4-3-3 : Composizione e movimenti


Composizione

E’ arrivato il momento di entrare nello specifico. Dopo tanti articoli introduttivi a livello generale della sfera calcio, inizierò a parlare di moduli visti dal mio modo di interpretarli. Siccome voglio proporli al meglio di quello che sono le mie idee facciamo che io possa avere a disposizione le migliori scelte di ogni elemento della squadra per il modulo descritto. Quindi ipotizziamo io possa fare il mercato e riuscire a ottenere quello che desidero. Il primo modulo, il mio preferito e quello che mi ha dato più soddisfazioni e successi, è il 4-3-3. Nella costruzione iniziale voglio avere l’asse centrale, e cioè: il portiere, il centrale dif., il c.m.m e il centravanti, composto da giocatori non soltanto di valore tecnico–tattico, ma di personalità e esperienza. Attorno a questo asse si costruisce tutto il resto. Il portiere deve essere alto (come dico io, guardandolo da 40m in mezzo al campo“DEVE COPRIRE LA PORTA”)sapere leggere la partita, calciare con tutti e due i piedi, comandare ed essere in grado di fare la parata partita. Dei due centrali uno deve essere rapido e veloce e l’altro alto e forte di testa, uno dei due deve essere il leader della difesa. Dei due terzini (scusatemi ma io uso ancora i termini antichi, l’importante è capirsi) quello più difensore deve essere quello di destra anche se deve avere delle qualità tecniche di impostazione e sapere crossare,ma deve essere prima di tutto un buon difensore, agile, veloce e sufficiente di testa. Quello sinistro anche se non eccessivamente bravo come difensore deve avere le qualità del fluidificante sx e cioè: velocità, resistenza, senso tattico ma, soprattutto il cross (poi vi dirò come li voglio).

 I tre c.c. sono quelli che danno l’equilibrio alla squadra con il loro senso tattico e la loro dinamicità, oltre alla forza fisica, perché operano nella porzione del campo più strategica dove devi vincere i duelli per riuscire a dominare la zona. Il C.M.M è il giocatore che deve mantenere gli equilibri, impostare il gioco e quindi avere le geometrie in testa, anche se non troppo rapido deve essere svelto nell’intuizione delle due fasi e comandare i compagni e, la cosa più importante, essere quello a cui potere dare la palla nei momenti di difficoltà. Se fisicamente ben messo e forte nei contrasti, meglio. Gli altri due c.c. devono avere caratteristiche diverse e cioè, quello di dx oltre che bravo tecnicamente,veloce e resistente deve avere l’intelligenza dell’inserimento e il cross oltre al tiro. E’ chiaro che deve avere anche le qualità tattiche della fase difensiva. Quello di sx deve essere mancino, forte fisicamente, resistente, molto bravo tatticamente e forte nel contrasto. Deve avere anche buona velocità e rapidità. Ora le tre punte. Quella centrale forte fisicamente,forte di testa ma soprattutto brava tecnicamente e tatticamente. Veloce e rapida è il massimo. L’ala destra deve essere veloce, resistente, dribbling e cross di qualità e tatticamente intelligente. A sinistra una punta esterna di piede dx ma capace di crossare di sx, rapida e veloce con tiro e senso del gol, dribbling fantasioso, non necessariamente resistente e tatticamente diligente anche se deve attenersi in generale alla fase difensiva nei modi richiesti da me.

Movimenti

Fig. 1

E adesso facciamoli giocare. La distanza fra i difensori centrali e il centravanti deve essere sempre uguale, non voglio vedere buchi in mezzo al campo. I primi difensori sono le punte e i primi attaccanti sono i difensori. Nella fase difensiva il centravanti si deve preoccupare dei due centrali avversari temporeggiando in mezzo e cercando di portare uno dei due in possesso palla, verso l’esterno, mentre le ali devono occuparsi dei terzini avversari con una diagonale interna, nel momento in cui la palla va sull’esterno aggredirli e costringerli a calciare sulla fascia SENZA FARSI DRIBBLARE ALL’INTERNO ( fig.1). Voglio questo fatto al meglio perché prima recuperiamo la palla meglio è, quindi se lo facciamo il più alto possibile siamo più vicini alla porta avversaria e, soprattutto, più lontani dalla nostra (farlo capire alle punte è veramente un’impresa, di solito non comprendono che così facendo corrono meno e hanno più possibilità di fare gol).

Fig. 2

 
Comunque la squadra in riferimento alla palla deve formare sempre un triangolo,o isoscele o rettangolo. Se la palla è in mezzo, il vertice è il centravanti, i lati sono i compagni in diagonale e la base la linea difensiva (tutto quello che dico provate a disegnarlo, io sono un grafomane e metto sempre tutto su carta quello che penso) ( fig.2).

Fig. 3


Invece se la palla è sull’esterno il vertice è l’ala e i lati sono sempre i compagni con la diagonale più marcata verso il lato opposto, la  base sempre i quattro difensori (fig.3). Se non riesco a pressare alto perché l’avversario è molto più forte, comunque le mie punte devono iniziare a farlo non oltre la metà campo.

Fig. 4


 Solo l’ala sx e il centravanti possono fermarsi a metà campo per tenere impegnati tre difensori avversari, gli altri sotto la linea della palla pressare sempre il portatore di palla con i compagni in diagonale( fig.4 ).Quindi, determinante è essere forti nell’uno contro uno. Il contrasto deve essere fatto con tutto il corpo sul peso dell’arto che lo fa, si vince con la concentrazione, la tecnica giusta e la carica agonistica prima che con il corpo. La posizione deve essere sempre a GUSCIO compatta pronta all’impatto, se devo temporeggiare devo portare l’avversario sull’esterno (se sono sulle fasce)altrimenti costringerlo ad andare sul suo piede SBAGLIATO. Non si dovrebbe mai, ma, a maggior ragione, più mi avvicino all’area e meno devo buttarmi a terra. Non voglio scivolate se non sono sicuro di prendere palla/uomo, in area ancor meno. Quando hai il culo per terra sei morto, in piedi puoi sempre ricuperare. Dalla metà campo verso la mia porta, soprattutto negli ultimi 20m non voglio vedere nessuno indietreggiare, il possessore di palla deve essere sempre pressato e se ti dribbla devi correre verso la porta facendo il percorso più breve mentre un compagno ripressa e gli altri fanno la diagonale più o meno marcata in conformità della vicinanza all’area. Non voglio il fuorigioco se non in inferiorità numerica o nelle uscite dall’area dopo una respinta. La linea difensiva deve rimanere “linea” solamente a palla coperta o quando si fa il pressing (solo sulle fasce laterali e comandato dal centrale). E infine nei 16m bisogna GUARDARE L’UOMO e non la palla, specialmente sui cross, la regola è: UOMO-PORTA-PALLA e non viceversa. Termino con la cosa che ripeto continuamente, le partite si vincono vincendo i duelli, stando sempre in piedi e con il COMPASSO STRETTO, devi sapere che quando allarghi le gambe oltre la linea delle anche sei sbilanciato e vulnerabile, la sensazione che devi sempre avere è di TONICITA’ MUSCOLARE e di convinzione agonistica.

Fig. 5


Veniamo alla fase OFFENSIVA, per me la più divertente. Voglio il possesso palla, il mio scopo finale è, principalmente, il cross, fatto sul primo palo, se sono sulla fascia verso il vertice dell’area grande, sul secondo più mi avvicino alla linea di fondo, e sul secondo o indietro forte se sono sulla linea di fondo o dentro l’area. Secondo me i gol si fanno in percentuale (togliendo le palle inattive): per la maggior parte su cross e poi con l’uno-due o con il tiro da fuori (che non ha più nessuno perché hanno paura di essere fischiati). Sulle fasce negli ultimi 20-25m voglio il dribbling senza paura e la finalizzazione veloce che sia il cross, l’1-2 o il tiro senza timore. Quindi massimo 3 tocchi fino ai 30m. I difensori devono fare girare la palla velocemente facendo sempre il sostegno per poi velocizzare con schemi diversi nella verticalizzazione, nella costruzione dello schema la palla nella maggior parte dei casi deve passare dalla punta centrale(ecco perché la voglio forte fisicamente,forte di testa e tecnicamente), con un c.c. che fa il sostegno per poi lanciare sulle fasce. Sul cross il centravanti va sul primo palo,il c.c. della parte opposta sul portiere e l’ala sul secondo o viceversa (fig.5).Vedete non voglio più di tre uomini alla conclusione perché gli altri devono mettersi in semicerchio fuori dall’area per la respinta. 

Fig. 6

Nel caso in cui sia pressato sulla mia linea difensiva si deve lanciare sul centravanti (come detto forte anche di testa)per la spizzicata con gli esterni che tagliano verso la porta( fig.6).Mi piace il possesso palla con cambi di campo, voglio tutti i giocatori a chiedere la palla, non voglio passaggi orizzontali, specialmente in mezzo al campo, il sostegno deve essere più in verticale possibile per non fare intercettare la palla. Nella costruzione del gioco se voglio andare sull’esterno devo passare prima dal centro e il contrario se voglio andare al centro. Con il 4-3-3 puoi contrastare qualsiasi tipo di modulo avversario nelle due fasi ecco perché è il mio preferito. Questa è una spiegazione ridotta e fatta per poi essere sviscerata al meglio attraverso le vostre curiosità, non so se sono stato chiaro ma è difficile esserlo in questo modo, anche perché con i giocatori uso la lavagna per dare il primo insegnamento visivo. In futuro vedremo di  usare altre metodologie per rendere più chiare le spiegazioni.
Ora a voi la parola.

Gigi Cagni

371 Responses to 4-3-3 : Composizione e movimenti

  1. Matteo ha detto:

    Buongiorno Mister,

    i miei sinceri comlimenti, davvero interessante il blog!
    Volevo chiederle utilizzando il 433 come va’ ad accorciare su un eventuale centrocampista vertice basso(alla Pirlo) avversario?Facendo uscire a rotazione uno dei due interni di centrocampo o facendo indietreggiare la punta centrale lasciando così piu’ spazio in impostazione ai difensori centrali avversari.

    Grazie
    Matteo da Verona

    • gigi ha detto:

      Preferisco la punta centrale e fare giocare uno dei due centrali difensivi avversari. Ma se uno di loro ha le caratteristiche di Bonucci e mi mette in difficoltà,faccio uscire un c.c. a rotazazione. Se me la voglio giocare gioco con il vertice dei tre in avanti e cioè rovesciando il vertice dei 3 c.c. L’ho fatto molte volte con Vannucchi,quando stava bene e aveva voglia di sacrificarsi nelle due fasi.

      • Domenico ha detto:

        salve mister, secondo lei qual’è il modulo ideale da opporre ad una squadra che gioca con il 4-2-3-1?

          • Domenico ha detto:

            invece contro il 4-3-1-2? andrebbe bene un 3-5-2 inteso come nel suo articolo?

            • Cristian ha detto:

              Non intendo prevaricare Mister Cagni, però ricordo che qualche anno fa il Psv Eindhoven allenato da Hiddink, affrontò il Milan di Kakà schierato da Ancelotti con il 4-3-1-2, schierandosi a specchio con un 3-3-1-3 tipicamente olandese.

