90° Minuto Serie B


Comunichiamo che da Sabato 16 Gennaio 2010 Il Mister Gigi Cagni collaborerà come opinionista alla trasmissione televisiva 90° Minuto di Serie B in onda su Rai 3 alle ore 18.10.
Per i residenti all’estero ricordo che il canale Rai 3 è visibile puntando la parabola a 13° Est (Hot Bird 9) alla frequenza 11766 V.

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41 Responses to 90° Minuto Serie B

  1. giorgio pivotti ha detto:

    Il Cittadella si gioca la partita della vita con il Torino e perde per un gol evitabile di Belingheri lasciato libero e trascurato per aver fatto scattare inutilmente l’ennesimo fuorigioco frutto della difesa a zona impostata sull’applicazione rigorosa della linea difensiva che alta o bassa ha per caratteristica quella di rimanere sempre indifferente ad ogni forma di marcamento, di corretta presa di posizione sull’avversario sia che si trovi sulla linea stessa sia che s’inserisca da dietro come nel caso specifico.
    Con la Difesa Elastica esplicata dal controllo visivo attivo, CVA, il Torino questo gol non l’avrebbe sicuramente segnato e il Cittadella non sarebbe uscito sconfitto dall’Olimpico.
    Altra annotazione tecnica ricavata guardando la sintesi della partita riguarda l’altra sponda, il Torino, che in almeno due episodi ha dimostrato di non saper fare opposizione fisica regolare sulle palle in arrivo con i difensori granata che sistematicamente si girano invece di rimanere in posizione frontale attiva, PFA, correndo grossi rischi.

    • gigi ha detto:

      Si sono preparati per i play off e quindi sono state partite di allenamento non giudicabili.

      • giorgio pivotti ha detto:

        Sarà stata anche una partita di allenamento ma nei playoff allora come può il Cittadella prendere un gol così evitabile causato dal gioco a zona con l’allineamento esasperato e rigoroso della difesa anche davanti a Pierobon, a pochi metri, in quattro a pettine regolarmente distanziati tra loro, lasciando spazio e libertà a Mareco nel saltare e colpire di testa indisturbato?
        Tutti a guardare solo la palla in arrivo contrariamente a quanto prevede la Difesa Elastica che con il controllo visivo attivo, CVA, all’intercettazione del tiro, del passaggio specialmente dentro l’area di rigore antepone la marcatura del diretto avversario, nello specifico di Mareco che contrastato non avrebbe di certo segnato il gol partita mettendo in ginocchio il Cittadella.

        • gigi ha detto:

          Te lo ripeto,e questo mi fa pensare che non hai giocato a livello professionistico,se prepari i play off cerchi di non farti male,come prima cosa,e di trovare la migliore condizione fisica.Oltretutto c’erano molte riserve in campo che non HANNO POI GIOCATO CON IL BRESCIA.

          • giorgio pivotti ha detto:

            A detta di tutti, avversari compresi, il Cittadella delle quattro squadre che hanno giocato i playoff era quella più in forma, in palla, eppure ha visto svanire il sogno della finale e della serie A.
            Pochi avrebbero scommesso nella rimonta contro il Brescia vincendo 1 a 0 ma la sconfitta dell’andata in casa dove ha subito il gol evitabile di Mareco per aver voluto giocare fino in fondo a zona in difesa, le è costato caro.
            Altri due gol simili, altrettanto evitabili, si sono visti in Sassuolo vs Torino, quello del pareggio di Martinetti e quello importantissimo della vittoria di Bianchi, entrambi su palle laterali al centro segnati a causa della zona con i difensori che inutilmente vanno ad intercettare la palla in arrivo saltando fuori tempo invece di dare priorità alla marcatura restando di fianco e non a pettine rispetto agli avversari come prescrive la Difesa Elastica.
            Alla fine sono sempre i gol a fare la differenza se poi sono evitabili dovrebbero far riflettere sulle scelte tattiche del gioco difensivo anche della nazionale che ha perso nell’amichevole contro il Messico per la linea, per il fuorigioco, per la palla e non per prendere prima posizione e marcare l’avversario previo controllo visivo attivo, CVA.

            • rosario ligato ha detto:

              Ma, se rivedi l’immagine del gol di Mareco, puoi notare che la difesa stava marcando a uomo sui calci da fermo. E’ stato bravo Mareco, niente di più. Inutile trovare il pelo nell’uovo, il Brescia è la squadra più forte e andrà in A.

