettivi avversari, riassumibile sinteticamente in questo modo:
    – con palla esterna i difensori si posizionano di fianco leggermente all’interno rispetto al diretto avversario, con palla centrale visti frontalmente i difensori si posizioneranno dietro i rispettivi avversari, escludendo priori il ricorso al fuorigioco.
    Scusate se sono stato lungo, mi sono sforzato di essere sintetico ma come quando si spiega un modulo vi sono tempi tecnici indispensabili specialmente se si tratta di un argomento calcistico importante.

    • gigi ha detto:

      Io ho un concetto semplice e cioè i tre difensori devono occuparsi delle due punte e quindi stanno a zona e ognuno di loro marca l’avversario che va nella sua zona e chi rimane senza va a fare il sostegno difensivo con la diagonale.In linea di massima è così ma se c’è la situazione giusta può raddoppiare o uscire sull’esterno driblato sopratutto se il c.m.m. può fare il quarto difensore.

  35. Marco Mirisola ha detto:

    Ciao Gigi,
    complimenti per questa tua interessante iniziativa che ha come scopo quello di aiutare a stimolare gli allenatori di calcio a migliorare la loro qualità tramite spunti e riflessioni tecniche-tattiche-fisiche e mentali.

    MArco Mirisola
    Direttore e fondatore di http://www.ancheiopossoallenare.com/contenuti
    http://www.cluballenatoriitaliani.com

  36. Luca ha detto:

    Sono un giocatore di calcio da tavolo, mentre mi gustavo la sua presentazione tecnica (impeccabile) non potevo non notare lo splendido campo “illustativo”. Bellissimo con un astropitch perfetto. Da invidia. Spero per lei che su quel campo giochi di tanto in tanto perchè altrimenti……………..sacrilegiooooo!
    Scherzo e complimenti ancora per tutto.
    Luca Zinco – Lazio Tfc

    • gigi ha detto:

      Ti giuro che era la prima volta che mi cimentavo su quel CAMPO,è stato divertente e istruttivo e, dalle domande ,anche stimolante.

      • Luca ha detto:

        Complimenti per il suo sito e della sua serie e precise spiegazioni e alla sua disponibilità. E’ un bravissimo tecnico, peccato non averla visto nei grandissimi club, la sua filosofia del calcio sopratutto oggi servirebbe tanto, anche se sembra che ci sia un inversione di tendenza e intendo più giovani e tattiche più spregiudicate. Io sono tifoso del Napoli e mi incuriosisce il cambiamento della squadra dal cambio allenatore e volevo sapere lei cosa ne pensa. Il merito è tattico o motivazionale? i giocatori sono gli stessi…..e poi quali sono i punti di forza di Mazzarri, quali qulità tecniche ha portato?
        P.S. Riguardo al calcio da tavolo ci faccia un pensierino………magari inizia a fare due tocchi e poi non si sa mai…..
        Un saluto, con grande stima.
        Luca Zinco – Lazio T.f.c.

        • gigi ha detto:

          Sicuramente il modulo più adatto ai giocatori a disposizione e poi la sua esperienza sopratutto in ambienti caldi che hanno bisogno di sollecitazioni emotive in campo e fuori.Walter è un tattico all’esasperazione e ti porta ad automatismi che ti viene facile mettere in atto nella partita.L’avversari te lo fa conoscere nei minimi partricolari.Ho giocato troppo sul campo per appasionarmi a una cosa non realistica,mi dispiace ma forse ci proverò.

  37. piersa ha detto:

    mister complimenti ancora per questa presentazione del modulo in oggetto, ci può descrivere qualche esercitazione o partite a tema per allenare specificatamente i 3 centrali difensivi o reparto difensivo?
    grazie in anticipo per la disponibilità.

    • gigi ha detto:

      Non ho partite a tema per questo scopo ma metto la squadra schierata e l’avversario nel modulo che potrebbe giocare la partita seguente,su tutto il campo o 3/4 e simulo i movimenti conforme a qullo che potrebbe fare l’avversario.