            • gigi ha detto:

              Scusate ragazzi ma stiamo facendo un pò di confusione,troppi numeri. Io devo fare giocare la mia squadra con il modulo adatto per le caratteristiche dei miei giocatori in riferimento all’avversario e al tipo di gara. Poi devo fare chiarezza perchè parlo con un gruppo di giocatori a cui non devo creare confusione. Quindi i moduli non sono infiniti e da quelli principali,e unici secondo me,(4-4-2,4-3-3 e 3-5-2)si possono fare varianti ma che non devono sfociare in una lista di numeri infinita. Provate a pensare di fare provare tutti i sistemi di cui si parla ai vostri giocatori. Non fatevi ingannare dai media,la maggior parte non ha mai allenato altrimenti non parlerebbe così.

            • Cristian ha detto:

              Mister concordo con lei! Ho usato la numerazione 3-3-1-3 per farmi comprendere…..gli olandesi spesso fanno giocare 3 difensori, 3 centrocampisti, 2 esterni offensivi, una punta centrale e un 3/4tista….si potrebbe definirlo sia 3-5-2 ma anche 3-4-3 con centrocampo a rombo….da noi solo l’Udinese fa qualcosa di simile, ma gli esterni non sono vere ali d’attacco con estro e fantasia e abili nello stretto a saltare l’uomo per andare al cross, per intenderci mi riferisco a Overmars e Ronald De Boer nell’ultimo grande Ajax…..poi c’erano Kluivert punta centrale e Litmanen a 3/4.

  2. Toni ha detto:

    Mister buonasera, complimenti davvero, sono pochi gli allenatori che condividono in questo modo la loro competenza!!! col 4-3-3-ho difficoltà in un aspetto che riguarda i due interni di centrocampo in fase di possesso : oltre a farli uscire sulle fasce quando gli esterni alti vengono incontro a prender palla e a fargli fare 1-2 con la punta centrale per mandarli al tiro che altri movimenti posso far fare? grazie

    • gigi ha detto:

      Uno importantissimo,offensivo,è quello dell’inserimento sul cros dalla parte opposta. Il centravanti va sul primo palo,il c.c.sul portiere e l’ala sul secondo palo. Vai a vedere i disegni.

  3. alex ha detto:

    ciao mister,volevo farle una domanda, il 4-4-2 deve possedere per forza i giocatori con un determinato tipo di caratteristiche?.esempio se nel 4-4-2 ci vogliono terzini abili a supportare l’attacco e un allenatore nella rosa non ha terzini con queste caratteristiche non può attuare il 4-4-2?

    • gigi ha detto:

      Se proprio vuole e crede nel 4-4-2 lo deve trasformare in un 4-2-4 con i terzini bloccati ma due esterni alti capaci di attaccare e difendere,vedi il Torino.

      • alex ha detto:

        quindi se voglio attuare un 4-4-2 mi devo attenere per forza ai movimenti del 4-4-2,o mi devo attenere alle caratteristiche dei giocatori?

        • alex ha detto:

          se voglio attuare un 4-3-3 devo avere per forza i giocatori con le caratteristiche da lei descritte?

          • gigi ha detto:

            Il 4-3-3 descritto da me è quello che io ho sempre usato e che,per la mia esperienza,è quello che rende di più e quindi ha la migliore riuscita con giocatori di quelle caratteristiche. Tutto questo non preclude che altri facciano lo stesso sistema ma con giocatori che hanno caratteristiche diverse avendo,comunque,risultati buoni.

        • gigi ha detto:

          La domanda è posta male nel senso che,avendo a disposizione diversi moduli,devi fare giocare il modulo più adatto alle caratteristiche dei tuoi giocatori. Il tutto non è certamente vincolato. Tu puoi fare anche un modulo con giocatori con caratteristiche diverse da quello che suggerisco io ma,secondo me,non avrai gli stessi risultati. Ribadisco un concetto che è fondamentale,secondo me,che il calcio non è una scenza esatta e,quasi mai tatticamente,la risposta è uguale. Tutto quello che io dico e che ho scritto è il frutto di centinaia di partite disputate da cui ho tratto delle considerazioni e fatto delle scelte che non sono la verità assoluta.

          • alex ha detto:

            forse mi sono espresso male, allora, leggendo alcuni articoli su internet ho letto che per attuare il 4-4-2 c’è bisogno di giocatori con queste caratteristiche: difensore centrale: bravo nel gioco aereo,veloce,bravo nella marcatura anche 1vs1, difensore esterno: giocatore di lunga percorrenza,abile nei cross, bravo nel disimpegno,propensione ad inserirsi, centrocampista centrale: visione di gioco,senso della posizione,abilità di interdizione,bravo a rilanciare l’azione con disimpegno corto o lancio lungo, centrocampista esterno: bravo nell’1vs1 in fase offensiva,giocatore di lunga percorrenza,propensione a rientrare per formare il blocco difensivo, attaccante: 1 punta: bravo nel gioco aereo, forte fisicamente,bravo a difendere la palla, 2 punta: giocatore di movimento,rapido e veloce,bravo nell’assist,bravo nell’1vs1. La mia domanda era: se voglio attuare il 4-4-2 devo avere per forza i giocatori con queste caratteristiche da me citate? (io cito il 4-4-2, ma per esempio anche nel 4-3-3 ho letto che ci volevano determinati tipi di giocatori, naturalmente diversi da questi ) mi scuso per le Incomprensioni.

            • gigi ha detto:

              Ma io ho capito benissimo. Le caratteristiche più adatte sono quelle che hai citato però se non sono proprio così o le adatti o cambi sistema. Dipende molto come TU vuoi interpretare le due fasi.

            • alex ha detto:

              innanzitutto la ringrazio per le risposte,siccome lei parlava di interpretazione delle due fasi vorrei farle una domanda: l’interpretazione dipende molto dalle caratteristiche degli attaccanti che ho? cioè se ho attaccanti forti fisicamente e bravi nel gioco aereo dovrò giocare con molti cross e lanci lunghi in fase offensiva, invece in fase difensiva, dovrò applicare un pressing offensivo per recuperare la palla il prima possibile per tenere le punte vicino all’area avversaria.

  4. Cristian ha detto:

    Mister, considerando il 4-3-3 con il c.c rivolto in avanti, ovvero il 4-3-3 del suo Empoli, lo schema di base rimaneva sempre quello di portare gli esterni al cross? La punta cercava la sponda con Vannucchi più che altro credo….

    • gigi ha detto:

      Cambiano le percentuali e cioè se nel 4-3-3 classico volevo l’80% delle conclusioni con un cros,nella versione Empoli con Vannucchi passavano al 70%(grossomodo naturalmente). Comunque, per precisione, il mio modo di insegnare la fase offensiva veniva tradotto in una partitella finale,sempre in ogni allenamento,con la regola che il gol valeva solo se si facava il cros,l’1-2 o il tiro da fuori(sempre a tre tocchi naturalmente). Poi seguiva,sempre gli ultimi 10′,la partitella libera. Ti posso assicurare che nella partitella finale c’erano meno azioni da gol che in quella a tre tocchi.

      • Cristian ha detto:

        Si ricordo bene l’articolo dei suoi allenamenti…li avevo chiesti io…credo che con lo schieramento dell’Empoli si aveva qualche uno due in più tra lui e la punta…

  5. Remarkable! Its actually amazing article,
    I have got much clear idea on the topic of from this article.

  6. Cristian ha detto:

    Mister, le propongo questo “giochetto”, vediamo se ho capito bene le caratteristiche dei giocatori per applicare il suo 4-3-3…..ho messo giocatori sia del presente sia di un passato non troppo lontano, giocatori che ho avuto modo di apprezzare più volte in tv e qualcuno dal vivo…..il portiere forse è un po in la nel passato però per me rimane uno dei migliori, mi piaceva moltissimo, ero ragazzo e stravedevo per lui…..Preud’Homme; Benarrivo, Nesta, Maldini, Balzaretti; Scholes, G. Pin, Nedved; Overmars, Destro, Giggs…..ovviamente la ricerca delle giocate sono le sue! Il cross di Overmars e Giggs, gli inserimenti in uno-due con Destro di Nedved e Scholes, l’uno-due Overmars-Destro e Giggs-Destro per la conclusione in diagonale dell’ala, i passaggi filtranti per la verticalizzazione su Destro…….il tutto condito dalla sapiente regia di un centrocampista un po sottovalutato in Italia che era Gabriele Pin….che ne dice, a parte i giocatori che sono tutti grandi campioni, ma giusto per individuare bene le caratteristiche.

    • Cristian ha detto:

      …forse i terzini sono entrambi di spinta…..comunque aspetto il suo punto di vista….

    • gigi ha detto:

      Scusa il ritardo ma iera sfuggita. Devo dire che pochi mi piacciono di quelli che hai messo e ti spiego il perchè. I due terzini devono essere più difensori che fluidificanti,altrimenti fai come Zeman. Invece di Pin metterei Pirlo e di Destro Inzaghi. Ma tutto va bene l’importante,come sempre,mantenere gli equilibri.

  7. Cristian ha detto:

    Buongiorno Mister, volevo farle questa domanda: nello schema che manda l’ala al cross, una volta che la palla è stata giocata sulla fascia e quindi in possesso dell’ala, prevede che un giocatore gli vada a sostegno in caso non riesca a liberarsi al cross? Se si chi ci va l’interno di centrocampo o il terzino?

    • gigi ha detto:

      Vanno bene tutti e due,e dipende dalla situazione. L’importante è che ci sia uno che fa l’ala l’altro il c.c. e il terzo il terzino.

  8. niccolò ha detto:

    Salve mister. Il suo è davvero un gran bel blog, complimenti e ancora compliementi. Ho un paio di curiosità da vero profano: provo con questo disegnino a preparare la domanda: l’ala avversaria (A7) porta palla (o), il nostro terzino sinistro (G3) esce in pressione. E fin qui tutto chiaro. La famosa diagonale è quella che si forma tra G3 e G5?
    A7
    o
    G3
    G5 G6 G2

    Grazie in anticipo e mi rendo conto di essere davvero banale. 🙂

    P.S.: Mi piacerebbe leggere l’articolo sul linguaggio ma non lo trovo..

    • niccolò ha detto:

      No, il disegno non è riuscito… mannaggia… ci riprovo… cmq G5 G6 e G2 sono dietro in linea però spostati verso l’interno.. non li… ovviamente :-)….

      A7
      –o
      —-G3
      ———G5—-G6—-G2

    • gigi ha detto:

      Bisogna vedere dove sono le punte perchè uno o due fra g5 e g6 marcano e gli altri fanno la diagonale.

  9. Cristian ha detto:

    Mister volevo chiederle, con il 4-3-3 se rimane con un uomo in meno come preferisce sistemare la squadra?? 4-2-3 o altro? e’ vero che è riduttivo, bisognerebbe vedere il tipo di gara, chi è stato espulso ecc…però in linea di massima??

  10. dany ha detto:

    Salve Mister, invece volevo un suo giudizio sul 4-3-3 adottato dal Catania negli ultimi anni. Non so se ha avuto modo di vedere all’opera la squadra ai tempi di Montella, ma per linee generali si avvicina molto ad un calcio simile a Spalletti. In questo 4-3-3 non reputa che ci sia un esagerato possesso palla? Quali sono i pro e i contro? per intenderci uno stile Barca? perchè lo fanno in pochi?

