Salve Mister sono un tifoso dell’Empoli, ma sono diventato anche un suo tifoso dopo i fantastici momenti che ci ha fatto passare, i veri tifosi dell’Empoli non le saranno mai abbastanza grati, le auguro di cuore di salvarsi ovviamente insieme a noi. Il mio sogno sarebbe un suo ritorno ad Empoli, casomai l’anno prossimo insieme al ritorno di Vannucchi, sarebbe fantastico… P.S. Oggi avete giocato meglio voi, ma ha visto che gol spettacolo ha fatto Antonio..
Caro Mister, ha presente cos’ha combinato ieri il suo collega Ezio Rossi? Ecco, La prego, faccia un po’ lo stesso con gli indefessi lavoratori con cui ha a che fare in questo triste finale di stagione!
Mister Cagni, è stato mandato via vergognosamente due mesi fa ed è stato richiamato…alla vigilia della partita con il Pescara: si turi il naso e, come diceva un suo concittadino (se non erro): “Tirem innanz”". Se ci possiamo salvare,, o almeno andare ai play out, è solo grazie al Suo ritorno. Confido che ce la faremo e che Lei riesca, pur in condizioni proibitive,
a trasmettere fiducia, morale e grinta ad una squadra che sembra psicologicamente a terra. Spero che i tifosi in questo momento non abbandonino Lei e la squadra.
FORZA MISTER, FORZA RAGAZZI!
Bentornato, mr Cagni. Sono anch’io uno dei tifosi del Vicenza che auspicava da tempo il suo ritorno. Spero davvero che possa riuscire a salvare la nostra squadra e ottenere la riconferma anche per la stagione prossima!!! Auguri di buon lavoro e forza Vicenza!!!
Caro Mister Cagni… forse è lei l’unico che merita di salvarsi. Faccia del suo meglio spremendo quel poco che potrà ricavare da una squadra ormai spenta e allo sbando.
Vicenza è con Lei!!!
oggi e’ una triste giornata per piacenza…il piacenza calcio football club 1919 e’ fallito…lei pero’ sara’ sempre insieme all’ingegnere LEONARDO il nostro faro guida spirituale per una SPERIAMO ! pronta rinascita….GRAZIE PER TUTTA LA VITA MISTER LUIGI CAGNI
Se non dimentico dissi una settimana prima del suo esonero che come dirigenza il Vicenza mostrato in questi ultimi 10 anni era da serie D………….non se ne dia una colpa Signor Cagni, lei ed il suo staff site di ben altra categoria.
Far parte di quella societa’ attualmente e’ un disonore che lei ha sperimentato in prima persona…..
Il suo onore ora e’ salvo !!!
Grazie Mister per il lavoro svolto. Mi dispiace sia stato esonerato.
Per Lei, ma soprattutto per il mio Vicenza.
In bocca al lupo.
Gianluca Reniero – Torino
Mi unisco ai ringraziamenti ed al saluto di Gianluca per Mister Cagni. Il suo esonero per responsabilità che non ha, anzi ci aveva tolto dal pantano delle prime otto giornate, mi fa molto dispiacere, anche perchè conferma l’esistenza di una crisi di guida della società che non sa cosa fare dopo campagne “acquisti” senza capo nè coda !!
Comunque Mister Cagni, a cui auguro buona fortuna, troverà -ne sono certo – soddisfazioni alterove.
ciao Gigi sono l’ex allenatore di tuo nipote stefano ti scrivo per dirti che sono molto dispiaciuto per quanto successo,so cosa significa perche e’ capitato anche a me a novembre,non ti dico di non mollare perche’ noi bresciani siamo tenaci con attributi non indifferenti e non ci piangiamo addosso anzi queste cose ci danno ancora piu carica e stimoli, stai sereno perche’ il calcio non finisce oggi e non finice a Vicenza e di occasioni ne capiteranno ancora
tante.
un abbraccio PIETRO C.
Buonasera Mister, mi dispiace per l’esonero. Non mi spiego come la dirigenza biancorossa possa aver preso una decisione del genere e per di più in un momento come questo. Grazie comunque per quanto ha fatto a Vicenza e grazie per la trasparenza e franchezza a cui ci ha abituato. In bocca al lupo per il futuro. Farò sempre il tipo per Lei.
Mister ci dispiace da matti per il suo esonero e per la piega che la stagione ha purtroppo preso per il Vicenza dopo che lei era letteralmente riuscito a resuscitare la squadra.
A lei la nostra stima e una domanda : Mister ma cosa c’è che non va in questa cavolo di squadra e di società ?
Grazie ancora e sono sicuro che se verrà a Vicenza anche da avversario per lei ci sarà sempre il rispetto del Menti
Cariìo Mister, sono molto dispiaciuto per questo triste e inaspettato epilogo della sua esperienza in biancorosso. Mi piacerebbe sapere cosa ha fatto incrinare così i rapporti tra le e la squadra negli ultimi due mesi. Vero che i risultati recenti sono stati impietosi, ma non sono affatto certo che la soluzione dell’esonero sia la più idonea in questa situazione; al posto della dirigenza io avrei ritenuto più giusto e opportuno prendere per gli ammennicoli i senatori dello spogliatoio e richiamarli ad una maggiore responsabilità, oltre che professionalità, facendo ben presente che la compattezza del gruppo, che oggi appare sfaldato e svolgliato, parte anzitutto dai giocatori stessi, più che dall’allenatore.
Lei ha fatto il suo e ci lascia un Vicenza in zona salvezza, cosa quasi insperata quando fu ingaggiato.
Se vuole, saremmo felici di conoscere il suo punto di vista sull’accaduto.
Spero tanto, a fine stagione, di non sentirla dire “finchè c’ero io il Vicenza era salvo”….
In bocca al lupo per un futuro denso di soddisfazioni professionali, era stato fermo a lungo ma di ruggine non se n’è vista!
Grazie mister… L’esonero non e’ colpa sua ma di quei 4 mercenari che scendono in campo che si credono uomini e calciatori ma son solo dei falliti, ed e’ colpa di questa specie di società incompetente… Grazie cmq di tutto Vicenza la stima… Buona fortuna le auguro di trovare una squadra e una società con progetti seri!!!
Anche lei Mister paga le conseguenze che noi amici e tifosi del Vicenza stiamo sopportando da anni, ovvero la pessima gestione di una società professionistica. Lei non meritava l’esonero come noi non meritiamo di avere un presidente , un direttore sportivo e un direttore tecnico incapaci. In bocca al lupo Mister e grazie per quanto ha fatto per i colori biancorossi in pochi mesi, sicuramente molto di più di quello che ha fatto questa dirigenza per anni.
Con stima, Andrea.
Leggo di un imminente esonero. Dispiace, perchè le responsabilità sono di questa pseudo-dirigenza. Certo è incredibile l’involuzione di questa squadra. La strada per la Lega Pro è tracciata, chiunque arrivi al posto di Mister Cagni. Non c’è logica che possa disegnare un percorso diverso. A meno che tale situazione non dipenda da uno spogliatoio che rema contro…sarebbe sconcertante ma spiegherebbe molte cose. Allora il nuovo tecnico potrebbe avere speranze di salvarci, avendo dai giocatori ciò che non ha ottenuto Gigi. Comunque vada in bocca al lupo, Mister, e grazie!
Anche secondo me. Tuttavia, se fosse vero che i giocatori ( o una parte) non ha digerito le parole del Mister dopo Sassuolo e vuole fargliela pagare, come fa in questi casi un allenatore a gestire il gruppo?
Non sarei cosi pessimista, secondo me il Mister Cagni ha ancora molte possibilità di portare il Vicenza alla salvezza il campionato è ancora lungo e non sarebbe la prima volta che Mister Cagni salvi una squadra in situazioni difficili!!!
Mi dispiace per l’esonero, considero Gigi una persona preparata e capace.Purtroppo e l’ennesimo errore di questa società, la peggire(secondo me) della storia del vicenza.Auguri mister! Palin Vassili
Gentile Mister, malgrado i suoi sforzi encomiabili, il “Vicenza” nelle prime otto partite del girone di ritorno ha raccolto tre punti, gli stessi della gestione Baldini, cioè media retrocessione garantita. Do molto importanza alla guida tecnica ma, purtroppo, in campo ci vanno i giocatori e mi sembra che – a parte oggettivi limiti tecnici – non ci siano nè con le gambe nè con la testa. Tutti, non se ne salva uno, perfino Gavazzi che era stato una colonna della fase di ripresa – dopo la “debacle” iniziale.
Questa sera con il “Varese” (che ha fatto quello che ha voluto) si è toccato il fondo. Una figura grottesca. Non uno (dico uno) contrasto 1 contro 1 che sia stato vinto da un biancorosso, anzi spesso piu’ di un giocatore varesino partito due metri dietro riusciva a recuperare sul biancorosso che portava palla !! Il “Vicenza” ha fatto il primo e unico tiro in porta all’ 80 ‘ (Pinardi) da fuori area, cosa che si sarebbe dovuta fare spesso (e non solo in questa partita) vedendo che nessun biancorosso in avanti vicentino riusciva a liberarsi dal proprio avversario di turno e a tirare in porta. Ho detto che non “ci sono con la testa” perchè non riesco a giustificare l’insulsa insistenza di continuare a “buttare” palloni in avanti (spesso a “casaccio”, alla “cazzo di cane”, alla “dove va va”) ma sempre, dico sempre, preda dei varesini. Tutto il contrario dei nostri avversari : “palla a terra, triangoli veloci, salto dell’avversario e tiro”, ovviamente con la complicità della nostra difesa di burro che lasciava “autostrade” agli attaccanti e centrocampisti varesini, che visti stasera sembrano dei fenomeni ma, diciamocelo francamente, molti di loro due campionati fa erano in C1 ed alcuni in C2 !!!
Lei ha detto che la partita infrasettimanale di allenamento (che era stata pietosa) non era indicativa perchè “era stata preceduta da un duro allenamento”….. Non è – allora – che molti dei nostri “abatini” soffrono la durezza dell’allenamento atletico ?? (si lamentavano anche con Baldini di ciò ed alcuni di loro lo dicono anche adesso in pubblico in qualche locale del centro).