    • gigi ha detto:

      Non ho partite a tema per allenarli ma schiero tutta la squadra contrapponendo lo schema dell’avversario successivo e simulando i suoi schemi li alleno alla posizione che secondo me è giusta.

  38. Nuario ha detto:

    Mister, ho visto e rivisto attentamente anche il 2° Tempo del contributo filmato. Confermo la bontà di un’iniziativa che è una felice intuizione. Magari, da quel che mi è parso di capire, sarà stata tutt’altro che agevole ma si facilita il compito di comprensione del visitatore del sito. Gli schemi illustrati in maniera dinamica e non statica rendono molto di più. Passando ai contenuti: 1)anni fa leggevo un’intervista di Delio Rossi (se non erro all’epoca Mister del Lecce)nella quale decantava le virtù del 3-5-2 che egli stesso ha attuato proficuamente a Bergamo. Sarà un caso che due grandi estimatori del 4-3-3 abbiano come prima alternativa il 3-5-2? Delio Rossi negli ultimi anni ha utilizzato il “rombo”. In ogni caso i 3 di centrocampo hanno sempre la stessa disposizione. Secondo me quello è l’unica costante di tutte le vostre soluzioni tattiche. Io vedo molte caratteristiche comuni a voi due. 2)Lo so che non le piace parlare di squadre non “sue” ma una valutazione me la deve concedere: Napoli e Parma, due esempi di 3-5-2. Mazzarri utilizza Maggio e Aronica (molto presto Dossena) sugli esterni, Guidolin utilizza Zaccardo (o Zenoni) e Castellini (o Antonelli). Mi è capitato di vedere partite di entrambe le squadre ed ho notato che la manovra del Napoli coinvolgeva più uomini ed era più partecipata. Secondo lei è il 3-5-2 del Parma non è un pò rinunciatario? 3) I tre difensori devono stare sempre un pò sfalsati, con il centrale dei tre leggermente più dietro?
    Grazie.
    Un abbraccio.

    • gigi ha detto:

      Delio,secondo me,è stato quello che ha avuto un’evoluzione continua ed è quello che è stato più bravo a variare il suo 4-3-3 con i moduli più adatti ai giocatori a disposizione ma comunque con il c.m.m.E’ vero che tra Mazzarri e Guidolin c’è questa differenza ma hanno pagato tutte e due e quindi sono entrambi buone.

    • Claudio1978 ha detto:

      X NUARIO: non farti sentire da Mazzarri, perchè il Napoli con Lui non ha mai usato il 3-5-2, ma il 3-4-2-1, in quanto usa 2 centrocampisti centrali mediani(Gargano con Pazienza o Cigarini), con Aronica e Maggio laterali di c.c., i tre difensori (Grava,Cannavaro,Campagnaro) con Hamsik e Lavezzi sulla 3/4 irrequieti a scambiarsi posizione e non dare punti di riferimenti, con Quagliarella unica punta(Anche se non è una punta pura ma una mezza punta)

      • gigi ha detto:

        E’vero ma sai i numeri sono giornalistici quello che conta è l’idea iniziale che può avere tante varianti ma il concetto resta.

  39. Flavio ha detto:

    Grazie di aver usato uno dei miei campi per uno scopo così nobile. Viva il calcio e viva il Subbuteo

  40. gigi ha detto:

    Grazie mister, finalmente si parla di calcio!
    Ottima la riproposizione con il Subbuteo.
    Alla prossima.

  41. gio ha detto:

    Carissimo Gigi,
    nel ringraziarla dei suoi preziosi insegnamenti, secondo una mia opinione, non è bene elencare con la lavagna, come qualsiasi modulo deve posizionarsi per esempio in fase di non possesso
    1) inizio partita fase di possesso
    2) inizio partita fase di non possesso
    3) posizioni rinvio ns portiere e portiere avversario
    4) posizione su pressione all’esterno terzino avversario nella trequarti avversaria
    -se ci va l’attaccante o l’esterno
    5) pressione all’esterno alto avversario nella nostra trequarti, da parte del nostro terzino o del ns centrocampista
    6) posizione su pressione in zona centrale di centrocampo ( centroc ed esterno e mezzala ), nella nostra zona difensiva ( dif. centrale ) e nella loro zona offensiva ( punta o trequartista ),
    ecc. ecc.
    E’ bene spiegare particolarmente a chi è alle prime armi e vive nel mondo dilettantistico o giovanile anche queste posizioni in fase di non possesso.
    Personalmente, comincio da queste situazioni.
    Grazie del vostro ascolto e saluti.