            • gigi ha detto:

              continui a insistere che è colpa della zona se i difensori sbagliano.Non è così,il motivo è che anche se gli insegnassero a giocare a uomo li farebbero ugualmente perchè il problema non è solo tecnico-tattico ma,sopratutto,di attenzione e concentrazione.

  2. giorgio pivotti ha detto:

    Caro Gigi, permettimi di dire che non risponde al vero affermare che analizzare, esaminare le cause tecniche-tattiche dirette ed indirette dei gol segnati non fanno audience, non convengono agli sponsor se guardiamo e ci riferiamo alla Domenica Sportiva, a Settegold e ad altre trasmissioni sportive che dedicano ore, fin troppe, a discutere non sempre propriamente e compiutamente su questo tema calcistico.
    Se hanno un seguito di pubblico così alto ciò significa che agli sponsor va bene, fanno il loro interesse, hanno un ritorno pubblicitario.
    Capisco che il tempo è contato a 90° minuto Serie B, Mattioli si è però espresso a favore della didattica per lo spazio consentito nel condurre la sua trasmissione, evidenziare che il Torino ha perso per un gol evitabile pesante del Crotone causato da irregolare opposizione fisica di un difensore (avvitamento del corpo), che presumo avrai rilevato, è proprio questione di pochi secondi.

  3. giorgio pivotti ha detto:

    Caro Gigi, il Torino perde 1 a 0 con un gol evitabile di Gabionetta causato dal mancato rispetto della posizione frontale attiva, PFA, da parte del difensore granata che sulla traiettoria del tiro commette l’errore di tattica individuale di girarsi, schivarsi alla palla in arrivo invece di fare regolare opposizione fisica per “parare” il tiro stesso.
    Come mai Vincenzo D’Amico ex calciatore d’esperienza e attento osservatore dopo aver visto anche prima in diretta la partita vinta dal Crotone non è riuscito a cogliere tale errore evidenziandolo seppur con un breve accenno in trasmissione piuttosto di trovare altre giustificazioni contingenti sull’ennesimo passo falso del Toro che partito per vincere il campionato, è ora costretto ad arrancare per cercare di restare nella zona alta della classifica sperando nei playoff.
    In merito ai gol evitabili, quelli dipendenti dall’inosservanza del controllo visivo attivo, CVA, come la rete significativa segnata da Bovo al Milan ieri sera, prendo spunto per segnalare agli utenti che sul primo numero 2010 de L’Allenatore dell’Aiac è pubblicato il mio ultimo articolo-contributo dal titolo “Difesa elastica e a zona” con un raffronto esauriente, dettagliato ed approfondito, tra questi due diversi sistemi tattici difensivi sul cui tema varrebbe la pena aprire un dibattito, uno scambio d’idee interessante e costruttivo.

    • gigi ha detto:

      Caro Giorgio mi ripeto.Non è una trasmissione tecnica,il milione e mezzo che la vede la vuole così e così la danno.Lo so che sarebbe bello approfondire ma alla maggior parte delle persone stuferebbe.Come ho già detto bisognerebbe farne una solo per gli addetti ma non potrebbe vivere perchè no ci sarebbero gli sponsor perchè vista da pochi.

  4. mara ha detto:

    carissimo Gigi,sono Mara
    Ti ringrazio per avrmi risposto.
    I complimenti sono sinceri e dovuti ad un grande come te. Ieri ho visto la partita del Chievo ed avevi ragione tu. La vittoria sul Livorno e’ stato un passo importante verso la salvezza. Il rientro di Marcolini secondo me e’ stato importante,ma nel complesso nonostante qualche calo di concentrazione e forse la “paura di vincere” e’ arrivata la meritata vittoria.
    La cosa che mi e’ dispiaciuta di piu’ e’ stato l’errore di Rosetti,arbitro internazionale che ci rappresentera’ ai mondiali.
    In ogni caso si sa che certi errori condizionano le partite,ma fortunatamente ieri sera non e’ avvenuto.
    Grazie per la tua mail incoraggiante e ovviamente avevi ragione.Io sono soddisfatta del Chievo e l’ho sempre sostenuto anche quando era in serie B e ho girato gli stadi italiani per seguirlo (grosseto,pisa,albinoleffe ecc) proprio perche’ la serie B come ti ho detto mi piace molto.
    Sono contenta che si salvi perche’ meritano ,la societa’ seria , la squadra e il mister.
    Grazie ancora e sei un grande.
    mi raccomando arrivederci in Serie A cosi’ potro’ dire” Io ho scritto a Gigi e mi ha detto che il Chievo si sarebbe salvato”.
    Con stima
    Mara

    • gigi ha detto:

      Un saluto a te e a tutti i tifosi veri sia del Chievo che delle altre squadre.Abbiamo bisogno di gente che AMA il calcio e non i CALCI.