E’ possibile che solo il Vicenza abbia giocatori lenti ed in debito di fisicità ?? Certo che se, dalla campagna “acquisti” estiva prima e di riparazione a gennaio poi, il direttore dell’area tecnica continua a prendere persone che non hanno giocato, per cause varie, una partita negli ultimi due anni…..non possiamo pretendere che siano al top della condizione tecnica ed agonistica…..!!
Si puo’ andare avanti cosi’ ??
Auguri e un cordiali saluto, Silvano Veronese,Vicenza.
Silvano quanto risulta dalla tua analisi della partita, della prestazione del Vicenza non si può non condividere, fotografa in pieno quello che ieri sera si è visto contro il Varese come in molti hanno detto.
Preciso ad integrazione della tua disamina che i tanti cartellini gialli stanno a testimoniare lo stato di disagio, di difficoltà dei giocatori biancorossi nel cercare di fermare gli avversari in tutti i reparti senza mai riuscirci.
Quello che nessuno si è pensato di dire dopo aver visto la partita è cosa bisognava fare sotto l’aspetto tattico per frenare il Varese puntando al pareggio e quali sono stati gli errori di tattica individuale che i difensori del Vicenza potevano non commettere sui tre gol presi; ecco la mia lettura in proposito della partita.
Si è notato fin dalle prime battute che il Vicenza era sovrastato dal Varese, giocando in quel modo a viso aperto, alla pari, senza temere l’avversario; ben presto ho capito che si sarebbe dovuto giocoforza cambiare tattica per non lasciare che l’iniziativa della squadra di Maran prendesse il sopravvento come è avvenuto per tutta la partita.
Come le piccole con le grandi anche in seria A, senza paura di perdere l’onore ma per senso di realismo delle cose, riconosciuta la superiorità del Varese bisognava chiudersi in difesa in senso lato ovvero effettuare una specie di catenaccio più o meno alto per tentare quando possibile dei contropiedi, ora le chiamano ripartenze, e non lasciare Granoche solo con l’ultimo uomo davanti a Frison. Aspettare quindi gli avversari chiudendo maggiormente gli spazi nella propria metà campo e non perdere palla e duelli nell’altra metà facilmente ovvero per manifesta inferiorità di gioco ma curare di più la marcatura a uomo in maniera stretta e puntigliosa.
Proprio la mancata marcatura individuale è stata la causa del primo e terzo gol del Varese e poteva generarne altri per fortuna non andati a segno.
Sul primo gol Zecchin riceve palla da Pereira ed insacca d’esterno in completa libertà di movimento senza alcun contrasto, dentro l’area di rigore dove marcare a uomo è di dovere ma evidentemente il potere attrattivo della palla mette in secondo, trascura la marcatura.
Sul terzo Martinetti va a colpire di testa la palla da calcio d’angolo previa rincorsa il che ti favorisce sempre ma soprattutto lasciato completamente smarcato, dimenticato nel suo movimento dai difensori biancorossi; Frison compie l’ennesimo miracolo ma nulla può fare sul tapin di Cacciatori che solo soletto grazie anche alla rinuncia di Pisano mi sembra a marcarlo fa la tripletta.
Sul secondo ci sarà stata anche la bordata di Kurtic ma da quella distanza bastava anche solo spizzare leggermente la palla perché andasse fuori ma non saltando e girandosi al volo in quel modo ma facendo opposizione fisica frontale e controllata in questi casi anche proteggendosi.
Giorgio, tutto quello che dici sarebbe condivisibile se la squadra seguisse il mister e se la squadra si applicasse per correggere i propri errori. Qui siamo allo sbraco totale. Questo è un interessante blog non solo di tattica calcistica, ma anche di tecnica motivazionale, mi sembra. Il mister ha provato a strigliare i giocatori dopo Sassuolo ottenendo il risultato di demotivarli. Allora ha tentato di accarezzarli e proteggerli ma la squadra ormai non lo segue più, questa è la verità. Cos’è successo al Cagni rassicurante e deciso delle prime giornate, quando dimostrava di avere la situazione in pugno e di essere un capitano su cui fare affidamento? “L’errore di Padova al 94 non si ripeterà più” diceva con sicurezza. E dava fiducia a tutti. Tutti gli credevamo. Sapeva cosa fare. “Da ora si vedrà la mia squadra” ha detto qualche giornata fa. “Sono soddisfattissimo della partitella di martedì scorso, a Varese faremo bene” ha detto poche ore fa. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Tecniche motivazionali fallite o confusione totale? Da fuori non si può dire e forse non sapremo mai i motivi di questo fallimento. La sua professionalità o convenienza gli impediranno di aprirsi a noi con sincerità, denunciando le vere motivazioni di questa debacle, così come hanno fatto i suoi predecessori. Quello che vorrei ribadire è che questo è l’ottavo anno di questo pianto greco, di questo refrain che si ripete senza fine con gli stessi meccanismi. Spero che Cagni rimanga al suo posto e batta i pugni sul tavolo. Se è il leone che io penso che sia, questo è il momento di dimostrarlo. Se ciò non accadrà, tu rimarrai a discernere nel suo blog e noi tifosi del Vicenza ci troveremo di fronte ad un nuovo mister che dirà che la squadra non merita questa classifica, che la società è fatta di persone adorabili e alla prima occasione preciserà anche lui che i malumori dei tifosi sono inspiegabili. La tecnica e la tattica calcistica in questo disastro, purtroppo, c’entra gran poco. C’entra un progetto societario, una guida padronale sicura, una protezione del mister da garantire ed una minima disponibilità economica che manca del tutto. Almeno ci fosse un minimo di professionalità. Vorrei che Cagni facesse un atto di coraggio ci spiegasse ad esempio il mercato di gennaio, che ci spiegasse cosa diavolo c’è che non è andato come doveva. I tifosi lo stimano ancora. Perchè il suo passaggio lasci qualche traccia, penso necessiti di un atto di onestà e coraggio. Per non finire nel calderone di tutti coloro che hanno dato l’impressione di passare per Vicenza solo per ammazzare il tempo, perchè senza alcuna vera alternativa, scelti solo perchè costavano meno degli altri. Parole dure, lo so, ma purtroppo, in alcuni casi, connotate di amara verità.
Giorgio, sono perfettamente d’accordo con la Tua puntuale ed approfondita disanima. Ora sento che Gigi Cagni potrebbe essere sollevato dall’incarico : non cambia nulla anche se mi dicono in ambienti vicini ai calciatori che si sarebbe rotto il rapporto con il mister…… perchè ? Perchè li ha criticati dopo la gara con il Sassuolo ? Ma scherziamo che un allenatore non possa rimproverare degli “abatini” sfaticati (alcuni dei quali fanno delle “notti” proprio non da professionisti ) ???
Una grossa responsabilità l’ha pure Cristallini : ha preso (in prestito) sia in estate che di recente a gennaio solo giocatori che venivano da lunghi stop per motivi tecnici o infortuni e che l’anno scorso non avevano mai gi schiaviocato……. che cazzo di tenuta atletica vuoi che BBIno costoro per non parlare di alcuni inesorabilmente sul viale del tramonto. Per esempio, l’anno scorso Martinelli ha fatto un gran campionato ma a fianco aveva Schiavi – un signor ” stopper” – oggi è un disastro !!
Comunque vediamo cosa succederà, ma la vedo brutta !!
Un caro saluto, Silvano Veronese
Scusami Giorgio per degli errori di ribattitura : avrai capito ugualmente il senso ….. nel primo caso la parola giusta era : giocato, la seconda era : abbiano.
Ciao, Silvano
Dopo la partita con il Varese che aveva decretato l’ esonero di Baldini, posi una domanda all’ I Ching sul futuro del Vicenza: come Lei sa, l’ I Ching è un oracolo dell’ antica sapienza Cinese ( assimilato ad una delle prime forma di scrittura dell’ umanità) assai particolare che interroga il cosiddetto “inconscio collettivo”, tenuto in somma considerazione da grandi studiosi ( es. Jung) e da scienziati e fisici quantistici contemporanei (non si tratta quindi di stupida astrologia); questo oracolo non dice infatti cosa succederà, ma “analizza” la situazione contingente e dice “cosa potrebbe succedere se”… lascia cioè la libertà della scelta personale insegnando a concentrarsi sulla situazione attuale. Il responso fu assai favorevole: l’ esagramma 17 , il “seguire”, cioè la capacità del comandante ( cioè dell’ allenatore, come nel suo caso ) di farsi seguire dai suoi sudditi ( cioè dei giocatori) , come effettivamente si verificò dopo il suo arrivo. Tuttavia nell’ I Ching ogni risposta è sempre parziale: il saggio sa infatti che gli eventi sono per natura mutevoli , e quindi bisogna stare sempre all’erta. Ora le cose sono precipitate nuovamente per la squadra : le figure meschine dei giocatori nelle ultime partite hanno fatto perdere la pazienza ai tifosi più fedeli. Non è mia intenzione interrogare una seconda volta l’ oracolo: consiglio ai suoi giocatori, tuttavia, di leggersi l’ autobiografia di Baggio , “Una porta nel cielo”, per imparare veramente cosa significa “soffrire” . Hanno avuto la fortuna di “fare un lavoro” che chissà quanti altri ragazzi avrebbero desiderato fare, e non se ne rendono conto forse perchè sono “ignoranti” (NB ignoranti nel senso etimologico del termine, cioè privi della volontà di “conoscere e di sapere” , di aprire la propria mente … si accontentano di andare in moto, di andare al bar, le ragazze etc, tutte cose anche buone, in sé, per carità, ma insufficienti a fare dell’ uomo quell’ “uomo” che sarà , per definizione, “colui che è capace di soffrire” per un ideale superiore). Se non cambiano , come l’ I Ching insegna , i suoi giocatori saranno sempre in balia degli eventi anche nella loro vita futura: non avranno mai la capacità di vedere e sentire le cose “come dall’ alto”, e quindi cercheranno sempre di forzare gli eventi aggiungendo così sconfitta a sconfitta. A maggior ragione questo discorso vale per la dirigenza; forse queste cose faranno sorridere coloro che “non ci credono”, tuttavia “ se non ne ridessero non sarebbe il Tao”, direbbe Lao Tse.