    • gigi ha detto:

      Come ho detto nella premessa è stato un esperimento che mi sarebbe servito,come nelle presentazioni degli altri due schemi,per iniziare un dialogo tattico e sviluppare l’argomento attraverso le vostre domande.Non voleva essere un esempio di didattica perchè è impossibile farlo in questo modo,ho cercato di dare le indicazioni essenziali nel più breve tempo possibile.Se non ci sono riuscito per quella che è la tua visione mi dispiace ma credo sarebbe più utile farmi delle domande e sviluppare gli interessi insieme a tutti quelli che vogliono parteciparvi.

  42. Marco ha detto:

    Caro mister, da tifoso della Salernitana non posso dimenticare la stagione 1999/2000, quando prese per mano una squadra all’ultimo posto e la trascinò fino alle zone alte della classifica.

    Di quell’anno, tatticamente parlando, ho un nitido ricordo di Salernitana-Vicenza 3-2: primo tempo in svantaggio di due reti, ripresa di grande intensità, ritmo, gioco offensivo.

    La sua mano fu evidente: sostituì il terzino sinistro (Di Jorio) con Franco Semioli (allora 19enne), spostando quest’ultimo all’ala destra e Marco Rossi (anche lui giovanissimo) come terzino sinistro per impedire le scorribande di Schenardi. Mossa azzeccata. Vincemmo la partita al 92′ grazie ad una prodezza di Vannucchi. Fu una bella emozione. Ricorda?

    Ps: A Salerno la ricordiamo sempre con affetto. Magari un giorno le strade di Gigi Cagni e della Salernitana s’incontreranno di nuovo.
    Saluti.

    • gigi ha detto:

      Devo dire che quell’incontro fa parte dei miei ricordi più belli proprio perchè ebbi questa intuizione venuta dal BUZZO come diceva Sonetti e cioè dal cuore e dal cervello(e dall’esperienza).Mentre tornavamo nello spogliatoio alla fine del primo tempo sotto di 2 gol come hai descritto tu,ho detto a Marco Rossi: Non hai mai fatto il terzino sx? risposta:No io:te la senti di fargli il c…a Schenardi marcandolo e attaccandolo? lui:ci provo non c’è problema.E così abbiamo vinto una partita incredibile anche se è venuta alla fine ma per un colpo di genio di Igli.Comunque sono veramente intuizioni che ho avuto altre volte e che vengono veramente dal didentro e sono il frutto di tante esperienze vissute.Ciao e spariamo bene per la Salernitana.

  43. luigi picone ha detto:

    sinceri complimenti…specialmente per l’idea avuta credo che sia un metodo più utile a capire realmente i movimenti che leggendo e di conseguenza immaginandoli potrebbero sfuggire…osservando possono essere curati maggiormente i dettagli che spesso fanno la differenza…e poi naturalmente grazie caro mister per la grande voglia che dimosta di avere e che mette al servizio di tutti…spero tanto che lei possa continuare così…

    • gigi ha detto:

      Ci sto provando e il migliorare dipende da voi sia per le domande che per le critiche o meglio le richieste di cosa vorreste per capire meglio.

  44. zeronol ha detto:

    Innanzitutto grazie mister perché a mio avviso con il video si sviscera meglio il modulo, in quanto si vanno a prendere in esame i vari movimenti. Spero di non chiedere troppo ma avrei 2 domande da porle:
    1) nel 1’15” del secondo tempo lei tratta benissimo il movimento difensivo qualora il terzino venisse superato. Ma nel caso in cui il portatore di palla avversario riesca ad andare a fondo campo qual è la disposizione che vuole dai difensori? Diagonale opposta o marcatura a uomo ferrea?
    2) Lei dice di volere sempre un possesso palla prima di accelerare con schemi, quindi verticalizzazioni e sostegni in vista di una conclusione. Nasce spontanea nei nostri giocatori la lettura per l’inizio dello schema, o ci sono dei movimenti prestabiliti (per esempio la punta che viene incontro) che ci danno l’imput? Cioè come avviene la scintilla?