  5. mara ha detto:

    Ciao Gigi,premetto che non sono una grande “tecnica”,anzi non lo sono per niente!!! ma seguo molto il calcio. Guardo ogni sabato la trasmissione 90 minuto serie B,perche’ trovo che il campionato di serie b sia molto bello e coinvolgente.
    Mi piace molto come viene condotta la trasmissione da Mattioli e mi piacciono molto i tuoi commenti,trovo che siano veramente interessanti e didattici anche per chi come me non ne capisce molto di tecniche calcistiche. Io sono una tifosa del Chievo e vorrei chiederti ,secondo te,cosa e’ successo a questa squadra che ci ha abituato alle cose piu’ strane.
    Noi tifosi siamo peggi di quelli dell’Inter,aspetta voglio precisare…siamo abituati a soffrire..Il Chievo e’ una squadra strana,ci sono degli anni che fa una prima parte di campionato esaltante e poi cala drasticamente,poi altri anni che fa il contrario.
    Quest’anno appunto ha fatto una prima parte buona e adesso invece ha avuto un’involuzione che sta mettendo a rischio la permanenza nella massima serie.
    Secondo te quali sono i motivi? C’e’ qualche possibilita’ che si riprenda,anche se le prossime partite saranno difficilissime? Per me sono stati persi troppi punti con squadre alla portata e credo che sara’ ben difficile recuperare.Io ho l’impressione che abbia influito anche l’infortunio di Marcolini e anche qualche infelice decisione arbitrale. Non so comunque mi piacerebbe sapere cosa ne pensi. Spero di avere una tua risposta.
    Nel frattempo ti ringrazio per la chiarezza espositiva e spero di vederti presto sul “vcampo di battaglia” dove meriti di stare.
    Mara

    • gigi ha detto:

      Ti ringrazio per i complimenti.Non capisco questa tua delusione.Il Chievo si salverà sicuro e farà un’altro anno in A e quindi l’obbiettivo sarà raggiunto.Il fatto che squadre come la tua abbiano un andamento altaslenante è normale perchè dipende da molti fattori non ultimo il calendario.Siccome devi avere una dote primaria per giocare un campionato difficile stressante come quello italiano,ed è la condizione psico-fisica.Non avendo molti campioni devi correre molto ed è molto difficile mantenere questo tipo di atteggiamento e quindi succede di avere alti e bassi.E’ chiaro che se hai anche infortuni lunghi di giocatori determinanti,la cosa diventa più difficile.Secondo me dovresti essere molto soddisfatta del campionato della tua squadra,e poi lo hai detto tu, che se tifi squadre come il Chievo in A lo sai che devi soffrire,ma se ti salvi la gioia e doppia.

  6. pivotti giorgio ha detto:

    L’ultima giornata di A ha riservato un gol evitabile che in particolare merita di essere segnalato perché la sua esecuzione rappresenta in modo esemplare i limiti e le carenze tattiche derivanti dall’applicazione della difesa a zona con ricorso sistematico al fuorigioco.
    Mi riferisco al gol del pareggio del Livorno contro il Milan realizzato per mancato rispetto del controllo visivo attivo (CVA) nella difesa elastica da Lucarelli che devia in rete il tiro di Bellucci dopo essere stato lasciato libero dentro l’area di rigore da Thiago Silva che, invece di marcarlo, lo trascura facendo un leggero movimento in avanti per mandarlo inutilmente in fuorigioco.
    Nell’incontro con gli allenatori che hai tenuto ieri a Trapani sono emerse indicazioni nuove, interessanti sulle tattiche difensive, hai potuto riscontrare dalle loro domande se effettivamente, come si afferma, a livello giovanile non s’insegna a marcare l’uomo nella zona, una lacuna didattica che poi si manifesta e si ripercuote quando questi giovani calciatori, da dilettanti o da professionisti, passano a giocare in categorie superiori?