Un caloroso augurio per il futuro suo e della squadra
Un cordiale saluto a lei innanzitutto
Io penso che come tutte le squadre prese a campionato in corso, la squadra difficilmente avra’ mai una sua indentita’ e una dovuta continuita’ di risultati, non se ne faccia una colpà, lei sa che cosi funzionano le cose, il problema e’ che coloro che vivono emotivamente la situazione spesso vengono distorti dalla realta’ delle cose.
La squadra si salvera’, lavori pensando al presente ma sempre con un occhio al futuro, (Anzi Due) il Vicenza. (Veda gli ultimi 10 anni) sotto questo punto di vista e’ da serie D.
Ho l’impressione che avra’ piu’ da lavorare fuori del campo che dentro.
Il prossimo commendo :le anticipo: lo faro sulla Periodizzazione Tattica interpretata dai divulgatori, come il nuovo modo di allenare, ripreso dagli stessi sull’onda della metodologia di Jose Mourinho.
Il metodo, posto cosi come lo propongono e in questo ha perfettamente ragione, pare piu’ un dolce gia fatto bello pronto per chi vuole fare il salto di qualita’ intellettivo ……….poi viene la pratica e sono dolori ………… Buon Lavoro a lei e da tifoso del Vicenza mia citta di nascita le auguro tante soddisfazioni
ciao mister sono susanna . volevo dirle che nonostante il momento delicato che stiamo attraversando sono sicura che da partire da sabato ricominceremo a vincere e convincere . un grosso abbraccio . forza gigi e forza ragazzi
Grazie per queste parole anche perchè mi sembra che a Vicenza ci sia della gente masochista. Questa è una squadra che ha pregi e difetti come tutti. Ma il difetto più grosso,in certe situazioni,è di perdere fiducia. Se in quel momento qualcuno mette IL CARICO l’effetto è contrario. Farlo capire è ,forse,il mio impegno più difficile.
caro mister sono max, tifoso da sempre del lanerossi, volevo farle i mie più sentiti complimenti per quello che sta facendo tenendo conto che aveva preso una squadra allo sbando dandole poi un gioco e anche i risultati (vedi Vicenza 2 Verona 1).
In questo momento di difficoltà sono tranquillo perchè so che lei da grande mister qual è, ci farà divertire e vincere.
Un augurio mio e di molti altri vecchi ultras è che Lei rimanga a lungo e ci porti lontano.
Caro Max io stò facendo il mio lavoro con passione e sono convinto che il risultato finale sarà a nostro favore. Sò anche che dovrò combattere con il pessimismo dando il massimo del mio ottimismo. Crederci sino alla fine senza se e senza ma è fondamentale.
Bene, un altro punto prezioso nel campo del Livorno. Un altro passo importante verso la salvezza. E vediamo se i tifosi biancorossi si ricordano di quando, molti anni fa, ormai, nella sud abbiamo cantato una canzone per oltre mezzora di seguito…quello è incitare la squadra! I tifosi si vedono nei momenti difficili!
Un saluto e un in bocca al lupo a Mister Cagni e alla squadra.
Buon lavoro Mister.
Gianluca da Torino
BUONASERA MISTER, LE FACCIO UNA DOMANDA. COME BISOGNA COMPORTARSI SU UN 2 CONTRO 1 IN FASCIA CON IL MIO TERZINO IN SITUAZIONE DI SVANTAGGIO. IO DICO SEMPRE DI SEGUIRE L’UOMO SENZA PALLA NELLA PROPRIA ZONA E LASCARLO QUANDO QUESTI SI ALLONTANA. PENSA SIA GIUSTO?
Facciamo finta che sia un 4-3-3 con il centrocampista interno sempre in ritardo ed il terzino che viene messo sempre in mezzo da due avversari. Il mio suggerimento è stato quello di temporeggiare senza contrastare il portatore, ma controllare il compagno senza palla per non dare profondità. Lei cosa ne pensa?
Ti ringrazio per l’augurio ma non si dice AUGURI ma IN BOCCA AL LUPO ricordatelo. E la risposta deve essere CREPI . Comunque per questa volta ti perdono.
non mollare gigi sei un grande daniele, caterina e riccardo gli amici del vicenza di suzzara mantova ti apprezzeranno sempre per tutto quello che hai fatto per il vicenza noi ti vogliamo bene e ti stimiamo
forza lane forza gigi
diventa presidente del lane e portaci in serie A
auguroni gigi
daniele
Salve Mister, innanzitutto complimenti per il lavoro svolto finora al suo ritorno in panchina. Le vorrei però fare alcune domande su un’altra squadra: la Sampdoria. Sinceramente non mi aspettavo avesse tutte queste difficoltà, capisco che per dei giocatori abituati alla serie A fare la B e calarsi immediatamente nella mentalità del campionato cadetto non sia semplice. E’ anche vero però che il loro DS, Sensibile, conosce molto bene questa categoria e pensavo fosse riuscito a trasmettere il concetto di B in maniera efficace. Forse anche la scelta del primo allenatore, Atzori, non è stata delle più felici, forse un po’ troppo una scommessa. Lei cosa ne pensa?
Caro Mister, com’è facile nel suo ambiente finire dalle stelle alle stalle! So che non si scoraggerà, di certo sarà già abituato alla volubilità del tifoso italiano, da sempre titolare di un patentino internazionale di allenatore! Sono convinto che si tratti solo di un momento passeggero, e d’altra parte è dai tempi di Gregucci che in modo evidente la nostra squadra sa imporsi solo quando è vicina al top della condizione, evidentemente incontra dei limiti caratteriali e di esperienza quando bisogna gestire momenti meno brillanti.
Volevo chiederle, se non sabglio molto spesso le sue squadre sono schierate con il 4-3-3, schema con il quale ha tra l’altro iniziato la sua avventura da timoniere biancorosso. Da un bel po’ però sembra che non ritenga adatto questo schema alle caratteristiche della squadra. Personalmente io vedrei bene la nostra solita difesa a 4, un centrocampo robusto e pensante con Rigoni e Soligo al fianco di Paro ed un tridente con Abruscato assistito da Gavazzi a sinistra e Bariti (o Misuraca) a destra. E’ una soluzione che Lei non ha mai provato e che secondo me è interessante perchè Gavazzi e Bariti assicurerebbero maggiori possibilità di saltare l’uomo, creare superiorità numerica ed aprire spazi per Elvis. Che ne pensa? Ecco…come vede…siamo tutti allenatori!
Come dico sempre il modulo dipende dai giocatori che hai a disposizione in riferimento alle loro caratteristiche. Se hai una squadra con 4 esterni e 3 punte lasciarne fuori 4 non è producente per la gestione. Se devo fare una valutazione globale del mio periodo siamo andati al meglio con il 4-4-2.
Buonasera mister Cagni,
io sono un ammiratore di Matteo Paro, le volevo chiedere:
dopo tanta sfortuna dovuta agli infortuni patiti, secondo lei, gioca contratto e non riesce ad esprimersi completamente o in questo momento non e’ fisicamente pronto?
Io ricordo alcune partite di Paro l’anno scorso nelle quali aveva giocato sontuosamente.
Secondo me tecnicamente è il più forte dei centrocampisti ma, nelle ultime uscite, prima della sosta non l’ho visto brillante fisicamente e con poco coraggio nel tentare di inventare qualcosa.
Secondo me, se sta bene, puo’ giocare a 2 in mezzo con Rigoni o Soligo, cosa ne pensa?
Nel farle sinceri complimenti mi auguro, egoisticamente, che lei rimanga a lungo a Vicenza a prescindere dai risultati perche’ l’apprezzo sia come allenatore che come uomo, anche se, sfortunatamente, non ho avuto la fortuna di conoscerla personalmente ma solo in tv o in radio quando è stato ospite telefonico di Gigi Garanzini.(spero non mi vengano le carie ai denti dopo tutto questo miele).
Ciao Mister, non le voglio rubare molto tempo, una sola domanda.C’è la possibilita concreta che Lei rinnovi il contratto con il Lane anche per i prossimi anni vero?
Grazie, Fabio.
Buonasera Mister.
Anzitutto Le faccio davvero i miei più sinceri complimenti. Il campo sta dicendo quanto Lei sia bravo e preparato e chi, come me, ogni tanto viene al Centro Tecnico a dare un’occhiata agli allenamenti non potrà che trovare conferma di questo…mamma mia, c’è chi parla di calcio come dei massimi sistemi senza poi chiedersi come mai un terzino non riesce a fare un cross come si deve…forse perchè nessuno gli insegna come si fa? Sembra impossibile ma da quando è arrivato Lei di errori tecnici in partita se ne vedono un po’ meno, e credo che questo sia proprio il frutto di allenamenti condotti con la palla tra i piedi, di partitelle fatte con intensità, di movimenti di squadra coordinati e…..eh…già…cose che non si vedevano da qualche anno ad Isola Vicentina…
Il mio intervento però, oltre ad esprimere la mia riconoscenza e stima, vuole sondare un problema concreto…quello del mercato di gennaio: fino ad oggi, come Lei stesso diceva, solo chiacchiere, poi all’improvviso piove un’offerta, nemmeno tanto importante a livello economico, da Catania ed ecco che Frison sembra già con le valige pronte. Tutto all’indomani del suo intervento a TVA dove chiaramente indicava come imprescindibile la permanenza del portiere e di Abbruscato. In più, il sostituto sembra essere un portiere quasi scaricato dalla Juve e che a Pescara non sembra aver convinto. Che ne dice…è preoccupato? Incazzato? Beh…mi raccomando, non si dimetta però, altrimenti come ci salviamo???
In bocca al lupo Mister, non avrei mai pensato che la mia password di Windows sarebbe diventata “gigicagni”, ma ne sono davvero felice!
Mi fa piacere che giudichi gli allenamenti adatti al calcio moderno, li facevo anche 20 anni fa perchè ho avuto la fortuna di avere allenatori bravi da giocatore.Lo ripeterò all’infinito,nel calcio non si inventa niente. Non leggo il mercato perchè penso sia tutto fumoso e serva solo ai giornalisti. Per vendere Frison ci deve essere un’offerta irrinunciabile e,ad ora,non ce ne sono state. Io sono sereno.
I complimenti a mister Cagni sono tutti veri e condivisibili sia all’uomo che all’allenatore, alla persona e al professionista, facendolo arrivare al Vicenza al posto giusto nel momento giusto.