    Ps. Senta mister una curiosità, preparando una gara le sue geniali intuizioni provengono inizialmente dallo studio degli avversari sul manto erboso del subuteo?;-) Grazie mister

    • gigi ha detto:

      1)Non importa dove va l’avversario perchè quando un mio giocatore viene driblato, e la squadra è corta naturalmente altrimenti cambia tutto perchè sei costretto a temporeggiare,un compagno deve immediatamente pressare senza preoccuparsi perchè sono gli altri che devono posizionarsi giusti scalando e facendo le diagonali.Per esempio nel filmato ho fatto uscire subito un centrale e non ho fatto vedere che il c.c.m.doveva prenderne il posto.I principi sono che voglio sempre un uomo in più dietro e nella mia metà campo la pressione su chi ha la palla e quindi mi alleno costantemente perchè questo accada(ocon partitine a tema)2)E’ il contrario e cioè ,conforme da dove viene fatto il possesso dietro e a chi va la palla per la verticalizzazione finale,le punte e i c.c. si muovono per finalizzare lo schema.Non ho mai usato il subuteo ma dvd e bloc notes e tanti scarabocchi. E’ stata un’invenzione,e mi sembra felice,del mio staff.

  45. claudio ha detto:

    Felice di rivedere il Subbuteo usato come materiale didattico!
    Post linkato sul forum dell’Old Subbuteo.

    C

  46. chicco ha detto:

    CaRissimo Mister,
    Le confesso che, da Appassionatissimo di calcio e di Subbuteo, è puRa éstasi vedeRe un pRofessionista che spiega tattiche e schemi usando la MIGLIOR RIPRODUZIONE del calcio veRo..
    SPeRo di non appaRiRe patetico ma la pRego di non “inteRRompeRe” questa deliziosa abitudine d’usaRe il tavolo del Subbuteo, nel caso in cui voRRà pRopoRci altRe situazioni di gioco inteRessanti da analizzaRe..
    OltRe che a giocaRe avvincenti paRtite, sul panno veRde mi diveRto a RicReaRe le situazioni di gioco più cuRiose, della gioRnata calcistica appena tRascoRsa, pRopRio per evidenziaRe il bel movimento senza palla, il tocco geniale che all’ultimo fa saltaRe la diagonale e taglia la difesa, la punta che va a pRendeRsi la palla con l’esteRno che gli fa da sponda.. l’estetica del buon gioco insomma!!
    VedeRla “aRmeggiaRe” con lo stesso mateRiale con cui mi cimento io, e molti altRi, è davveRo molto piacevole.

    Scusandomi peR la lungaggine,
    poRgo coRdialissimi saluti
    e complimenti allo staff!

    • gigi ha detto:

      Grazie per l’apprezzamento da parte di tutto lo staff.Non so se riusciremo a ripeterlo perchè ci sono volute molte ore per caricarlo ed è il motivo per cui sono dovuto essere il più sintetico possibile ma se avete compreso vuol dire che,in parte,siamo riusciti.Vedremo in futuro cosa decideremo di fare,l’importante che generi riflessioni e argomenti di discussione.

  47. emanuele ha detto:

    OTTIMA idea anke questa mister gigicagni complimenti!
    questo secondo mè è il modulo ke più permette l’amalgama tra gocatori di CLASSE e gli altri..viaggiando in diagonale rispetto al pallone in ogni fase di gioco(sia difesa ke attacco)si hanno buoni risultati..Mà..se lo adotta anke l’altro?..si cambia modulo dirà..oppure è a questo punto ke ci si affida hai migliori?..