    • gigi ha detto:

      Tutti si stupiscono come te della mancanza di insegnamento nei settori giovanili riguardo al ruolo del difensore ma nessuno fa niente quindi siamo da punto e a capo.vediamo se a forza di parlarne qualche cosa cambierà.Speriamo.Per quanto riguarda il gol del livorno il difensore ha voluto fare il fuorigioco e ha sbagliato il tempo,succede.

      • pivotti giorgio ha detto:

        Come può essere che nel settore giovanile non s’insegni a marcare l’uomo in difesa, aspetto tattico importante quanto i fondamentali nel calcio e che i docenti, gli addetti ai lavori non si adoperino per colmare questa lacuna che inevitabilmente si ripercuote con i suoi effetti anche nei dilettanti e professionisti rendendo più difficile il lavoro dei tecnici? Il motivo di questa carenza didattica e calcistica dipende soprattutto dal passaggio non pienamente valutato nella sua sostanza che si è avuto dalla difesa a uomo alla difesa a zona laddove il difensore pur sapendo di dover marcare chi viene a trovarsi nella sua zona di competenza, finisce sempre per subordinare la sua posizione non tanto alla marcatura quanto piuttosto all’intercettamento della palla, alla preoccupazione per la ricerca ed il mantenimento della linea, alta o bassa, in attuazione del fuorigioco.
        Nei miei articoli pubblicati su l’Allenatore, compreso il prossimo che apparirà sul primo numero del 2010 e sul Notiziario il problema della marcatura l’ho affrontato da tempo analizzando le cause dei gol evitabili e proponendo come soluzione la difesa elastica.
        Marcare secondo me significa posizionarsi vicino al diretto avversario di fianco o dietro ma sempre leggermente arretrato rispetto alla porta, in modo da poterlo anticipare, contrastare con vantaggio oppure coprire lo spazio affrontandolo alla pari nell’eventuale uno contro uno.
        Due sono gli elementi principali indispensabili per attuare oggi la corretta marcatura difensiva, il controllo visivo attivo e la presa di posizione sull’avversario, elementi entrambi strettamente collegati tra loro. Il primo consiste nell’eseguire il movimento laterale del capo per leggere la situazione tenendo d’occhio, in alternanza veloce, portatore di palla e diretto avversario, il secondo quale conseguenza del primo consiste nel prendere con priorità una posizione rispetto al diretto avversario, precisa, convenuta, studiata a tavolino, sopra indicata.

        • pivotti giorgio ha detto:

          In aggiunta ritengo sia utile segnalarti che il Settore Tecnico della Figc nel suo rinnovato sito pubblica 5 miei commenti nei quali espongo il mio pensiero con osservazioni sulla tesi di fine corso Master scritta da Ciro Ferrara.
          E’, mi sembra, un implicito riconoscimento di quanto vado ribadendo da tempo con la difesa elastica basata sul controllo visivo attivo che non escludo possa fare scuola tanto da essere ripresa anche sotto l’aspetto didattico dai docenti ai corsi centrali e periferici per allenatori di qualsiasi livello.

          • gigi ha detto:

            Caro Giorgio la conoscenza teorica va benissimo ma quello che bisogna fare è sensibilizzare gli allenatori dei settori giovanili ad attuare queste conoscenze.Quindi dobbiamo non solo parlarne ma cercare,attraverso le nostre conoscenze,di farle fare sul campo.

            • pivotti giorgio ha detto:

              Dalla teoria alla pratica con i due gol evitabili segnati per mancato rispetto del controllo visivo attivo nella difesa elastica che hanno deciso l’incontro d’andata di Coppa Italia tra Roma e Udinese.
              Ancora una volta ad essere chiamato in causa è il gioco a zona con i difensori che, intervallati in linea per attuare il fuorigioco, guardano solo la palla a scapito del marcamento senza mai girare la testa per tenere d’occhio anche l’avversario di riferimento per mezzo del controllo visivo attivo (CVA).
              La presa di posizione, come in realtà dovrebbe essere, non è rivolta, cercata prioritariamente per stare in marcamento sull’avversario ma per mantenere la linea muovendosi o aspettando al solo scopo d’intercettare la palla in arrivo.
              Succede poi, come si è visto nei gol di Vucinic e di Mexes, che la difesa dell’Udinese rigorosamente schierata a zona con il fuorigioco potenzialmente in atto, si lasci condizionare, attrarre dalla palla in arrivo concentrandosi esclusivamente sulla sua intercettazione che spesso non riesce perché quando la traiettoria della palla stessa scavalca la linea, i difensori restano fermi, bloccati mentalmente dal fuorigioco nella zona, non arretrano per tentare d’interrompere il passaggio partito da fermo o in movimento considerando anche che la velocità con la quale viaggia oggi la palla in trasmissione li mette fuori tempo.
              Si crea così un vuoto difensivo con assenza di marcamento di cui sanno bene approfittare gli attaccanti per colpire di testa sotto porta o per andare a concludere a rete indisturbati, senza contrasto, liberi di agire.
              Con la difesa elastica e relativo controllo visivo attivo i due gol della Roma l’Udinese non li avrebbe sicuramente subiti.

      • pivotti giorgio ha detto:

        L’ex arbitro Longhi in 90° Minuto Serie B ma succede anche in altre trasmissioni televisive, interviene spesso dicendo “per me era o non era calcio di rigore” oppure “per me questo tipo di fallo andava punito con il cartellino rosso” oppure “per me la palla era dentro o fuori” mentre sullo schermo fa scorrere le immagini a rallentatore delle azioni prese in esame.
        Nell’ultima puntata di sabato il conduttore Mattioli riferendosi proprio alla moviola di Longhi si è espresso a favore di questa rivisitazione, riproposizione degli episodi di gioco per sottolineare che la funzione della moviola non è soltanto quelle di mostrare e valutare da diversa angolatura quanto accaduto sul campo ma che, in aggiunta, si perseguiva anche una finalità didattica, termine appropriato usato forse per la prima volta in questo contesto, per far conoscere ed apprendere al pubblico il Regolamento del gioco del calcio.
        Perché non fare altrettanto mettendo un tecnico, un ex calciatore alla moviola che si soffermi a presentare e visionare i gol più importanti e significativi tra quelli Evitabili ed Imparabili della giornata calcistica, esaminando, rilevando le cause, gli errori oppure il gesto tecnico, l’abilità del giocatore che, di fatto, hanno determinato l’entrata della palla in rete?
        Sono certo che una simile proposta se realizzata darebbe i suoi frutti, raggiungerebbe lo scopo che è quello d’insegnare soprattutto ai giovani e non solo, dilettanti e professionisti, come marcare ad esempio, come stare in difesa considerato che spesso si punta il dito contro il settore giovanile reo di non insegnare abbastanza la tattica difensiva alle giovani leve per lasciare spazio invece ai moduli, ai sistemi di gioco, alla rincorsa del risultato, ai punti prima di tutto.
        Prendendo spunto dalla partita tra Crotone ed Empoli, per me il secondo gol segnato da Gabionetta era evitabile, è stato causato dal mancato rispetto del controllo visivo attivo; farei rivedere alla moviola l’azione finale del gol evidenziando l’errore dei tre difensori empolesi che vanno a chiudere, a stringere sul portatore di palla per intercettarla, senza mai girare la testa per controllare chi stava arrivando liberissimo alle loro spalle che, servito, ha finito per realizzare solo e indisturbato il gol della vittoria.
        E’ un’idea che si potrebbe realizzare in televisione se ci fosse la volontà di farlo, sicuramente è fattibile di più e prima nei blog ben strutturati, impostati come lo è il tuo, utilizzando YouTube per mostrare il filmato del gol prescelto lasciando ai lettori-visitatori il compito ma soprattutto il piacere di commentarlo facendo didattica.

        • gigi ha detto:

          Bisognerebbe inventare una televisione solo didattica per il calcio perchè in un’ora non puoi trattare tutti gli argomenti e svilupparli al meglio.Purtroppo è stabilito che la gente segue solo se la trasmissione è veloce e cambia continuamente il tema.Il blog è nato poroprio perchè possiamo parlare in modo più approfondito gli argomenti che ci interessano.