Vorrei sottolineare però un aspetto importante e determinante, per qualsiasi squadra, a proposito dei risultati lusinghieri e per la maggioranza dei tifosi sorprendenti fin qui ottenuti dal Vicenza dopo l’uscita di Baldini, che a mio avviso più di ogni altro, autostima ritrovata, consapevolezza nelle proprie capacità, crescente motivazione per uscire dal fondo classifica, equilibrio nel gioco e cosi via, ha contribuito a raggiungere questo traguardo vicino alla salvezza e più avanti prossimo alla zona playoff: la gestione innovativa della fase difensiva che traendo spunto dagli insegnamenti del passato ha messo da parte gli schemi tattici classici della Zona.
Insomma sono stati i pochi gol, in particolare quelli evitabili, subiti dal Vicenza a garantire il successo e l’escalation della cura Cagni grazie soprattutto alla rivalutazione, all’applicazione in chiave moderna della marcatura individuale, a uomo, eliminando o riducendo al minimo i rischi in difesa con i quali anche allenatori sulla carta più quotati devono fare i conti di continuo praticando la Zona.
Bisogna esplicitare anche questo concetto di calcio giocato oltre a tutto il resto, convinto che se il Vicenza avesse giocato a Zona come fanno normalmente tutte le altre squadre di B, Pescara in testa, sarebbe incorso in qualche sconfitta perdendo l’attuale soddisfacente posizione di classifica e relativo trend.
La controprova di questa mia valutazione di ordine tattico sarebbe quella di dare spazio alla Zona ritornando a come giocava il Vicenza prima di mister Cagni, mettendo in secondo piano la marcatura per privilegiare il fuorigioco, la linea; credo che visti i risultati conseguiti ciò non valga la pena di tentare, meglio restare con i piedi per terra difendendo e marcando in termini reali e non virtuali, facendo regolare opposizione fisica.
Ho curato di più,all’inizio,la fase difensiva perchè era molto carente l’organizzazione. Anche io faccio la ZONA ma con un’interpretazione diversa visto che i miei giocatori non sono mai in linea e non faccio il fuorigioco. Oggi anche la fase offensiva è,comunque,fatta non soltanto in riferimento a quella ma mantenendo posizioni adatte all’eventuale riconquista da parte dell’avversario della palla.
Per prima cosa posso allora dire di aver visto ed interpretato bene la fase difensiva del gioco attuata dal Vicenza dopo l’uscita di Baldini con priorità data alla marcatura dell’avversario senza fuorigioco né linea di cui siamo venuti a conoscenza qui nel blog per la prima volta in quanto non mi sembra di aver letto simile esternazione tecnica nelle tue interviste neanche al G.d.V.
Per seconda cosa se non si rispetta la linea né si fa ricorso al fuorigioco tanto o poco sistematico che con l’attacco alla palla sono i cardini, gli elementi tattici distintivi e peculiari della Zona per me non si può parlare che si gioca lo stesso a Zona, anche se precisi che la attui con una non meglio precisata INTERPRETAZIONE DIVERSA la quale evidentemente lascia sottintendere il ricorso alla marcatura individuale, soggettiva in ottemperanza al concetto che difendere significa prima di tutto marcare, secondo il principio anche da te ribadito che in area si marca l’uomo e non lo spazio.
Ciò mi porta a sottolineare con soddisfazione per le mie idee al riguardo, che in serie A e B nessuna squadra stia adottando in fase difensiva una tattica simile a quella del Vicenza, tutte sono ancora legate più o meno alla Zona e alle sue prerogative tattiche; i movimenti dei difensori e la libertà concessa agli attaccanti con i relativi gol segnati lo confermano chiaramente. Per me l’esempio della squadra biancorossa rappresenta un segno di cambiamento tangibile importante che può fare tendenza aprendo una fase nuova nel calcio moderno dopo tanta Zona.
E’ stata la situazione precaria del Vicenza presa in mano al tuo arrivo che con scelta acuta, pronta e lungimirante hai dovuto e saputo fronteggiare a condizionare le tue decisioni prima di tutto rafforzando e garantendo sul piano tattico la capacità della difesa di non prendere gol in modo da avere più possibilità di risollevarsi e d’invertire la rotta per uscire da una crisi profonda di gioco e di risultati.
Nel ricorrere a questa impostazione tattica difensiva condizionata anche dai tempi ristretti di lavoro a disposizione, a mio avviso mister Cagni, facendo tesoro della sua esperienza di calciatore, ha applicato e sta applicando lo stesso profilo tattico difensivo di quando giocava nel suo ruolo prevalente di difensore e di libero, prendendo come base di riferimento la marcatura dell’uomo riveduta e corretta in chiave moderna, aggiungo anche elastica, richiesta dalle necessità contingenti del momento che ripeto, con questo non vuol dire lo stesso fare la Zona se si guarda il Vicenza di adesso.
Con le squadre allenate in precedenza da mister Cagni, occorre precisare tuttavia che, allora come ora, il sistema tattico difensivo adottato da tutte le squadre, è stata la Zona classica in sintonia anche con gli insegnamenti e l’indirizzo propedeutico delle materie ai corsi per allenatori di Coverciano; tale sistema difensivo gli ha causato diversi gol evitabili presi per effetto del mancato rispetto del controllo visivo attivo e quindi della non marcatura dell’attaccante per rincorrere, privilegiare la linea ed il fuorigioco o l’attacco alla palla; questi gol anche pesanti li ho in buona parte registrati e posso quindi provare quanto vado affermando nel merito.
In bocca al lupo per la partita di sabato contro il Brescia battibile ma centrocampo e attacco devono fare la loro parte.
Ciao Grande Gigi!!!!
….volevo farti i miei piu’ sinceri complimenti per come hai trasformato la mia squadra del cuore!….ho sempre pensato che in una squadra di calcio i successi vadano suddivisi per un 70% ai giocatori,un 25% all’allenatore ed un 5% alla fortuna…..beh….tu hai completamente cambiato il mio parere….sei stato davvero un fenomeno nel trasformare questa squadra impaurita in un gruppo convinto nei propri mezzi…e per di piu’ in pochissimo tempo!!!
Ho 41 anni,vado allo stadio da quando ne avevo 4 (grazie a mio nonno che mi portava in tribuna poichè lui è stato un arbitro di Serie A all’epoca del grande Toro) e mi spiace non averti avuto come allenatore della mia squadra prima di quest’anno….perchè da quel poco che ti conosco oltre ad essere un bravo allenatore sei anche un grande uomo….una persona sincera e che dice sempre le cose come stanno…e nel mondo del calcio,e tu penso lo sappia meglio di me, la falsità è sempre dietro l’angolo…
Sabato per te sarà un derby….e lo sarà anche per me (mia moglie è bresciana)….mi raccomando nessuna pietà…:)….VINCERE!
Con stima
Enrico Neri
Anche se sono bresciano e ho giocato 276 partite con quella maglia,stai tranquillo che faremo tutto quello che potremo per vincere. Grazie per la stima e i complimenti.
Salve Mister!
Buon anno a lei e al Lane ovviamente.
Ieri sera ho visto la trasmissione su Tva e sono sempre più convinto che la società abbia scelto non solo l’allenatore giusto ma la persona giusta.
Nelle nostre discussioni tra tifosi degli ultimi anni più di qualche volta era uscito il nome di Gigi Cagni come allenatore del Vicenza e questa volta che Lei è arrivato avevo quasi paura pensando ad un flop (ecco è arrivato Cagni, ci pensa lui e poi un buco nell’acqua).
Invece ho scoperto che Lei oltre ad essere un grande Allenatore ha quella dote in più che la fa essere anche un Uomo con la U maiuscola ed immagino che nel mondo del calcio professionistico, io ho frequentato solo la parte dilettantistica, sia una peculiarità di pochi.
La ringrazio quindi non tanto se riuscirà a portare il Vicenza alla salvezza o in seria A (non parlo di Lega Pro per scaramanzia) ma per il fatto che sta riuscendo a dare al Lanerossi Vicenza, come lo chiama Mister Gregucci, quello stile che lo distingueva e quel titolo di Nobile Provinciale che Carrera e Lelj vogliono riportare.
Le auguro buon lavoro e forza Lane.
Emiliano Vedovato
Molti erano scettici e mi riempie di orgoglio il fatto di avervi fatto cambiare idea. Ma il mio lavoro finirà,e dovrà essere giudicato,solo a fine campionato. Comunque grazie per i complimenti.
ma quale vecchio,tu riesci far uscire il meglio dai tuoi giocatori,io ricordo, il Piacenza era sempre la bestia nera del nostro Vicenza quando tu lo allenavi, pur non avendo una squadra di mostri,sai leggere le partite,e capisci pure quando un giocatore seppur bravo non e’ in giornata e va pure lui cambiato, questa e’ esperienza ,capacita’e tattica di calcio moderno.complimenti,senza nulla togliere a Baldini che stimavo dai tempi di Empoli.grazie mitico Gigi
Questo tuo pensiero mi inorgoglise perchè quelli come me hanno ancora molto da insegnare in questo calcio moderno(che poi moderno non è,voi siete giovani tutto quello che accade oggi noi lo abbiamo visto e affrontato 30 anni fa).Andatevi a vedere l’Olanda e l’Aiax degli anni 70. O meglio la Ternana di Viciani o il Varese di Fascetti.
Salve Mister sono un tifoso dell’Empoli, ma sono diventato anche un suo tifoso dopo i fantastici momenti che ci ha fatto passare, i veri tifosi dell’Empoli non le saranno mai abbastanza grati, le auguro di cuore di salvarsi ovviamente insieme a noi. Il mio sogno sarebbe un suo ritorno ad Empoli, casomai l’anno prossimo insieme al ritorno di Vannucchi, sarebbe fantastico… P.S. Oggi avete giocato meglio voi, ma ha visto che gol spettacolo ha fatto Antonio..
Caro Mister, ha presente cos’ha combinato ieri il suo collega Ezio Rossi? Ecco, La prego, faccia un po’ lo stesso con gli indefessi lavoratori con cui ha a che fare in questo triste finale di stagione!