    • gigi ha detto:

      Lo stanno facendo di più un pò tutti. Non è una novità perchè lo faceva Fascetti nel Varese degli anni 80.C’era una cosa che dicevano gli allenatori che io ho avuto”se la palla l’hai tu non l’hanno gli altri”quindi puoi capire che non è una novità. Come non ci sono novità TECNICHE,ma solo FISICHE la differenza sta nel fatto che una volta non c’erano le televisioni. Oggi tutto è ingigantito ma negli anni 60 tutti giocavano il 4-3-3.Secondo me,quest’anno,prevarrà il 3-5-2 per il semplice motivo che non ci sono più ottimi difensori centrali.

  11. Luca ha detto:

    Salve Mister,
    La contatto per avere alcune delucidazioni tattiche in merito.
    Mi appresto ad allenare una squadra di calcio femminile e, dalle caratteristiche dei singoli, il 4-3-3 potrebbe essere un modulo adatto, riservandomi di cambiare idea qualora sul campo vedessi che per motivi fisici o tecnico-tattici, non riuscissimo a sostenerlo.
    Mi piacerebbe sapere quali potrebbero essere gli esercizi più utili per insegnare la fase offensiva. Al di là di sedute tattica alla lavagna e 11 vs 0 sul campo, ci possono essere attività mirate che aiutino a memorizzare i gesti tecnici e i movimenti ai giocatori?
    Grazie in anticipo,

    Luca

    • gigi ha detto:

      Dipende come vuoi finalizzare,sempre in riferimento sia alle caratteristiche dei tuoi attaccanti e come intendi concludere l’azione offensiva. Es. se hai il centravanti forte di testa ritengo utili dei cros altrimenti gli uno due o il tiro da fuori.Comunque la fase conclusiva dipende molto dalle caratteristiche delle tue giocatrici ma anche dall’avversario che incontri.

      • Luca ha detto:

        Grazie per la risposta! I centravanti, di cui dispongo, non spiccano per doti aeree, ma hanno buona visione di gioco e tecnica. Quindi, come consigliato, mi concentrerò su esercizi che esaltino gli scambi nello stretto per favorire tagli delle ali o dei centrocampisti dietro i difensori avversari.
        Grazie ancora per la disponibilità,

        Luca

  12. Giuseppe ha detto:

    salve mister, ritengo di avere giocatori perfettamente confacenti alle caratteristiche necessarie da lei descritte per applicare il modulo in questo modo, ad eccezione del centravanti: è velocissimo(soprattutto nel breve), ha un grande senso del gol ed è molto dinamico(fin troppo); però non dispone di grande intelligenza tattica nella fase di costruzione dell’azione e nel “far salire la squadra” (difendendo la palla) nei momenti di difficoltà. E’ molto abile nel gioco aereo tuttavia non ha una grande prestanza fisica; in compenso è dotato di ottima tecnica. Con una punta di questo genere (e senza valide alternative) mi conviene abbandonare quest’idea di gioco oppure è comunque fattibile apportando, magari, qualche modifica?che consigli mi può dare in merito?In attesa di una risposta la ringrazio per la sua disponibilità!

    • Valerio ha detto:

      Allora hai detto velocissimo,grande senso del gol,molto dinamico ottima tecnica,molto abile nel gioco aereo,non difende la palla,non da profondità e manca di intelligenza tattica.
      vediamo adesso io non posso valutare benissimo il caso non avendo visionato ogni singolo giocatore ma potrei offrirti due soluzioni.
      Allora se disponi di un centrocampista centrale come descritto sopra la prima soluzione è questa: Giro palla da dietro fai passare palla per i terzini,a quel punto la palla passa per il centrocampista centrale laterare nel momento del passaggio il centrcampista centrale (tenendolo un pelo piu alto in fase di possesso) si alza e s’interscambia con la tua punta che si abbasserà tra la linea difensiva e quella del centrocampo (avversaria).
      il c.c laterare con la palla cerca il c.c che si alzato al posto della punta e a quel punto le soluzioni possono essere o lo scarico per la punta che si trova dietro il c.c che puo mettere la palla filtrante per gli esterni o la spizzata del c.c direttamente alla punta(ricordati di tenere sempre gli esterni molto larghi in fase di possesso).
      l’altra soluzione piu semplice è giocare con la finta punta che gioca tra le linee di difesa e di centrocampo dell’avversario e da li è piu facile per lui puntare e far gioco.

  13. Norberto ha detto:

    Mr volevo sapere i vantaggi e gli svantaggi del 433,e confrontarli con le mie teorie.chiedo questo per un bagaglio tattico migliore.Grazie

    • gigi ha detto:

      Secondo me nel 4-3-3(con giocatori adatti)ci sono solo vantaggi.Puoi affrontare qualsiasi sistema di gioco mantenendo gli equilibri. Guarda la mia spiegazione del sistema sul blog e poi fammi sapere i dubbi.

      • norberto ha detto:

        Mr la sua spiegazione non fà una piega,il mio dubbio non è sull’applicazione del modulo,ma sull’applicazione dei giocatori,mi spiego:se le ali non rientrano sulla linea dei centrocampisti,la squadra si sbilancia troppo sulle fascie lasciando scoperta la zona centrale del campo,offrendo tagli agli avversari creando 1<1 o addirittura 2<1 dalla parte opposta.che ne dice di questo possibile svantaggio? Ciao mr.

        • gigi ha detto:

          Se hai una situazione di questo tipo non puoi fare il 4-3-3,o lo puoi fare se l’avversario è più debole e non spinge con gli esterni difensivi.Mi sembra di averlo detto più volte NON E’IL SISTEMA CHE VINCE ma i giocatori. L’intelligenza dell’allenatore è usare quello adatto ai giocatori a disposizione.

  14. Gennaro ha detto:

    Salve mister, Mi chiamo Gennaro alleno un scuola calcio a napoli, volevo chiederle:-
    il documento che lei a pubblicato ci sono cose molto interssanti che ho analizzato. Lei in fase difensiva mostra dei movimenti che io definisco situazioni ordinarie in cui i terzini non salgono i due difensori centrali non si allargano oppure il centravanti e le 2 ali bruciate, io queste situazioni che ho citato le definisco situazioni straordinarie…ecco io ho una mia idea su queste situazioni volevo confrontarle con lei, se vuole può inserire un docmento che riguarda proprio le situazioni straordinarie? grz per l’ettenzione a presto…

    • gigi ha detto:

      Caro Gennaro non credo tu abbia letto un mio ultimo articolo riguardo al linguaggio. Purtroppo non ho compreso bene la domanda perchè uso termini diversi. Spiegami meglio cosa vuol dire ordinario e ali bruciate.

      • Gennaro ha detto:

        Salve mister grz per aver risposto..
        L’articolo sul linguaggio non l’ho letto, se mi dice dove posso leggerlo lo leggo subito…
        quello che io intendo è:- mettimo caso ke le 2 ali e il centravanti effettuano un contropiede e viene neutralizzato dai difensori, e di conseguenza parte una manovra veloce con l’aiuto dei difensori, a questo punto i 3 attaccanti non partecipano alla fase difensiva e quì che io intendo come ali e centravanti bruciati ( situazione straordinaria), perchè ordinaria intendo ke anke i 3 attaccanti partecipano alla fase difensiva accorciando sui difensori con i vari attacchi e coperture a chiudere la verticale…..ecco come si comporta la difesa e il centrocampo in fase difensiva essendo in inferiorità numerica per la mancanza dei 3 attaccanti?
        chi esce sui terzini che spingono sulle fasce senza l’ostacolazione delle ali?
        grz per la sua attenzione se ancora nn le è chiaro, mi dica dove posso mandarle un disegno per farsi un’idea più chiara, datosi che usiamo termini diversi…. grazie

        • gigi ha detto:

          Esce il c.c. di quella zona e dall’altra parte fanno la diagonale. Naturalmente i tre attaccanti devono fare il sacrificio di rientrare velocemente.

          • Gennaro ha detto:

            bhe sicuramente…però bisogna comunque preventivare questo tipo di situazione, nel calcio tt può accadere…la ringrazio per la sua disponibilità, se vi serve un collaboratore tenetemi hahaha presente un abbraccio da Napoli a presto…

  15. Domenico ha detto:

    Salve Mister, volevo chiederle, a proposito del 4-3-3, nella fase difensiva se gli avversari attaccano sul versante di destra esce l’interno di destra sul portatore il mediano gli fa la copertura in diagonale e l’interno sinistro sta in linea con il mediano, viceversa se l’attacco lo subiamo dal lato opposto, è giusta questa interpretazione di fase di non possesso?Invece se l’attacco lo subiamo centralmente come si deve comportare il centrocampo?Chi deve uscire sul portatore, e di conseguenza chi deve fare le opportune coperture?La ringrazio in anticipo.

    • gigi ha detto:

      E’ molto difficile rispondere a questa domanda se non sò chi ha la palla degli avversari. Dire se gli avversari attaccano a dx e non dire il loro sistema di gioco e chi attacca non mi rende la risposta facile. Comunque se vai sui disegni del sistema penso non sia difficile capirlo.

      • Domenico ha detto:

        Ha ragione Mister sono stato poco chiaro.Ed è difficile far capire la mia domanda.La ringrazio ugualmente e le faccio i complimenti per come ha trasformato il Vicenza in una squadra compatta e quadrata che se la gioca contro chiunque.

  16. Cristian ha detto:

    Mister avevo una domanda…con il 4-3-3 “rovesciato” in avanti, ovvero come ha descritto giocava il suo Empoli con Moro-Almiron e Vannucchi, in caso di avversari con due punte centrali come si comportava? Con il 4-3-3 classico ci aveva spiegato che sul rinvio o lanci lunghi avversari scalava in mezzo ai difensori il centromediano e uno dei centrali dava copertura con i terzini che controllavano gli esterni….è una soluzione molto valida…nel caso di un centrocampo schierato come il suo Empoli qual’è secondo lei la cosa migliore da fare? Nei dilettanti è strano, ma è il lancio lungo o il rinvio lungo del portiere (facilitato spesso da campi piccoli) a creare maggiori difficoltà…

    • gigi ha detto:

      Parti sempre dal principio che se l’avversario attacca con tre giocatori tu devi essere in quattro. Da questo principio,in campo,fai muovere i tuoi difensori in questo modo,che dipende da dove è la palla e da come si muove l’avversario,tre marcano e uno si stacca a fare la copertura. Questo lo può chiunque dei difensori. Spero di essermi spiegato anche se capisco che è difficile visto che io non faccio la linea dei quattro come la intendono tutti. Non chiedermela scritta perchè è impossibile farlo.