          • pivotti giorgio ha detto:

            Caro Gigi, sto osservando questa vorticosa e contagiosa girandola di allenatore che si sta verificando in queste ultime ore con l’aspettativa di leggere quanto prima il tuo nome alla guida di una nuova squadra di calcio, possibilmente di Seria A, il cui presidente non si lasci condizionare troppo dal parere interno dei giocatori senior.
            A parte dire come altri hanno qui manifestato che la tua assenza dai campi del mondo del calcio si è protratta fin troppo ed è ora di sentire la tua presenza, ti auguro di ricevere presto l’incarico, sarei ben lieto di apprenderne la notizia perché adesso che ti ho conosciuto tramite il tuo blog, se lo ritieni opportuno, non mancherò di fornirti il mio modesto ma concreto contributo su come prevenire i gol evitabili e sulla difesa elastica commentando i relativi gol.
            Più che inventare una televisione di sola didattica calcistica, in realtà troppo esclusiva e scolastica, credo però che se in una trasmissione qualche minuto, come per i rigori e i falli, fosse riservato agli errori commessi dai difensori spiegandone tatticamente le ragioni, oltre a dare un contributo d’insegnamento colmando lacune esistenti, si chiarirebbero meglio molti giudizi e critiche affrettate sui giocatori e sull’andamento della squadra, fuorvianti e imprecisi perché non attengono sempre il problema reale, la sfera della capacità difensiva di una squadra che se perde spesso è dovuto a gol presi tatticamente evitabili (Juventus) di cui si parla poco e in maniera approssimativa.

  7. pivotti giorgio ha detto:

    Ritorno sulla mia proposta di aprire una rubrica sul tuo blog dove raccogliere le opinioni, le osservazioni, i commenti dei lettori sui gol più significativi ed interessanti della settimana calcistica sotto l’aspetto didattico della tecnica-tattica distinguendoli tra EVITABILI ed IMPARABILI.
    Credo che come per le tue lezioni sui diversi moduli, scritte ed ora anche visive e sonore, così chiare ed istruttive, si avrebbe un riscontro positivo soprattutto sull’analisi, sulla disamina del rapporto causa-effetto nei gol, errore o bravura, anche imprevedibilità, dei giocatori, con una ricaduta di accrescimento culturale per gli allenatori di qualsiasi livello.
    In tale ottica mi sono qui già mosso, ripeto sempre per soli gol importanti, decisivi, che insegnano, fanno scuola, come quello vincente ma evitabile con il quale l’Inter ha eliminato ieri sera la Juventus dalla Coppa Italia.
    Infatti, sulla punizione di Motta c’è l’errore di Cannavaro che non rispetta la PFA, si oppone al tiro mettendosi di schiena e alzando persino la gamba di appoggio nel tentativo estremo quanto improbabile d’intercettare la palla con il tacco.
    Con tutti gli allenatori che Cannavaro ha avuto, compreso Lippi in nazionale dove questo errore tattico lo juventino l’ha pure commesso, è verosimile che nessun tecnico sia mai intervenuto per istruirlo, richiamarlo, spiegargli che fare sempre quel movimento di opposizione con girata è sbagliato, irregolare e soprattutto causa primaria dei gol conseguentemente subiti? Se come di solito si dice non s’insegna la PFA a livello giovanile, è questa una buona ragione, una giustificazione valida per non attivarsi a colmare la lacuna quando si allenano i dilettanti e i professionisti?

  8. pivotti giorgio ha detto:

    Senza togliere nulla al merito della vittoria convincente dell’Udinese che ha eliminato un Milan spento, precario e sottotono, quello che è interessante e vale la pena di rilevare dal punto di vista della didattica, della tattica calcistica è come si sia mossa la difesa rossonera sul gol vincente di Inler e quale errore abbia commesso.
    Antonini sulla destra tarda a liberare, interviene Floro Flores appoggiando in avanti per Sanchez che temporeggia, alza gli occhi, prova una finta e poi serve all’indietro per Inler che di piatto mette dentro sul secondo palo; quando Sanchez riceve palla leggendo la situazione ha di fronte a se ben tre difensori milanisti, Kalazde, più distaccato Bonera e alle loro spalle Zambrotta, tutti a guardare fisso solo ed esclusivamente la palla, il suo portatore; l’errore grave lo commette Bonera che va in copertura e in raddoppio su Sanchez senza mai girare la testa a destra, cambiare direzione di corsa e portarsi prioritariamente a chiudere lo spazio su Inler per la marcatura, per non lasciarlo libero di segnare indisturbato. Come se non bastasse lo stesso Bonera sul tiro a rete di Inler si oppone alla palla in arrivo girandosi, mostrando la schiena.
    Gol determinante ma evitabile causato dal mancato rispetto del CVA nella difesa elastica.
    Quello che mi ha sorpreso è che di quanto sopra descritto non abbia fatto nessun cenno Vincenzo D’Amico, ex calciatore di lungo corso ed ora assieme a te in 90° Minuto Serie B, nel suo commento in diretta limitandosi a rilevare solamente l’indecisione di Antonini, non per questione di tempo come è capitato a te nelle prime due puntate.