Mister Cagni, è stato mandato via vergognosamente due mesi fa ed è stato richiamato…alla vigilia della partita con il Pescara: si turi il naso e, come diceva un suo concittadino (se non erro): “Tirem innanz”". Se ci possiamo salvare,, o almeno andare ai play out, è solo grazie al Suo ritorno. Confido che ce la faremo e che Lei riesca, pur in condizioni proibitive,
a trasmettere fiducia, morale e grinta ad una squadra che sembra psicologicamente a terra. Spero che i tifosi in questo momento non abbandonino Lei e la squadra.
FORZA MISTER, FORZA RAGAZZI!
Bentornato, mr Cagni. Sono anch’io uno dei tifosi del Vicenza che auspicava da tempo il suo ritorno. Spero davvero che possa riuscire a salvare la nostra squadra e ottenere la riconferma anche per la stagione prossima!!! Auguri di buon lavoro e forza Vicenza!!!
Ben tornato mr e che ce la facciamo a salvarci ciao da pippo
Caro Mister Cagni… forse è lei l’unico che merita di salvarsi. Faccia del suo meglio spremendo quel poco che potrà ricavare da una squadra ormai spenta e allo sbando.
Vicenza è con Lei!!!
FORZA CAGNI-FORZA VICENZA
MISTER CI PROVI
condivido, forza CAGNI! adesso ho una minima speranza di salvezza. spero nella tua esperienza
oggi e’ una triste giornata per piacenza…il piacenza calcio football club 1919 e’ fallito…lei pero’ sara’ sempre insieme all’ingegnere LEONARDO il nostro faro guida spirituale per una SPERIAMO ! pronta rinascita….GRAZIE PER TUTTA LA VITA MISTER LUIGI CAGNI
MISTER TORNI A PIACENZA!!!SOLO LEI PUO’ RIDARE ENTUSIASMO ALLA NOSTRA CITTA’!FORZA PIACE!
Se non dimentico dissi una settimana prima del suo esonero che come dirigenza il Vicenza mostrato in questi ultimi 10 anni era da serie D………….non se ne dia una colpa Signor Cagni, lei ed il suo staff site di ben altra categoria.
Far parte di quella societa’ attualmente e’ un disonore che lei ha sperimentato in prima persona…..
Il suo onore ora e’ salvo !!!
cagni te parli parli ma poi vieni sempre esonerato smetti di allenare non è un lavoro per te
Magari se me lo dici con il tuo vero nome!!!!!I
Grazie Mister per il lavoro svolto. Mi dispiace sia stato esonerato.
Per Lei, ma soprattutto per il mio Vicenza.
In bocca al lupo.
Gianluca Reniero – Torino
Mi unisco ai ringraziamenti ed al saluto di Gianluca per Mister Cagni. Il suo esonero per responsabilità che non ha, anzi ci aveva tolto dal pantano delle prime otto giornate, mi fa molto dispiacere, anche perchè conferma l’esistenza di una crisi di guida della società che non sa cosa fare dopo campagne “acquisti” senza capo nè coda !!
Comunque Mister Cagni, a cui auguro buona fortuna, troverà -ne sono certo – soddisfazioni alterove.
Silvano Veronese
ciao Gigi sono l’ex allenatore di tuo nipote stefano ti scrivo per dirti che sono molto dispiaciuto per quanto successo,so cosa significa perche e’ capitato anche a me a novembre,non ti dico di non mollare perche’ noi bresciani siamo tenaci con attributi non indifferenti e non ci piangiamo addosso anzi queste cose ci danno ancora piu carica e stimoli, stai sereno perche’ il calcio non finisce oggi e non finice a Vicenza e di occasioni ne capiteranno ancora
tante.
un abbraccio PIETRO C.
Buonasera Mister, mi dispiace per l’esonero. Non mi spiego come la dirigenza biancorossa possa aver preso una decisione del genere e per di più in un momento come questo. Grazie comunque per quanto ha fatto a Vicenza e grazie per la trasparenza e franchezza a cui ci ha abituato. In bocca al lupo per il futuro. Farò sempre il tipo per Lei.
Mister ci dispiace da matti per il suo esonero e per la piega che la stagione ha purtroppo preso per il Vicenza dopo che lei era letteralmente riuscito a resuscitare la squadra.
A lei la nostra stima e una domanda : Mister ma cosa c’è che non va in questa cavolo di squadra e di società ?
Grazie ancora e sono sicuro che se verrà a Vicenza anche da avversario per lei ci sarà sempre il rispetto del Menti
Cariìo Mister, sono molto dispiaciuto per questo triste e inaspettato epilogo della sua esperienza in biancorosso. Mi piacerebbe sapere cosa ha fatto incrinare così i rapporti tra le e la squadra negli ultimi due mesi. Vero che i risultati recenti sono stati impietosi, ma non sono affatto certo che la soluzione dell’esonero sia la più idonea in questa situazione; al posto della dirigenza io avrei ritenuto più giusto e opportuno prendere per gli ammennicoli i senatori dello spogliatoio e richiamarli ad una maggiore responsabilità, oltre che professionalità, facendo ben presente che la compattezza del gruppo, che oggi appare sfaldato e svolgliato, parte anzitutto dai giocatori stessi, più che dall’allenatore.
Lei ha fatto il suo e ci lascia un Vicenza in zona salvezza, cosa quasi insperata quando fu ingaggiato.
Se vuole, saremmo felici di conoscere il suo punto di vista sull’accaduto.
Spero tanto, a fine stagione, di non sentirla dire “finchè c’ero io il Vicenza era salvo”….
In bocca al lupo per un futuro denso di soddisfazioni professionali, era stato fermo a lungo ma di ruggine non se n’è vista!
Grazie mister… L’esonero non e’ colpa sua ma di quei 4 mercenari che scendono in campo che si credono uomini e calciatori ma son solo dei falliti, ed e’ colpa di questa specie di società incompetente… Grazie cmq di tutto Vicenza la stima… Buona fortuna le auguro di trovare una squadra e una società con progetti seri!!!
Grazie di tutto Mister!
Ci dispiace per l’esonero.
Anche lei Mister paga le conseguenze che noi amici e tifosi del Vicenza stiamo sopportando da anni, ovvero la pessima gestione di una società professionistica. Lei non meritava l’esonero come noi non meritiamo di avere un presidente , un direttore sportivo e un direttore tecnico incapaci. In bocca al lupo Mister e grazie per quanto ha fatto per i colori biancorossi in pochi mesi, sicuramente molto di più di quello che ha fatto questa dirigenza per anni.
Con stima, Andrea.
Leggo di un imminente esonero. Dispiace, perchè le responsabilità sono di questa pseudo-dirigenza. Certo è incredibile l’involuzione di questa squadra. La strada per la Lega Pro è tracciata, chiunque arrivi al posto di Mister Cagni. Non c’è logica che possa disegnare un percorso diverso. A meno che tale situazione non dipenda da uno spogliatoio che rema contro…sarebbe sconcertante ma spiegherebbe molte cose. Allora il nuovo tecnico potrebbe avere speranze di salvarci, avendo dai giocatori ciò che non ha ottenuto Gigi. Comunque vada in bocca al lupo, Mister, e grazie!
Per me la società farebbe l’ennesimo buco nell’acqua.
Anche secondo me. Tuttavia, se fosse vero che i giocatori ( o una parte) non ha digerito le parole del Mister dopo Sassuolo e vuole fargliela pagare, come fa in questi casi un allenatore a gestire il gruppo?
Non sarei cosi pessimista, secondo me il Mister Cagni ha ancora molte possibilità di portare il Vicenza alla salvezza il campionato è ancora lungo e non sarebbe la prima volta che Mister Cagni salvi una squadra in situazioni difficili!!!
Mi dispiace per l’esonero, considero Gigi una persona preparata e capace.Purtroppo e l’ennesimo errore di questa società, la peggire(secondo me) della storia del vicenza.Auguri mister! Palin Vassili
Forza Gigi, siamo sempre con Te….anche in questi momenti difficili….Ciao
Vladio
Gentile Mister, malgrado i suoi sforzi encomiabili, il “Vicenza” nelle prime otto partite del girone di ritorno ha raccolto tre punti, gli stessi della gestione Baldini, cioè media retrocessione garantita. Do molto importanza alla guida tecnica ma, purtroppo, in campo ci vanno i giocatori e mi sembra che – a parte oggettivi limiti tecnici – non ci siano nè con le gambe nè con la testa. Tutti, non se ne salva uno, perfino Gavazzi che era stato una colonna della fase di ripresa – dopo la “debacle” iniziale.
Questa sera con il “Varese” (che ha fatto quello che ha voluto) si è toccato il fondo. Una figura grottesca. Non uno (dico uno) contrasto 1 contro 1 che sia stato vinto da un biancorosso, anzi spesso piu’ di un giocatore varesino partito due metri dietro riusciva a recuperare sul biancorosso che portava palla !! Il “Vicenza” ha fatto il primo e unico tiro in porta all’ 80 ‘ (Pinardi) da fuori area, cosa che si sarebbe dovuta fare spesso (e non solo in questa partita) vedendo che nessun biancorosso in avanti vicentino riusciva a liberarsi dal proprio avversario di turno e a tirare in porta. Ho detto che non “ci sono con la testa” perchè non riesco a giustificare l’insulsa insistenza di continuare a “buttare” palloni in avanti (spesso a “casaccio”, alla “cazzo di cane”, alla “dove va va”) ma sempre, dico sempre, preda dei varesini. Tutto il contrario dei nostri avversari : “palla a terra, triangoli veloci, salto dell’avversario e tiro”, ovviamente con la complicità della nostra difesa di burro che lasciava “autostrade” agli attaccanti e centrocampisti varesini, che visti stasera sembrano dei fenomeni ma, diciamocelo francamente, molti di loro due campionati fa erano in C1 ed alcuni in C2 !!!
Lei ha detto che la partita infrasettimanale di allenamento (che era stata pietosa) non era indicativa perchè “era stata preceduta da un duro allenamento”….. Non è – allora – che molti dei nostri “abatini” soffrono la durezza dell’allenamento atletico ?? (si lamentavano anche con Baldini di ciò ed alcuni di loro lo dicono anche adesso in pubblico in qualche locale del centro).
E’ possibile che solo il Vicenza abbia giocatori lenti ed in debito di fisicità ?? Certo che se, dalla campagna “acquisti” estiva prima e di riparazione a gennaio poi, il direttore dell’area tecnica continua a prendere persone che non hanno giocato, per cause varie, una partita negli ultimi due anni…..non possiamo pretendere che siano al top della condizione tecnica ed agonistica…..!!