      • Cristian ha detto:

        Ho capito cosa intende….cerco di spiegarmi meglio io…con il 4-3-3 classico, sui rinvii lunghi dei portieri, o punizioni battute lunghe da dietro o lanci dei difensori….contro un avversario che ad esempio gioca con il 4-4-2 (ma anche se fa 3-5-2) che quindi schiera due punte centrali e due esterni, io faccio scalare tra i difensori il centromediano, quindi gli attaccanti sono controllati da un centrale e dal cm….mentre gli esterni dai due terzini, a centrocampo le due mezze ali controlleranno i centrocampisti centrali……con il 4-3-3 “rovesciato” non c’è il centromediano da far scalare……secondo lei è meglio far scalare tutti centralmente, quindi uno dei due mediani in difesa e il centrocampista avanzato a centrocampo (per capirci meglio, Moro scala tra i difensori, Vannucchi al centro insieme ad Almiron) e lasciare i terzini sugli esterni avversari….oppure far fare la diagonale ai terzini e quindi far scalere a centrocampo una delle due ali a seconda di dove va la palla…..

  17. marco ha detto:

    quale è il modulo piu offensivo che possa esistere?

  18. marrco ha detto:

    quale è il modulo che ti piace di piu?

  19. varreccchia giuseppe ha detto:

    salve mister ho avuto il piacere di assistere a un suo convegno a mola di bari .volevo chiedervi in un centocampo a 3 contro un centrocampo simile sul mediano basso loro in possesso di palla chi esce in pressione ,il mio mediano o uno dei due mezzi .grazie

    • gigi ha detto:

      Dipende dalla situazione e dalle caratteristiche sia del tuo che del loro. Comunque il meglio sarebbe,se ne fossero capaci,scalare in riferimento alla palla,a chi è più vicino.

  20. Cristian ha detto:

    Buongiorno Mister, volevo farle qualche domanda, per rendermi conto se quello che penso sia corretto….sulla rimessa in gioco del portiere avversario, nel suo 4-3-3, la posizione degli attaccanti è la stessa che presenta nel disegno? Cioè a triangolo isoscele? In modo che il portiere rinvii lungo o viene invitato a giocare palla a uno dei due terzini?

    Seconda domanda, contro un 3-5-2 ben fatto dall’avversario, nel senso che non arretra un uomo ma attua le scalate per affrontare i nostri attaccanti, è inevitabile chiedere il ripiegamento delle ali sistematicamente….il loro C. m come lo affronta con partenza palla bassa dell’avversario? In caso in cui l’avversario sia alla fine più forte, avendo la squadra con il 4-3-3 che tipo di modifica porterebbe per affrontare un 3-5-2 appunto? Io pensavo di accentrare uno degli attaccanti esterni, quello più adattabile sulla 3/4 centrale, magari tenendo le punte un po decentrate…..in modo da cercare di spostare la loro difesa e giocarmela uomo<uomo…..

    • Cristian ha detto:

      …Mister l’ha vista questa domanda?

    • gigi ha detto:

      Esempio per la prima domanda.A Empoli facevo calciare su Buscè a dx perchè era molto forte,il centravanti si spostava da quella parte e pure l’ala sx,così avevo le due punte.Il c.c.di sx si allargava e faceva l’ala..Se calciva sulla punta centrale i due sterni strigevano per la spizzicata.Per quanto riguarda la seconda domanda il loro c.m.m viene aggredito dal centravanti se è molto dietro,altrimenti da un c.c. e gli altri scalano.Altrimenti,e questo è successo quando giocavo con la 1/2 punta,sempre con il 4-3-3 ma con il vertice del c.c in avanti,era lui ad attaccare l’avversario.Comunque qualsiasi cosa faccia l’importante è coprire il campo ed avere sempre un’uomo in più dietro.Nella fase difensiva naturalmente.

  21. Cristian ha detto:

    Ecco un esempio di due sedute di allenamento per i giovanissimi…è passato molto tempo….ma ricordo di aver chiesto alla società di interrompere il lavoro del preparatore atletico perchè non era un lavoro mirato alla coordinazione motoria, ma un lavoro sulla resistenza in tutte le sue forme….invece di vedere la squadra più brillante mi sembrava sempre stanca, premetto anche un lavoro sulla corsa si può anche fare ma con le dovute accortezze e modalità…..a 13-14 anni bisogna puntare sulla tecnica e sugli aspetti di tattica individuale e infarinature di tattica collettiva…più di reparto che di squadra….questo il mio pensiero…..per l’esempio degli allenamenti ho scelto dei lavori per la resistenza con palla, per la marcatura e lo smarcamento e il passaggio.

    Seduta del martedì: obiettivi, resistenza e tattica individuale per la marcatura e lo smarcamento.
    Riscaldamento con 15 minuti di partita di pallamano per prendere confidenza con la marcatura e lo smarcamento….5′ liberi, 10′ con obbligo di passaggio al terzo uomo.

    Si prosegue con esercitazioni di scivolamento difensivo, il portatore di palla guida a zig-zag in avanzamento, mentre il difensore, lo pressa ad un metro di distanza nella posizione fondamentale del marcatore (ben spiegata in modo lineare e semplice da Mister Cagni nel blog), scivolando rispettivamente a destra e sinistra. Il marcatore dovrà abituarsi a guardare la palla assicurandosi che linea di avanzamento della stessa cada sul piede arretrato in modo da poter indirizzare il portatore sul lato forte.

    Si prosegue con duelli di 1<1 per la conclusione in spazi lunghi e stretti e larghi e corti. L'attaccante passa al difensore che controlla, la ritorna all'attaccante e inizia il duello. Si allena anche il passaggio e la ricezione. Curare l'esecuzione della tecnica di passaggio e controllo oltre che del giusto atteggiamento e comportamento del difensore e dell'attaccante…si ruota, si attacca e si difende tutti.

    Come gioco a tema, partita "gioca con il capitano"…su un terreno di gioco di circa 40×30 mt si gioca 6<6 con un portiere, un capitano e 4 giocatori….i 4 giocatori si marcano a uomo contando sull'aiuto dei capitani liberi….prevedere il cambio dei ruoli e la rotazione dei giocatori…di solito si è in 16 circa, i giocatori che non giocano possono fungere da sponde esterne che rigiocano la palla a due tocchi all'interno del campo….questa partitina è utile anche per la resistenza. Obiettivi di marcamento e smarcamento.

    Infine la partita, io la facevo e le faccio tutt'ora a campo ridotto a massimo 3 tocchi oppure a tocchi vincolati in difesa e centrocampo e liberi in attacco….richiedere ritmo, intensità….il campo ridotto porta a essere sempre nel vivo e a far stare concentrati a attenti.

    Seduta del giovedì: obiettivo passaggio, rapidità e coordinazione. Riscaldamento con passaggi a coppie in vario modo. Esercizi di coordinazione in guida palla, skip e gare di sprint.

    Esercitazione a 3 giocatori per passaggio, cross e conclusioni.

    Esercitazione a tema, possesso palla con giocatore in appoggio, l'obiettivo è far pervenire la palla al giocatore posizionato dietro la linea di porta avversaria.

    Partita finale come al martedì.

    • Domenico ha detto:

      Innanzi tutto mi scuso per averti dato del tu,ma non so perchè inconsciamente ti ho immaginato come un compagno di banco a scuola di Mister Cagni:)Mi potresti indicare l’articolo del mister Cagni sulla posizione del marcatore?Grazie.Per quanto riguarda il tuo pensiero su questa categoria sono d’accordo sul non insistere su un lavoro a secco sulla resistenza, che specialmente a questa età è meglio allenarla con esercitazioni stimolanti con la palla.A riguardo io faccio svolgere anche possessi a 3 squadre, due squadre si alleano e fanno correre la terza a recuperare il pallone in netta inferiorità numerica, oppure anche esercizi di transizione positiva o negativa su due campi, che sono molto allenanti.Per quanto concerne le partitelle, ritieni sia opportuno interromperle per le eventuali correzioni, o è meglio lasciarli liberi di giocare?

      • Cristian ha detto:

        Durante la partita finale, se si riscontrano errori di concetto è bene intervenire….ma senza fare “cinema” l’errore deve essere vissuto dai ragazzi come mezzo per crescere e non come tragedia, Dan Peterson diceva di urlare i complimenti e sussurrare gli errori, il basket è diverso si gioca in 5, però si può evitare di mettersi ad urlare, meglio un tono deciso ma rispettoso anche davanti ad errori che si ripetono più volte…..comunque a volte è bene mettersi ad osservare lasciandoli giocare e magari discutere di alcune situazioni al termine…annotandosi le cose che si riscontrano….

  22. Domenico ha detto:

    Buongiorno Mister, in che modo bisognerebbe allenare i centrocampisti nel 4-3-3 in fase di non possesso considerando che gli avversari sono portati a scavalcare sistematicamente il centrocampo con lanci lunghi a cercare le punte?

    • gigi ha detto:

      Devi allenare le punte a non fare calciare lungo.Se il lancio viene effettuato uno dei difensori deve indietreggiare a fare il libero,gli altri marcano e i c.c.si abbassano vicino alla linea difensiva.

      • fabrizio ha detto:

        salve mister
        io sono un giovane allenatore di una squadra di terza categoria…anche io prediligo il 433 anche se non sono per i moduli fissi ma penso che sono i giocatori ad interpretare piu’ un modulo che un altro,quindi cerco di recepirli un po tutti rubando con gli occhi….cmq volevo chiedergli la mia squadra va spesso indifficolta’ quando incontriamo squadre che giocano col trequartista e una punta… i difensori hanno paura ad uscire perche’ preoccupati uno della punta e l’altro della copertura il centroc. centrale si abbassa troppo e mi schiaccia troppo la squadra..io da inesperto ho spiegato che dipende dala situazioni a volte deve uscire il difensore e a volte il centrocampista basso ma hanno difficolta a recepirlo sbaglio io….o sono troppo meccanici loro …ha qualche consiglio grazie e complimenti la stimo moltissimo

        • gigi ha detto:

          Con il 4-3-3 contro una squadra che gioca con una punta che stà in mezzo alle linee, o esce il centrale o la prende il c.m.m. Il tutto deve essere fatto scalando le marcature in riferimento ai movimenti della dell’altra punta.Determinanti sono i due difensori esterni. E’ difficile da spiegare così,però se vai a vedere gli schemi sul blog in riferimento a questo sistema,forse,puoi comprendere meglio il mio pensiero.

          • fabrizio giovannelli ha detto:

            grazie mister per il consiglio,grazie anche alla sua dritta abbiamo migliorato e vinto il campionato….grazie
            quest anno stiamo disputando un buon campionato di seconda categoria zona play off…e ho una domanda da porgli
            ho cambiato il c.m.m.quello di quest anno e’ il classico trequartista di una volta che ho deciso (come di moda adesso)di spostarlo davanti alla difesa ha buoni piedi ,un po lento e migliorato nella fase difensiva,ha perso lo spunto di una volta non salta piu l’uomo , e quindi in mezzo al campo con quei piedi ho pensato facesse al caso nostro purtroppo ha un brutto vizio che non riesco a levargli si compiace molto ancora della giocata personale perdendo quello della squadra,mi spiego meglio gli piace avere la palla sui piedi ma rallenta l’azione cerca l avversario invece di attaccare zone di campo libere non guadagna campo non cerca mai l uno due con i compagni di reparto e poi stravede per il lancio, percarita’ a volte e geniale ma molte volte incontriamo squadre fisiche e la palla buttata in avanti e ‘ loro preda.
            ha difficolta a capire la facilita di giocare a due tocchi e guadagnare campo come posso esercitarlo e a farglielo capire meglio
            spero di essere stato chiaro..
            grazie mister

  23. Domenico ha detto:

    Mister,volevo sapere secondo lei come dovrebbe essere svolta una settimana tipo di una squadra giovanissimi che ha a disposizione 2 allenamenti settimanali?

