L’ Alimentazione


 
 
 
 

Barry Sears

Se penso che prima della partita mangiavamo: risotto alla parmigiana, filetto con spinaci, purè di patate e come frutta prugne cotte..come facevamo a non vomitare? La risposta me la danno sempre i miei giocatori che mi dicono : ANDAVATE A 2 ALL’ORA . Potrà essere anche vero ma se avessimo avuto le conoscenze di oggi il nostro rendimento, già buono, sarebbe stato senz’altro migliore. Questa premessa è per introdurre un argomento che mi sta molto a cuore e cioè L’ALIMENTAZIONE nell’ambito calcistico. Ho sempre pensato che nel calcio moderno, molto più atletico di un tempo, la condizione psicofisica sia determinante per una migliore prestazione tecnico tattica. Il nostro corpo è come una macchina dotata di un motore che va alimentato con la BENZINA più pura possibile per una migliore resa. Nel periodo della “preparazione precampionato” uno degli argomenti più importanti della mia programmazione è l’insegnamento di una corretta alimentazione. Nel 2000 il mio preparatore mi ha fatto conoscere un medico di Brescia studioso dell’argomento e seguace della sperimentazione del dott. Sears, inventore del sistema alimentare denominato ZONA. Ho immediatamente intuito che poteva essere un’arma in più per raggiungere quello che tutti gli allenatori vorrebbero ottenere e cioè il miglior rendimento dei propri giocatori. Detto fatto,nel primo anno della Samp , con la super visione del dott. Romano Aronne, ho sperimentato questo sistema (anche su di me naturalmente)e ho avuto dei risultati eccezionali. Per dovere di informazione, provata con dati statistici, infatti l’ho adottata per sei volte in diverse squadre ottenendo uno straordinario risultato: ZERO INFORTUNI MUSCOLARI nei 40 giorni della prima parte di precampionato. La cosa più difficile è stato far accettare che si potesse correre e rendere fisicamente anche senza i CARBOIDRATI contenuti nella pasta e nei farinacei ma bensì prendendoli dalla frutta e dalla verdura. Non ho mai imposto, se non in preparazione, questo sistema perché penso che ognuno sia libero di scegliere, ma lo scopo era di dimostrare che con quel sistema fosse veramente possibile non intossicare il proprio corpo e rendere di più. Ed anche se la scelta futura dei ragazzi fosse stata diversa, l’ importante era far loro capire che è la QUALITA’ e non LA QUANTITA’ a fare la differenza. La fortuna della conoscenza delle cose , purtroppo, viene sfruttata da pochi giocatori oggi. Se l’avessi avuta io avrei giocato non fino a 38 anni ma chissà quanto ancora. Su questo argomento come su quelli specifici della preparazione atletica e del portiere, potrete avere risposte più dettagliate dai componenti del mio staff con domande sul mio blog.

 Gigi Cagni

 

 

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6 Responses to L’ Alimentazione

  1. Marco ha detto:

    Buongiorno Sig. Cagni,
    le volevo chiedere cortesemente, in quanto gioco da sempre a calcio ed ho un fisico asciutto e muscoloso che brucia molto, come potrebbe essere quello di Cristiano Ronaldo o Cristian Panucci; se mi poteva scrivere il menu preciso dei sei pasti che lei trova corretto in maniera tale da poterlo seguire sempre.
    La ringrazio e le mando un caro abbraccio.

    • gigi ha detto:

      Il menu di cui parli è legato al sistema alimentare chiamato “zona”e per attuarlo va fatta una visita personale per dare la quantità di cibo adatta alle esigenze della persona. Se vuoi posso dirti, in generale, quello che potresti mangiare in riferimento a diete normali di chi fa sport.

  2. michele napo ha detto:

    Buonasera Mister,
    Sono un calciatore dilettante.
    Sarei curioso di sapere in cosa consiste questa alimentazione senza carboibrati.
    Potrei sapere come si nutrivano le sue squadre nei 3 pasti giornalieri in periodo di preparazione?
    La ringrazio anticipatamente.
    Michele

    • gigi ha detto:

      C’è già un errore di base nella tua domanda e cioè non è che non ci sono i carboidrati,non ci si potrebbe muovere senza,solo che invece di essere presi dal pane e la pasta,che producono scorie,sono presi dalla verdura e dalla frutta.I pasti in questo sistema alimentare sono sei:3 PRINCIPALI E 3 SPUNTINI NELLA GIORNATA con un sistema che si chiama 40-30-30 e cioè a ogni pasto si devono mangiare in percentuale 40%di carboidrati-30%di grassi e 30%di proteine.Comunque è difficile spiegarlo così dovresti leggere il libro di Sears e cioè LA ZONA(COME SISTEMA ALIMENTARE NATURALMENTE)Fammi sapere se sono stato esauriente o no.

  3. marco ha detto:

    la qualità è la parola chiave sono stradaccordo con lei… ma la zona non è l’alimentazione miracolosa che si vuol far passare! zona vuol sempre dire qualità ma qualità non vuol dire sempre zona!
    buon natale!

    • gigi ha detto:

      Quando ho scritto dell’alimentazione, e in particolar modo della zona,era solo per portare una testimonianza di una mia esperienza che mi aveva dato dei vantaggi, ma ho anche specificato che l’importante era avere un’alimentazione consona per lo sforzo che si fa e che quindi era determinante la QUALITA’ e non la QUANTITA’.Comunque un consiglio che dò è farsi seguire da un medico di cui si ha fiducia.Buon Natale.

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