Si puo’ andare avanti cosi’ ??
Auguri e un cordiali saluto, Silvano Veronese,Vicenza.
Silvano quanto risulta dalla tua analisi della partita, della prestazione del Vicenza non si può non condividere, fotografa in pieno quello che ieri sera si è visto contro il Varese come in molti hanno detto.
Preciso ad integrazione della tua disamina che i tanti cartellini gialli stanno a testimoniare lo stato di disagio, di difficoltà dei giocatori biancorossi nel cercare di fermare gli avversari in tutti i reparti senza mai riuscirci.
Quello che nessuno si è pensato di dire dopo aver visto la partita è cosa bisognava fare sotto l’aspetto tattico per frenare il Varese puntando al pareggio e quali sono stati gli errori di tattica individuale che i difensori del Vicenza potevano non commettere sui tre gol presi; ecco la mia lettura in proposito della partita.
Si è notato fin dalle prime battute che il Vicenza era sovrastato dal Varese, giocando in quel modo a viso aperto, alla pari, senza temere l’avversario; ben presto ho capito che si sarebbe dovuto giocoforza cambiare tattica per non lasciare che l’iniziativa della squadra di Maran prendesse il sopravvento come è avvenuto per tutta la partita.
Come le piccole con le grandi anche in seria A, senza paura di perdere l’onore ma per senso di realismo delle cose, riconosciuta la superiorità del Varese bisognava chiudersi in difesa in senso lato ovvero effettuare una specie di catenaccio più o meno alto per tentare quando possibile dei contropiedi, ora le chiamano ripartenze, e non lasciare Granoche solo con l’ultimo uomo davanti a Frison. Aspettare quindi gli avversari chiudendo maggiormente gli spazi nella propria metà campo e non perdere palla e duelli nell’altra metà facilmente ovvero per manifesta inferiorità di gioco ma curare di più la marcatura a uomo in maniera stretta e puntigliosa.
Proprio la mancata marcatura individuale è stata la causa del primo e terzo gol del Varese e poteva generarne altri per fortuna non andati a segno.
Sul primo gol Zecchin riceve palla da Pereira ed insacca d’esterno in completa libertà di movimento senza alcun contrasto, dentro l’area di rigore dove marcare a uomo è di dovere ma evidentemente il potere attrattivo della palla mette in secondo, trascura la marcatura.
Sul terzo Martinetti va a colpire di testa la palla da calcio d’angolo previa rincorsa il che ti favorisce sempre ma soprattutto lasciato completamente smarcato, dimenticato nel suo movimento dai difensori biancorossi; Frison compie l’ennesimo miracolo ma nulla può fare sul tapin di Cacciatori che solo soletto grazie anche alla rinuncia di Pisano mi sembra a marcarlo fa la tripletta.
Sul secondo ci sarà stata anche la bordata di Kurtic ma da quella distanza bastava anche solo spizzare leggermente la palla perché andasse fuori ma non saltando e girandosi al volo in quel modo ma facendo opposizione fisica frontale e controllata in questi casi anche proteggendosi.
Giorgio, tutto quello che dici sarebbe condivisibile se la squadra seguisse il mister e se la squadra si applicasse per correggere i propri errori. Qui siamo allo sbraco totale. Questo è un interessante blog non solo di tattica calcistica, ma anche di tecnica motivazionale, mi sembra. Il mister ha provato a strigliare i giocatori dopo Sassuolo ottenendo il risultato di demotivarli. Allora ha tentato di accarezzarli e proteggerli ma la squadra ormai non lo segue più, questa è la verità. Cos’è successo al Cagni rassicurante e deciso delle prime giornate, quando dimostrava di avere la situazione in pugno e di essere un capitano su cui fare affidamento? “L’errore di Padova al 94 non si ripeterà più” diceva con sicurezza. E dava fiducia a tutti. Tutti gli credevamo. Sapeva cosa fare. “Da ora si vedrà la mia squadra” ha detto qualche giornata fa. “Sono soddisfattissimo della partitella di martedì scorso, a Varese faremo bene” ha detto poche ore fa. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Tecniche motivazionali fallite o confusione totale? Da fuori non si può dire e forse non sapremo mai i motivi di questo fallimento. La sua professionalità o convenienza gli impediranno di aprirsi a noi con sincerità, denunciando le vere motivazioni di questa debacle, così come hanno fatto i suoi predecessori. Quello che vorrei ribadire è che questo è l’ottavo anno di questo pianto greco, di questo refrain che si ripete senza fine con gli stessi meccanismi. Spero che Cagni rimanga al suo posto e batta i pugni sul tavolo. Se è il leone che io penso che sia, questo è il momento di dimostrarlo. Se ciò non accadrà, tu rimarrai a discernere nel suo blog e noi tifosi del Vicenza ci troveremo di fronte ad un nuovo mister che dirà che la squadra non merita questa classifica, che la società è fatta di persone adorabili e alla prima occasione preciserà anche lui che i malumori dei tifosi sono inspiegabili. La tecnica e la tattica calcistica in questo disastro, purtroppo, c’entra gran poco. C’entra un progetto societario, una guida padronale sicura, una protezione del mister da garantire ed una minima disponibilità economica che manca del tutto. Almeno ci fosse un minimo di professionalità. Vorrei che Cagni facesse un atto di coraggio ci spiegasse ad esempio il mercato di gennaio, che ci spiegasse cosa diavolo c’è che non è andato come doveva. I tifosi lo stimano ancora. Perchè il suo passaggio lasci qualche traccia, penso necessiti di un atto di onestà e coraggio. Per non finire nel calderone di tutti coloro che hanno dato l’impressione di passare per Vicenza solo per ammazzare il tempo, perchè senza alcuna vera alternativa, scelti solo perchè costavano meno degli altri. Parole dure, lo so, ma purtroppo, in alcuni casi, connotate di amara verità.
Giorgio, sono perfettamente d’accordo con la Tua puntuale ed approfondita disanima. Ora sento che Gigi Cagni potrebbe essere sollevato dall’incarico : non cambia nulla anche se mi dicono in ambienti vicini ai calciatori che si sarebbe rotto il rapporto con il mister…… perchè ? Perchè li ha criticati dopo la gara con il Sassuolo ? Ma scherziamo che un allenatore non possa rimproverare degli “abatini” sfaticati (alcuni dei quali fanno delle “notti” proprio non da professionisti ) ???
Una grossa responsabilità l’ha pure Cristallini : ha preso (in prestito) sia in estate che di recente a gennaio solo giocatori che venivano da lunghi stop per motivi tecnici o infortuni e che l’anno scorso non avevano mai gi schiaviocato……. che cazzo di tenuta atletica vuoi che BBIno costoro per non parlare di alcuni inesorabilmente sul viale del tramonto. Per esempio, l’anno scorso Martinelli ha fatto un gran campionato ma a fianco aveva Schiavi – un signor ” stopper” – oggi è un disastro !!
Comunque vediamo cosa succederà, ma la vedo brutta !!
Un caro saluto, Silvano Veronese
Scusami Giorgio per degli errori di ribattitura : avrai capito ugualmente il senso ….. nel primo caso la parola giusta era : giocato, la seconda era : abbiano.
Ciao, Silvano
rettifico il finale:
“in bocca al lupo”
)
G.le Sig Cagni
Dopo la partita con il Varese che aveva decretato l’ esonero di Baldini, posi una domanda all’ I Ching sul futuro del Vicenza: come Lei sa, l’ I Ching è un oracolo dell’ antica sapienza Cinese ( assimilato ad una delle prime forma di scrittura dell’ umanità) assai particolare che interroga il cosiddetto “inconscio collettivo”, tenuto in somma considerazione da grandi studiosi ( es. Jung) e da scienziati e fisici quantistici contemporanei (non si tratta quindi di stupida astrologia); questo oracolo non dice infatti cosa succederà, ma “analizza” la situazione contingente e dice “cosa potrebbe succedere se”… lascia cioè la libertà della scelta personale insegnando a concentrarsi sulla situazione attuale. Il responso fu assai favorevole: l’ esagramma 17 , il “seguire”, cioè la capacità del comandante ( cioè dell’ allenatore, come nel suo caso ) di farsi seguire dai suoi sudditi ( cioè dei giocatori) , come effettivamente si verificò dopo il suo arrivo. Tuttavia nell’ I Ching ogni risposta è sempre parziale: il saggio sa infatti che gli eventi sono per natura mutevoli , e quindi bisogna stare sempre all’erta. Ora le cose sono precipitate nuovamente per la squadra : le figure meschine dei giocatori nelle ultime partite hanno fatto perdere la pazienza ai tifosi più fedeli. Non è mia intenzione interrogare una seconda volta l’ oracolo: consiglio ai suoi giocatori, tuttavia, di leggersi l’ autobiografia di Baggio , “Una porta nel cielo”, per imparare veramente cosa significa “soffrire” . Hanno avuto la fortuna di “fare un lavoro” che chissà quanti altri ragazzi avrebbero desiderato fare, e non se ne rendono conto forse perchè sono “ignoranti” (NB ignoranti nel senso etimologico del termine, cioè privi della volontà di “conoscere e di sapere” , di aprire la propria mente … si accontentano di andare in moto, di andare al bar, le ragazze etc, tutte cose anche buone, in sé, per carità, ma insufficienti a fare dell’ uomo quell’ “uomo” che sarà , per definizione, “colui che è capace di soffrire” per un ideale superiore). Se non cambiano , come l’ I Ching insegna , i suoi giocatori saranno sempre in balia degli eventi anche nella loro vita futura: non avranno mai la capacità di vedere e sentire le cose “come dall’ alto”, e quindi cercheranno sempre di forzare gli eventi aggiungendo così sconfitta a sconfitta. A maggior ragione questo discorso vale per la dirigenza; forse queste cose faranno sorridere coloro che “non ci credono”, tuttavia “ se non ne ridessero non sarebbe il Tao”, direbbe Lao Tse.
Un caloroso augurio per il futuro suo e della squadra
Zanone Sergio
Un cordiale saluto a lei innanzitutto
Io penso che come tutte le squadre prese a campionato in corso, la squadra difficilmente avra’ mai una sua indentita’ e una dovuta continuita’ di risultati, non se ne faccia una colpà, lei sa che cosi funzionano le cose, il problema e’ che coloro che vivono emotivamente la situazione spesso vengono distorti dalla realta’ delle cose.