    • gigi ha detto:

      Mi dispiace ma non sono la persona adatta.Dovresti rivolgerti a esperti del settore giovanile.Comunque io sono sempre dell’idea che a quell’età bisogna fare tecnica individuale,sopratutto in riferimento ai ruoli,e tante partitine anche a tema ma divertenti.

      • Cristian ha detto:

        Mister…ha detto poco…facendo queste cose sono praticamente occupate le due sedute….con i giovani io sono fissato anche con l’1<1…..se Domenico è d'accordo posso provare a stilare una settimana tipo e poi magari la si può discutere anche con gli altri…..

        • Domenico ha detto:

          Certamente Cristian mi farebbe molto piacere discutere di quest’argomento.Tu anche alleni ragazzini?

          • Cristian ha detto:

            Ora no, la prima squadra..dove ci sono molti ragazzi che ho avuto nelle varie categorie giovanili….le categorie giovanili le ho fatte tutte…tranne i bambini dei primi calci…..appena ho tempo farò le due sedute…

            • gigi ha detto:

              Le leggerò anche io per capire come si lavora nei settori giovanili,sopratutto per farmi un’idea più precisa di come è oggi il vostro modo di pensare.

            • Domenico ha detto:

              Io personalmente lavoro in questo modo con i giovanissimi: Martedi:riscaldamento con la palla mediante cerchi tecnici o torelli seguiti da diversi tipi conduzione.Successivamente faccio delle esercitazioni di forza incentrate sopratutto sui balzi, utilizzando tra una serie e l’altra il recupero attivo con esercizi di tecnica specifica.Terminato questo lavoro di forza, alleno la potenza aerobica con partitelle a pressione 1<1 e 2<2 a campo ridotto e con i comodini, in modo da non interrompere mai il gioco.Subito dopo passo alle uscite di gioco partendo dal giro palla dei difensori e sviluppando le varie soluzioni offensive oppure faccio giocare centrocampisti piu gli att contro la difesa per correggere le marcature dei difensori.
              Giovedi:riscaldamento con la palla (palleggi), seguiti da conduzione palla. Dopo svolgo un lavoro sulle navette, rapidità e velocità(attraverso esercizi di psicocinetica)sempre inframezzati da recupero attivo con esercizi di tecnica.Poi vediamo alcune situazioni su calci piazzati.E per concludere alla fine di entrambe le sedute faccio svolgere dei tiri in porta e una partitella a gioco libero.Vorrei sapere cosa ne pensa il Mister, e naturalmente cosa ne pensa anche Cristian aspettando le sue due sedute.

            • Cristian ha detto:

              Arrivo, arrivo con le sedute….mi ci devo mettere un attimo e mi serve tempo….in serata penso di farlo…..posso solo anticipare che non sono molto d’accordo sui balzi per ragazzi di questa età in piena fase di crescita…..

            • Antonio ha detto:

              Salve, io sono al primo anno di allenamento nei giovanissimi 98 ma faccio il campionato sotto età(fino ad ora avevo allenato solo scuola calcio).Alleno due volte a settimana, il mart in un quarto di campo e il giovedi in metà campo, sarei interessato a vederle queste sedute perchè per allenare in un quarto di campo 27 ragazzini da solo è complicato, quindi oltre alla mia fantasia potrei prendere qualche spunto.

            • Cristian ha detto:

              Per Antonio…..27 ragazzi in un quarto di campo è dura, però se non si può fare diversamente non certo si può non fare allenamento, quindi serve coraggio e fantasia….per vedere le sedute non saprei….potresti vedere se nelle tue vicinanze ci sono sodalizi di buon livello e andare a visionare qualche allenemento e trarre degli spunti….in un quarto di campo puoi comunque utilizzare molto partite a pressione 5<5 o 6<6, situazioni di 1<1, 2<2….esercitazioni varie di possesso palla e partita a tema….esercitazioni per la resistenza con palla su distanze di 50mt+50mt…..

            • emanuele ha detto:

              Se posso intromettermi nella discussione, io Antonio, se fossi nella tua situazione farei in questo modo:
              il martedì lavorerei sui sottoprincipi di gioco, quindi sulle singole situazioni che si verrebbero a creare in partita (ad esempio, se voglio che la mia squadra mantenga il possesso palla, lavorerei sullo smarcamento, sulla copertura offensiva, sui tagli, etc.).
              I sottoprincipi li allenerei con esercizi che abbiano un basso numero di giocatori e uno spazio ristretto, il che si adatterebbe quindi bene al poco spazio che hai a disposizione, ma facendo molta attenzione che l’intensità e la velocità di questi esercizi sia sempre elevata, andando quindi implicitamente ad allenare forza e velocità. Ma per mantenere intensità e velocità a livelli alti è necessario che i miei giocatori siano sempre concentrati e reattivi, dunque è importantissimo che i tempi degli esercizi siano brevi con numerose pause (ad esempio 1’30” di esercizio per 4/5 volte con 1′ di pausa dopo ogni volta). Esempi di allenamenti che farei svolgere durante questo allenamento sono: torelli 3vs1 o 4vs2 per lo smarcamento, giochi di posizione 2vs2+3 o 4 comodini per il rispetto delle posizioni e l’utilizzo razionale dello spazio, percorsi tecnico-fisici (lavorando in intensità/velocità e quindi in un regime di forza/velocità, utilizzerei speed ladder, ostacoli, slalom, paletti a terra per diversi cambi di direzione…) per schemi offensivi, partitelle 2vs2 o 3vs3 con 4 ( 2 per squadra) o 6 (3 per squadra) miniporte per l’utilizzo e la creazione di spazi liberi
              Il giovedì invece avendo a disposizione metà campo lavorerei sui grandi principi di gioco, quindi ad esempio possesso palla, pressing, finalizzazione, cioè l’unione di tutti quei sottoprincipi che ho sviluppato martedì.
              Dato che il martedì mi sono concentrato sull’intensità/velocità, al giovedì mi concentrerei sulla durata, quindi proporrei esercizi che abbiano tempi più lunghi,siano meno spezzettati e siano eseguiti in spazi più ampi con un maggior numero di giocatori.
              Esempi di esercizi per il giovedì sono: giochi di posizione 10vs10, possesso palla con alto numero di giocatori, partite su tutto il campo a disposizione con 1 o 2 jolly, palla-rugby sempre su tutto il campo.
              Chiaramente, come avrai notato, gli esercizi che ho proposto si riferiscono alle mie idee di gioco, poi tu potrai creare esercizi appositi secondo le tue idee. Spero di esserti stato d’aiuto, ciao.

  24. Domenico ha detto:

    Salve mister,ho a disposizione un gruppo di giovanissimi provinciali.Purtroppo per gli allenamenti ho a disposizione soltanto un campo di calcio a 5 e come può immaginare insegnare soluzioni di gioco offensive, e tattica difensiva è molto complicato e chiaramente già dalle prime amichevoli è emersa una certa inferiorità tattica rispetto ai nostri avversari.Dall’ alto della sua esperienza come mi consiglia di lavorare?

    • gigi ha detto:

      Falli divertire e non assillarli con la tattica.E’chiaro che dovresti avere,almeno un allenamento ogni tanto,la possibilità di lavorare su un campo più grande altrimenti è sicuramente più difficile.

      • Cristian ha detto:

        Sul campo così piccolo non rimane che sfruttare al massimo lo spazio per le partite 4<4 a pressione, 1<1, 2<2…..dove si possono anche insegnare alcuni principi tattici…..che dice lei Mister?

        • gigi ha detto:

          Siete voi che dovete inventarvi esercitazioni che poi dovrete verificare,con pazienza,se funzionano.Questo è fare l’allenatore.Nelle difficoltà si vede chi ha passione e idee.Io non posso aiutarvi perchè non mi ci sono mai trovato.Comunque sò che l’insegnamento da degli ottimi frutti se riesci a tenere sempre vivo l’interesse di chi ti ascolta.Lo ripeterò a iosa lavorate e fate le cose in cui credete ma fateli DIVERTIRE è essenziale.

  25. mirko ha detto:

    Salve mister,
    in merito al 4-3-3 vorrei una delucidazione riguardo alla fase di non possesso nel caso ci si trovi ad affrontare una squadra con due trequartisti nello specifico per fare dei numeri un 4-3-2-1.Se consideriamo uno scorrimento palla verso uno degli esterni,posto che l ala piu’ vicina va in pressione,la punta centrale copre lo scarico centrale con un occhio al mediano avversario,con conseguente accentramento dell ala opposta sull interno avversario piu’ lontano dalla palla,come accorcio sui trequartisti?uno con l uscita di un centrale difensivo e l altro a turno o col mio interno piu’ vicino o se parte largo col terzino sul lato debole?spero di essere stato chiaro nell analisi non potendo qui rappresentare graficamente il mio pensiero.
    Grazie.

    • gigi ha detto:

      Rispondere a queste domande non è facile ma posso semplificare dicendoti che come principio io dico che chi vince più duelli vince la partita.Quindi nel mio modo di fare la tattica voglio sempre un’uomo in più nella fase difensiva.Detto questo se affronto un 4-3-2-1 i 4 difensori sono responsabili dei tre attaccanti avversari anche se sono mezze punte.

  26. daniele coletta ha detto:

    Dimenticavo la cosa piu’ importante, affrontando in campionato Roma,Lazio, Frosinone sono passato a un 4-4-1-1 e i ragazzi mi hanno detto “allora sono piu’ forti! Ma ci dobbiamo difendere?” cosa mi consiglia? Di nuovo grazie, Daniele Coletta

    • gigi ha detto:

      Dipende dall’obbiettivo che hai.Se è il risultato devi usare tutte le armi per riuscire ad ottenerlo.Se è il divertimento tuo e dei tuoi giocatori anche rischiando di prendere la goleada,giocatela a viso aperto per le caratteristiche della tua squadra.

      • daniele coletta ha detto:

        grazie mister, purtroppo il risultato è l’obiettivo primario e non si gioca piu’ a calcio. il ragazzo per non rischiare preferisce calciare, ne consegue che poi andiamo in brasile o in Argentina a prendere giocatori

  27. daniele coletta ha detto:

    ho letto una sua intervista sul mensile “il nuovo calcio” dove lei affermava che col suo Empoli doveva “fare la partita” con 6 o7 squadre del campionato, diciamo abordabili.Questo significa che con Milan,Inter,Juve…..il suo credo calcistico veniva lasciato da parte? Secondo lei la prudenza sposa il progetto 4-3-3? un saluto e un grazie, daniele allenatore diploma uefa S.S. Romulea (Roma)

    • gigi ha detto:

      Facevo sempre il 4-3-3 ma nei 3 attaccanti potevo mettere un esterno meno offensivo e anche nei 3 c.c. potevo scegliere tutti e tre aggressivi togliendo il più tecnico.