    • gigi ha detto:

      Se le squadre sono a specchio diventa una questione di interpretazione del modulo e di prevalenza nei duelli.Se non funziona e hai giocatori che si possono adattare a un modulo che potrebbe permetterti di fare meglio,cambi.Comunque questo lo si fa sempre anche se applichi altri sistemi,è chiaro che la differenza la fanno sempre i bravi giocatori,non è mai il modulo che vince ma chi lo interpreta.L’allenatore che pensa che è LUI O IL MODULO che vince ha già fallito in partenza.

  48. christian iotti ha detto:

    mister ritengo che l’idea del subbuteo sia davvero azzeccata,penso che sia davvero interessante e mi auguro che la prenda in considerazione anche per le prossime esemplificazioni tattiche.saluti e ancora complimenti.

    • gigi ha detto:

      Come detto è stato un esperimento ma c’è un problema di caricamento,vedremo.Ma dipenderà anche dalla risposta in termini di domande che farete.

  49. Matteo ha detto:

    Salve Mister Cagni,
    Oltre ai moduli, io credo che avere un gruppo unito e coeso possa essere l’arma in più per una squadra. Mi chiedevo, che consigli può dare per creare un buon gruppo di giocatori?

    Spero che la mia domanda venga presa in considerazione per un’eventuale risposta, nel frattempo la ringrazio in anticipo.

    • gigi ha detto:

      Se leggi i miei articoli c’è sempre un riferimento all’importanza di riuscire a costruire un gruppo che riesca a rimanere compatto sopratutto nei momenti di difficoltà.Riuscire a costruirlo è molto difficile,specialmente oggi,sono detrminanti le tue conoscenze di gestione tattiche e psicologiche oltre a una società forte che ti sostiene.

  50. Nuario ha detto:

    Caro Mister Cagni,
    complimenti vivissimi per la nuova idea (ovviamente i complimenti vanno estesi a Suo figlio ed al Suo staff, mi par di capire). La simultaneità dell’esposizione visiva e delle Sue spiegazioni rendono meglio l’idea e, a mio avviso, fanno considerare raggiunti gli scopi da voi prefissati. Ho visto, per il momento, soltanto il primo contributo filmato. L’esperienza mi insegna che il 3-5-2 è un modulo applicabile se si hanno in rosa non solo 2 esterni capaci di fare le due fasi con costanza e rendimento, ma anche se si hanno centrocampisti di buona corsa ed anche dalla lunga gittata. Altrimenti si rischia di allungare notevolmente la squadra, più che con ogni altro sistema di gioco. relativamente alla fase difensiva volevo chiederle: 1)la linea difensiva diventa sempre a 5 o, in alcuni casi, è possibile comporre una linea a 4, facendo scalare l’esterno in riferimento alla palla? 2)Molto spesso mi è capitato di assistere a 3-5-2 poco propositivi in quanto a mio avviso i due esterni erano di fatto esterni bassi difensivi. Tendenzialmente gli esterni devono essere più difensori o più centrocampisti? 3)Ho notato che, nel video, lei in fase difensiva non ha mai attuato la diagonale su due linee ma sempre su più linee. Perchè? 4)Nella variante 3-4-1-2, il trequartista che compiti difensivi avrebbe?
    Spero di non averla tediata con tutte queste domande.
    Grazie, un abbraccio.

    • gigi ha detto:

      Riguardo ai c.c.devono avere le stesse caratteristiche di quelli che ho descritto nel 4-3-3 perchè la differenza la fanno i due esterni del c.c. che devono essere bravi nelle due fasi.Come ho detto nel video è un modulo che è perfetto se giochi in A e devi salvarti quindi può essere che in certe partite tu debba mettere i due esterni,o solo uno,più difensori che c.c.Quindi la linea può essere a 5 o 4 o rimanere a 3,dipende da qulle che sono le caratteristiche dell’avversario.Per quanto riguarda le linee difensive non metto la squadra in modo geometrico diciamo fisso ma variabile per quello che sono le intuizioni del giocatore nel senso che devono sguire i miei principi di diagonale ma con la libertà di interpretarla conforme alla situsazione(spero di essermi spiegato).Se il vertice del c.c. fosse in avanti e quindi con il trequartista comunque manterrebbe la zona centrale andando a coprire lo spazio lasciato libero dal movimento difensivo del c.c. sx o dx.

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