La squadra si salvera’, lavori pensando al presente ma sempre con un occhio al futuro, (Anzi Due) il Vicenza. (Veda gli ultimi 10 anni) sotto questo punto di vista e’ da serie D.
Ho l’impressione che avra’ piu’ da lavorare fuori del campo che dentro.
Il prossimo commendo :le anticipo: lo faro sulla Periodizzazione Tattica interpretata dai divulgatori, come il nuovo modo di allenare, ripreso dagli stessi sull’onda della metodologia di Jose Mourinho.
Il metodo, posto cosi come lo propongono e in questo ha perfettamente ragione, pare piu’ un dolce gia fatto bello pronto per chi vuole fare il salto di qualita’ intellettivo ……….poi viene la pratica e sono dolori ………… Buon Lavoro a lei e da tifoso del Vicenza mia citta di nascita le auguro tante soddisfazioni
Grazie e spero proprio di raggiungere l’obbiettivo il più in fretta possibile anche se sò che sarà non facile.
ciao mister sono susanna . volevo dirle che nonostante il momento delicato che stiamo attraversando sono sicura che da partire da sabato ricominceremo a vincere e convincere . un grosso abbraccio . forza gigi e forza ragazzi
Grazie per queste parole anche perchè mi sembra che a Vicenza ci sia della gente masochista. Questa è una squadra che ha pregi e difetti come tutti. Ma il difetto più grosso,in certe situazioni,è di perdere fiducia. Se in quel momento qualcuno mette IL CARICO l’effetto è contrario. Farlo capire è ,forse,il mio impegno più difficile.
caro mister sono max, tifoso da sempre del lanerossi, volevo farle i mie più sentiti complimenti per quello che sta facendo tenendo conto che aveva preso una squadra allo sbando dandole poi un gioco e anche i risultati (vedi Vicenza 2 Verona 1).
In questo momento di difficoltà sono tranquillo perchè so che lei da grande mister qual è, ci farà divertire e vincere.
Un augurio mio e di molti altri vecchi ultras è che Lei rimanga a lungo e ci porti lontano.
Forza Gigi, forza lane.
Anca me nona odia Verona!!
Caro Max io stò facendo il mio lavoro con passione e sono convinto che il risultato finale sarà a nostro favore. Sò anche che dovrò combattere con il pessimismo dando il massimo del mio ottimismo. Crederci sino alla fine senza se e senza ma è fondamentale.
Bene, un altro punto prezioso nel campo del Livorno. Un altro passo importante verso la salvezza. E vediamo se i tifosi biancorossi si ricordano di quando, molti anni fa, ormai, nella sud abbiamo cantato una canzone per oltre mezzora di seguito…quello è incitare la squadra! I tifosi si vedono nei momenti difficili!
Un saluto e un in bocca al lupo a Mister Cagni e alla squadra.
Buon lavoro Mister.
Gianluca da Torino
Grazie e crepi il lupo.
BUONASERA MISTER, LE FACCIO UNA DOMANDA. COME BISOGNA COMPORTARSI SU UN 2 CONTRO 1 IN FASCIA CON IL MIO TERZINO IN SITUAZIONE DI SVANTAGGIO. IO DICO SEMPRE DI SEGUIRE L’UOMO SENZA PALLA NELLA PROPRIA ZONA E LASCARLO QUANDO QUESTI SI ALLONTANA. PENSA SIA GIUSTO?
Detta così è difficile perchè bisognerebbe sapere dove e come sono messi i c.c. e i due centrali difensivi.
Facciamo finta che sia un 4-3-3 con il centrocampista interno sempre in ritardo ed il terzino che viene messo sempre in mezzo da due avversari. Il mio suggerimento è stato quello di temporeggiare senza contrastare il portatore, ma controllare il compagno senza palla per non dare profondità. Lei cosa ne pensa?
Va bene che temporeggino ma mentre lo fanno chi è stato saltato deve correre verso la porta facendo la strada più breve.
Piccole cose che fanno una grande differenza… Auguri per un pronto ritorno in serie A mister.
Ti ringrazio per l’augurio ma non si dice AUGURI ma IN BOCCA AL LUPO ricordatelo. E la risposta deve essere CREPI . Comunque per questa volta ti perdono.
Pazienza mister siamo solo umili profani… in bocca al lupo! Lo ricorderò
non mollare gigi sei un grande daniele, caterina e riccardo gli amici del vicenza di suzzara mantova ti apprezzeranno sempre per tutto quello che hai fatto per il vicenza noi ti vogliamo bene e ti stimiamo
forza lane forza gigi
diventa presidente del lane e portaci in serie A
auguroni gigi
daniele
Mollare mai. Sbagliare meno si. Grazie per la stima.
Salve Mister, innanzitutto complimenti per il lavoro svolto finora al suo ritorno in panchina. Le vorrei però fare alcune domande su un’altra squadra: la Sampdoria. Sinceramente non mi aspettavo avesse tutte queste difficoltà, capisco che per dei giocatori abituati alla serie A fare la B e calarsi immediatamente nella mentalità del campionato cadetto non sia semplice. E’ anche vero però che il loro DS, Sensibile, conosce molto bene questa categoria e pensavo fosse riuscito a trasmettere il concetto di B in maniera efficace. Forse anche la scelta del primo allenatore, Atzori, non è stata delle più felici, forse un po’ troppo una scommessa. Lei cosa ne pensa?
Caro Mister, com’è facile nel suo ambiente finire dalle stelle alle stalle! So che non si scoraggerà, di certo sarà già abituato alla volubilità del tifoso italiano, da sempre titolare di un patentino internazionale di allenatore! Sono convinto che si tratti solo di un momento passeggero, e d’altra parte è dai tempi di Gregucci che in modo evidente la nostra squadra sa imporsi solo quando è vicina al top della condizione, evidentemente incontra dei limiti caratteriali e di esperienza quando bisogna gestire momenti meno brillanti.
Volevo chiederle, se non sabglio molto spesso le sue squadre sono schierate con il 4-3-3, schema con il quale ha tra l’altro iniziato la sua avventura da timoniere biancorosso. Da un bel po’ però sembra che non ritenga adatto questo schema alle caratteristiche della squadra. Personalmente io vedrei bene la nostra solita difesa a 4, un centrocampo robusto e pensante con Rigoni e Soligo al fianco di Paro ed un tridente con Abruscato assistito da Gavazzi a sinistra e Bariti (o Misuraca) a destra. E’ una soluzione che Lei non ha mai provato e che secondo me è interessante perchè Gavazzi e Bariti assicurerebbero maggiori possibilità di saltare l’uomo, creare superiorità numerica ed aprire spazi per Elvis. Che ne pensa? Ecco…come vede…siamo tutti allenatori!
Come dico sempre il modulo dipende dai giocatori che hai a disposizione in riferimento alle loro caratteristiche. Se hai una squadra con 4 esterni e 3 punte lasciarne fuori 4 non è producente per la gestione. Se devo fare una valutazione globale del mio periodo siamo andati al meglio con il 4-4-2.
ciao gigi
io sono vicentino, mia moglie piacentina e siamo residenti a Brescia: tre buoni motivi in più per tifare GIGI CAGNI. Grande!!!
Buonasera mister Cagni,
io sono un ammiratore di Matteo Paro, le volevo chiedere:
dopo tanta sfortuna dovuta agli infortuni patiti, secondo lei, gioca contratto e non riesce ad esprimersi completamente o in questo momento non e’ fisicamente pronto?
Io ricordo alcune partite di Paro l’anno scorso nelle quali aveva giocato sontuosamente.
Secondo me tecnicamente è il più forte dei centrocampisti ma, nelle ultime uscite, prima della sosta non l’ho visto brillante fisicamente e con poco coraggio nel tentare di inventare qualcosa.
Secondo me, se sta bene, puo’ giocare a 2 in mezzo con Rigoni o Soligo, cosa ne pensa?
Nel farle sinceri complimenti mi auguro, egoisticamente, che lei rimanga a lungo a Vicenza a prescindere dai risultati perche’ l’apprezzo sia come allenatore che come uomo, anche se, sfortunatamente, non ho avuto la fortuna di conoscerla personalmente ma solo in tv o in radio quando è stato ospite telefonico di Gigi Garanzini.(spero non mi vengano le carie ai denti dopo tutto questo miele).
Cordialmente
Franco Pontarin
Ora stà meglio ma deve essere più tranquillo e sicuro. Avremo sicuramente bisogno anche di lui.
Ciao Mister, non le voglio rubare molto tempo, una sola domanda.C’è la possibilita concreta che Lei rinnovi il contratto con il Lane anche per i prossimi anni vero?
Grazie, Fabio.
Ne parleremo ad obbiettivo raggiunto……
Buonasera Mister.
Anzitutto Le faccio davvero i miei più sinceri complimenti. Il campo sta dicendo quanto Lei sia bravo e preparato e chi, come me, ogni tanto viene al Centro Tecnico a dare un’occhiata agli allenamenti non potrà che trovare conferma di questo…mamma mia, c’è chi parla di calcio come dei massimi sistemi senza poi chiedersi come mai un terzino non riesce a fare un cross come si deve…forse perchè nessuno gli insegna come si fa? Sembra impossibile ma da quando è arrivato Lei di errori tecnici in partita se ne vedono un po’ meno, e credo che questo sia proprio il frutto di allenamenti condotti con la palla tra i piedi, di partitelle fatte con intensità, di movimenti di squadra coordinati e…..eh…già…cose che non si vedevano da qualche anno ad Isola Vicentina…
Il mio intervento però, oltre ad esprimere la mia riconoscenza e stima, vuole sondare un problema concreto…quello del mercato di gennaio: fino ad oggi, come Lei stesso diceva, solo chiacchiere, poi all’improvviso piove un’offerta, nemmeno tanto importante a livello economico, da Catania ed ecco che Frison sembra già con le valige pronte. Tutto all’indomani del suo intervento a TVA dove chiaramente indicava come imprescindibile la permanenza del portiere e di Abbruscato. In più, il sostituto sembra essere un portiere quasi scaricato dalla Juve e che a Pescara non sembra aver convinto. Che ne dice…è preoccupato? Incazzato? Beh…mi raccomando, non si dimetta però, altrimenti come ci salviamo???