  9. pivotti giorgio ha detto:

    Ho visto il gol evitabile di De Rossi che ha eliminato il pur bravo Catania dalla Coppa Italia rimasto in nove.
    Ti chiedo com’è possibile, dopo aver resistito in inferiorità numerica per tutto il tempo innalzando un muro, farsi eliminare a causa della reazione sbagliata di Potenza (2) e Terlizzi (23) i quali sul tiro a rimorchio di De Rossi si girano, si avvitano con un movimento di torsione del corpo che non lascia scampo all’incolpevole Campagnolo senza rispettare la PFA?
    Il concetto fondamentale è che nei tiri contro diretti in porta o nei passaggi terminali tra due avversari la palla va sempre aggredita, bloccata o deviata come fosse una preda da cacciare, da chi vi sta di fronte facendo regolare opposizione fisica, corpo e attenzione rivolti alla palla stessa, in modo attivo con spostamenti e movimenti di allungamento se occorre anche in spaccata.
    Anche i telecronisti di turno che sembrano tanto professionali a raccontare in diretta le fasi della partita non si accorgono dell’errore commesso dai due difensori catanesi, lo ignorano o meglio si capisce che non rientrano nel loro bagaglio culturale la conoscenza, l’individuazione e la rilevazione delle cause che stanno alla base dei gol evitabili.
    A mio avviso un allenatore può essere giudicato bravo e qualificato se tra le altre doti possedute sono ricomprese anche quelle tecnico-tattiche riconducibili alla PFA e alla difesa elastica attuata con il CVA.

    • gigi ha detto:

      Purtroppo non ho visto ne la partita ne i filmati,comunque da quello che dici si torna sempre all’inizio degli articoli che ho scritto riguardanti il NON INSEGNAMENTO della specificità del ruolo del difensore.Se non ci sarà un’inversione nei settori giovanili vedremo sempre, e anche di più,errori di questo tipo.

  10. pivotti giorgio ha detto:

    Sono convinto che diversamente da quanto visto finora, 90° Minuto Serie B possa diventare meglio una trasmissione dove, seppur in piccole dosi, insegnare il calcio giocato, la tecnica e la tattica.
    Gli ospiti dovrebbero esprimere i concetti puntando ad accendere la curiosità del conduttore Mattioli con frasi brevi, incisive che aprono e stimolano il discorso da mettere in relazione, in risposta alla domanda formulata, altrimenti diventa poi difficile riallacciarsi in seconda battuta per riprendere e completare il pensiero, spesso rimane tutto in sospeso.
    E’ accaduto sabato quando rimandando il ragionamento appena accennato all’inizio alla partita persa dal Vicenza contro il Sassuolo con due gol evitabili causati dal mancato rispetto del CVA, il tempo era ormai scaduto e per la seconda volta si è persa l’occasione per approfondire un tema calcistico sentito ed attuale.
    La questione era stata sollevata dal conduttore con la domanda delle difese ballerine o meglio, come hai precisato, del singolo difensore che non sa eseguire il testo tecnico di pertinenza, di riferimento,
    perché incantato a guardare, seguire solo la palla, la sua circolazione.
    Il conduttore è il metronomo della trasmissione ma se gli interessa un argomento sono certo che i secondi li trova per lasciarti parlare in più perché ci tiene lui stesso ad esserne informato, a capire bene ciò che non gli è chiaro, che non vede specialmente se detto da un tecnico competente.
    A “il difensore guarda solo la palla” avrei aggiunto subito dopo di seguito “commettendo l’errore di non girare lateralmente la testa per marcare con il controllo visivo attivo” e così via.
    Spero si possa vedere fare ciò nelle prossime trasmissioni.