  28. giuseppedg ha detto:

    Salve Mister,

    Lei crede che il 4 3 3 si possa applicare anche in categorie inferiori(2° e 3° categoria) dove solitamente non c’e’ molto tempo per una preparazione fisica adeguata?e se si come?…..sono allenatore in queste categorie

    • Cristian ha detto:

      Mi permetto di anticipare il Mister…..il problema non l’adeguata preparazione fisica…..può esserlo la mancanza di tempo per la preparazione tattica, il livello di cultura calcistica dei giocatori e la loro disponibilità……in queste categorie di solito può essere funzionale su campi piccoli…..questa la mia esperienza…poi dipende dalle caratteristiche dei giocatori…

      • gigi ha detto:

        Grazie Cristian……comunque penso che se un minimo di preparazione iniziale venga fatta e in seguito sviluppi l’allenamento con partitine a tema, si possono sviluppare sia le qualita tecnico-tattiche che quelle fisiche.Aggiungo,e non credo sia secondario,che tu riesca ad acculturare i tuoi giocatori sullo stile di vita non solo alimentare…….

        • Cristian ha detto:

          Si, cercare di fare cultura sportiva è fondamentale…..

          • gigi ha detto:

            E allora fatela e magari fate un’allenamento in meno TATTICO.

            • Cristian ha detto:

              La faccio la faccio Mister….consegno sempre dei consigli ai giocatori, li discuto, cerco di spiegare cosa accade nel proprio corpo ad esempio se mi presento all’allenamento a digiuno o alla partita dopo aver mangiato male, cerco di spiegare con poche parole e comprensibili cosa accade nei muscoli e nell’organismo mentre si svolge un determinato lavoro in allenamento……nello spogliatoio oltre ad esserci appese in bacheca alcune frasi filosofiche sul significato di gruppo, ci sono anche i consigli alimentari…..

            • gigi ha detto:

              Bene però,ricordati,che non ha a che fare con dei professionisti e,magari,alcuni di loro sono solo ISTINTO e quindi non pretendere troppo.La tua bravura sarà quella di trovare l’equilibrio giusto fra quello che è l’obbiettivo tuo ma in riferimento alle loro potenzialità non alle tue.Un giorno il Presidente Garilli mi disse,in riferimento a un mio giocatore tecnicamente fenomenale ma ignorante con cui cercavo di dialogare,”lei a un’asino ci parla o gli da dà delle bastonate?”.Capii il concetto,cambiai atteggiamento e il giocatore COMPRESE.

            • Cristian ha detto:

              Chiarissimo.

  29. matteo mandirola ha detto:

    Mister che ne pensa di beppe sannino? sarà il nuovo sacchi? per me si perchè il suo modo di giocare è innovativo come 442!

    • gigi ha detto:

      A parte che di INNOVATIVO nel calcio moderno non c’è niente,secondo me naturalmente visto che sono 40 anni che lo pratico. Comunque Sannino ha dimostrato di saperci fare in categorie inferiori,adesso dovrà dimostrarlo in quella superiore.Completerò questa risposta la settimana prossima perchè dovrei andare ,domenica ,a vedere Siena-Torino di Coppa.Se ci andrò ti saprò dire meglio serttimana prossima,anche se da una partita è sempre molto difficile giudicare.

  30. Cristian ha detto:

    Credo sia il post più indicato per esprimere la mia felicità di Zeman al Pescara…..secondo me certe persone possono solo fare bene al calcio…ora manca solo Mister Cagni….sarebbe bello poter avere la possibilità di seguire due diversi modi di intendere il 4-3-3…..speriamo!

    • Gigi ha detto:

      Mi ricorderò sempre un 5 a 4 fra Piacenza e Foggia,per me naturalmente. Indimenticabile.Avevo accordato con i miei ragazzi che avremmo giocato come LUI e cioè senza badare alla fase difensiva in modo esasperato.

  31. daniel ha detto:

    ciao grande mister sta arrivando una grande opportunita per me,alleno da quest anno la beretti dell arezzo,io ho spesso giocato conn 4-3-3 quando i giocatori me lo permettevano,ora qui ho dei fortissimi attaccanti rapidissimi e tecnicamente molto dotati,,ma peccano un po di fisicità,cosa mi consiglia sia meglio provare a mettere esterno fisicamente prestante come punta centrale per consentirmi l appoggio per far risalire la squadra…oppure trarrec il massimo vantaggio con i tre piccolini davanti facendogli fare movimento inverso agli esterni accupnado spazi centrali e portare fuori la punta centrale per creare lo spazio e utilizzarlo sui spazi corti e brevi…?grazie e spero di essermi espreso chiaro ciao ciao daniel

    • Gigi ha detto:

      Puoi fare le due cose in riferimento all’avversario o al momento della partita.Però devi sapere che il modo di attaccare è diverso.

  32. Giovanni ha detto:

    Buongiorno mister! Ho una domanda sulla ripartenza da dietro con l’utilizzo del terzino dx/sx.
    Ipotizzando il terzino in possesso palla la sua giocata “facile” dovrebbe essere indirizzata al c.c.m che fa movimento a prendere la palla o sarebbe meglio giocare vicino a sé all’interno sx ?
    Grazie Mister !!

    • gigi ha detto:

      Dipende lo scopo che vuoi raggiungere.Se vai a vedere i miei schemi offensivi,nella maggior parte il terzino da la palla all’esterno che la ritorna e il terzino verticalizza sul centravanti.Difficilmente faccio dare la palla all’interno a menoche l’avversario non sia nella sua metà campo.

  33. Cristian ha detto:

    Mister ho notato ora nella figura 4 in fase difensiva con il numero 8 in pressione, l’ala 7 fa la diagonale dietro all’8 e l’ala 11 rimane alta….non trova utile far rimanere alto il numero 7 e far scalare l’11 che può oscurare l’uomo lontano?

    • gigi ha detto:

      Il fato è che l’uomo lontano è quello che meno mi interessa anche perchè,e nel disegno non potevo evidenziarlo,l’8 dovrebbe portare il c.c. avversario verso l’esterno.

      • Cristian ha detto:

        Ho capito….Mister dopo che mi ha lusingato nell’ascoltarmi per il racconto di Piacenza, quando ci illustra il 4-3-3 con il subbuteo? Se ne ha l’intenzione, ce lo faccia il prima possibile, perchè se come le auguro le daranno una squadra, a partire da maggio-giugno non so se ne avrà il tempo!! 🙂

        • Alex ha detto:

          Concordo, apettiamo tutti l’illustrazione del 433 con il subuteo

          • gigi ha detto:

            Non sarà facile riorganizzare la cosa.Comunque se c’è qualche cosa da da chiedere fatelo.Secondo me la spiegazione grafica è abbastanza completa e capibile.

  34. Alex ha detto:

    Buongiorno mister, sono Alex tifoso juventino…purtroppo…Sono un appassionato di tattica calcistica e visti i pessimi risultati della “mia” juventus volevo sottoporle una domanda. Premetto che secondo me la juventus potrebbe benissimo giocare con in 433 così composto: Da dx a sx in difesa Sorensen-Bonucci-Barsagli-Chiellini. Da dx a sx a centrocampo Marchisio-Melo-Aquilani. Da dx a sx in attacco Krasic-Matri-Martinez. E’ chiaro che ci sono possibilità di variare i giocatori per esempio far giocare Pepe come terzino oppure mettere Chiellini in mezzo e far giocare Traorè oppure far giocare Del Piero al posto di Martinez. Ho messo nella squadra base Marchisio a dx per coprire meglio Krasic. In base alla mia disposizione le chiedo se innanzi tutto é plausibile e sopratutto analisi da parte sua sulla disposizione. Grazie

    • Cristian ha detto:

      ….intrusione….Pepe per Martinez? All’Udinese l’anno scorso ha giocato a sinistra nel finale di stagione con Di Natale al centro e Sanchez a sinistra….è andato bene…ricordo ancora la bellissima semifinale di Coppa italia Udinese-Roma…..

      • Alex ha detto:

        Ciao Cristian, ma certo lo vedo bene e lo ricordo benissimo anche io. La mia disposizione era solo per sapere se fosse possibile, considerando i giocatori della juventus, gicare con un 433. Penso che si potrebbe giocare con uno o l’altro a secondo dell’avversario che si incontra. Comunque grazie dell'”intrusione”, mi piace avere dei contraddittori. Alex

        • Cristian ha detto:

          …ho sbagliato….ho scritto Sanchez a sinistra, in quel periodo giocava Sanchez a destra e Pepe a sinistra….per continuare ” l’intrusione”, Krasic credo che fa un po fatica a fare tutto quello che dovrebbe fare un esterno in un 442….

    • gigi ha detto:

      Il 4-3-3 che hai messo piace anche a me ma hannmo troppi giocatori che resterebbero fuori in attacco.

      • Cristian ha detto:

        Del Piero, Toni, Iaquinta…..e si…però Mister lei crede che a volte non si prova a dare un’impostazione diversa anche a questi livelli proprio per il problema di coinvolgere o meglio utilizzare tutti i giocatori? Nei dilettanti succede….ma qui siamo oltre che in serie A alla Juve…non so se Del Neri ci ha pensato, ma se dovesse farlo e la squadra ne trarrebbe vantaggio poi voglio vedere se i tifosi “annoiano” con le polemiche legate a Del Piero…..insomma è stato un campione e lo sarà ancora….ma ha 37 anni….se la Juve vuole progredire deve progettare andando oltre un giocatore di questa età….anche la Roma stesso discorso legato a Totti…..

      • Alex ha detto:

        Grazie Mister per la risposta e per la possibilità che ci da per sapere qualcosa in più. Penso che a questo punto, parlo da tifoso juventino, bisogna trovare per forza la quadratura del cerchio senza guardare in faccia a nessuno. Credo che questo fine stagione debba servire per cercare di fare un finale degno della juventus ma sopratutto per cercare quello zoccolo duro da dove poter ripartire la prossima stagione (?). Se posso vorrei farle una ulteriore domanda su cosa ne pensa di un giocatore: Chiellini; Premetto che io non stravedo per lui anzi oserei dire che, secondo me, non é affatto un buon giocatore. Oltre alla forza fisica non possiede nessuna altra qualità e spero che qualche club faccia un’offerta “indecente” per lui così si pottrà togliere dalle scatole. Mi scusi la forza delle mie parole ma penso che la juve negli ultimi anni non possieda dirigenti di valore, i quali sbagliano campagne acquisti e obbiettivi e si fossilizzano su giocatori di poco valore come appunto Chiellini che in altri tempi avrebbe fatto solo panchina. Mi scuso ancora per le parole forti ed aspetto la sua risposta. La ringrazio, Alex

        • gigi ha detto:

          La Juve può giocare qualsiasi sistema di gioco e quindi dipenderà da quello che deciderà Gigi.E’chiaro che fossilizzarsi su un sistema che,purtroppo,non paga dovrebbe far pensare…

  35. Cristian ha detto:

    Mister, riferendosi allo schema in figura 5, se la palla all’ala viene trasmessa dal terzino invece che dal difensore centrale e va in sostegno la mezz’ala numero 8 è sempre possibile sviluppare l’azione illustrata? In questo caso è la mezz’ala che cerca il centravanti e sarà quest’ultimo a passare la palla in fascia per l’ala……oppure è meglio prevedere un altro sviluppo?