In bocca al lupo Mister, non avrei mai pensato che la mia password di Windows sarebbe diventata “gigicagni”, ma ne sono davvero felice!
Mi fa piacere che giudichi gli allenamenti adatti al calcio moderno, li facevo anche 20 anni fa perchè ho avuto la fortuna di avere allenatori bravi da giocatore.Lo ripeterò all’infinito,nel calcio non si inventa niente. Non leggo il mercato perchè penso sia tutto fumoso e serva solo ai giornalisti. Per vendere Frison ci deve essere un’offerta irrinunciabile e,ad ora,non ce ne sono state. Io sono sereno.
I complimenti a mister Cagni sono tutti veri e condivisibili sia all’uomo che all’allenatore, alla persona e al professionista, facendolo arrivare al Vicenza al posto giusto nel momento giusto.
Vorrei sottolineare però un aspetto importante e determinante, per qualsiasi squadra, a proposito dei risultati lusinghieri e per la maggioranza dei tifosi sorprendenti fin qui ottenuti dal Vicenza dopo l’uscita di Baldini, che a mio avviso più di ogni altro, autostima ritrovata, consapevolezza nelle proprie capacità, crescente motivazione per uscire dal fondo classifica, equilibrio nel gioco e cosi via, ha contribuito a raggiungere questo traguardo vicino alla salvezza e più avanti prossimo alla zona playoff: la gestione innovativa della fase difensiva che traendo spunto dagli insegnamenti del passato ha messo da parte gli schemi tattici classici della Zona.
Insomma sono stati i pochi gol, in particolare quelli evitabili, subiti dal Vicenza a garantire il successo e l’escalation della cura Cagni grazie soprattutto alla rivalutazione, all’applicazione in chiave moderna della marcatura individuale, a uomo, eliminando o riducendo al minimo i rischi in difesa con i quali anche allenatori sulla carta più quotati devono fare i conti di continuo praticando la Zona.
Bisogna esplicitare anche questo concetto di calcio giocato oltre a tutto il resto, convinto che se il Vicenza avesse giocato a Zona come fanno normalmente tutte le altre squadre di B, Pescara in testa, sarebbe incorso in qualche sconfitta perdendo l’attuale soddisfacente posizione di classifica e relativo trend.
La controprova di questa mia valutazione di ordine tattico sarebbe quella di dare spazio alla Zona ritornando a come giocava il Vicenza prima di mister Cagni, mettendo in secondo piano la marcatura per privilegiare il fuorigioco, la linea; credo che visti i risultati conseguiti ciò non valga la pena di tentare, meglio restare con i piedi per terra difendendo e marcando in termini reali e non virtuali, facendo regolare opposizione fisica.
Ho curato di più,all’inizio,la fase difensiva perchè era molto carente l’organizzazione. Anche io faccio la ZONA ma con un’interpretazione diversa visto che i miei giocatori non sono mai in linea e non faccio il fuorigioco. Oggi anche la fase offensiva è,comunque,fatta non soltanto in riferimento a quella ma mantenendo posizioni adatte all’eventuale riconquista da parte dell’avversario della palla.
Per prima cosa posso allora dire di aver visto ed interpretato bene la fase difensiva del gioco attuata dal Vicenza dopo l’uscita di Baldini con priorità data alla marcatura dell’avversario senza fuorigioco né linea di cui siamo venuti a conoscenza qui nel blog per la prima volta in quanto non mi sembra di aver letto simile esternazione tecnica nelle tue interviste neanche al G.d.V.
Per seconda cosa se non si rispetta la linea né si fa ricorso al fuorigioco tanto o poco sistematico che con l’attacco alla palla sono i cardini, gli elementi tattici distintivi e peculiari della Zona per me non si può parlare che si gioca lo stesso a Zona, anche se precisi che la attui con una non meglio precisata INTERPRETAZIONE DIVERSA la quale evidentemente lascia sottintendere il ricorso alla marcatura individuale, soggettiva in ottemperanza al concetto che difendere significa prima di tutto marcare, secondo il principio anche da te ribadito che in area si marca l’uomo e non lo spazio.
Ciò mi porta a sottolineare con soddisfazione per le mie idee al riguardo, che in serie A e B nessuna squadra stia adottando in fase difensiva una tattica simile a quella del Vicenza, tutte sono ancora legate più o meno alla Zona e alle sue prerogative tattiche; i movimenti dei difensori e la libertà concessa agli attaccanti con i relativi gol segnati lo confermano chiaramente. Per me l’esempio della squadra biancorossa rappresenta un segno di cambiamento tangibile importante che può fare tendenza aprendo una fase nuova nel calcio moderno dopo tanta Zona.
E’ stata la situazione precaria del Vicenza presa in mano al tuo arrivo che con scelta acuta, pronta e lungimirante hai dovuto e saputo fronteggiare a condizionare le tue decisioni prima di tutto rafforzando e garantendo sul piano tattico la capacità della difesa di non prendere gol in modo da avere più possibilità di risollevarsi e d’invertire la rotta per uscire da una crisi profonda di gioco e di risultati.
Nel ricorrere a questa impostazione tattica difensiva condizionata anche dai tempi ristretti di lavoro a disposizione, a mio avviso mister Cagni, facendo tesoro della sua esperienza di calciatore, ha applicato e sta applicando lo stesso profilo tattico difensivo di quando giocava nel suo ruolo prevalente di difensore e di libero, prendendo come base di riferimento la marcatura dell’uomo riveduta e corretta in chiave moderna, aggiungo anche elastica, richiesta dalle necessità contingenti del momento che ripeto, con questo non vuol dire lo stesso fare la Zona se si guarda il Vicenza di adesso.
Con le squadre allenate in precedenza da mister Cagni, occorre precisare tuttavia che, allora come ora, il sistema tattico difensivo adottato da tutte le squadre, è stata la Zona classica in sintonia anche con gli insegnamenti e l’indirizzo propedeutico delle materie ai corsi per allenatori di Coverciano; tale sistema difensivo gli ha causato diversi gol evitabili presi per effetto del mancato rispetto del controllo visivo attivo e quindi della non marcatura dell’attaccante per rincorrere, privilegiare la linea ed il fuorigioco o l’attacco alla palla; questi gol anche pesanti li ho in buona parte registrati e posso quindi provare quanto vado affermando nel merito.
In bocca al lupo per la partita di sabato contro il Brescia battibile ma centrocampo e attacco devono fare la loro parte.
Ciao Grande Gigi!!!!
….volevo farti i miei piu’ sinceri complimenti per come hai trasformato la mia squadra del cuore!….ho sempre pensato che in una squadra di calcio i successi vadano suddivisi per un 70% ai giocatori,un 25% all’allenatore ed un 5% alla fortuna…..beh….tu hai completamente cambiato il mio parere….sei stato davvero un fenomeno nel trasformare questa squadra impaurita in un gruppo convinto nei propri mezzi…e per di piu’ in pochissimo tempo!!!
Ho 41 anni,vado allo stadio da quando ne avevo 4 (grazie a mio nonno che mi portava in tribuna poichè lui è stato un arbitro di Serie A all’epoca del grande Toro) e mi spiace non averti avuto come allenatore della mia squadra prima di quest’anno….perchè da quel poco che ti conosco oltre ad essere un bravo allenatore sei anche un grande uomo….una persona sincera e che dice sempre le cose come stanno…e nel mondo del calcio,e tu penso lo sappia meglio di me, la falsità è sempre dietro l’angolo…
Sabato per te sarà un derby….e lo sarà anche per me (mia moglie è bresciana)….mi raccomando nessuna pietà…:)….VINCERE!
Con stima
Enrico Neri
Anche se sono bresciano e ho giocato 276 partite con quella maglia,stai tranquillo che faremo tutto quello che potremo per vincere. Grazie per la stima e i complimenti.
Salve Mister!
Buon anno a lei e al Lane ovviamente.
Ieri sera ho visto la trasmissione su Tva e sono sempre più convinto che la società abbia scelto non solo l’allenatore giusto ma la persona giusta.
Nelle nostre discussioni tra tifosi degli ultimi anni più di qualche volta era uscito il nome di Gigi Cagni come allenatore del Vicenza e questa volta che Lei è arrivato avevo quasi paura pensando ad un flop (ecco è arrivato Cagni, ci pensa lui e poi un buco nell’acqua).
Invece ho scoperto che Lei oltre ad essere un grande Allenatore ha quella dote in più che la fa essere anche un Uomo con la U maiuscola ed immagino che nel mondo del calcio professionistico, io ho frequentato solo la parte dilettantistica, sia una peculiarità di pochi.
La ringrazio quindi non tanto se riuscirà a portare il Vicenza alla salvezza o in seria A (non parlo di Lega Pro per scaramanzia) ma per il fatto che sta riuscendo a dare al Lanerossi Vicenza, come lo chiama Mister Gregucci, quello stile che lo distingueva e quel titolo di Nobile Provinciale che Carrera e Lelj vogliono riportare.
Le auguro buon lavoro e forza Lane.
Emiliano Vedovato
Molti erano scettici e mi riempie di orgoglio il fatto di avervi fatto cambiare idea. Ma il mio lavoro finirà,e dovrà essere giudicato,solo a fine campionato. Comunque grazie per i complimenti.
ma quale vecchio,tu riesci far uscire il meglio dai tuoi giocatori,io ricordo, il Piacenza era sempre la bestia nera del nostro Vicenza quando tu lo allenavi, pur non avendo una squadra di mostri,sai leggere le partite,e capisci pure quando un giocatore seppur bravo non e’ in giornata e va pure lui cambiato, questa e’ esperienza ,capacita’e tattica di calcio moderno.complimenti,senza nulla togliere a Baldini che stimavo dai tempi di Empoli.grazie mitico Gigi
Questo tuo pensiero mi inorgoglise perchè quelli come me hanno ancora molto da insegnare in questo calcio moderno(che poi moderno non è,voi siete giovani tutto quello che accade oggi noi lo abbiamo visto e affrontato 30 anni fa).Andatevi a vedere l’Olanda e l’Aiax degli anni 70. O meglio la Ternana di Viciani o il Varese di Fascetti.