  11. pivotti giorgio ha detto:

    L’opportunità offerta per parlare degli errori difensivi era da sfruttare appieno anche sinteticamente rispondendo alla domanda specifica, raramente posta prima in quei termini dal conduttore di 90° Minuto.
    Per dare un senso compiuto all’interrogativo, diretto a chi di competenza, a chi forma e abilita gli allenatori del settore giovanile soprattutto, il messaggio completo da lanciare era questo:
    “ I difensori guardano solo la palla…, si mettono erroneamente in mezzo tra palla e avversario, non girano mai la testa per controllare visivamente il diretto avversario da marcare stando in mezzo tra lui e la porta nella corretta presa di posizione”.
    Spero che tale concetto possa essere espresso in un suo prossimo intervento assieme ai gol evitabili con le loro cause, quello di sabato era l’esordio comunque l’impronta dell’allenatore si è fatta sentire fin da subito.
    Quanto a marcare l’uomo nella zona la ritengo improponibile, carente e i risultati lo dimostrano, non efficace come la difesa elastica.
    Complimenti.

    • gigi ha detto:

      Se fossimo noi a condurre le trasmissioni è chiaro che parleremmo molto di più della specificità dei ruoli e della loro applicazione ma,come probabilmente sai,la televisione mostra quello che VOGLIONO GLI SPETTATORI e a 90’vogliono poche chiacchere e le immagini,mettici il tempo ristretto che deve contenere la pubblicità è quindi impossibile sviluppare concetti in modo ampio.Si dovrebbe ideare un canale per discussioni tecnico tattiche e vedere se reggerebbe economicamente.Devo dire che il blog è nato anche per questo.Ciao

      • pivotti giorgio ha detto:

        Il tasto che hai toccato, quello di un canale televisivo di approfondimento in cui analizzare i gol e delle loro cause, è un’idea che mi piacerebbe veder realizzata, che in parte ho realizzato nel mio canale su You Tube e nel mio sito http://www.calcioegoal.it dove sono visibili i gol evitabili da me selezionati. Poter anche disquisire sotto l’aspetto tecnico-tattico dei gol segnati in una trasmissione televisiva integrando e completando quanto già si vede nei canali nazionali e locali, è un esperimento da provare che non solo susciterà interesse da parte di molti ma sarà anche appetibile dalla pubblicità.
        Se consideriamo i tanti appuntamenti televisivi trasmessi sul calcio, soprattutto come sono presentati in maniera non sempre professionale, promuovere un’idea del genere con il sostegno di persone competenti, ritengo sia un’iniziativa nuova, mai percorsa prima e costruttiva nel senso di rivelarsi utile ad elevare il tasso tecnico-tattico e spettacolare del calcio colmando anche lacune esistenti.
        La televisione arriva dappertutto, più dei blog e dei siti istruisce, coinvolge e fa apprezzare di più il calcio.

  12. RAFFAELE ha detto:

    …………..MISTER SI PREPARI…..MANDIAMO VIA DEL NERI E CI SALVI LEI……SI RICORDI DELLE MIE PAROLE MI OFFRIRA’ UN’APERITIVO A QUINTO SUL MARE!!!!
    CON LA NOSTRA SAMPDORIA CI DIA DELLE SODISFAZIONI!!!

  13. Franco ha detto:

    Dice che un portiere deve avere qualita di visione , lettura del gioco e tecnica individuale… E’ per questo che ad empoli ha sempre fatto giocare Balli??

  14. Elena ha detto:

    Bene ….una nuova avventura ….per un Mister/Maestro sempre più “media-tecnologico” !!!)))
    In bocca al lupo di cuore ….

  15. pivotti giorgio ha detto:

    Registro la trasmissione di 90° minuto Serie B dove finora non ho mai sentito commentare i gol evitabili dagli ospiti presenti che collaborano da opinionisti in veste di ex calciatori e allenatori in attesa di una chiamata.
    Spero che adesso con Gigi Cagni, conoscitore delle cause dirette di questa tipologia di gol segnati, siano messo in evidenza gli errori commessi dai difensori per mancato rispetto della PFA e del CVA anche per inviare un messaggio didattico di calcio a chi ascolta e vuole imparare.

    • gigi ha detto:

      Farò il possibile per essere più allenatore che opinionista,dipenderà molto dalle domande e dal taglio della trasmissione.Comunque saranno bene accetti suggerimenti o critiche dopo la prima apparizione.

  16. Nuario ha detto:

    Bella notizia. Vuol dire che comincerò a vedere il programma…

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