    • gigi ha detto:

      Se l’azione inizia direttamente dal terzino è lo stesso che lancia sul centravanti e l’azione è la medesima.Gli schemi che io ho messo sono LA BASE del pricipio che io voglio ma,poi,ci sono tutte le varianti che,conforme,alle qualità e caratteristiche dei giocatori,possono avere sviluppi diversi che li scopri partita dopo partita o in allenamento.Ti posso assicurare che il meglio del gioco offensivo,per come lo vedo io naturalmente,l’ho sempre avuto dopo mesi che avevo la squadra.Per esempio la mia migliore gara,in cui non ho detto una parola perchè era come se giocassero l’allenamento tattico senza avversario,è stato il terzo anno che avevo la stessa squadra a Piacenza,ho goduto.Ve lo racconterò.

  36. tiziano ha detto:

    Salve mister. Mi ricordo perfettamente del suo grande Piacenza!!!! Io alleno una squadra di giovanissimi ed è dall’ inizio del campionato che la mia squadra la faccio giocare con il 4-3-3. Domenica giocherò contro una squadra che gioca con il 3-5-2. Cosa devo fare per contrastare meglio la loro superiorità a centrocampo? Premetto che le due ali sono velocissime ma corrono molto poco. La ringrazio, da un suo stimatore, saluti.

    • gigi ha detto:

      Una delle due ali deve contrastare uno degli esterni dei 5 e l’altro sarà contrastato da uno dei tuoi terzini.

  37. Gianluca ha detto:

    Mister buonasera, vorrei un consiglio.
    Affrontando un 4-4-2 con il 4-3-3, durante un giro palla degli avversari a centrocampo, sui due mediani mi consiglia di “far uscire” le mie due mezz’ali (tenendo il mediano come schermo davanti alla difesa) oppure di “far uscire” anche il mediano in pressione con la copertura delle mezz’ali? (spero di essere stato chiaro…) GRAZIE

    • gigi ha detto:

      Certamente perchè il vantaggio del 4-3-3 contro il 4-4-2 è quello di avere il centrocampista in più da sfruttare. Se hai scelto questo sistema è probabile che il tuo c.m.m.sia un tattico ma anche un regista.Se non lo fosse i tuoi tre c.c.possono scalare e marcare conforme alle esigenze dell’azione difensiva.

  38. andrea ha detto:

    salve mister, io volevo sapere se questi principi che lei ha elencato riguardo il suo modo di vedere il calcio, debbano valere solo nelle situazioni in cui l’azione parta dai difensori(avversari, in caso di fase di non possesso) o anche in situazioni in cui l’azione debba ripartire direttamente dai centrocampisti( per esempio recupero palla a metà campo in seguito ad un rinvio del portiere e un batti e ribatti). Cioè vorrei sapere se la mano di un allenatore debba esserci anche in situazioni in cui l’azione non inizia palla a terra dall difesa, propria o avversaria. grazie

    • gigi ha detto:

      Tu devi dare dei pricipi di concetto di quello che per te sono sia la fase difensiva che offensiva in una gara,valutando le diverse situazioni di gioco.Tutto il resto viene da solo nel senso che se io voglio andare sulle fasce laterali per il cros,nel momento in cui riconquisto la palla a metà campo,o farò il possesso palla per preparare l’azione o cercherò immediatamente la verticalizzazione se ci saranno i presupposti per farlo.All’inizio dell’anno dico sempre che all’80%devono stare negli schemi che io prediligo ma un 20%lo lascio alla loro inventiva e fantasia,sempre che sia produttiva naturalmente.

  39. nicola ha detto:

    Buongiorno signor cagni ho 22 anni e alleno per la prima volta la mia squadra a 11,categoria esordienti 99 ho iniziato già dai primi allenamenti a lavorare sul 4-3-3 la squadra dopo qualche difficoltà è migliorata esprimendosi su discreti livelli di gioco,ora alla ripresa degli allenamenti noto che i miei ragazzi faticano a supportare molto la fase offensiva,i 2 interni rimangono molto bassi e il centrale davanti alla difesa tende a lasciar troppo la sua posizione,ma ho una difficoltà da esporle,le mie 2 ali le devo tenere larghe sfruttando i tagli oppure farle venire anche più centrali per ricevere palla? perchè sopratutto nella fase di costruzione i miei interni spesso non hanno punti di riferimento a cui giocar palla! la ringrazio!!!

    • gigi ha detto:

      A 12 anni miglioragli la tecnica individuale e,dopo una minima impostazione tattica,falli giocare,divertire e poi scegli il modulo più adatto.

      • nicola ha detto:

        La ringrazio signor cagni per il suo prezioso consiglio!!

        • gigi ha detto:

          Fammi sapere,ciao.

          • nicola ha detto:

            Buonasera signor cagni,ho seguito il suo consiglio,nei miei allenamenti cerco sempre di tenere alta l’intensità e di proporre esercizi diversi insistendo su triangolazioni semplici e partitine a 2 tocchi e 1vs1 ecc. i ragazzi stanno migliorando e in campo sono posizionati più correttamente anche se non cura mai la tattica ma l ‘impostazione di base è sempre un 4-3-3.

            • gigi ha detto:

              Con i giovani bisogna avere pazienza,vedrai a fine anno il cambiamento che avranno avuto.Le partitine a pochi tocchi portano dei risultati eccezzionali ma nel tempo.

  40. bonati ha detto:

    La mia squadra gioca con il 4-3-3 , ma facciamo pochissimi gol e io credo che sia perche’ gli attaccanti siano sempre troppo distanti dai centrocampisti .
    ritengo si debba passarae ad un 4-3-1-2 per avere piu’ possibilita’ di mandare a segno gli attaccanti
    che ne pensa ?

    • gigi ha detto:

      Non è il modulo che vince le partite ma i giocatori.Questo per dire che bisogna conoscere bene le caratteristiche,nel tuo caso,degli attaccanti e dei centrocampisti e poi dargli il modulo giusto per farli esprimere.Per me è difficile darti un consiglio,non ho dati sufficenti.

      • Cristian ha detto:

        Io avevo più o meno lo stesso problema….ho migliorato la situazione utilizzando il 4-2-3-1….ho dovuto poi cambiare organizzazione sui rinvii e lanci lunghi degli avversari…però in possesso palla riusciamo a essere più efficaci…come dice lei Mister è molto legato alle caratteristiche dei giocatori.

        • gigi ha detto:

          Non legatevi troppo agli schemi specialmente nei settori giovanili.

          • Nuario ha detto:

            Caro Mister,
            concordo pienamente con Lei (come sempre, del resto…). Personalmente collaboro con una Scuola Calcio, seguendo la Categoria “Giovanissimi Provinciali”. A quei livelli, bisogna trasmettere l’amore per la pratica sportiva, educare alla lealtà, stimolare rispetto e vivacità. Bisogna, a mio modesto avviso, lavorare sulla tecnica individuale ed accennare appena a quella tattica e di reparto. Poi, per vincere (COSA NON FONDAMENTALE) basta essere organizzati e far girare bene la palla..

  41. Vincenzo ha detto:

    Buonasera Mister e complimenti per la chiarezza nell’esporre sinteticamente le caratteristiche del modulo di gioco 4-3-3. Sono un allenatore dilettante (alleno in 1^ categoria) e curo molto la fase di non possesso perchè, pur suggerendo delle azioni tipo in fase di possesso tra l’altro molto simili a quelle che Lei ha esposto, sono convinto che siano le capacità tecniche e di imprevedibilità dei giocatori che fanno la differenza in zona goal. Viceversa, sono convinto che una buona organizzazione di gioco si basi sull’organizzare al meglio la fase difensiva durante la quale mi pongo tra gli obiettivi, di creare sempre superiorità numerica al centro della difesa dove ci sono maggiorni probabilità di prendere goal. Se ci sono 3 attaccanti, no problem, il trezino stringe, ma nell’ipotesi di affrontare un avversario schierato con il 4-4-2 che attacca con 4 giocatori, è corretto dire che il centrocampista centrale (il play maker) si deve inserire tra i due difensori centrali per consentire questa situazione, soprattutto su attacco laterale? dalla figura 3 sembrerebbe così ma vorrei una conferma. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
    Vincenzo

    • gigi ha detto:

      Nel caso in cui l’avversario attacchi con 4 giocatori, lo scalare di uno dei tre c.c.,dipende da come si posizionano le due punte. Comunque di solito scala il c.m.m.ma non è detto che lo faccia uno dei due c.c.in riferimento al movimento dei 4 attaccanti.Se posso,però,il libero preferirei lo facesse il c.m.m.

  42. Cristian ha detto:

    Mister le faccio questa domanda considerato che in Italia ci sono molte squadre che utilizzano il rombo…4-3-1-2….personalmente mi convincono il Cagliari e il Novara però, considerando l’efficacia in entrambe le fasi….la domanda è questa, con il 4-3-3 che scelte farebbe per contrastare la superiorità numerica a centrocampo del 4-3-1-2? Lascerebbe le punte e il 3/4 avversario alla difesa?

    • gigi ha detto:

      Fate sempre l’errore di guardare il c.c. e non i 4 difensori. Se giocano con il rombo e quindi le due punte e la mezza punta,sarà compito dei 4 difensori occuparsene uscendo sulla 1/2 punta conforme alla sua posizione.

      • Cristian ha detto:

        Quindi si fanno stringere i terzini e si crea un 4<3 con i difensori e le due punte avversarie più il 3/4…..giusto?

        • gigi ha detto:

          Giusto,o meglio,io faccio così in generale ma se ho la squadra,come mi è successo a Empoli,di conoscere le qualità dei miei giocatori,posso fare anche cose più rischiose che non posso spiegarti perchè sono anche istintive e intuitive.

  43. Dennis ha detto:

    ciao,ho appena cominciato la mia “cariera” da allenatore,alleno una squadra di terza categoria,ho in testa molte idee,per prima il 4-3-3…volevo chiederle,nel suo 4-3-3 erano frequenti le sovrapposizioni dei terzini,e poi,i due attaccanti esterni si accentravano spesso per provare il tiro da fuori o per creare spazio alle avanzate dei terzini?grazie ciao

    • gigi ha detto:

      Più a sx che a dx perchè di solito il fluidificante con quelle doti è da quella parte,se li hai tutti e due,forse,sei un pò sbilanciato.

  44. americo ha detto:

    mister, per quanto riguarda la fase difensiva contro squadre che schierano due centrali di centrocampo (come nel 4-4-2 ad esempio) non sarebbe opportuno anche fare in modo che l’avversario, invece di iniziare l’azione sugli esterni, sia costretto ad iniziarla per vie centrali, dove noi che abbiamo il 4-3-3 siamo in superiorità numerica?Per attuare questo, nel momento in cui la squadra avversaria inizia l’azione, le nostre ali si posizionerebbero tra i centrali e i terzini avversari (la nostra ala sinistra si posizionerebbe praticamente tra il centrale destro e il terzino destro avversari e l’ala destra tra il centrale sinistro e il terzino sinistro avversari) in modo da far si che i due centrali, numericamente superiori rispetto alla nostra unica punta centrale, provino ad iniziare l’azione per vie centrali, scaricando palla ad uno dei due centrali di centrocampo…in questo modo, nella zona centrale del campo i due centrocampisti avversari potrebbero andare in difficoltà perchè numericamente inferiori rispetto ai nostri 3 centrali di centrocampo, e noi potremmo effettuare subito una transizione positiva molto veloce; inoltre, i nostri terzini potrebbero salire subito in pressione delle ali avversarie (insieme ai terzini salirebbero anche i nostri due centrali difensivi in modo da accorciare notevolmente il campo tenendo una linea di difesa alta) e la nostra punta centrale cercherebbe di togliere luce ai due centrali avversari nel caso volessero restituire palla all’indietro ad uno dei due centrali difensivi. In sostanza, ricapitolando (mi rendo conto che qui a parole è più difficile da spiegare il tutto), quando la squadra avversaria inizia l’azione, potremmo cercare di creare una situazione di questo tipo:

    1)le nostre ali si posizionano tra i centrali difensivi e i terzini avversari in modo da evitare che l’azione cominci sull’esterno;

    2)contemporaneamente la linea di difesa si alza quasi a ridosso della linea su cui sono posizionate le ali avversarie, in modo che i terzini siano, sin dall’inizio dell’azione avversaria, in pressione delle ali avversarie e in modo da alzare subito la squadra accorciando il campo e mettendo in fuorigioco le punte avversarie (nel caso di un lancio lungo a scavalcare il nostro centrocampo);

    3)la squadra avversaria viene così indotta a giocare palla centralmente (ricordando che i due centrali di difesa sono a questo punto in superiorità rispetto alla nostra unica punta centrale) sui centrocampisti centrali, che però sono in inferiorità numerica rispetto ai nostri 3 centrocampisti;

    4)una volta che la palla viene giocata sui centrali di centrocampo, i nostri 3 centrocampisti si muoverebbero in questo modo: 1 va sul centrale di centrocampo che non ha la palla, gli altri due raddoppiano sul centrale di centrocampo che ha ricevuto la palla;

    5)contemporaneamente la nostra punta centrale cercherebbe di togliere luce ad un eventuale scarico all’indietro ai centrali difensivi da parte del centrocampista raddoppiato;

    In questo modo potremo facilmente chiudere bene ogni possibilità di far iniziare l’azione avversaria e farlo in maniera attiva, cercando di creare una veloce transazione positiva; inoltre, nel caso in cui i difensori centrali cercassero di lanciare lungo scavalcando il nostro centrocampo, gli attaccanti avversari sarebbero in fuorigioco perchè la nostra linea di difesa si è immediatamente alzata al momento dell’inizio dell’azione.

    Mi scuso per la lunghezza del commento ma spiegare il tutto a parole non è facilissimo…lei cosa ne pensa?sarebbe fattibile una situazione di questo tipo?

    • gigi ha detto:

      Sei stato un pò lungo ma quello che tu proponi è fattibile e anche tatticamente attuabile.Devi però pensare che se lasci la parte centrale libera hai si un c.c.in più ma loro hanno due punte e se fanno corto lungo,si creano gli spazi per poi fare l’uno contro uno sulle fasce.Non so se mi sono spiegato bene,comunque sono sempre dell’idea che in mezzo al campo è meglio non fare andare l’avversario.Quantomeno lo faccio andare solo se poi riesco a pressarlo.

      • americo ha detto:

        é stato chiarissimo, la ringrazio della grande disponibilità…una curiosità, lei che ha detto di aver seguito il barcellona di guardiola da vicino per qualche giorno, come fanno loro ad attuare quel pressing immediato che fanno nel momento in cui perdono la palla?Secondo me oltre al grande possesso palla è anche questo una delle caratteristiche vincenti di quel barcellona

  45. giuseppe ha detto:

    salve mister io le faccio una domanda che è piu un aiuto devo portare a conclusione l’attaccante in zona cieca ( modulo 4-3-3)mi aiuta? grazie mille

  46. Simone ha detto:

    Buongiorno mister,tralasciando i complimenti doverosi a un tecnico preparato come lei,vorrei farle una domanda.Sono un ragazzo di 20 anni aspirante allenatore(fin troppo giovane lo so) ,alle prese con i ragazzi del 95′ di una piccola squadra della mia città.Dopo aver scelto come modulo il 4-3-3 (modulo che meglio si sposa con le caratteristiche dei miei ragazzi)ho riscontrato però numerosi problemi nello spiegare i giusti movimenti alle ali.Potrebbe indicarmi i compiti essenziali di questo ruolo e il modo migliore per far loro assorbire i movimenti?

    • gigi ha detto:

      Devi valutare due cose,la prima se veramente sono adatti,la seconda,se lo sono veramente,avre pazienza e continuare a provare senza pretendere che tutto funzioni subito.Comunque li farei anche divertire e giocare come sanno istintivamente,prova.

    • gigi ha detto:

      Se come dici tu sono adatti allora devi avere pazienza e continuare a provare.Però mi vengono dei dubbi e quindi prova a farli divertire e giocare con il loro istinto e vedere cosa succede,potresti avere delle sorprese.

  47. gigi ha detto:

    Non dico che gli allenatori giovani non sono bravi,anzi,ma so per esperienza che per guidare una spider prima bisogna passare dall’utilitaria.Se vuoi andare subito forte può essere che ESCI DI STRADA.

  48. Cristian ha detto:

    Mister ho tre situazioni sulla quale mi interessa molto il suo parere:

    1) Per allenare il 4-3-3 durante la partita finale in allenamento (considerato il mondo dilettantistico), avendo poco spazio o un numero inferiore ai 20 giocatori di movimento come consiglia di schierare le due squadre….ad esempio 3-3-2; 4-3-1 ecc…..

    2) Immaginiamo di servire l’ala sulla fascia, con un passaggio del CM oppure con un cambio di gioco oppure con un passaggio lungo linea del terzino…..la nostra ala viene raddoppiata, siamo all’altezza del vertice dell’area o anche leggermente più avanti verso il fondo…la nostra mezz’ala va in aiuto, riceve lo scarico e si trova più o meno all’altezza del vertice dell’area o anche leggermente più indietro in possesso palla…..trova corretto oppure no chiedere un cross immediato non al primo palo ma al secondo in quanto la difesa avversaria probabilmente aveva preso posizione sulla ricezione della nostra ala?

    3) Sulla sovrapposizione del terzino, l’ala che gli ha liberato lo spazio lei lo farebbe fermare fuori area per le respinte chiedendo l’inserimento alla mezz’ala opposta in area oppure no? In questo caso lei cosa preferisce?

    Spero di essermi riuscito a spiegare…..

    • gigi ha detto:

      1)Se vuoi fare la fase doffensiva sempre i 3 c.c. e le 3 p.,altrimenti quello che hai scritto va bene.2)Nel momento in cui l’ala viene raddoppiata in quella zona del campo e c’è il sostegno,crossare sul secondo palo è la cosa più giusta.3)Nel 4-3-3 sia a dx che sx uno crosa e gli altri due della sua zona coprono le zone di competenza.

      • Cristian ha detto:

        Servono almeno 18 giocatori di movimento presenti per mettere un 3-3-3…..i difensori si allenano all’1<1…..grazie è stato semplice e chiaro come al solito.

  49. gigi ha detto:

    All’80% andare sulle fasce e,in riferimento alla posizione di crossava,il cros doveva essere fatto sul primo palo,indietro,o sul secondo palo.L’altro 20% 1-2 o tiro da fuori.Infine curavo molto le palle inattive con schemi e blocchi.

  50. Cristian ha detto:

    Mister in una sua squadra ideale, ipotizziamo pure il “suo” Piacenza, oltre al tema tattico illustrato nella descrizione; quale altro schema offensivo proponeva-richiedeva alla squadra?

    • gigi ha detto:

      Quando una squadra sa fare bene il 4-3-3,per come lo intendo io naturalmente,passare al 3-5-2 o al 4-4-2 è stato semplicissimo.Nel Piacenza della seconda promozione giocavo con De Vitis,Inzaghi,Piovani(3 punte),Moretti(1/2 punta)e Turrini(trasformato in c.c.di da ala dx offensivo)e siccome tutti si sacrificavano ti posso dire che non saprei,con i numeri,dirti che schema giocassimo,l’importante era coprire tutto il campo e mantenere gli equilibri.Sò che abbiamo vinto il campionato di B con 5 giornate di anticipo.Anche con l’Empoli giocavo,in A,con Riganò,Tavano,Buscè e Vannucchi 1/2 punta e ci siamo salvati in anticipo.Mi scappa da ridere quando dicono che oggi fanno il calcio offensivo e che quelli come me sono VECCHI.Ciao.

      • Cristian ha detto:

        Mister quelle sono chiacchiere….e per tali vanno prese…..a parte Guardiola, che comunque si ritrova in una situazione privilegiata con giocatori stratosferici e mentalità del club rivolta al calcio offensivo e spettacolare e ora Allegri (che gode della scuola Galeone) ; altri allenatori giovani hanno tutto da dimostrare……al momento seguo con interesse Ventura e De Canio, che mi sembra hanno ottime idee…..a quanto pare la Puglia è messa bene…i pugliesi possono godere di Zeman a Foggia e appunto Ventura a Bari e De Canio a Lecce………per dirla alla pugliese “possn’ assì matt'”….(possono diventare matti).

        Ricordo entrambe, Piacenza ed Empoli….però il ricordo è più limpido per la squadra azzurra….

        • David ha detto:

          Salve mister,
          Sto allenando i Giovanissimi Regionali anno 1998, e utilizzo prevalentemente il 4-3-3….
          Vorrei farle alcune domande:
          1° domenica affronteremo una squadra molto più avanti di noi fisicamente, con tutti giocatori alti sull 1,75/1,80…hanno buone individualità ma centrali difensivi lenti e attaccanti molto ben assortiti,uno alto e veloce sul lungo, e l’altro molto rapido nel breve.
          Ho pensato di affrontarli col 4-3-3, linea difensiva con 3 bloccati e un terzino che spinge maggiormente, e farli stare molto stretti per evitare infilate centrali.
          I 3 centrocampisti sono assortiti più o meno come vuole lei, mentre per quanto riguarda le 3 punte, ho un problema con la punta centrale migliore,se non dovesse recuperare avrei una prima punta fortissima fisicamente e molto veloce, ma carente tecnicamente.

          Con questo scenario,come mi consoglia di affrontare gli avversari?
          Aspettarli bassi,per evitare che i loro veloci attaccanti brucino i miei difensori in velocitá, e poi ripartire velocemente sfruttando la prima punta in proofonditá e le nostre ali,tutte rapide,veloci e tecnicamente dotati.
          Oppure attaccarli subito alti,cercando di pressare sempre il portatore fi palla per evitare che possa lanciare liberamente in profondità i propri attaccanti?

          Grazie mille

          • gigi ha detto:

            Visto che hai il problema con una punta e vuoi essere più protetto dietro penso che la soluzione,se hai giocatori adatti,potrebbe essere il 3-5-2.

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